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Carta d'Identità

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La Saras in cattedra

propagandaNon è una notizia di cronaca locale, almeno non lo è oggi, ma la risonanza che potrebbe avere ora e nel prossimo futuro dipenderà ancora una volta dalle nostre azioni.

La notizia è che mercoledì 8 maggio alle ore 10:15, presso l’Istituto Tecnico Industriale Statale “Othoca” di Oristano, si è tenuto un incontro di due ore tra il geologo della Saras spa Giulio Casula e gli studenti di alcune delle classi quarte e quinte sul “Progetto Eleonora”, che ha come obiettivo la trivellazione nel territorio di Arborea presso lo stagno di S’ena Arrubia – zona protetta decretata sito di interesse comunitario – per estrarre gas metano, che la Saras ritiene esista in quantità apprezzabile. → Sighi a ligi

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Loro sono grandi solo perché noi ci inginocchiamo

Etienne de la boetie

Loro sono grandi solo perché Noi ci inginocchiamo

E’ doloroso, tuttavia è necessario dover ammettere che oggi la Sardegna è una terra di depressione, un’isola che galleggia sul mare in balia delle maree, in attesa che qualcuno si accorga di lei e la porti in salvo.

Una terra abitata da un popolo che sta vivendo sui cumuli delle macerie ideologiche e sociali frutto di  un sistema politico che ha sempre messo davanti al bene comune l’interesse di pochi privilegiati.

Le conseguenze drammatiche di questa situazione sono mostrate da un’ indagine Istat, dove emerge che in Sardegna attualmente 145 mila persone vivono in condizioni di povertà → Sighi a ligi

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Buon 1° Maggio

Lavoro DonneIl 1° Maggio è la giornata in cui in tutto il mondo si festeggiano i lavoratori ed il lavoro, l’attività umana che più di ogni altra è capace di far sentire un individuo completo ed utile, in quanto parte di un sistema in cui la fatica è volta a produrre beni e servizi per la comunità, per il benessere proprio ed altrui.

In tempi di crisi sono sempre meno però coloro che si ritrovano a festeggiare per la propria fatica, mentre giorno dopo giorno chiudono imprese, aziende, esercizi commerciali ed aumentano i disoccupati, gli inoccupati, i precari. → Sighi a ligi

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28 de Abrile, una die noa pro su tempus benidore

ballu tunduSa die de sa Sardigna nde bogat a pìgiu sentimentos diferentes in cada unu. Difatis custa die non tenet una pròpia pinta cumpartzida dae totu is sardos, comente acontesset in àteras dies nòdidas che pares, chi aunint is ànimas de sa gente in una cussèntzia comuna. Su chi est sutzèdidu in cuddu 28 de abrile de su 1794 non est cosa connota dae totus a beru, mancari siat istòria tzerta e documentada. Custu si depet unu pagu a su fatu chi, comente pro sa parte prus manna de s’istòria sarda, no est intrada in is libros de iscola, e unu pagu ca a bortas nos cuntentamus petzi de un’ocasione in prus pro nche essire in pratza e pro nos isviare dae is ritmos de cada die. → Sighi a ligi

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Orgolesos, lettera aperta
Lettera dai ragazzi di Orgosolo
Siamo Orgolesi, nati e cresciuti a Orgosolo, questa terribile zona mai raggiunta dal mondo civilizzato e dove sembra ormai impossibile che questo possa arrivare. A sentire certe testimonianze infatti, sembrerebbe che un’infanzia nel nostro paese non possa essere stata troppo differente da quella di un bambino di Kabul: bombe a ogni ora del giorno e della notte, armi, spari, violenza. [CONTINUA]
Indipendenza tra tabù e aperture nella sinistra sarda
Nello Cardenia
In un recente articolo Massimo Dadea ha sottolineato l'esigenza della nascita di un partito della sinistra sarda. La sua riflessione era strettamente collegata alle ultime complicate vicende emerse in casa PD. Dentro e fuori la Sardegna. Dadea così immagina il nuovo soggetto politico: "aperto al cambiamento e all’innovazione, capace di interpretare i bisogni di autodeterminazione e di autogoverno del popolo sardo. [CONTINUA]
Sardinian History X
Marco Lepori
Oltre Genova altre potenze, Pisa prima, la Corona d’Aragona dopo, hanno aspirato al controllo delle due isole (Sardegna e Corsica) che diventano oggetto e teatro di aspre contese, in cui raramente intervengono o sono in grado di far sentire la loro voce gli isolani. Un vero estratto, che potrebbe essere tratto da un qualsiasi libro di storia della Sardegna, scritto da un qualsiasi autore sardo o che si occupa della Sardegna, in questo caso pubblicato nel 2002. [CONTINUA]
Sviluppo etico e sostenibile
Arobetu Musiu
Il territorio sardo mostra i segni riconoscibili della sudditanza nei confronti del sistema socio-politico italiano, che a sua volta attinge dalla cultura occidentale l'idea di sviluppo. Se siamo determinati a creare nella nostra terra nuove opportunità di benessere, sia economico sia sociale, non possiamo prescindere dall'importanza di ridare un giusto valore alla qualità della vita. [CONTINUA]