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	<title>iRS &#187; sovranità</title>
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		<title>Statuto: iRS propone un consiglio regionale straordinario</title>
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		<pubDate>Tue, 15 Jul 2014 15:18:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, durante la riunione della Prima Commissione ha proposto che venga convocato un Consiglio Regionale straordinario con la presenza di tutti i deputati eletti in Sardegna; per discutere le eventuali ripercussioni negative che la riforma del Titolo V della Costituzione potrà apportare all&#8217;Autonomia e per formulare possibili azioni<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/07/statuto-irs-propone-un-consiglio-regionale-straordinario/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #141823;">iRS, tramite il proprio Consigliere Regionale Gavino Sale, durante la riunione della Prima Commissione ha proposto che venga convocato un Consiglio Regionale straordinario con la presenza di tutti i deputati eletti in Sardegna; per discutere le eventuali ripercussioni negative che la riforma del Titolo V della Costituzione potrà apportare all&#8217;Autonomia e per formulare possibili azioni di replica a tale scenario. </span></p>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"><span style="color: #141823;"> </span></div>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"><span style="color: #141823;">iRS da sempre sostiene che l’istituto autonomistico ereditato dal secolo s</span><span style="color: #141823;">corso sia ormai uno strumento superato ai fini dello sviluppo economico, civile e sociale della Nazione sarda. Per tale ragione l’attuale governo regionale deve farsi portatore di una fondamentale istanza di cambiamento per tutta la Sardegna: la riscrittura dello Statuto. </span></div>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-13045"></span></p>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"></div>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"><span style="color: #141823;">Una nuova Carta Costituzionale per il popolo sardo in cui siano presenti fattivi poteri di sovranità e autogoverno. Oltre a salvaguardare la Specialità, risulta per tanto indispensabile tracciare la strada delle riforme per costruire una Sardegna sovrana e capace di poter decidere liberamente del proprio futuro. Non è il momento di accontentarsi dello status quo. Per uscire dalla crisi un nuovo Statuto è indispensabile.</span></div>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"></div>
<div style="color: #222222; text-align: justify;"></div>
<div style="color: #222222;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></div>
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		<title>iRS al Parlamento Sardo</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Feb 2014 17:09:32 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Ci troviamo di fronte ad un passaggio importante per la storia della nostra isola e in particolare per la storia di iRS che dopo dieci anni di battaglie civili e politiche ha finalmente ottenuto la possibilità di portare le proprie proposte nella massima assemblea dei sardi. Il raggiungimento di questo traguardo è certamente l’esito di un percorso che ha coinvolto centinaia di persone che si sono dedicate negli anni affinché si diffondesse sempre più il desiderio di una Sardegna pienamente autogovernata.</p>
<p style="text-align: justify;">Se oggi gli indipendentisti sono all’interno del Consiglio Regionale lo si deve al lavoro costante e spesso silenzioso di tante donne e uomini che quotidianamente hanno difeso il territorio dagli assalti delle speculazioni e dalle pesanti presenze militari, difendendo le aziende messe all’asta e lottando per i diritti dei più deboli e disagiati.</p>
<p style="text-align: justify;"><span id="more-12830"></span></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La Sardegna è sprofondata in una delle peggiori crisi economiche e sociali degli ultimi sessant’anni</strong> e le cause di questo malessere diffuso non sono imputabili semplicemente alla situazione congiunturale ma vanno invece ricercate guardando ai nodi strutturali che non sono mai stati sciolti e che derivano da evidenti deficit di sovranità, dai campi dell’energia e della fiscalità a quelli dei trasporti e dell’agroalimentare. Se da una parte la mancata attuazione di politiche efficacemente sovrane per la nostra terra è ascrivibile ai limiti originari del nostro Statuto dell’autonomia, d’altra parte è necessario riconoscere chel’incapacità cronica e reiterata di molte giunte di governo ha contribuito ad aggravare la condizione che ci troviamo a vivere in questo difficile presente.</p>
<p style="text-align: justify;">La legislatura appena conclusa si è particolarmente distinta per la totale assenza di progettualità, qualità quest’ultima oramai irrinunciabile per coloro che ricoprono cariche pubbliche e di governo. La giunta precedente ha infatti dimostrato più volte di non aver maturato nessuna visione per la Sardegna che non fosse quella di una svendita al miglior offerente del nostro prezioso patrimonio naturale. In particolare i tentativi di Cappellacci di cancellare un Piano Paesaggistico riconosciuto come uno tra i più apprezzati in Europa hanno reso evidente a tutti il grande pericolo che si sarebbe corso di fronte ad una riconferma del governo di centrodestra, con una Sardegna che rischia di diventare per intero la preda di mire speculative legate ai più spregiudicati gruppi del malaffare.</p>
<p style="text-align: justify;">Occorreva perciò porre immediatamente fine a questa pericolosa politica di svendita dei nostri beni comuni e l’elezione di Francesco Pigliaru (che ha dichiarato che la difesa del PPR è una delle priorità programmatiche del suo governo) rappresenta un netto punto fermo in tal senso. La nostra è pertanto una scelta che è prima di tutto di responsabilità, perché fatta per gli interessi della Sardegna e di tutti i sardi.</p>
<p style="text-align: justify;">In un momento in cui, nonostante il sentimento crescente, le idee indipendentiste rischiano l’ennesima marginalizzazione politica, <strong>iRS è oggi una grande opportunità anche per tutti coloro che non sono rappresentati nel nostro parlamento a causa di una legge elettorale iniqua</strong>. Siamo consapevoli che ci spetta un lavoro importante nei prossimi cinque anni e riteniamo sia fondamentale operare con un rinnovato spirito collaborativo con tutte le forze che vedono la Sardegna al centro del proprio orizzonte politico e auspichiamo già nell’immediato <strong>la formazione di un gruppo consiliare tra i rappresentanti dei partiti sovranisti e indipendentisti che sono stati appena eletti</strong>.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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		<title>La &#8221; Sardegna possibile&#8221; di Cappellacci</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Feb 2014 11:57:58 +0000</pubDate>
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				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/02/cappellacci-murgia.jpg" rel="lightbox[12810]"><img class="alignleft size-medium wp-image-12812" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/02/cappellacci-murgia-300x158.jpg" alt="cappellacci murgia" width="300" height="158" data-id="12812" /></a>La campagna elettorale volge al termine. Ma dalle recenti dichiarazioni del candidato del centrodestra Cappellacci si evince una cristallina paura di perdere. Durante la trasmissione di Rai 3 Tribuna elettorale l&#8217;ormai ex Governatore definisce come nuova sinistra la coalizione Sardegna Possibile; indicando quest&#8217;ultima, insieme al centrodestra, come gli unici progetti portatori di un reale cambiamento presenti nella corrente competizione elettorale. Definendo invece “vecchia e conservatrice” l’aggregazione di centrosinistra. Questa è una strategia comunicativa che punta ad indebolire l&#8217;unico vero avversario che Cappellacci è ben conscio di avere: Francesco Pigliaru. Il solo in grado di batterlo concretamente.<span id="more-12810"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Sembra quasi che l’inedito asse Murgia-Cappellacci abbia come equanime obiettivo non tanto la vittoria dei rispettivi schieramenti ma la sconfitta della coalizione di centrosinistra. L&#8217;unica in grado di poter veramente aspirare alla vittoria finale e la sola in grado di poter misurarsi elettoralmente contro la propaganda demagocica del centrodestra.</p>
<p style="text-align: justify;">Non è pertanto una coincidenza che Cappellacci, in maniera implicita, inviti gli elettori progressisti a sostenere Sardegna Possibile: ben consapevole che questa dinamica elettorale porterà alla dispersione del voto nel campo della sinistra facilitando in questo modo la sua vittoria finale. La conseguenza sarebbe una riedizione quinquennale di un governo Cappellacci. iRS ha cercato in passato un dialogo con Sardegna Possibile per verificare la possibilità di realizzare un polo alternativo in grado di dare alla Sardegna un governo sovranista, indipendentista e progressista .</p>
<p style="text-align: justify;">Affinché iRS potesse far parte di questa alleanza i rappresentanti di Sardegna Possibile hanno posto le seguenti condizioni:</p>
<p style="text-align: justify;">1) il non utilizzo del simbolo di iRS nella coalizione;</p>
<p style="text-align: justify;">2) il veto sulla candidatura di Gavino Sale.</p>
<p style="text-align: justify;">3) la designazione di alcuni rappresentanti di iRS in una delle due liste non indipendentiste presenti nella colazione di Sardegna Possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Richieste dello stesso tono sono state fatte anche ad altre organizzazioni sovraniste, progressiste e indipendentiste. iRS ha risposto no a queste incomprensibili e irricevibili richieste. L&#8217;ampliamento della coalizione di Sardegna Possibile aveva in potenza la possibilità tangibile di vincere. Ma Michela Murgia ha scelto di perdere a priori.</p>
<p style="text-align: justify;">Ora, a poche ore dalla conclusione della campagna elettorale, se si rincorressero le argomentazioni di Cappellacci il risultato sarebbe uno solo: la sconfitta dell&#8217;unica persona che in questa fase drammatica della nostra storia di popolo e di Nazione possiede le concrete competenze per traghettare l&#8217;Isola fuori dalla crisi: Francesco Pigliaru.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo identificato nella figura del Presidente Francesco Pigliaru la giusta sintesi tra pragmatismo e idealismo, tra soluzioni tempestive e riforme strutturali. Il nostro appoggio al candidato migliore tra quelli presenti denota attualmente l’opportunità concreta di innovare realmente il campo progressista isolano e fornire nello stesso tempo la Sardegna di un governo competente nel momento più problematico della storia dell&#8217;Autonomia. iRS ancora una volta ha operato una valutazione coraggiosa e responsabile.</p>
<p style="text-align: justify;">Dettata dalle contingenze storiche e basata sui reali interessi dei sardi. La nostra decennale storia è una garanzia affinché lo nostra presenza nel governo sia il primo passo concreto per una conduzione programmatica sovranista che getti le basi istituzionali per la costruzione dell&#8217;indipendenza, portando nello stesso tempo le istanze di iRS nel Parlamento sardo dopo dieci anni di lotte sul territorio.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Sovranità è governo, Cagliari 30 Gennaio 2014</title>
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		<pubDate>Tue, 28 Jan 2014 13:11:25 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Giovedì 30 Gennaio alle ore 17  al Caesar’s Hotel di Cagliari si terrà un importante evento. I Partiti e Movimenti dell&#8217;area sovranista e indipendentista parteciperanno insieme al Presidente Francesco Pigliaru, candidato alla presidenza della Regione Sardegna ad un incontro pubblico per parlare di Sovranità e governo della Sardegna.  iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna parteciperà insieme al<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/01/sovranita-e-governo-cagliari-30-gennaio-2014/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/01/uid_143a1fdc421.640.0.jpg" rel="lightbox[12711]"><img class="alignleft size-medium wp-image-12720" style="margin-left: 10px; margin-right: 10px;" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/01/uid_143a1fdc421.640.0-300x199.jpg" alt="uid_143a1fdc421.640.0" width="300" height="199" data-id="12720" /></a></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Giovedì</strong> <strong>30 Gennaio alle ore 17  al Caesar’s Hotel di Cagliari</strong> si terrà un importante evento. I Partiti e Movimenti dell&#8217;area sovranista e indipendentista parteciperanno insieme al <strong><a title="Francesco Pigliaru" href="http://francescopigliaru.it/" target="_blank">Presidente Francesco Pigliaru</a>, candidato alla presidenza della Regione Sardegna </strong>ad un incontro pubblico per parlare di Sovranità e governo della Sardegna. <strong> iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna</strong> parteciperà insieme al Partito dei Sardi ed i Rossomori. Invitiamo tutti i sardi a partecipare a questa occasione di dibattito e confronto.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Interverranno:  </strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Presidente Francesco Pigliaru , </strong>Gavino Sale &#8211;  iRS, Franciscu Sedda &#8211; Partito dei Sardi, Gesuino Muledda &#8211; Rossomori</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Una scelta di Responsabilità per la Sardegna</title>
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		<pubDate>Thu, 16 Jan 2014 13:31:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oggi la Sardegna sta attraversando la più grave crisi economica e sociale dal dopo guerra ad oggi. Le ragioni di questo vero e proprio sprofondamento vanno ricercate in due elementi: 1) la struttura giuridico amministrativa dell&#8217;Autonomia non è efficace di fronte alle sfide che pone la globalizzazione e l&#8217;internazionalizzazione dei mercati; 2) la crisi economica<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/01/una-scelta-di-responsabilita-per-la-sardegna/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;">
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/01/iRS-Assemblea-natzionale.jpg" rel="lightbox[12669]"><img class="alignleft size-medium wp-image-12697" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/01/iRS-Assemblea-natzionale-300x199.jpg" alt="iRS Assemblea natzionale" width="300" height="199" data-id="12697" /></a>Oggi la Sardegna sta attraversando la più grave crisi economica e sociale dal dopo guerra ad oggi. Le ragioni di questo vero e proprio sprofondamento vanno ricercate in due elementi:</p>
<div>
<p>1) la struttura giuridico amministrativa dell&#8217;Autonomia non è efficace di fronte alle sfide che pone la globalizzazione e l&#8217;internazionalizzazione dei mercati;</p>
<p>2) la crisi economica nata nel 2007 con il collasso della Lehman and Brothers ha dato via ad una negativa fase congiunturale che ha ulteriormente aggravato la situazione economica isolana.<span id="more-12669"></span></p>
<p><strong>Dentro questo quadro si è manifestato il fallimento del governo di Ugo Cappellacci</strong>, il quale non è stato capace di imprimere una svolta positiva ai problemi dell&#8217;Isola.Non sono state risolte questioni prioritarie come la vertenza sulle mancate entrate fiscali, il piano energetico e le difficoltà del settore dell’agroalimentare. Questi ultimi cinque anni rimarranno alle cronache, infatti, per la decadenza pressoché totale dell’apparato regionale che, una volta conclusa l’esperienza della giunta Soru, è tornato ad essere una mera espressione burocratica limitata ai soli compiti amministrativi.</p>
<p>Se dicessimo che il momento drammatico che la Sardegna sta attraversando sia dovuto esclusivamente al momento congiunturale, faremmo un torto a noi stessi e faremmo il gioco di chi cercherà di nascondere volti e nomi degli autori di questo disastro dietro a poche settimane di campagna elettorale.</p>
<p><strong>La scelta di sostenere Francesco Pigliaru</strong> è stata presa dopo un&#8217;attenta analisi del momento contingente e del ruolo che in questa fase può avere iRS. La scelta che è stata fatta è prima di tutto politica e di responsabilità. Allo stato attuale infatti Pigliaru rappresenta il candidato con maggiore credibilità, che fa riemergere una robusta solidità culturale dopo 5 anni di una completa assenza di un&#8217;idea sulla Sardegna del futuro.</p>
<p>In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Dall&#8217;ambiente alla vertenza entrate, dalla difesa della salute dei cittadini fino all&#8217;annosa questione delle servitù militari, iRS ha sempre portato avanti le sue battaglie in maniera civile e nonviolenta. Avendo in mente un solo obiettivo: l&#8217;indipendenza della Sardegna.</p>
<p>Dopo tanti anni di attivismo politico riscontriamo l’emergere di una nuova consapevolezza diffusa intorno ai temi dell&#8217;indipendentismo, intravedendo la speranza di vedere finalmente l’uscita da una condizione storica di subalternità che è prima di tutto nelle coscienze dei sardi, nella loro capacità di pensare se stessi come corpo collettivo, capace di soggettività politica e quindi di poter decidere responsabilmente il proprio futuro. La novità politica di queste elezioni è che per la prima volta tutte le istanze portate avanti in dieci anni di battaglie politiche e sociali saranno portate all&#8217;interno del Parlamento Sardo.</p>
<p><strong>Siamo consapevoli che la conquista di tutti gli strumenti di sovranità, dall&#8217;energia alla fiscalità fino ai trasporti, è un processo che non potrà prescindere dal raggiungimento di una piena indipendenza. Per raggiungere tale obiettivo la Sardegna ha bisogno di un governo che ne riformi le istituzioni in senso sovranista guidando l&#8217;Isola fuori dalle sabbie mobili della crisi. Per questo chiediamo a tutti i sardi di sostenerci. Per portare l&#8217;indipendentismo al governo e sconfiggere Cappellacci.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
</div>
</div>
<div style="text-align: justify;"></div>
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		<title>A menzus bìdere Placido</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Sep 2013 08:29:10 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Placido Cherchi ci ha lasciato. E&#8217; una perdita enorme. Non solo dal punto di vista del suo grande valore intellettuale ma anche e soprattutto per quelle profonde doti umane e di amicizia che noi di iRS abbiamo avuto il piacere e l&#8217;onore di condividere. Siamo ancora costernati e increduli. Vogliamo intanto pubblicare per intero l&#8217;ultimo<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/09/a-menzus-bidere-placido/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/09/Placido-Cherchi-Foto-Rosella-Sale.jpg" rel="lightbox[12549]"><img class="alignleft  wp-image-12550" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/09/Placido-Cherchi-Foto-Rosella-Sale.jpg" alt="Placido Cherchi - Foto Rosella Sale" width="221" height="333" data-id="12550" /></a>Placido Cherchi ci ha lasciato. E&#8217; una perdita enorme. Non solo dal punto di vista del suo grande valore intellettuale ma anche e soprattutto per quelle profonde doti umane e di amicizia che noi di iRS abbiamo avuto il piacere e l&#8217;onore di condividere. Siamo ancora costernati e increduli. Vogliamo intanto pubblicare per intero l&#8217;ultimo discorso pubblico tenuto lo scorso 29 luglio, in occasione della festa per il decennale di iRS. Anche attraverso la parola, Placido riusciva ad essere altamente raffinato e acuto nelle sue riflessioni. Solo nel leggere queste righe, cresce il rimpianto per tutto quello che ancora ci poteva dare.</p>
<p style="text-align: justify;">A menzus bìdere, amigu istimadu.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>L’evento che stiamo celebrando è un evento di realizzazioni molto importanti. E non mi riferisco solo a quelle cui il filmato ha dato una rapida sventagliata, cioè i fatti scioccanti plateali, che da subito hanno imposto iRS all’attenzione del popolo sardo ma anche del mondo italiano e non solo, direi anche a quello internazionale indipendentista.<br />
</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Parlando dell’importanza che mi sta a cuore, aldilà di questi aspetti plateali, scioccanti, clamorosi, c’è quell&#8217;altro aspetto sottile, serpeggiante, che però ha agito efficacemente in tutto il tessuto concettuale della politica e della cultura sarda, dovuto al tipo di egemonia culturale che su alcuni temi importanti iRS ha avuto il potere di affermare, direi addirittura di imporre. <span id="more-12549"></span>Perché tra tutti i movimenti che si sono mossi nel passato e che continuano a muoversi nel presente, nessun movimento quanto iRS ha saputo mettere a fuoco con tanta capacità di penetrazione e di sintesi restitutiva, un’idea dell’identità dei sardi davvero rispondente alle necessità profonde che da tempo, se non addirittura da sempre, agitano gli animi &#8220;de sa zente nostra&#8221;.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Questo concetto di sovranità non è un concetto retorico, un concetto vuoto, un fantasma politico.  È una convenzione profonda, prima di tutto un modo di essere. È all’interno di iRS che io ho capito quanto bella, quanto raffinata, quanto importante, quanto ricca sia una civiltà come la nostra. Noi non siamo caduti nello spazio del Mediterraneo, dentro quest’isola bellissima, chissà per quale vicenda mitica. Noi siamo il frutto delle civiltà più raffinate, più sottili, più pensanti, più filosofiche e più capaci di rispetto umano tra tutte quelle che si sono affacciate su questo Mediterraneo. Siamo allo stesso tempo figli, creature dell’età nuragica. Un’età che ha elaborato le forme più alte, più compiute che si conoscessero allora di comunitarismo. Siamo retaggio del mondo bizantino, vale a dire degli eredi che hanno tratto i frutti più succulenti della ricchezza della civiltà antica, quella greca soprattutto. Siamo creature profondamente imparentati con il mondo islamico, un mondo che ha saputo produrre forme di civiltà così alte, così raffinate che davvero sarebbe difficile trovare termini comparativi sul piano della storia. Noi siamo un esito di tutto questo. Siamo quello che avrebbe potuto definirsi il nord del mondo di allora. A confronto i tanti nord che si sono imposti dopo: il nord Europa, il nord lombardo-veneto-piemontese sono veramente delle cose insignificanti. Delle creazioni di piccolo e modesto livello rispetto all’altezza umana e alla profondità di quell’essere, punto di riferimento per tutte le rotte che si incrociavano nel Mediterraneo di allora.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Ecco, io ho capito che dentro iRS questo tipo di consapevolezza era più maturo, più ragionato, più ricco di argomenti che altrove. Nessun&#8217;altra posizione fra le tante, che pure si muovevano nell’ambito rivendicativo nell’isola, nessun&#8217;altra posizione davvero riusciva a dare senso compiuto, senso reale a queste consapevolezze. Allora, ecco che il tipo di proposta che iRS a poco poco è venuto facendo nelle sue azioni, nel suo modo di proporsi, nel suo presentarsi, nel suo interloquire con il mondo della politica, erano tanti semi sparsi, semi decisamente fecondi; perché all’inizio sembrava impensabile, sembrava in qualche modo utopistico il discorso sulla sovranità, sul diritto dei sardi a tornare a essere &#8220;soberanos&#8221; in terra nostra. “Eh!” Nàraiat sa zente… ma comente? Tando diat at ésser comente chi s’Italia, s’Unione Europea e totus sos àteros non ant contadu nudda pro a nois. Non est possibile. E cantu invece fit pòssibile e at incomintzadu a cumparrere cun fatzilidade? Cando sa zente at incomintzadu a faeddare su matessi limbatzu de iRS; a parlare di Sovranità. A parlare appunto di ri-conquista, di recupero delle radici profonde e del diritto a queste radici da parte di tutta una gente, che è una grande gente.</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Sappiate che i sardi sono gli esseri, per quel che se ne sa, o perlomeno per quel che ne so io, sono gli essere più problematici, più &#8220;<span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://youtu.be/WjRsE9DsO3w"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">fungudos</span></a></span></span>&#8221; tra tutti quelli che si muovono nella parte di mondo nella quale ci stiamo situando. Evviva iRS!</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Placido Cherchi</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>Tissi 29 Luglio 2013 – Deghe annos de iRS</em></p>
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		<title>iRS occupa la sede di Abbanoa: «Basta con i carrozzoni politici»</title>
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		<pubDate>Fri, 30 Aug 2013 12:52:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Abbanoa Spa è sul baratro finanziario, la sua gestione delle risorse idriche ha prodotto un buco da 800 milioni di euro, tutto questo accompagnato da una catena infinita di disservizi: spesso l’acqua non è potabile, gli utenti ricevono bollette forfettarie senza nessun criterio plausibile e come se non bastasse  è perfino negata la rateizzazione sui<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/08/irs-occupa-la-sede-di-abbanoa-basta-con-i-carrozzoni-politici/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Abbanoa Spa è sul baratro finanziario</strong>, la sua gestione delle risorse idriche ha prodotto un buco da 800 milioni di euro, tutto questo accompagnato da una catena infinita di disservizi: spesso l’acqua non è potabile, gli utenti ricevono bollette forfettarie senza nessun criterio plausibile e come se non bastasse  è perfino negata la rateizzazione sui pagamenti. Ogni reclamo portato avanti dai singoli o da gruppi giunge inascoltato agli uffici dell’ente.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa è la “legge di Abbanoa”, uno dei migliori esempi di disastrosa gestione  che persiste in questa condizione da quasi otto anni. Questa è la “matrigna del servizio idrico”, che con puntuale e costante negligenza continua a farla franca.<span id="more-12499"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Il cittadino è indifeso di fronte a questo strapotere e a una gestione privatistica e penosa. Solo coloro che dispongono di adeguati mezzi economici, potendo disporre di assistenza legale, riescono dopo lunghe trafile a vedere riconosciuti i propri diritti di utenti danneggiati. Per tutti gli altri non resta che accettare passivamente lo stato di fatto, ovvero i disagi provocati da una gestione terzomondista della risorsa più importante per la vita dell’uomo.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ennesimo attacco brutale che questa dissennata Società Per Azioni ha scagliato contro i cittadini è stato l’interruzione del servizio e la fornitura di acqua non potabile nella città di Sassari e in diversi comuni della Sardegna. Con una puntualità svizzera, ogni giorno a partire dalle 17.00 fino alle ore 9.00 della mattina seguente, in ben tre popolosi quartieri della città viene a cessare il servizio di erogazione idrica. A questi si aggiungono tutte le aree delle borgate dell’agro. Una situazione penosa, per non dire preoccupante anche dal punto di vista igienico e sanitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Non sono solo le famiglie a pagare il prezzo più alto ma anche tutte quelle attività commerciali che operano nel settore enogastronomico e della somministrazione di bevande e alimenti che senz’acqua dovrebbero chiudere. Ancora più grave è costatare che l’acqua, quando è erogata, non sempre è potabile, perché le reti idriche sono vecchie e malfunzionanti. In questi casi Abbanoa dovrebbe decurtare la tariffa del cinquanta per cento, come prevede la legge, ma invece si continua a far pagare il servizio a prezzo pieno: 1,38 euro a metro cubo nella fascia media cioè quella con consumi compresi tra 141 e i 200 metri cubi annui.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/08/abbanoa-3.jpg" rel="lightbox[12499]"><img class="alignright size-medium wp-image-12503" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/08/abbanoa-3-300x216.jpg" alt="abbanoa 3" width="300" height="216" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il ricatto con l’utenza civile è immediato e non è prevista nessuna dilazione di pagamento: o si paga subito o Abbanoa chiude i rubinetti al cittadino. Per altro è abbastanza singolare notare che la politica sanzionatoria dell’ente si sviluppa con pesi e misure differenti a seconda del tipo di utenza a cui ci si rivolge. Infatti se nei confronti dei comuni cittadini le richieste di pagamento sono così perentorie, ciò non avviene altrettanto quando Abbanoa deve esigere i pagamenti dalle strutture che fanno capo a i Ministeri dello Stato Italiano nell’isola. I debiti degli Enti Ministeriali, caserme dell’esercito, dei corpi armati e di polizia, nonché le strutture per le esercitazioni militari,  ammonterebbero a ben oltre 200 milioni di euro, ma il gestore unico non intraprende le stesse azioni radicali che porta vanti con i cittadini. Ma la beffa non finisce qua: Infatti Abbanoa è l’unico ente di servizio pubblico  che cancella un diritto elementare come il presentare una semplice contestazione.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna ritiene inaccettabile che una S.p.a. come Abbanoa, che più che una società di gestione idrica è un carrozzone politico, continui a fornire un servizio pessimo e a vessare i cittadini. L’acqua è un nostro bene collettivo e come tale deve essere pubblico. I cittadini devono poter pagare il servizio, non l’acqua. Pertanto riteniamo che sia legittimo che il servizio idrico venga gestito dalle municipalità come è sempre stato, creando un coordinamento territoriale per una equa e razionale distribuzione della risorsa per mezzo di un nuovo regolamento di indirizzo coordinato dalla Regione.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Cappellacci chiede l&#8217;elemosina in Qatar e allo stesso tempo regala i soldi dei sardi</title>
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		<pubDate>Sun, 25 Aug 2013 09:44:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Nel nome dello sviluppo &#8211; termine il cui significato troppo spesso è mistificato con lo scopo, non troppo celato, di dare un’aurea di sensibilità ambientale a investimenti immobiliari che invece consumano il territorio in maniera irreversibile &#8211; stanno cercando di vendere e costruire negli ultimi spazi di bellezza che miracolosamente in Sardegna sono rimasti fino<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/08/cappellacci-chiede-lelemosina-in-qatar-e-allo-stesso-tempo-regala-i-soldi-dei-sardi/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/08/emiro-1.jpg" rel="lightbox[12486]"><img class="alignleft size-medium wp-image-12487" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/08/emiro-1-300x175.jpg" alt="emiro 1" width="300" height="175" /></a>Nel nome dello sviluppo &#8211; termine il cui significato troppo spesso è mistificato con lo scopo, non troppo celato, di dare un’aurea di sensibilità ambientale a investimenti immobiliari che invece consumano il territorio in maniera irreversibile &#8211; stanno cercando di vendere e costruire negli ultimi spazi di bellezza che miracolosamente in Sardegna sono rimasti fino a oggi.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[1]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[2]" />Neanche le solite promesse di posti di lavoro, per altro solo stagionali, possono ancora illuderci e impedirci di capire che il modello turistico dei resorts e delle seconde case rappresenta per la nostra terra l’ennesima rapina di risorse che difficilmente potranno essere ripristinabili per le generazioni future.<span id="more-12486"></span><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[4]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[5]" />Storicamente in Sardegna progetti simili sono quasi sempre falliti; inoltre non dobbiamo dimenticare che in questo caso non si tratta di un investimento effettuato da un ricco imprenditore ma si tratta di un fondo sovrano. Un fondo sovrano non investe, acquisisce beni. E quando acquista diventa proprietario del suddetto bene. Il problema di conseguenza è politico. Ma bisogna aver chiaro che il fondo sovrano del Qatar è lo stato del Qatar, perciò si tratterebbe di un investimento statale eseguito in Sardegna, con tutte le ricadute geopolitiche del caso. Qui non si tratta di acquistare una squadra di calcio o finanziare un ospedale, qui si tratta di delegare allo stato del Qatar il compito di occuparsi dello sviluppo di un settore economico di una parte della Sardegna.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[7]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[8]" />Risulta del tutto evidente che, in una congiuntura complicata come questa, un miliardo di euro di investimento può essere visto e atteso come la manna dal cielo e l’opinione pubblica può essere facilmente incline a percepire in modo positivo questo tipo di sviluppo, del cui progetto però non sono stati ancora comunicati i dettagli.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[10]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[11]" />Forse in tanti non sanno che <strong>tutti gli impianti eolici e fotovoltaici installati in Sardegna, sistematicamente gestiti da privati o multinazionali, producono complessivamente un miliardo di euro ogni anno</strong>, di cui resta appena lo 0,6% alle comunità.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[13]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[14]" />Fino ad ora l’unica cosa chiara è che il presidente della Regione Sardegna Ugo Cappellacci supplica lo stato del Qatar per sottrarre ulteriori beni collettivi ai cittadini e allo stesso tempo regala invece circa un miliardo di euro ogni anno ai &#8220;signori del vento&#8221;. Quanto ancora dovremo sopportare simili scelte che somigliano alle regalìe feudali?<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[16]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[17]" />Questo atteggiamento è incomprensibile e lascia spazio a molti dubbi.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[19]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[20]" />iRS ha sempre combattuto per fermare le speculazioni, ed anche oggi non possiamo rimanere in silenzio di fronte alla pericolosa proposta di cessione di altre porzioni del nostro territorio, giustificata dalla miserevole speranza che qualche giovane sardo venga assunto a fare il cameriere.<br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[22]" /><br data-reactid=".r[1nrpy].[1][4][1]{comment502815486477639_502945393131315}.[0].[right].[0].[left].[0].[0].[0][2].[0].[23]" />Ci chiediamo perché il presidente Ugo Cappellacci invece di fare inutili e costosi viaggi in Qatar (a spese dei cittadini) solo allo scopo di svendere i nostri beni comuni, non si impegni invece a fondo perché lo Stato Italiano ci restituisca i 10 miliardi delle nostre entrate fiscali. Oppure potrebbe anche, sempre se ne ha la capacità, provare a ripensare ad un nostro piano energetico invece di regalare altri miliardi di euro alle agli speculatori che da anni saccheggiano le nostre risorse con le autorizzazioni timbrate dalla classe politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Forse sarebbe meglio sostituire  il termine &#8220;sviluppo&#8221; con quello di “<strong>benessere collettivo</strong>“, che significa che si può stare tutti bene insieme, progredendo in armonia con l’ambiente che ci ospita e di cui siamo parte. Tutto questo  partendo dalle nostre risorse, per poi capire come e con chi creare sinergie economiche.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
<p style="text-align: justify;">GUARDA IL VIDEO: <a href="http://youtu.be/Fd7oHt_nRL4"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><strong> Cappellacci d&#8217;Arabia: prepari il cemento e i mattoni&#8230;</strong></span></span></a></p>
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		<title>In migliaia a Tissi per i Deghe Annos di iRS</title>
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		<pubDate>Wed, 31 Jul 2013 08:06:19 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Oltre 400 persone presenti per il dibattito su “Sviluppo locale e nuove sovranità” e altre 3000 che hanno riempito gli spazi dell’Ex Ma&#8217; di Tissi. Questi sono alcuni numeri che rappresentano un importante segnale rispetto al successo della prassi politica che iRS da tempo ha intrapreso attraverso un percorso di incontro e ascolto sul territorio. I relatori<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/07/in-migliaia-a-tissi-per-i-deghe-annos-di-irs/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Oltre 400 persone presenti per il dibattito su “Sviluppo locale e nuove sovranità” e altre 3000 che hanno riempito gli spazi dell’Ex Ma&#8217; di Tissi. Questi sono alcuni numeri che rappresentano un importante segnale rispetto al successo della prassi politica che iRS da tempo ha intrapreso attraverso un percorso di incontro e ascolto sul territorio.</strong></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">I relatori Placido Cherchi, Vito Biolchini, Enrico Lobina, Massimo Dadea, Antonello Zicconi, Vincenzo Migaleddu e Gavino Sale hanno introdotto il tema della giornata, declinando il concetto di sovranità nel merito di un nuovo governo per la Sardegna, evidenziando come la prerogativa comune a tutti debba essere quella di una reale forma di autogoverno per l’isola.<span id="more-12431"></span><!--more--><!--more--><!--more--></p>
<p style="text-align: justify;">Da questo punto di vista, nel merito di una scelta politica che deve essere maggiormente rivolta allo sviluppo locale, iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna rilancia la sua proposta programmatica dove viene dato ampio spazio a quelle politiche che consentano lo sviluppo di economie a base territoriale, consapevoli che la sovranità è prima di tutto un processo che si costruisce partendo dal basso, attraverso pratiche che favoriscano la condivisione e la partecipazione dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Uno sviluppo locale che ponga dunque come primo obiettivo il raggiungimento per la Sardegna di una rete di sovranità locali. iRS è sensibile a tutto ciò che concerne i processi di ricostruzione di forme di cittadinanza attiva, di democrazia partecipativa, di ricostruzione dello spazio pubblico, di riappropriazione da parte delle popolazioni dei propri ambienti di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">In un momento politico come quello attuale dove i tatticismi lasciano purtroppo poco spazio ad una efficace discussione politica, <strong>iRS ritiene sia necessario avviare una fase in cui a prevalere sia il confronto e la condivisione di analisi, progetti e azioni collettive</strong>, mettendo in rapporto reti di relazione tra contesti anche molto diversi ma che condividono l’esigenza di un nuovo pensiero per il governo della Sardegna e il cui obbiettivo sia il raggiungimento di una piena sovranità, alimentare, fiscale, energetica e linguistico culturale.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
</div>
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		<title>Deghe annos de iRS, una testimonianza di impegno civile per un nuovo sviluppo locale</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 13:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio. Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/07/deghe-annos-de-irs-una-testimonianza-di-impegno-civile-per-un-nuovo-sviluppo-locale/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo il comitato Abbalibera contro la privatizzazione dell’acqua, con la campagna di autoriduzione delle bollette e proponendo una riorganizzazione del sistema idrico in Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha proposto una politica dei trasporti che vada oltre la continuità territoriale, con l’apertura delle tratte aeree alle compagnie a basso costo, battendosi da sempre contro il monopolio Tirrenia, proponendo un sistema basato sul binomio “flotta sarda e concorrenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha difeso i pastori, gli agricoltori sardi e le aziende vessate dal sistema creditizio, dalle banche e da Equitalia contribuendo in parte a impedire la messa all&#8217;asta di un patrimonio produttivo importante per la nostra economia e per il benessere di centinaia di famiglie.<span id="more-12403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si è impegnata per la difesa del territorio edella salute dei cittadini, portando avanti battaglie cruciali per il risanamento delle aree industriali e militari e contro l’importazione forzata di rifiuti, con proposte per bonificare e riconvertire le aree militari, dando sempre una testimonianza di lotta civile e non violenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha portato avanti, assieme a tanti cittadini, una lunga battaglia nei confronti delle speculazioni energetiche e immobiliari, sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza di una riappropriazione collettiva dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha costruito il progetto di “S’iscola sarda sperimentali”, con lo scopo di ripensare il sistema dell’educazione e della formazione nel quale abbia risalto l’accrescimento delle capacità espressive degli studenti, ai fini del quale l’utilizzo della lingua sarda acquista un valore pregnante.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS è una forza propositiva che non vuole limitare il proprio agire alla sola opposizione rispetto alla miriade di progetti che continuamente in Sardegna vengono calati dall’alto, ma vuole proporre alternative credibili per chiunque scelga che questa terra diventi il proprio ambiente di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanti anni di attivismo politico riscontriamo l&#8217;emergere di una nuova consapevolezza diffusa, che intravede la speranza verso l’uscita da una condizione storica di subalternità che è prima di tutto nelle coscienze dei sardi, nella loro capacità di pensare se stessi come corpo collettivo, capace di soggettività politica e quindi di poter decidere responsabilmente il proprio futuro. Nel momento in cui gli abitanti vengono esclusi dalle decisioni che riguardano il proprio territorio, allora può accadere spesso che siano altri ad utilizzare le risorse locali (ambientali, territoriali, umane) per fini speculativi ed esterni, consumandole in maniera irreversibile e senza venire incontro ai bisogni dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi nel mondo le crisi congiunturali si abbattono con una forza devastante, soprattutto in quei territori che pagano più di altri le conseguenze di un asservimento economico e culturale reiterato nel tempo. La questione delle nuove povertà è oggi un&#8217;emergenza centrale per la Sardegna. Per abbatterle è necessario che la politica si concentri verso la ricerca di nuovi modelli di società dove sia possibile vivere in condizioni di maggiore benessere ed equità sociale. Per altro non è più pensabile oggi utilizzare i valori classici di misurazione della ricchezza, soprattutto quelli che si identificano nelle categorie della crescita economica illimitata.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto è sempre più importante produrre politiche che favoriscano lo sviluppo di nuove economie a base territoriale:</p>
<ul>
<li>incentivare la formazione dei sistemi di piccole imprese, nei settori dell’artigianato, dell’agroalimentare e dei servizi turistici. Si tratta, in questo caso, di ripensare un rapporto tra sistemi produttivi a base locale, dove acquisterebbero un valore aggiunto le peculiarità ambientali e paesaggistiche dei contesti socioculturali locali;</li>
<li><span style="text-align: justify;">promuovere politiche che puntino al perseguimento di un&#8217;elevata qualità del territorio, con la costruzione di relazioni virtuose fra le </span>comunità e l’ambiente in cui vivono. Per questo occorre che la società locale sia capace di recuperare le peculiarità del proprio territorio, riconoscendosi in esso per valorizzarlo attraverso la costruzione di nuove forme di legame sociale;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">sensibilizzare verso la cura e la ricostruzione dei luoghi, anche </span>quelli compromessi da esternalità negative prodotte da attività che ne hanno minato la riproducibilità;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">valorizzare i beni comuni territoriali attraverso </span>l’implementazione di pratiche durevoli e sostenibili;</li>
<li><span style="text-align: justify;">attivare nuove forme di cittadinanza consapevole, capaci di coniugare i saperi tradizionali con saperi esperti attraverso </span>forme di democrazia partecipativa. A tal proposito è importante attivarsi con la promozione di “arene deliberative” aperte ai cittadini e ai portatori di interessi, con l’obiettivo di sviluppare una rete di esperienze partecipative diffuse e articolate in tutto il territorio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il perseguimento di uno sviluppo locale sostenibile è dunque una questione prioritaria per la Sardegna, poiché rappresenta una strada concreta per la creazione di una rete di sovranità locali che si fondano sul riconoscimento e la valorizzazione dell’identità dei luoghi e che deve essere prima di tutto uno sviluppo della società, per restituire alle persone la possibilità di essere protagoniste nelle decisioni che riguardano il proprio ambiente di vita e di relazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ pertanto necessario impegnarsi per ricostruire i legami sociali e rinforzare quelli già esistenti, favorendo la crescita di una società complessa e articolata che sia in grado di avere cura del proprio ambiente e del territorio. Riteniamo che questo sia un passaggio obbligato se si vuole raggiungere la condizione di una ricchezza durevole per la Sardegna e tutti i suoi abitanti. Siamo consapevoli che la conquista di tutte le sovranità, dall’economia ai trasporti, all’energia e alla fiscalità, è un processo che non potrà prescindere dall&#8217;obiettivo del raggiungimento di una piena indipendenza per questa terra. Affinché ognuno di noi possa liberamente e creativamente contribuire al bene di sé e di tutte le collettività di cui si sente parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*****************************************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">IN SARDU</p>
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<p style="text-align: justify;">In custos deghe annos iRS at difesu sos diritos e sos interessos de sos sardos. S’est impignada, cun peraulas e atziones, pro sa terra nostra e sa zente acadìda dae lezes, sèberas e poderes  in tortu. At fatu proponimentos concretos pro garantire a donzi tzitadinu sa possibilidade de istare mezus.</p>
<p style="text-align: justify;">At denuntziadu sos isperperos de Abbanoa, fatende su comitadu Abbalibera, cuntra sa privatizzatzione de s’abba, cun modalidades comente s’autoredutzione de bulletas e proponende de cuncordare a nòu su sistema idricu in Sardigna.</p>
<p style="text-align: justify;">At dadu ideas pro sa politica de mobilidade chi àndet prus addae de sa continuidade territoriale, cun sas tratas de aereos nòas de sas ditas chi costant in mancu, gherrende dae semper cuntra su monopoliu Tirrenia e proponende sa dualidade “flotta sarda e cuncurrentzia”.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu s’ala a sos pastores, a sos massarzos sardos e a sas ditas acadidas da sas bancas, agiuende a impedire sa bèndida a s’asta de unu patrimoniu produtivu importante pro s’economia nostra e su benessere de chentinas de familias.</p>
<p style="text-align: justify;">S’est impignada pro sa difesa de sa terra e de sa salude de sa zente, fatende unu tribagliu mannu pro aère sanadas sas areas industriales e cuntra s’importatzione a mala gana de arga e bascaramine, at propostu ideas pro sa bonifica e su cunvertere in àteru sas areas militares, totu semper in modu tzivile e chena bravadas.</p>
<p style="text-align: justify;">At sighidu e gherradu, umpare a meda tzitadinos,  pro sas chistiones de sas speculaziones in sas energias e sos immobiles, fatende connoschere a s’opinione pubrica cantu est importante su torrare a tènnere totus umpare sos benes comunes.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu e progetadu s’Iscola Sarda Sperimentali, cun s’iscopu de annovare su sistema educativu e formativu in modu chi siant sas capatzidades espressivas de sos istudentes sas prus importantes, in ue s’impreu de sa limba sarda at unu valore ispecificu e pretzisu.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS est una fortza propositiva chi non chèret petzi opònnere a totucantos sos progetos chi in Sardigna sighint a essere mandados dae sos chi istant in altu, ma chèret dare àteras ideas, sas mezus pro chie si siat sèperat custa terra comente logu in ue ìstare.</p>
<p style="text-align: justify;">Pùstis de annos de ativismu politicu amus bìdu chi est creschidu unu cunsideru, unu sèru nòu, chi incomintzat a bìdere s’ispera de chi essire dae una cunditzione de asservimentu chi est, in antis de totu, in sa cuscientzias de sos sardos, in sas issoro capatzitades de pensare issos e totu comente una colletivitade, chi siat sugetu politicu e duncas chi podet detzidere cun responsabilidade de su tempu chi at a bènnere. In su momentu in ue sos tzitadinos sunt bogados dae sas detzisiones chi pertocant su propriu logu, tando podet sutzedere chi siant àteros a impitare sas risorsas locales pro sos interessos issoro ebbìa, agabende a las consumare fintza a no nde poder prus aère e chena essere in cuncordu cun sos bisonzos de sos tzitadinos.</p>
<p style="text-align: justify;">In tempu de oje in su mundu sas crisis variegadas sunt fatende unu dannu mannu, mascamente in cussos logos chi prus de àteros pagant sos efetos de unu asservimentu economicu e culturale chi at sighidu in sos annos. Su fatu chi bi sunt nòas povertades est unu apretu tzentrale pro sa Sardigna. Pro las binchere dèvet essere sa politica a chircare àteros modos de aprontare sa sotziedade, in modu chi bi siat prus benessere e paridade in sa vidas issoro. E tando no si podet prus pensare de impitare sos valores classicos pro sa mesura de sa richesa, mascamente pro sos chi pertocant sas categorias de creschida economica chena limitatziones.</p>
<p style="text-align: justify;">Duncas est prus e prus importante faghere politicas chi agiuànt a s’isvilupu de economias nòas intre de sos logos e totu :</p>
<ul>
<li><span style="text-align: justify;">faghere in modu chi pòtat creschere su sistema de sas ditas minores, in s’artigianadu comente in s’agroalimentare e in su turismu. Cheret nàrrere chi si dèvet tòrrare a pensare su raportu intre de sos sistemas produtivos in su locale, in ue sas peculiaridades de su logu diant aère unu valore aditzionadu;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">promovere politicas chi àndent a mezorare sa calidade de su logu, cun progetos chi agiuent sas relatziones intre de sas comunidades e de su logu in ue istant. Pro custu bi chèret chi sa sotziedade locale resessat a recuperare sas peculiaridades de su logu sòu, reconnoschendesi in issu e totu in modu de lu mezorare cun sa costruzione de modellos nòos de legame sotziale;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">istruire su comente si diat incurare de sos logos, fintza a sos chi parent pèrdidos pro sas màlas atividades de sos anzenos chi los ant arruinados;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">avalorare sos benes comunes de su logu cun praticas chi durent e chi si potant subèschere;</span></li>
<li>pònnere a fàghere modos nòos de acabare sos tzitadinos, in modu de assotziare sas ischidas traditzionales cun ischidas espertas cun modellos de democrazia partecipativa. Pro cussu est importante s’ativare promovende ‘zonas deliberativas’ pro totucanta sa zente e sos chi ant interessos, cun s’iscopu de mezorare una cuncordia de isperienscias articoladas in totu su logu.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Su sighire a progetare sa mezoria locale in modu de la podere subèschere tenet sa prioridade pro sa Sardigna, ca rapresentat unu modu concretu pro sa creazione de una cuncordia de sovranidades locales chi si agatent in sa valorizzazione de s’identidade de sos logos e chi dèvet essere in antis de totu su mezoru de sa sotziedade, pro tòrrare a dare a sa zente sa possibilidade de detzidere subra de in ue istant e si relatzionant. Duncas netzessitat de s’impignare pro tòrrare a aère sos legames sotziales e faghere prus fortes sos chi ja como esistint, agiuende a sa creschida de una sotziedade difitzile e articolada chi siat istruida pro s’incurare de su logu sòu. Pensamus chi custu siat unu passu chi no si nde podet fagher in mancu si si chèret lòmpere a una richesa chi duret pro sa Sardigna e duncas pro sos chi bi istant. Semus acabados chi pro otènnere totas sas sovranidades, chi siat economica o de sa mobilidade, chi siat energetica o fiscale, est unu tretu chi no podet essere divesciu dae su lòmpere a s’indipendentzia de custa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">In modu chi donziunu de nois potat, liberamente e a manera creativa, agiuare a mezorare su bene sòu e de totas sas colletividades de sas chi si sentit de faghere parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*********************************************************************************************</p>
<p>Partecipa alla festa per i dieci anni di iRS!  <a href="https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts">https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts</a><br />
<a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" rel="lightbox[12403]"><img class="alignleft size-full wp-image-12408" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" alt="deghe annos" width="720" height="265" /></a></p>
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<p>Deghe Annos de iRS, una ìstoria de impignu pro sa Sardigna, gherrande pro su bene de totus.</p>
<p>Sempre umpare a sos sardos e a totus sos chi cherent custa terra libera e felice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TISSI – EX MA’ | 29 Luglio 2013</p>
<p>Ore 18:30 Tavola Rotonda</p>
<p>Sviluppo locale e nuove sovranità.<br />
Quale governo per la Sardegna?</p>
<p>interverranno:</p>
<p>PLACIDO CHERCHI<br />
Filosofo &#8211; Antropologo</p>
<p>MASSIMO DADEA<br />
Assessore Regionale alle riforme (2004-2009)</p>
<p>ENRICO LOBINA<br />
Consigliere del comune di Cagliari</p>
<p>VINCENZO MIGALEDDU<br />
Presidente di iSDE – Sardegna</p>
<p>VITO BIOLCHINI<br />
Giornalista – Blogger</p>
<p>ROBERTO COTTI<br />
Senatore &#8211; Movimento Cinque Stelle</p>
<p>GAVINO SALE<br />
Presidente di iRS | Consigliere della Provincia di Sassari</p>
<p>Modera: ARIANNA MARROCU</p>
<p>Ore 21 | Concerti</p>
<p>Beppe Dettori<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/Z34gGMeCkH0" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />Z34gGMeCkH0</a></p>
<p>Nasodoble<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/udCyjALUCUw" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />udCyjALUCUw</a></p>
<p>saluto musicale di<br />
Vinicio Capossela</p>
<p>a seguire<br />
Dj Davide Merlini</p>
<p>Si ringrazia la comunità Tissi per l&#8217;ospitalità</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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