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	<title>iRS &#187; sassari</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>Giorgia Meloni non conosce il diritto all&#8217;utodeterminazione dei Popoli</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 14:00:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX. La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/10/giorgia-meloni-non-conosce-il-diritto-allutodeterminazione-dei-popoli/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale di Sassari, dichiarando dal palco di Vox: </span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">“</span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Da italiana vi chiedo scusa per il doloroso comportamento dell’Italia nel caso della detenzione di </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Puigdemont </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>in Sardegna</i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questo dimostra sempre più lo spirito repressivo e antidemocratico che anima Giorgia Meloni che difende la linea repressiva dello Stato spagnolo. La Meloni non solo non rispetta un referendum popolare dove i cittadini hanno democraticamente votato, non rispetta nemmeno le decisioni del tribunale e si sente in dovere di chiedere scusa.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Scusa per cosa? Per non aver sbattuto in galera un cittadino europeo che può circolare liberamente in tutta l&#8217;europa tranne che in Spagna. Per non aver estradato un Europarlamentare che, nel 2021, è accusato di sedizione per aver promosso nella sua terra un referendum democratico e pacifico?</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Italia e Spagna saranno anche amiche ma la Meloni non deve dimenticarsi che il Presidente Puigdemont è stato arrestato nella Nazione Sarda, che come la Catalogna è una Nazione senza Stato che lotta per la propria indipendenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La Sardegna e gli indipendentisti di iRS dall&#8217;arresto fino alla liberazione hanno manifestato la propria vicinanza al Presidente Puigdemont vittima di una persecuzione da parte del Governo e dalla magistratura Spagnola. Le questioni politiche si risolvono nelle sedi politiche non nelle sedi giudiziarie e tantomeno con le forze di polizia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Da queste dichiarazioni abbiamo l&#8217;ulteriore conferma della natura antidemocratica della signora Meloni e del suo partito che tratterebbe la questione sarda con gli stessi metodi repressivi dello Stato spagnolo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La sinistra sarda, perfettamente allineata con quella italiana, su questo argomento tace, fa finta che non sia mai successo niente. Pensa di poter liquidare il problema ignorandolo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questi metodi autoritari sono figli della paura che gli stati centralisti hanno nei confronti dei Popoli che rivendicano il diritto all&#8217;autodeterminazione sancito dal diritto internazionale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">iRS ribadisce la totale ed incondizionata solidarietà al presidente Puigdemont e invita i Sardi a prendere le distanze dal partito Fratelli d&#8217;Italia, organizzazione antidemocratica, xenofoba, seminatrice di odio.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Organizzazioni di questo tipo non dovrebbero trovare spazio in un paese democratico e civile.</span></span></p>
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		<title>Sassari situazione idrica insostenibile</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Mar 2021 08:32:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La situazione della rete idrica a Sassari è diventata insostenibile. Da anni, ogni mese regolarmente viene sospesa l&#8217;erogazione idrica, per giorni, in molti quartieri della città creando disagi enormi a tutti i cittadini e alle attività commerciali che lavorano nel campo della ristorazione, ai bar e a tutte le attività che operano a contatto col<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/03/sassari-situazione-idrica-insostenibile/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>La situazione della rete idrica a Sassari è diventata insostenibile. Da anni, ogni mese regolarmente viene sospesa l&#8217;erogazione idrica, per giorni, in molti quartieri della città creando disagi enormi a tutti i cittadini e alle attività commerciali che lavorano nel campo della ristorazione, ai bar e a tutte le attività che operano a contatto col pubblico peraltro già in ginocchio a causa della pandemia.</p>
<p>Bisogna smetterla di rattoppare condotte colabrodo.</p>
<p>Serve programmare un intervento strutturale serio per ristrutturare le condotte idriche per poter garantire a tutti il diritto all&#8217;acqua potabile, diritto umano universale e fondamentale inserito nel 2010 dall&#8217;ONU come estensione del diritto alla vita.</p>
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		<title>Abbanoa sta umiliando i sassaresi. L&#8217;acqua potabile è un diritto umano!</title>
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		<pubDate>Tue, 24 May 2016 07:55:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nel 2010 l’ONU ha dichiarato il diritto all&#8217;acqua un diritto umano universale e fondamentale come un’estensione del diritto alla vita. La risoluzione sottolinea ripetutamente che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni uomo, più degli altri diritti umani, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2016/05/abbanoa-sta-umiliando-i-sassaresi-lacqua-potabile-e-un-diritto-umano/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nel 2010 l’ONU ha dichiarato il diritto all&#8217;acqua un diritto umano universale e fondamentale come un’estensione del diritto alla vita. La risoluzione sottolinea ripetutamente che l’acqua potabile e per uso igienico, oltre ad essere un diritto di ogni uomo, più degli altri diritti umani, concerne la dignità della persona, è essenziale al pieno godimento della vita, è fondamentale per tutti gli altri diritti umani.</p>
<p style="text-align: justify;">In Sardegna questo argomento ci tocca in maniera particolare e non possiamo non aprire una riflessione collettiva.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo gli ultimi dati ISTAT nell&#8217;isola oltre il 60% dei sardi non può utilizzare l’acqua del rubinetto in quanto imbevibile e non idonea per l’uso umano. A Sassari, nell&#8217;arco di un anno su 365 giorni per 226 l’acqua non è potabile ma allo stesso tempo viene venduta ai cittadini come se lo fosse. La scorsa settimana il Sindaco di Sassari ha emesso l&#8217;ennesima ordinanza dove vieta l&#8217;uso dell&#8217;acqua in quasi tutta la città e nell&#8217;agro perché non idonea per il consumo umano diretto.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbanoa in Sardegna sta violando un diritto umano fondamentale in quanto fornisce ai cittadini acqua non potabile ed interrompe l’erogazione a suo piacimento. Non si può fare a meno di richiamare la politica e il Presidente Pigliaru come suo massimo rappresentate alle proprie responsabilità, perché è chiaro a tutti che senza la connivenza politica questa situazione son sarebbe mai esistita e non sarebbe mai arrivata a questi livelli indecenti.</p>
<p style="text-align: justify;">L’altra domanda che tutti ci poniamo e che si pone anche la magistratura è: dove sono finiti i soldi? Come ha fatto Abbanoa a bruciare quasi cento milioni di euro pubblici all&#8217;anno, fino a scivolare sull&#8217;orlo del fallimento, costringendo la Regione a una rapida capitalizzazione da 142 milioni?</p>
<p style="text-align: justify;">Sono stati utilizzati per rifare le condotte idriche colabrodo? Sembrerebbe di no dato che stando ai dati ISTAT in Sardegna viene persa il 54,8% dell’acqua immessa nella rete classificando l’isola come la “Regione” più sprecona d’Italia.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo senza considerare i danni che una situazione di questo tipo crea alle attività commerciali che lavorano nel campo della ristorazione, ai bar e a tutte le attività che operano a contatto col pubblico. Altro rischio da non sottovalutare è il rischio per la salute. Chi risarcirà tutte le persone che si sono ammalate e hanno riscontrato infezioni a causa dei valori alterati dell’acqua ma non riusciranno mai a dimostrarlo?</p>
<p style="text-align: justify;">Serve una reazione forte e decisa, ovviamente nonviolenta, ma proporzionata all’entità del danno che ogni giorno subiamo da questa situazione che ci umilia profondamente nella nostra intimità di donne e uomini.</p>
<p style="text-align: justify;">Non siamo più disponibili ad assistere inermi alla perdita della nostra dignità. Vogliamo che il diritto all&#8217;acqua potabile venga immediatamente ripristinato assieme alla legalità!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Sassari ha bisogno di centri culturali non di bische</title>
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		<pubDate>Wed, 10 Feb 2016 14:26:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le attiviste e gli attivisti di iRS apprendono con tristezza e sconcerto che a Sassari è stato inaugurato il tempio delle Slot Machine (QUI) alla faccia della mozione approvata dal Consiglio Comunale appena un anno fa che incentivava i commercianti che eliminavano le slot dai propri esercizi commerciali. Leggendogli ultimi dati la spesa complessiva per<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2016/02/sassari-ha-bisogno-di-centri-culturali-non-di-bische/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;" align="LEFT"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Le attiviste e gli attivisti di iRS apprendono con tristezza e sconcerto che a Sassari è stato inaugurato il tempio delle Slot Machine (<a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2016/02/10/news/sassari-rivolta-contro-la-sala-con-le-slot-machine-1.12933668" target="_blank"><span style="color: #1155cc;"><b>QUI</b></span></a>) alla faccia della mozione approvata dal Consiglio Comunale appena un anno fa che incentivava i commercianti che eliminavano le slot dai propri esercizi commerciali.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Leggendogli ultimi dati la spesa complessiva per giocare con slot machine e videolottery nel territorio comunale di Sassari è stata pari a 76 milioni di euro. Una cifra che fa rabbrividire se pensiamo che per realizzare il nuovo centro intermodale ne sono stati preventivati 28 milioni.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; arrivato il momento che l&#8217;amministrazione comunale di Sassari inizi a compiere atti di coraggio e quindi a prendere posizioni chiare anche per quanto riguarda il gioco d&#8217;azzardo.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Tutti sappiamo che i giocatori affetti da ludopatia, vengono curati al serd da veri e propri specialisti, di conseguenza autorizzando l&#8217;apertura di questi luoghi che son dei veri e propri santuari del gioco d&#8217;azzardo non si fa altro che agevolare la malattia per poi curarla gravando peraltro sempre sulla spesa pubblica.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Alcuni sindaci, anche in Sardegna, hanno fatto una scelta etica eliminando le slot machine dai propri paesi riducendo notevolmente i casi di malati di gioco.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Il comune di Montresta per esempio già diversi anni fa ha avviato un percorso partecipato con la popolazione sul tema del gioco d&#8217;azzardo. Il sindaco, stanco di vedere compaesani andare sul lastrico per via delle slot e stanco di sentire i baristi ripetere la cantilena “se non lo fanno nel nostro paese lo fanno altrove” ha deciso di aprire un dibattito pubblico che poi ha portato ad un referendum popolare e all&#8217;approvazione di un regolamento per eliminare i videopoker.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Queste sono scelte coraggiose che portano al miglioramento della società, avendo ben chiaro che tra ciò che è legale e ciò che è legittimo c&#8217;è una grossa differenza e che la società non migliora se nessuno compie atti di coraggio.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">E&#8217; imbarazzante leggere le dichiarazioni dei gestori della sala di via Vardabasso che dichiarano di dare lavoro a 16 persone senza pensare a quante persone il lavoro lo perderanno grazie alla loro iniziativa.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">Sassari ha bisogno di centri culturali, di cinema, di scuole di musica, di laboratori d&#8217;arte e di centri che ci arricchiscono culturalmente non di sale slot che ci impoveriscono sia a livello economico che intellettuale.</span></span></span></p>
<p style="text-align: justify;" align="JUSTIFY"><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: 'Franklin Gothic Book', sans-serif;"><span style="font-size: medium;">iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</span></span></span></em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Interrogazione sul divieto del consumo umano diretto dell&#8217;acqua nel comune di Sassari</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2015/06/interrogazione-sul-divieto-del-consumo-umano-diretto-dellacqua-nel-comune-di-sassari/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=interrogazione-sul-divieto-del-consumo-umano-diretto-dellacqua-nel-comune-di-sassari</link>
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		<pubDate>Tue, 23 Jun 2015 15:25:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[PREMESSO che: &#8211; la mission di Abbanoa Spa è la gestione omogenea e unitaria del servizio idrico integrato della Sardegna, così da garantire, nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, la fornitura dell&#8217;acqua con la stessa qualità, lo stesso livello di servizio e la stessa tariffa in tutto il territorio regionale: dal capoluogo al comune più isolato; &#8211;<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2015/06/interrogazione-sul-divieto-del-consumo-umano-diretto-dellacqua-nel-comune-di-sassari/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>PREMESSO</strong> che:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; la mission di Abbanoa Spa è la gestione omogenea e unitaria del servizio idrico integrato della Sardegna, così da garantire, nel pieno rispetto dell&#8217;ambiente, la fornitura dell&#8217;acqua con la stessa qualità, lo stesso livello di servizio e la stessa tariffa in tutto il territorio regionale: dal capoluogo al comune più isolato;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; nello stabilire le tariffe l&#8217;Autorità per l&#8217;energia elettrica il gas e il sistema idrico adotta i seguenti principi:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>garantire che gli utenti non sostengano oneri impropri;</li>
<li>assicurare meccanismi di salvaguardia per le utenze economicamente disagiate;</li>
<li>collegare le tariffe con la qualità del servizio in modo da evitare che i gestori realizzino margini, peggiorando il servizio fornito;</li>
<li>riconoscere il costo del servizio sulla base di valori efficienti;</li>
<li>riconoscere il costo dei soli investimenti effettivamente realizzati;</li>
<li>promuovere la tempestiva entrata in esercizio delle infrastrutture oggetto di investimento.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><strong>VALUTATO</strong> che:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; il provvedimento n. 26/75 del CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) all’art. 13 stabilisce un limite del 50% del prezzo relativo alle forniture di acqua per ogni uso quando la fornitura abbia per oggetto acque idonee solo agli usi igienici;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; nel documento Right to Water (settembre 2007) dell&#8217;Ufficio dell&#8217;Alto commissariato delle Nazioni Unite per i diritti umani l&#8217;accesso all&#8217;acqua potabile e ai servizi sanitari viene definito nel novero dei diritti umani;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; nell&#8217;anno 2015 sono state otto le ordinanze del comune di Sassari in cui veniva prescritto il divieto di utilizzo per il consumo umano diretto dell&#8217;acqua (n. 7, 14, 18, 21, 35, 49, 50, 56) e che hanno coinvolto principalmente le zone di Palmadula, Centro storico, Monte Rosello, Latte Dolce, Porcellana, Sacro Cuore, Piandanna, Santa Maria di Pisa e Predda Niedda.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHIEDE</strong> di interrogare il Presidente della Regione e l&#8217;Assessore dei Lavori Pubblici per sapere se</p>
<p style="text-align: justify;">Se intendano attuare le procedure di indennizzo del 50%, così come previsto dal provvedimento n. 26/75 del CIP (Comitato Interministeriale Prezzi) all’art. 13, sia per i cittadini del comune di Sassari, sia per tutti quelli che abbiano subito gli stessi gravi disagi a causa dei disservizi di Abbanoa in materia di utilizzo per il consumo umano diretto dell&#8217;acqua.</p>
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		<title>Scala Erre tra poco sarà emergenza. Troviamo insieme una soluzione.</title>
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		<pubDate>Fri, 12 Jun 2015 12:06:27 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La gestione dei rifiuti in Sardegna rappresenta ormai un vero problema sia per quanto riguarda la produzione, sia per il loro smaltimento. Non è un caso se negli ultimi mesi vi è stato un notevole sviluppo di tensioni sociali e politiche rispetto all&#8217;inceneritore di Macomer e al revamping di Macchiareddu, perchè i cittadini non sono<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2015/06/scala-erre-tra-poco-sara-emergenza-troviamo-insieme-una-soluzione/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La gestione dei rifiuti in Sardegna rappresenta ormai un vero problema sia per quanto riguarda la produzione, sia per il loro smaltimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è un caso se negli ultimi mesi vi è stato un notevole sviluppo di tensioni sociali e politiche rispetto all&#8217;inceneritore di Macomer e al revamping di Macchiareddu, perchè i cittadini non sono più disposti ad <span class="text_exposed_show">accettare che la salute pubblica sia messa in pericolo da decisioni prese nei luoghi della politica, senza condivisione o contraddittorio. </span></p>
<p style="text-align: justify;">Oggi anche il territorio di Sassari dovrà affrontare questo problema, in quanto tra circa cinque anni la discarica di Scala Erre non sarà più in grado di contenere i rifiuti. Attualmente in discarica conferiscono nove comuni del territorio: Sassari, Alghero, Porto Torres, Stintino, Sorso, Sennori, Putifigari, Olmedo e Uri. Se anche molti di questi centri hanno ormai avviato una spinta raccolta differenziata porta a porta, nei grandi centri si è ben lontano da risultati soddisfacenti. Tutto questo è un problema collettivo e non possiamo arrivarci impreparati nè in emergenza, momento nel quale si arriva ad optare per le soluzioni più drastiche e sbagliate.</p>
<div class="text_exposed_show">
<p style="text-align: justify;">iRS ritiene che questo sia un tema fondamentale per il presente e per il futuro del territorio, del quale tutti i cittadini debbano essere informati e coinvolti nella ricerca di soluzioni condivise.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo perfettamente coscienti del fatto che in processi come la raccolta differenziata i migliori risultati si ottengano con la collaborazione ed il coinvolgimento dei cittadini piuttosto che con l&#8217;imposizione da parte delle amministrazioni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa non deve essere una &#8220;battaglia&#8221; di partito ma un obiettivo di popolo e di ogni singolo cittadino. Non vogliamo arrivare a doverci scontrare su posizioni preconcette o su decisioni già prese, abbiamo invece tutto il tempo per trovare una soluzione condivisa e dare un esempio di collaborazione produttiva tra cittadini e istituzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
</div>
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		<title>Chimica Verde al palo</title>
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		<pubDate>Wed, 20 May 2015 16:30:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ogni giorno che passa appare sempre più improbabile la presenza della filiera della &#8220;Chimica Verde&#8221; nell&#8217;area industriale di Porto Torres. La coltivazione del cardo non decolla, Eni disattende gli investimenti promessi e le bonifiche sono praticamente ferme al palo. Màtrica &#8211; polo chimico nato da una joint venture tra Versalis (Eni) e Novamont &#8211; no&#8230;n<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2015/05/chimica-verde-al-palo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ogni giorno che passa appare sempre più improbabile la presenza della filiera della &#8220;Chimica Verde&#8221; nell&#8217;area industriale di Porto Torres. La coltivazione del cardo non decolla, Eni disattende gli investimenti promessi e le bonifiche sono praticamente ferme al palo. Màtrica &#8211; polo chimico nato da una joint venture tra Versalis (Eni) e Novamont &#8211; no&#8230;n più tardi del 2 marzo 2015 dichiarava, per smentire la voci di un possibile spostamento della centrale di acquisto dalla Sardegna a Milano, che il suo futuro fosse congiunto inevitabilmente a Porto Torres.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012, l&#8217;allora Ministro dello Sviluppo Economico Corrado Passera, annunciò che Màtrica avrebbe generato decine di posti di lavoro per anni: &#8220;con questa bioraffineria integrata si dimostra che l´Italia può costruire un nuovo modello di sviluppo&#8221;. E&#8217; quanto affermò Passera mentre visionava lo stato di avanzamento dei lavori del cantiere Màtrica. &#8220;Qui si sta realizzando &#8211; proseguì il Ministro &#8211; uno degli esperimenti, anzi di più, una delle ristrutturazioni più complete e innovative di qualcosa che non era più sostenibile&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Passera parlò di &#8220;nuovo modello di sviluppo&#8221;, ma di questo modello oggi non si vedono né tracce né tanto meno benefici, ed il fatto che gli agricoltori della Nurra non abbiano in gran parte affittato i propri terreni per la coltivazione del cardo dovrebbe far riflettere le classi dirigenti che da anni si fanno promotrici di questo progetto.</p>
<p style="text-align: justify;">Per gli imprenditori agricoli della Nurra la coltura intensiva del cardo per la produzione energetica non è sostenibile in un territorio la cui vocazione principale deve essere l&#8217;agricoltura. Pertanto la deduzione logica è che la linea produttiva della &#8220;Chimica Verde&#8221; è totalmente slegata da quelle che sono le esigenze di sviluppo dell&#8217;ambiente in cui essa vorrebbe operare. Se Eni non rispetta gli accordi firmati e non vuole più investire lo spettro della fuga è dietro l&#8217;angolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Per far ripartire Porto Torres risulta necessario un piano di investimenti ma su altri assets economici: turismo sostenibile, ricerca, agricoltura di qualità e una zona da destinare allo sviluppo di start up in settori tecnologicamente avanzati attraverso incentivi fiscali.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS ha sempre sostenuto che il progetto Màtrica non rappresentasse un volano di sviluppo per il Nord Sardegna. Nessuna crescita economica sarà possibile se non verranno portate a termine le bonifiche che sono la premessa necessaria per qualsiasi ragionamento di tipo economico e per generare posti di lavoro.</p>
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		<title>Della Chimica Verde negativo è il principio</title>
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		<pubDate>Wed, 15 Oct 2014 12:58:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[simone.maulu]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[La Sardegna oggi è una terra che importa l’84% di agroalimentare, questo vuol dire che produciamo appena il 16%. Il miraggio dell’industria chimica ha fatto sì che gli agricoltori abbandonassero le proprie terre e il proprio mestiere alla ricerca di un futuro migliore e di uno stipendio sicuro. Oggi rimane il deserto, il fallimento dell’industria,<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2014/10/della-chimica-verde-negativo-e-il-principio/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Sardegna oggi è una terra che importa l’84% di agroalimentare, questo vuol dire che produciamo appena il 16%.</p>
<p style="text-align: justify;">Il miraggio dell’industria chimica ha fatto sì che gli agricoltori abbandonassero le proprie terre e il proprio mestiere alla ricerca di un futuro migliore e di uno stipendio sicuro. Oggi rimane il deserto, il fallimento dell’industria, gli operai in cassa integrazione, i morti di tumore e un territorio devastato dall&#8217;inquinamento.</p>
<p style="text-align: justify;">A questo hanno seguito politiche agricole che per decenni hanno premiato la non-produzione, con l&#8217;erogazione di incentivi per la semina di un determinato prodotto che, una volta incassati gli incentivi, non veniva raccolto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le terre, un tempo coltivate e produttive, ora sono incolte e abbandonate e fanno gola agli speculatori di turno. In alcune sorgono pale eoliche gestite da multinazionali o associazioni mafiose, ai cui proprietari terrieri viene concesso appena l’1% dei profitti, in altre pannelli fotovoltaici con lo stesso sistema, in altre cardi e paulonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Da diversi anni e con l&#8217;avvallo della classe politica, l&#8217;Eni propina e attua progetti calati dall’alto, come quello della cosiddetta “Chimica Verde”, che non vengono mai discussi seriamente con i cittadini, progetti che sembrano essere ideati per lo sviluppo del territorio, ma appaiono più come un ricatto da parte dell’Eni per non bonificare quei territori che ha devastato per anni.</p>
<p style="text-align: justify;">La formula è sempre la stessa: “Questo è il progetto, se lavori qui hai lo stipendio”.  Che poi quel progetto vada a favore o a danno del territorio e della collettività non è importante. Ovviamente le società proponenti non potranno mai dire che quello che propongono non sia utile al territorio. Nella versione ufficiale conviene solo al territorio, nella versione reale, spesso, conviene solo all&#8217;azienda proponente.</p>
<p style="text-align: justify;">Un altro errore è quello di calcolare sempre e solo i posti di lavoro che vengono dati e mai quelli che vengono tolti, così che fare una comparazione risulta difficile.</p>
<p style="text-align: justify;">Il modello industriale proposto dall&#8217;Eni è sempre stato in linea con un&#8217;idea di sviluppo che sfrutta le risorse locali fino all&#8217;esaurimento, nascondendosi spesso dietro belle parole come &#8220;green&#8221;, &#8220;bio&#8221;, &#8220;eco&#8221;. E mentre il mondo intero riscopre il valore dell&#8217;agricoltura locale, della filiera corta, della chiusura locale dei cicli di produzione, consumo e autosostentamento, in Sardegna si propongono ancora centrali di produzione di materie prime da esportare, sfruttando di aree dall&#8217;alto valore produttivo per la monocoltura, notoriamente pericolosa.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo davvero che il futuro per il nord Sardegna sia quello di piantare cardo?</p>
<p style="text-align: justify;">La Regione Sardegna dovrebbe cambiare metodo e filosofia. La teoria dei posti di lavoro, pochi, maledetti e subito non funziona. Pensiamo che si dovrebbe commissionare  un progetto partecipato per il rilancio del territorio e dell’economia partendo dai bisogni della collettività. Il fatto che importiamo l’84% di agroalimentare dovrebbe farci riflettere. Probabilmente sarebbe più utile coltivare le terre per soddisfare il nostro fabbisogno alimentare e non cardo da bruciare negli impianti di Matrica.</p>
<p style="text-align: justify;">Prima di trattare bene gli investitori dobbiamo iniziare a trattare bene la nostra terra, tutelare la nostra salute e creare posti di lavoro con progetti che siano davvero utili al territorio e non solo a chi ha un palese interesse.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora ci chiediamo come  mai i dirigenti di Matrica non abbiano mai accettato un incontro paritetico con i cittadini. Cosa avevano da nascondere?</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>iRS &#124;presentata interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica Sassarese</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 11:12:22 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, ha presentato una interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica del Centro Iperbarico Sassarese. Il numero di prestazioni che il centro può erogare è in costante diminuzione, provocando un effetto negativo nella lunghezza dei tempi di attesa per l’inizio della terapia. Se si considera che alcune delle<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2014/07/irs-presentata-interrogazione-relativa-al-funzionamento-della-camera-iperbarica-sassarese/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #141823;"><br />
iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Gavino-Sale/42175771597?fref=ts"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Gavino Sale</span></a></span></span>, ha presentato una interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica del Centro Iperbarico Sassarese. Il numero di prestazioni che il centro può erogare è in costante diminuzione, provocando un effetto negativo nella lunghezza dei tempi di attesa per l’inizio della terapia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #141823;">Se si considera che alcune delle patologie vengono trattate in più cicli da 24 o 32 sedute ciascuna, è facile intuire che le attese per l’ingresso nella came</span><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">ra si allungano a dismisura. il Centro Iperbarico Sassarese è dotato di una camera iperbarica da 12 posti allestita con le più moderne tecnologie di sicurezza e comfort per terapie ambulatoriali; è stato il primo centro in Sardegna ad utilizzare miscele respiratorie ipossiche per la cura delle patologie emboliche dei subacquei. </span>Il Centro rappresenta quindi un reale miglioramento della qualità dell&#8217;offerta socio assistenziale del territorio.<span id="more-13026"></span></p>
<p style="text-align: justify;">iRS ritiene di fondamentale importanza che tale asset venga messo nelle condizioni di poter funzionare a pieno regime, al fine di evitare disagi agli utenti e migliorare la qualità dei servizi al cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggi l&#8217;interrogazione cliccando</strong><span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Interrogazioni/Irg0083.asp"><strong><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">QUI</span></strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>iRS &#124; interrogazione in Consiglio Regionale: Rilanciamo il panorama musicale sardo</title>
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		<pubDate>Wed, 25 Jun 2014 11:51:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, ha depositato un’interrogazione relativa alla situazione del panorama musicale sardo. In Sardegna, solo il 22,7% della spesa dei turisti è mossa dalla cultura. Questo denota che il settore musicale non esprime il suo potenziale. In Sardegna il contesto musicale è straordinariamente vario e attraversato da enormi opportunità<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2014/06/interrogazione-in-consiglio-regionale-rilanciamo-il-panorama-musicale-sardo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, ha depositato un’interrogazione relativa alla situazione del panorama musicale sardo.</p>
<p style="text-align: justify;">In Sardegna, solo il 22,7% della spesa dei turisti è mossa dalla cultura. Questo denota che il settore musicale non esprime il suo potenziale. In Sardegna il contesto musicale è straordinariamente vario e attraversato da enormi opportunità in termini di sviluppo economico, creazione di posti di lavoro e generazione di club di prodotto legati all&#8217;industria turistica. Gli operatori del settore lavorano spesso in condizioni precarie e difficili.</p>
<p style="text-align: justify;">Ai fini di una modifica della regolamentazione del mercato musicale sardo, un’azione utile sarebbe quella di quantificare quanta ricchezza viene generata e creare un albo dei musicisti che operano in Sardegna. La musica è un bene pubblico e rappresenta uno straordinario veicolo promozionale per la cultura isolana.<span id="more-12997"></span></p>
<p style="text-align: justify;">L’industria musicale necessita di una riflessione importante affinché si possano valorizzare tutte le professionalità ad essa collegate, dando il via ad una visione che sia più affine alle esigenze proprie di un settore che in Sardegna presenta differenti esigenze rispetto all&#8217;Italia.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Republica de Sardigna</em></p>
<p><strong>CONSIGLIO REGIONALE DELLA SARDEGNA</strong></p>
<p><em id="__mceDel"><strong>XV LEGISLATURA</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>INTERROGAZIONE SALE</strong> con richiesta di risposta scritta, relativa alla situazione e valorizzazione del mercato musicale sardo il quale rappresenta una delle più grandi ricchezze immateriali della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Il sottoscritto,</p>
<div>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel"><strong>PREMESSO</strong> <strong>che:</strong><br />
</em>&#8211; in ogni società i musicisti sono gli interpreti fondamentali della cultura in senso lato tale per cui la musica, in ogni sua forma ed espressione, è a tutti gli effetti considerata un bene pubblico;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; l’accesso alla fruizione e alla creazione della musica deve essere regolato attraverso leggi e canali che ne facilitino l’utilizzo da parte dei cittadini mettendo nello stesso tempo l’industria musicale nelle condizioni di poter generare prodotti di qualità.<em id="__mceDel"><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel"><strong>VALUTATO</strong> <strong>che:</strong><br />
</em>&#8211; in Sardegna esiste un panorama musicale straordinariamente vario e dalle potenzialità enormi in termini di sviluppo economico con conseguente creazione di posti di lavoro altamente qualificati, con la prospettiva unica di poter diventare un’asset importante della promozione del patrimonio culturale isolano.<em id="__mceDel"><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel"><strong>PRESO ATTO che:</strong><br />
</em>&#8211; dentro il mercato del lavoro legato alla musica esistono vuoti normativi in quanto le nostre istituzioni, in molti casi, non riconoscono in alcun modo la professionalità né l’esistenza giuridica di musicisti e band che di fatto lavorano come professionisti del settore, dedicando la propria vita a studiare la tecnica e le forme di comunicazione delle loro idee musicali: creandole, producendole e vendendole nelle più svariate occasioni concertistiche, festose, di piazza, da locale notturno ecc, e contribuendo in maniera decisiva alla creazione di ricchezza materiale e immateriale con importanti ricadute sull’indotto delle maestranze tecniche.<em id="__mceDel"><br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em id="__mceDel"><strong>CONSIDERATO che:</strong><br />
&#8211;</em> il settore musicale sardo, per essere valorizzato a pieno, ha bisogno di un regolamento normativo diverso da quello attualmente in vigore che nella fattispecie risultante fortemente collegato all’industria musicale italiana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>CHIEDE</strong> di interrogare l&#8217;Assessore regionale della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport per domandare:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; se intenda dare via ad una mappatura precisa del mercato musicale sardo con conseguente quantificazione della produzione di ricchezza ad esso legato;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; se sia informata della ricchezza del panorama musicale isolano e delle difficoltà in cui gli operatori del settore si trovano ad operare;</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; se intenda prendere alcuna iniziativa per dare impulso al settore musicale in Sardegna con l’obiettivo di istituite un albo professionale dei musicisti professionisti sardi e delle band.</p>
<p>Cagliari, 24 giugno 2014</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>*******************************</p>
<p>LEGGI L&#8217;ARTICOLO: <a href="http://www.irsonline.net/2014/01/irs-al-fianco-dei-musicisti-degli-organizzatori-dei-concerti-e-degli-esercenti-commerciali-vessati-salla-siae/"><strong>iRS al fianco dei musicisti  Sardi</strong></a></p>
</div>
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