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	<title>iRS &#187; sanità</title>
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		<title>iRS &#124;presentata interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica Sassarese</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Jul 2014 11:12:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, ha presentato una interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica del Centro Iperbarico Sassarese. Il numero di prestazioni che il centro può erogare è in costante diminuzione, provocando un effetto negativo nella lunghezza dei tempi di attesa per l’inizio della terapia. Se si considera che alcune delle<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2014/07/irs-presentata-interrogazione-relativa-al-funzionamento-della-camera-iperbarica-sassarese/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #141823;"><br />
iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="https://www.facebook.com/pages/Gavino-Sale/42175771597?fref=ts"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Gavino Sale</span></a></span></span>, ha presentato una interrogazione relativa al funzionamento della camera iperbarica del Centro Iperbarico Sassarese. Il numero di prestazioni che il centro può erogare è in costante diminuzione, provocando un effetto negativo nella lunghezza dei tempi di attesa per l’inizio della terapia. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #141823;">Se si considera che alcune delle patologie vengono trattate in più cicli da 24 o 32 sedute ciascuna, è facile intuire che le attese per l’ingresso nella came</span><span class="text_exposed_show" style="color: #141823;">ra si allungano a dismisura. il Centro Iperbarico Sassarese è dotato di una camera iperbarica da 12 posti allestita con le più moderne tecnologie di sicurezza e comfort per terapie ambulatoriali; è stato il primo centro in Sardegna ad utilizzare miscele respiratorie ipossiche per la cura delle patologie emboliche dei subacquei. </span>Il Centro rappresenta quindi un reale miglioramento della qualità dell&#8217;offerta socio assistenziale del territorio.<span id="more-13026"></span></p>
<p style="text-align: justify;">iRS ritiene di fondamentale importanza che tale asset venga messo nelle condizioni di poter funzionare a pieno regime, al fine di evitare disagi agli utenti e migliorare la qualità dei servizi al cittadino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Leggi l&#8217;interrogazione cliccando</strong><span style="text-decoration: underline;"> <a href="http://www.consregsardegna.it/XVLegislatura/Interrogazioni/Irg0083.asp"><strong><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">QUI</span></strong></a></span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>iRS Sulcis esprime la propria solidarietà all’Associazione ASMAR</title>
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		<pubDate>Sat, 09 Mar 2013 16:21:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Surcis-Igresienti]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna. irs]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS Sulcis Iglesiente esprime la propria solidarietà all’Associazione ASMAR e a tutti i malati di artrite reumatoide della provincia che si trovano a dover combattere per veder riconosciuti i propri diritti. Sono circa 1000 le persone affette da questa malattia cronica degenerativa (l’80% sono donne), di cui 150 sono sottoposte al trattamento per infusione chiamato<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2013/03/irs-sulcis-esprime-la-propria-solidarieta-all%e2%80%99associazione-asmar/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>iRS Sulcis Iglesiente esprime la propria solidarietà all’Associazione ASMAR e a tutti i malati di artrite reumatoide della provincia che si trovano a dover combattere per veder riconosciuti i propri diritti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Sono circa 1000 le persone affette da questa malattia cronica degenerativa (l’80% sono donne), di cui 150 sono sottoposte al trattamento per infusione chiamato “tecno-biologico”, che allevia notevolmente i sintomi ma, essendo un immunodepressore, li espone a qualsiasi tipo di malattia infettiva. La scelta fatta dalla ASL 7 di sottoporre questi pazienti al trattamento in ambulatori condivisi con altri pazienti affetti da altre patologie è pertanto deleteria.</p>
<p style="text-align: justify;">La richiesta dell’Associazione ASMAR è di avere a completa disposizione dei locali dedicati esclusivamente a queste persone. E’ impensabile che 1.000 pazienti debbano essere seguiti da un solo medico specialista in pianta stabile e uno con contratto a tempo determinato che scadrà il prossimo maggio 2013.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa situazione di precarietà è assolutamente insostenibile. Il primo fra i diritti dell’uomo è quello alla salute ed è inaccettabile che non sia rispettato.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS Sulcis Iglesiente</strong> seguirà da vicino il progredire della situazione,  stando al fianco dei malati fino a quando questo diritto non verrà ripristinato e garantito</p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>iRS Sulcis Iglesiente</em></strong></p>
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		<title>iRS Aristanis  contrarietà al ridimensionamento dell&#8217;Ospedale di Bosa</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Oct 2011 17:36:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[oristano. aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
		<category><![CDATA[sardigna]]></category>

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		<description><![CDATA[iRS Aristanis, richiama l’attenzione sulle sorti dell’ospedale “A.G. Mastino” di Bosa, confermando la sua più decisa contrarietà a qualunque forma di ridimensionamento del centro, indispensabile punto di riferimento nella tutela del diritto alla salute delle popolazioni locali. Con la deliberazione della Giunta Regionale N. 31/2 del 20 luglio 2011, avente ad oggetto l’”Avvio procedure di<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/10/irs-aristanis-contrarieta-al-ridimensionamento-dellospedale-di-bosa/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS Aristanis</strong>, richiama l’attenzione sulle sorti dell’ospedale “A.G. Mastino” di Bosa, confermando la sua più decisa contrarietà a qualunque forma di ridimensionamento del centro, indispensabile punto di riferimento nella tutela del diritto alla salute delle popolazioni locali.</p>
<p style="text-align: justify;">Con la deliberazione della Giunta Regionale N. 31/2 del 20 luglio 2011, avente ad oggetto l’”<em>Avvio procedure di riorganizzazione della rete dell’emergenza, della rete ospedaliera e della rete territoriale</em>”, la RAS ha innaugurato un percorso di ridimensionamento dell’edificio dei servizi sanitari sul territorio sardo.</p>
<p style="text-align: justify;">Nonostante nella disposizione si legga che “<em>La riorganizzazione ha l’obiettivo di migliorare qualitativamente e quantitativamente i servizi sanitari offerti ai cittadini, riportando al centro dell’attenzione del Servizio Sanitario Regionale la persona sofferente, costruendo una Sanità regionale a misura d’uomo che garantisca lungo il percorso di cura, non solo assistenza sanitaria tecnologicamente avanzata ma anche modalità corrette di comunicazione, supporto e sostegno, anche psicologico</em>” gli esiti concreti di tali politiche pubbliche puntano alla contrazione della spesa verso l’ospedalità, determinando un rattrappimento dell’offerta delle strutture periferiche, quale quella di Bosa, a scapito del benessere dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">La riconversione dell’ospedale “A.G. Mastino” in punto di primo intervento atto, come si legge nell’allegato alla delibera, “<em>al trattamento delle urgenze minori e alla prima stabilizzazione del paziente ad alta complessità, al fine di consentirne successivamente un celere trasporto al Pronto soccorso più appropriato</em>” è lesiva dei diritti delle comunità della Planargia, del Montiferru e del Marghine.</p>
<p style="text-align: justify;">La polarizzazione totale dei beni e dei servizi verso le città capoluogo, nel silenzio assordante e complice della classe politica sarda, è fonte manifesta di disuguaglianza, di disparità nello sviluppo psico – fisico e materiale degli individui che conducono la propria vita nei centri minori. Inoltre tale tendenza non tiene conto e della bassa densità abitativa del Popolo Sardo, disseminato in abitati spesso distanti tra di loro e della tipologia tormentata della nostra viabilità stradale, ostacoli non di poco conto per un’assistenza sanitaria rapida e tempestiva.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS Aristanis, nel ribadire il proprio dissenso ad un tale disegno, si auspica che dietro la logica del contenimento del presidio ospedaliero bosano non vi siano interessi occulti di gestione privatistica della salute comunitaria.  iRS Aristanis si farà promotore di iniziative e proposte politiche volte alla tutela dell’ospedale “A.G. Mastino” di Bosa, conscio della importanza strategica che esso riveste nella regione centro – occidentale della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Aristanis, 13 ottobre 2011</p>
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		<title>iRS sulla questione della sanità algherese</title>
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		<pubDate>Wed, 08 Dec 2010 14:02:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[sanità]]></category>

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		<description><![CDATA[Il Centro di Attività algherese di iRS &#8220;Antoni Simon Mossa&#8221; sta seguendo con attenzione la situazione in cui versa la sanità algherese. Le numerose assemblee, interessanti e professionali, promosse dai vari comitati presenti in città, non lasciano spazio a equivoci: allo stato attuale, Alghero non è in grado di assistere i propri pazienti, specialmente i<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2010/12/irs-sulla-questione-della-sanita-algherese/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Il Centro di Attività algherese di iRS &#8220;Antoni Simon Mossa&#8221; sta seguendo con attenzione la situazione in cui versa la sanità algherese.<br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Le numerose assemblee, interessanti e professionali, promosse dai vari comitati presenti in città, non lasciano spazio a equivoci: allo stato attuale, Alghero non è in grado di assistere i propri pazienti, specialmente i disabili, i malati psichici, le donne incinte, i malati cronici. La situazione è dovuta alle gravi carenze delle strutture ospedaliere e dalla mancanza di Residenze Sanitarie Assistite, essenziali per curare i pazienti in modo efficace e moderno.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Piano Sanitario Regionale, varato dopo 20 anni di &#8220;studio&#8221;, presenta tra i punti principali la costruzione di un nuovo ospedale ad Alghero, che includa i i reparti presenti nelle due strutture esistenti. Gli studiosi interpellati dalla Regione hanno considerato quindi inevitabile e improrogabile la costruzione as Alghero di un nuovo ospedale, che non entri in competizione altri ospedali, ma che costituisca un elemento integrato della tutela sanitaria nel territorio dell&#8217;Isola.<br />
La trasformazione graduale dell&#8217;ospedale civile di Alghero in un piccolo poliambulatorio per creare un unico grande centro a Sassari, destinato a rimanere l&#8217;unico ospedale della provincia, non appare la soluzione più valida, e neanche la meno dispendiosa, dato che necessiterebbe di enormi investimenti da concentrare nel capoluogo. Non bisogna dimenticare che la sanità algherese è un punto di riferimento per diversi comuni del&#8217; interno e dalla sua qualità e efficienza dipende anche l&#8217;immagina turistica della città.</p>
<p style="text-align: justify;">Un modo per razionalizzare le risorse da devolvere nela costruzione di strutture ospedaliere potrebbe essere quello di investire in infrastrutture che rendano più veloci i collegamenti tra i piccoli centri e gli ospedali di riferimento. Piuttosto che chiudere i reparti di ostetricia con meno di 1000 nascite l&#8217;anno, considerati poco sicuri, è preferibile incrementare le politiche di welfare a sostegno delle giovani coppie che abbiano intenzione di mettere al mondo più di un figlio, come avviene in Francia per esempio.<br />
Per quanto riguarda i fondi da investire nella sanità è bene ricordare che stato lo italiano è debitore verso la Sardegna di svariati miliardi di euro tra fondi FAS e Vertenza Entrate, soldi con cui si potrebbero realizzare tutte le infrastrutture e le politiche di welfare utili alla sanità algherese e in generale a tutta la Sardegna.</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna<br />
</em>TzdA &#8211; L&#8217;Alguer  &#8220;Antoni Simon Mossa&#8221;<br />
cell 3470804416<br />
<a href="mailto:irs.alguer@gmail.com">irs.alguer@gmail.com</a><br />
<a href="http://www.irsonline.net">www.irsonline.net</a></p>
<p>Scarica il PDF <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/12/CS_15_iRS-su-sanità-algherese.pdf">CS_15_iRS su sanità algherese</a></p>
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		<title>Sanità, servizio di emodinamica: La nota di iRS</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Mar 2010 10:45:44 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[#regionesardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sanità]]></category>
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		<description><![CDATA[Oristano, 23 marzo 2010 iRS Aristanis segue le vicende del servizio di emodinamica dell&#8217;ospedale di Oristano, già dalla sua apertura, il 1 marzo 2008. Allora la direzione della ASL dichiarò che per i primi due mesi il centro sarebbe stato aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 e che con l&#8217;entrata a regime<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2010/03/sanita-servizio-di-emodinamica-la-nota-di-irs-5/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/03/sala-emodinamica.jpg" rel="lightbox[1551]"><img class="alignleft size-medium wp-image-1552" style="margin: 0px 5px;" title="sala emodinamica" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/03/sala-emodinamica-300x225.jpg" alt="" width="200" /></a>Oristano, 23 marzo 2010</p>
<p>iRS Aristanis segue le vicende del servizio di emodinamica dell&#8217;ospedale di Oristano, già dalla sua apertura, il 1 marzo 2008.</p>
<p>Allora la direzione della ASL dichiarò che per i primi due mesi il centro sarebbe stato aperto dal lunedì al venerdì dalle 8 alle 14 e che con l&#8217;entrata a regime del laboratorio si sarebbe passati all&#8217;orario continuato 24 ore su 24.</p>
<p>A tutt&#8217;oggi, due anni dopo, non ci risulta che questo sia avvenuto.</p>
<p>iRS Aristanis si chiede se risponda al vero la notizia secondo cui il servizio di emodinamica che fa capo alla Rete Regionale per le Emergenze Cardiologiche operi con attività oraria ridotta nel corso della giornata e comunque non sia in grado di garantire l’emergenza nell’arco delle 24 ore.</p>
<p>Se si sia mai reso necessario il trasferimento di pazienti con sindrome coronarica acuta e conseguente infarto del miocardio ad altra struttura ospedaliera (ovvero l’avvio di pazienti a strutture più lontane da parte del 118) a causa dell’indisponibilità per assenza di copertura oraria del Servizio di Emodinamica.</p>
<p>Se risponda al vero la notizia secondo cui la ASL abbia sottoscritto un contratto di fornitura in leasing operativo di apparecchiature per emodinamica, e se questo possa determinare un danno economico per la ASL, visto il ridotto utilizzo.</p>
<p>Chiede, inoltre, quali azioni immediate intenda intraprendere la direzione della ASL per consentire l’apertura 24 ore su 24 del Servizio di Emodinamica.</p>
<p>La sanità e le politiche sanitarie rappresentano uno degli elementi maggiormente influenti sulla qualità della vita delle nostre comunità, per questa ragione iRS Aristanis, con la collaborazione del TzdE Sanità e Politiche Sociali, intende analizzare tutti gli aspetti riguardanti non solo la qualità dei servizi sanitari quanto e soprattutto le scelte di politica sanitaria che incidono in maniera forte e determinante sui  livelli di tassazione e, più in generale, sul bilancio pubblico della nostra Nazione Sarda.</p>
<p>Ufficio Stampa iRS Aristanis</p>
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