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maggio: 2011
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Welcome to Scotland

Lo Scottish National Party ha vinto le elezioni in Scozia. Risultato storico in quanto con 65 seggi ottenuti grazie a 902.915 voti è diventato il partito di maggioranza assoluta nel parlamento scozzese. Da oggi gli indipendentisti gorvernano la Scozia.

Alex Salmond, leader dello SNP e capo del governo di coalizione che guida Edimburgo, il 22 febbraio di quest’anno ha pubblicato un documento in cui si prospettava la possibilità di istituire un referendum grazie al quale gli scozzesi avrebbero avuto la possibilità di scegliere tra due diverse alternative: appoggiare la concessione di nuovi poteri al Parlamento di Edimburgo o optare per la piena indipendenza della Scozia dal Regno Unito.

In seguito allo storico risultato elettorale raggiunto dallo SNP il referendum sull’indipendenza della Scozia potrebbe diventare realtà. Ma soprattuto potrebbe diventare un precedente giuridico a cui potrebbero fare appello altre nazioni senza stato d’Europa: Catalunya, Paesi Baschi, Corsica e Sardegna.

In Catalunya è già avviato da tempo un “referendum dal basso”‘, ovvero un processo di partecipazione democratica con cui i cittadini catalani si esprimono sull’indipendenza della Catalunya. Tale procedura non ha nessuna valenza giuridica, ma assume un grande significato politico, vede impegnata la società civile e agisce da agente di pressione sul Parlamanent de Catalunya.

In Belgio valloni e fiamminghi vivono ormai da separati in casa. Di fatto il Belgio come stato nazionale non esiste più. E’ senza un governo da mesi e sembra che una separazione consensuale tra le due nazionalità che lo compongono sia sempre più vicina.

Tutto questo accade in Europa. Oggi. Questo significa tre cose:

1. La non-violenza è la scelta giusta, vincente e necessaria per qualsiasi organizzazione politica indipendentista: questo è un dato di fatto imprenscindibile;
2. La partecipazione democratica alle consultazioni elettorali e alla vita civile, economica e culturale della propria nazione sono gli strumenti attraverso cui partiti e movimenti indipendentisti devono portare avanti le loro idee;
3. Gli indipendentisti sono forze politiche dinamiche, innovative e di governo e possono avere una funzione democrattizzante rispetto ai processi istituzionali dell’Unione Europea.

Quello che è accaduto in Scozia deve far riflettere tutta la classe politica in Sardegna. Autonomisti in primis. L’ennesimo rinvio del CIPE per il finanziamento dei fondi FAS per l’Isola, puntualmete dirottati al Nord Italia, è solo l’ultimo segnale che esprime un dato di fatto: l’Autonomia è morta e sepolta e rappresenta stagnazione e conservazione. Una condanna al non-sviluppo.

La cultura politica capace di governare la Sardegna in base ai sui interessi è una sola: l’indipendentismo democratico e non-violento. Se in Scozia si farà il referendum un tempo nuovo si aprirà sul futuro dell’Europa, con la speranza di vedere un giorno un Parlamento Europeo dei popoli e dei cittadini. Istituzione democratica delle nazioni d’Europa e delle loro culture.

Nello Cardenia – Coordinatore iRS – Sassari

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