Autodeterminatzione verso le elezioni Nazionali Sarde

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Autodeterminatzione, un percorso ambizioso e coerente.

Martedì 11 settembre 2018 abbiamo presentato a Cagliari il nuovo simbolo e lanciato la campagna elettorale per le prossime regionali. E’ stata l’occasione per annunciare due importanti iniziative: l’avvio di una campagna referendaria per consultare i sardi prima dell’approvazione della legge urbanistica e un sit-in presso il Consiglio Regionale contro l’attuale legge elettorale.

E’ stato il Presidente, Fabrizio Palazzari, a fare la sintesi del progetto e di una mattinata lunga e partecipata. “Autodeterminatzione è un processo politico e culturale e anche un progetto elettorale”, ha dichiarato di fronte a una sala gremita, “…e oggi ci presentiamo come l’unico spazio politico aperto con cuore, testa e gambe in Sardegna. Siamo gli unici in grado di rappresentare gli interessi della nostra Isola, senza dover passare dalle segreterie di Roma o Milano”. Autodeterminatzione è il polo di attrazione per chi vuole che le decisioni per la Sardegna vengano prese in Sardegna.
La prima battaglia è sul governo del territorio, contro la legge urbanistica che a breve verrà discussa dal Consiglio regionale, come è stato ben sottolineato da Emilio Usula. Il nostro Consigliere Regionale ha annunciato l’avvio di una campagna referendaria che “nel nome della nostra gente, porterà in breve tempo i sardi ad esprimersi sulla legge urbanistica prima che essa venga approvata dal Consiglio. Si tratta di un tentativo estremo, certo complesso, di difendere la nostra terra, il nostro paesaggio e quindi la nostra identità ambientale da aggressioni predatorie e affaristiche ormai prive persino di pudore. E’ un’opportunità che ci dà la legge e noi la sfrutteremo.”
Insieme alle battaglie su sanità, trasporti, turismo, lingua sarda, servitù militari e spopolamento, c’è poi il tema della legge elettorale. “Va cambiata”, ha precisato Palazzari, “ sia per quanto riguarda la soglia di sbarramento, che alle scorse elezioni ha impedito a oltre 100mila sardi di essere rappresentati in Consiglio Regionale, sia per quanto riguarda i criteri in base ai quali si attribuisce il premio di maggioranza”.
Per questo motivo il 26 settembre ci presenteremo di fronte all’ingresso del Consiglio Regionale per un sit-in di protesta per chiedere un immediato e maggiore rispetto del diritto alla rappresentanza democratica di tutti i sardi.
Stefania Lilliu, Vice Presidente di Autodeterminatzione, ha presentato materialmente il nuovo simbolo: “una Sardegna fatta di linee curve e colorate, simili ad onde, che si intersecano tra loro a rappresentare le tante anime che danno origine a questo progetto. Una Sardegna aperta verso l’Europa, il Mediterraneo e il Mondo”
Una forte presenza femminile e di giovani ha caratterizzato la conferenza e caratterizzerà le liste, la quota infatti sarà anche superiore a quanto previsto dalla legge. In rappresentanza di tutti i coordinamenti territoriali recentemente eletti erano infatti presenti Giulia Lai, Alessandro Boi, Laura Celletti, Enrica Fois, Maria Giovanna Devias, Franziska Frigau, Zoe Aramu e Marta Onnis.
Energia, competenza e senso di responsabilità: un patrimonio che ci contraddistingue e che caratterizza la nostra azione politica.

Autodeterminatzione 

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