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	<title>iRS</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>iRS aderisce alla &#8220;Consulta dei Movimenti&#8221;: Costruiamo insieme il nostro benessere</title>
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		<pubDate>Fri, 03 Feb 2012 23:31:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[consulta dei movimenti]]></category>
		<category><![CDATA[Gavino Sale]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[mps]]></category>
		<category><![CDATA[pastori sardi]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Com’è noto iRS, Indipendentzia Repubrica de Sardigna, ha deciso di aderire alla “Consulta dei movimenti” nata dopo la partecipata assemblea [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/02/mps-perfugas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10830" title="mps perfugas" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/02/mps-perfugas-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></p>
<p>Com’è noto iRS, Indipendentzia Repubrica de Sardigna, ha deciso di aderire alla “Consulta dei movimenti” nata dopo la partecipata assemblea del 24 Gennaio 2012 a Tramatza.</p>
<p>Per  iniziare a comprendere da vicino i profondi disagi che la società odierna sta attraversando, è necessario praticare un approccio fortemente votato all&#8217;ascolto e perciò in stretta relazione con coloro che in questi problemi si trovano immersi da tanto tempo.<img src="file:///C:/Users/admin/AppData/Local/Temp/msohtmlclip1/01/clip_image001.gif" alt="http://www.irsonline.net/wp-includes/js/tinymce/plugins/wordpress/img/trans.gif" width="1" height="1" /></p>
<p><!--[if !supportLineBreakNewLine]--><span id="more-10829"></span><br />
<!--[endif]--></p>
<p>La partecipazione alle attività della Consulta fa parte di un percorso che da sempre ha visto il nostro movimento vicino alle categorie che maggiormente hanno sofferto gli effetti della crisi, tanto che le questioni e i temi emersi in questi ultimi mesi sono da tempo in cima alla nostra agenda politica:</p>
<p>da sempre auspichiamo uno sforzo serio che favorisca una crescita verso il raggiungimento di una più ampia sovranità alimentare;</p>
<p>da anni denunciamo il pesante gap sul prezzo dell’energia che pesa sui costi alla produzione delle aziende sarde, rendendone difficile l’inserimento non solo nei mercati internazionali ma persino in quello interno;<br />
così come sono pubblicamente note le azioni attraverso cui cerchiamo di destare l’attenzione dell’opinione pubblica sulla questione dei costi dei carburanti, con i prezzi alla pompa tra i più elevati in Europa (nonostante sul nostro territorio operi la Saras, la più grande azienda produttrice italiana, con tutte le esternalità negative che questa presenza comporta per l’ambiente);</p>
<p>da sempre iRS è stato in prima linea nel blocco delle aste giudiziarie e i tentativi di sfratto, cui immediatamente hanno fatto seguito le azioni di denuncia rispetto all’attività vessatoria di Equitalia.</p>
<p>Ora è naturale che rispetto all’approccio con cui occorre affrontare i nodi politici e strutturali che abbiamo descritto, sarebbe auspicabile che tutti i sardi prendessero coscienza che difficilmente lo stato italiano si attiverà a favore della Sardegna. Non l’ha mai fatto da centinaia di anni, ci si chiede perché dovrebbe farlo proprio ora che si trova sull’orlo di un collasso economico generale.</p>
<p>Crediamo dunque che la legittima e civile protesta debba in futuro seguire sempre meno un atteggiamento di tipo rivendicante per trovare invece gli spazi di una sempre più ampia progettualità, collettiva e sopratutto condivisa.</p>
<p>Ora è il momento in cui devono essere i sardi a poter pensare in quale Sardegna si vuole vivere e poter decidere del proprio sviluppo in piena autodeterminazione, ponendo fine alle logiche assistenziali dello stato italiano che impediscono l&#8217;assunzione di responsabilità per le scelte politiche che ci riguardano. Per altro, lo stato italiano non è mai stato un interlocutore attento rispetto alle istanze del Popolo Sardo, anche quando questo ha portato le proprie manifestazioni e richieste fuori dall’isola.</p>
<p>Prendiamo atto dunque che attualmente in Sardegna è in corso un fermento trasversale che riguarda ampi strati della società e che si distingue per la compostezza e i metodi non violenti con cui è portato avanti, metodi composti ma non per questo privi di risolutezza e determinazione.</p>
<p>Da più parti, nelle assemblee spontanee nate in questi giorni, emerge una forte richiesta di unità d’intenti, presupposto indispensabile questo per individuare nuove strade da percorrere.</p>
<p>Siamo sempre più consapevoli che l&#8217;elaborazione teorica di programmi e proposte politiche non può prescindere dalla capacità, che tutti noi dobbiamo avere, di intessere sempre più relazioni, di ascoltare i problemi dell&#8217;altro e condividerne i disagi, di partecipare insieme alla costruzione di progetti che non siano il risultato di proposte eterodirette ma siano invece l&#8217;esito di un percorso collettivo ampiamente partecipato.</p>
<p>La costruzione della Repubblica Sarda indipendente è prima di tutto questo: la possibilità di porre e mantenere insieme le tante differenze che ci appartengono, in modo che tutti possano contribuire ad uno scopo comune: <strong>il benessere della Sardegna e dei suoi abitanti.</strong></p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>La rivoluzione in Sardegna si chiama ”indipendenza”</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2012/01/la-rivoluzione-in-sardegna-si-chiama-indipendenza-2/</link>
		<comments>http://www.irsonline.net/2012/01/la-rivoluzione-in-sardegna-si-chiama-indipendenza-2/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 23 Jan 2012 20:56:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>webmaster</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tàtari]]></category>

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		<description><![CDATA[Rivoluzione  nel senso comune sottende una ribellione, del popolo contro il proprio  governo, accompagnata da uno stato d’animo [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Rivoluzione  nel senso comune sottende una ribellione, del popolo contro il proprio  governo, accompagnata da <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/399774_354814017863770_100000055247978_1444571_370119743_a.jpg"><img class="alignright size-full wp-image-10820" style="border: 0pt none; margin: 5px;" title="399774_354814017863770_100000055247978_1444571_370119743_a" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/399774_354814017863770_100000055247978_1444571_370119743_a.jpg" alt="" width="180" height="144" /></a>uno stato d’animo rabbioso e feroce contro  l’oppressore. La prima e più nota rivoluzione che ci torna alla  mente è quella francese, impetuosa contro i reali di Francia, con la  presa della Bastiglia e le sanguinolente decapitazioni terminate poi con  l’avvento della repubblica. Rivolte fulminee che cambiano gli assetti  politici di un’intera nazione nel giro di pochi giorni.</span></div>
<div style="text-align: justify;">La rivolta dei Ciompi,  gli scardassieri della lana, in una Firenze trecentesca in piena crisi  economica, ci ricorda come può sfumare rapidamente, causa  disorganizzazione e conflitti interni, il sogno di ribellione di un  popolo mal governato. Nel 1378 nella città toscana i Ciompi, ormai  divisi e incapaci di gestire il potere, furono cacciati dopo pochissimi  mesi di governo.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Il  parallelo odierno con la rabbia che attraversa la Sardegna è fin troppo  scontato. E’ palese che l’isola viva in una condizione di povertà  estrema e che sia governata da una R.A.S. incapace di affrontare  ciascuno dei problemi che ogni giorno si acuisce senza che vi si trovi  una soluzione credibile.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">E’ in una situazione simile che  nasce il movimento dei forconi in Sicilia: rincaro benzina, precariato,  vertenza entrate. Un movimento dibattuto che però non può rappresentare  la complessità delle problematiche sarde. Ciò che caratterizza la  Sardegna è l’immobilismo di una parte della società che passivamente  rimane a guardare il disfacimento totale della propria terra. Si tende  però inverosimilmente a sognare la rivolta islandese contro il sistema  bancario o quella siciliana contro il proprio governo senza rendersi  conto di avere a disposizione le stesse possibilità degli altri. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">La  vera rivoluzione per questa meravigliosa isola posta al centro del  Mediterraneo potrà avvenire solo se si svilupperà una cultura diffusa  della progettualità che non potrà non essere in sintonia con la  consapevolezza che i modelli e i processi di sviluppo non potranno  essere più imposti dall&#8217;esterno come è da sempre avvenuto.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Storicamente le crescite  demografiche sono accompagnate da quelle economiche, e se ci accorgiamo  che in Sardegna, il rapporto nascite/morti è negativo, ossia i sardi  sono sempre meno, possiamo velocemente comprendere una delle cause del  declino sociale. La crisi industriale preannunciata da almeno quindici  anni, e l’assenza di politiche di autosufficienza del settore secondario  dove l’imperativo era affidare e imporre esclusivamente la produzione  dei beni a multinazionali estere, ora più che mai va a inserirsi in una  situazione di crisi globale in cui ci troviamo più impreparati di altri.  Le rivendicazioni dei viaggi a Roma del “se per piacere potete moderare  sa tirannia” d’altro canto, aggiungono disperazione a disperazione e  rilevano l’assenza della volontà da parte del sardo di comprendere chi  siamo e cosa possiamo fare per noi, volontà sempre delegata a chi non ha  interesse a difendere diritti altrui.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">E’ impensabile d’ora in poi basare  l’economia di un’intera regione come il Sulcis o la Nurra,  esclusivamente sugli stipendi che sono elargiti da società private  pronte a fare armi e bagagli in pochi mesi dimenticandosi sbadatamente  di bonificare le aree inquinate. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Il futuro della nazione sarda dovrà riscoprire la dignità e la professionalità dei propri operai.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Le  politiche agro-pastorali del tutto assenti denotano una scarsissima  lungimiranza e conoscenza delle dinamiche mondiali, che vedono nella  decrescita sostenibile il cardine dell’economia del nuovo secolo.  Possiamo già intuire il problema patologico di una regione che importa  carni, latte e prodotti della terra da mezzo mondo e paradossalmente  dedica ettari di terreni incolti alla “piantagione” di pale eoliche e  campi fotovoltaici. </span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">La  grande distribuzione ampiamente agevolata dalle giunte comunali, è  autorizzata a vendere al consumatore finale acque francesi, carni  spagnole e formaggi tedeschi. Intanto settantamila aziende sarde  iscritte a ruolo presso Equitalia, molte delle quali a conduzione  familiare, sono costrette a licenziare per tentare di sanare i debiti  contratti e nello steso tempo subiscono il pignoramento di case,  capannoni e terreni di proprietà.</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;"><br />
</span></div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">Ri-generare  la Sardegna, cioè pensare un modo diverso di vivere il futuro,  conservando ciò che di valido abbiamo, ossia il capitale sociale, le  nostre intelligenze, e affrontare di petto tutte le questioni che hanno  spinto l’isola sull’orlo del baratro, tra cui l’industrializzazione  selvaggia irrispettosa dell’ambiente e dei suoi operai, le innumerevoli  concessioni edilizie agli imperatori del mattone, le negligenze  sanitarie nelle aree militari.</span></div>
<div style="text-align: justify;">Ora le proteste sono  cariche di rabbia e questo è comprensibile ma è evidente che da qui in  avanti la rivolta fine a sé stessa non sarà più sufficiente se nel  contempo non facciamo tutti uno sforzo per pensare soluzioni e  alternative per immaginare una Sardegna migliore.</div>
<div style="text-align: justify;">L’indignazione e la  protesta conquistano le strade e le piazze ma saranno inutili se non  accompagnate da un progetto serio, elaborato e condiviso che contenga in  sé la possibilità di autodeterminarsi, di essere pienamente  responsabili per le proprie scelte.</div>
<div style="text-align: justify;"><span style="font-family: verdana,sans-serif;">E’ necessario che il diritto,  legittimo e necessario, alla resistenza civile e non violenta si doti di  un orizzonte politico chiaro, che per la nostra terra è la costruzione  di una repubblica libera, indipendente e aperta al mondo.</span></div>
]]></content:encoded>
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		<item>
		<title>iRS a Martis, un incontro partecipato</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2012/01/irs-incontra-martis-ed-e-un-successo/</link>
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		<pubDate>Sat, 21 Jan 2012 12:30:08 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redatzione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Tàtari]]></category>

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		<description><![CDATA[</p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="_mcePaste" style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/Marta-Spada.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10791" title="Marta Spada" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/Marta-Spada-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" /></a></strong></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">iRS indipendéntzia Repúbrica de Sardigna rileva con soddisfazione il grande risultato di pubblico e contenuti riscontrato nel corso dell’incontro organizzato sabato scorso a Martis dove, ospiti della locale amministrazione comunale, gli attivisti del movimento hanno avuto la graditissima opportunità di raccontarsi ai tanti abitanti del posto e alle persone intervenute dal circondario.</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"><span id="more-10788"></span></span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Negli spazi del centro culturale Sa Tanca de Iddha, si è svolto il primo di una serie d’incontri culturali e politici in programma nel centro anglonese e voluto dalla locale amministrazione comunale per presentare ai propri cittadini le diverse proposte dei partiti e dei movimenti politici. A tal proposito quello di sabato scorso è stato sicuramente un evento di buon auspicio, considerata la nutrita presenza di pubblico e la grande partecipazione al dibattito seguito al termine degli interventi introduttivi.</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"><br />
</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"> </span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Il sindaco <strong>Tiziano Lasia</strong> ha introdotto gli interventi e fornito alla sala una breve presentazione dell’evento.</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"><br />
</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Marta Spada</span></strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">, responsabile dell’organizzazione della regione di Sassari, ha incentrato il proprio intervento sulla differenza tra i concetti di autonomia e indipendenza. Differenza che è davanti agli occhi dei sardi da oltre sessant’anni, e che ha contribuito a far maturare in iRS la convinzione che non esistono altre possibilità rispetto alla direzione della piena autodeterminazione, obiettivo che non può essere raggiunto se manca la consapevolezza di una soggettività collettiva . “Noi vogliamo poter scegliere il nostro futuro al centro del Mediterraneo e all’interno dell’Europa come uno stato libero e indipendente”.</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"><br />
</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Antonio Cossu</span></strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">, responsabile politico del centro Anglona-Bassa valle del Coghinas ha aggiunto: “È importante per la Sardegna diventare “stato” e poter partecipare alle politiche e alle decisioni che ci riguardano senza dover attendere che le nostre proposte siano mediate da Roma”. Cossu durante il suo intervento ha anche spiegato come lavora il Tzd’A, Centro di Attività di Perfugas (paese il cui comune è amministrato da Mario Satta primo sindaco iRS in Sardegna).</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Germano Marras</span></strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">, vice sindaco di Perfugas, ha invece analizzato le questioni legate alla riscossione diretta dei tributi da parte di Equitalia, in un quadro in cui la vita quotidiana dei paesi si rispecchia nei problemi dei vari comuni: “Il malessere pubblico è evidente così come quello individuale e iRS lavora per proporre soluzioni”.</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;"><br />
</span></p>
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;">
<p class="ecxMsoNormal" style="line-height: 17px; margin-top: 0px; margin-right: 0px; margin-bottom: 0.0001pt; margin-left: 0px; color: #2a2a2a; font-family: 'Segoe UI', Tahoma, Verdana, Arial, sans-serif; text-align: -webkit-auto;"><strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Andrea Faedda</span></strong><span style="line-height: 19px; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">, responsabile iRS Sassari, ha invitato le persone presenti nel pubblico a una partecipazione attiva al dibattito, rilevando in tal modo che per iRS il momento dell’incontro è una pratica necessaria per la costruzione di spazi di democrazia.</span></p>
<p><span style="text-align: -webkit-auto; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">In chiusura è poi arrivato l’intervento di <strong>Gavino Sale</strong>, presidente del movimento: “La rivoluzione culturale che iRS propone è fondamentale per ridare ai sardi l’unica soluzione possibile, l’indipendenza, da raggiungere armonicamente, democraticamente e con metodi assolutamente non-violenti. Oggi il dibattito sull’autogoverno è assolutamente centrale e iRS ha il grande merito di aver portato per primo e senza ambiguità questo concetto all’attenzione della gente, della società e della politica. Noi crediamo nella Repubblica sarda indipendente, da raggiungere con un piccolo ma deciso passo da parte di tutto il popolo sardo&#8221;. </span></p>
<p><span style="text-align: -webkit-auto; font-size: 11pt; font-family: 'Lucida Grande'; color: #262626;">Il presidente Sale così come gli altri intervenuti, ha ringraziato ancora il sindaco Tiziano Lasia, l’amministrazione comunale e tutti i presenti e </span><span class="ecx" style="text-align: -webkit-auto; color: #262626; font-family: 'Lucida Grande'; font-size: 15px;">partecipando all’interessante e vivace dibattito finale.</span></p>
</div>
<div style="text-align: justify;">Tàtari, 21/01/12</div>
<div style="text-align: justify;">ufficiostampa.irs.ss@gmail.com</div>
]]></content:encoded>
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		<title>IRS per un govern diferent a l&#8217;Alguer</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2012/01/irs-per-un-govern-diferent-a-lalguer/</link>
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		<pubDate>Thu, 19 Jan 2012 11:38:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tàtari]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>Il Centro di Attività Algherese di iRS aderendo all’appello Discussione pubblica per un buon governo e per un governo diverso [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/ALGUER-11.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10783" title="ALGUER 1" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/ALGUER-11-300x228.jpg" alt="" width="300" height="228" /></a>Il Centro di Attività Algherese di iRS aderendo all’appello Discussione pubblica per un buon governo e per un governo diverso di Alghero (disponibile su  <a rel="nofollow nofollow" href="http://www.bit.ly/buongovernoalghero" target="_blank">www.bit.ly/buongovernoalghero</a>) ha scelto un confronto aperto e pubblico con la cittadinanza, che potesse coinvolgere il più possibile la comunità algherese nella fase di formazione delle proposte e dei programmi per le prossime elezioni amministrative.<span id="more-10784"></span></p>
<p>La partecipazione al Buongoverno non comportava e non comporta l&#8217;adesione di iRS ad una coalizione con i gruppi e i partiti che fino ad ora ne hanno condiviso il percorso.</p>
<p>Inoltre iRS ha sempre pubblicamente ribadito che non avrebbe partecipato alle primarie del centrosinistra.</p>
<p>Il centro di Attività algherese di iRS valuterà in quali forme partecipare alle elezioni una volta definito il campo delle candidature.</p>
<p>iRS Alghero ha sempre lavorato al fianco dei cittadini ed ha espresso più volte la sua volontà di cambiare il governo della città di Alghero.</p>
<p>Non verremo meno a questo nostro intento.</p>
<p><em>iRS &#8211; TzdA Alguer </em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>The song remains the same. Tutte le strade portano a Roma, tranne la nostra!</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2012/01/the-song-remains-the-same-tutte-le-strade-portano-a-roma-tranne-la-nostra/</link>
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		<pubDate>Sat, 14 Jan 2012 14:17:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>“Porteremo la questione su tutti i tavoli, dobbiamo andare a Roma!”</p>
<p>La frase simbolo dell’autonomia sarda, un concetto talmente radicato nella mentalità [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/polizia-roma.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10779" title="roma" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/polizia-roma-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a></p>
<p>“Porteremo la questione su tutti i tavoli, dobbiamo andare a Roma!”</p>
<p>La <strong>frase simbolo dell’autonomia sarda</strong>, un concetto talmente radicato nella mentalità dei sardi che è ormai chiusura scontata di un numero incalcolabile di servizi giornalistici; <span id="more-10780"></span>una sgradevole tradizione ormai diventata “popolare”, un po’ come i cartelli stradali sparacchiati o le vie dedicate ai savoia.</p>
<p>Tutte le categorie, nel corso degli anni, hanno fatto ricorso a questa sorta di formula magica, amministratori locali di vario livello, commercianti, pastori, operai e minatori, come se la capitale dello stato italiano fosse l’ultimo baluardo di una giustizia negata, la meta adatta a rinfocolare ogni speranza destinata a spegnersi. Per non creare fraintendimenti, sia chiaro che non viene messa in discussione la dignità delle categorie in questione, ne tantomeno la ragionevolezza delle richieste portate avanti. Ricordate Soru ricevuto da Prodi e le promesse non mantenute sulla “<strong>vertenza entrate</strong>”? Ecco, se il buon Renato avesse conosciuto un po’ meglio la storia sarda forse non si sarebbe fidato di quelle false garanzie. A proposito, mentre leggete quest’articolo ricordate che il nostro credito aumenta alla velocità di 2 euro al secondo.</p>
<p>Sarebbe quasi impossibile, per ragioni di spazio, ripescare tutti gli episodi di questo triste percorso; è interessante però ricordare almeno quelli più significativi per dimostrare con i fatti come questo curioso meccanismo si ripeta da troppo tempo. Ecco allora la gloriosa storia dei sardi fiduciosi e degli italiani “distratti”.</p>
<p>L’inizio è decisamente di quelli che fanno ben sperare e anticipa addirittura la nascita dello stato italiano; è il <strong>1793</strong> e la nazione sarda fa parte da tempo del Regno di Sardegna, che, a scanso di equivoci, di sardo ha solamente il nome. Potendo contare solo sulle proprie forze difensive i sardi riescono a sconfiggere l’esercito repubblicano francese che cerca di invadere l’isola; è una vittoria epocale e i nostri, giustamente ringalluzziti, elaborano un documento con precise richieste di riforma, le famose “<strong>cinque domande”,</strong> e lo affidano ad una delegazione composta dai rappresentanti dei 3 Stamenti del parlamento sardo: obbiettivo Torino e le attenzione del re Vittorio Amedeo III. La risposta del sovrano fu chiara e inequivocabile, gli Stamenti furono sospesi il giorno stesso in cui i delegati sardi arrivarono nella capitale; i rappresentanti isolani non furono accolti dal re se non dopo 3 mesi di anticamera e la definitiva bocciatura delle 5 domande arrivò solo nell’aprile del 1794 e sarà l’elemento scatenante della cacciata dei piemontesi e dell’inizio della Sarda rivoluzione.</p>
<p>Una seconda storica spedizione ebbe invece successo, ma per un motivo ben preciso, non era nient’altro che il coronamento di un disegno che i reali piemontesi progettavano da tempo. Nel <strong>1847</strong> i sardi non si sono ancora ripresi dal fallimento della rivoluzione antifeudale e sovranista, la nave Sardegna è completamente in balia dei venti, smarrita nelle nebbie del disinteresse e dell’abbandono. Sono ancora i rappresentanti degli Stamenti a segnare una svolta, questa volta però in senso negativo. Si auto-convincono che l’unica soluzione per evitare il completo naufragio sia la “<strong>fusione perfetta</strong>” con le regioni di terraferma. Si tratta di un’operazione masochistica decisa da pochi, la rinuncia definitiva all’antica autonomia. Come anticipato, questa volta la spedizione ha esito positivo e la richiesta viene accordata da un gongolante Carlo Alberto desideroso di  estendere il proprio potere in maniera ancora più assoluta sulla colonia mediterranea. Gli effetti di questa lungimirante scelta saranno catastrofici e verranno riassunti dal celebre “<strong>Errammo tutti</strong>” pronunciato da Siotto Pintor pochissimi anni dopo.</p>
<p>D’ora in avanti dunque i sardi avranno i loro rappresentanti in “continente”, si apre una storia parallela, quella dei deputati sardi al parlamento italiano, per molti una vera e propria ossessione di vita, la massima aspirazione del politicante “Made in Sarditaly”, una presenza il più delle volte impalpabile e condizionata dallo schieramento politico, le aspirazioni del popolo sardo riecheggeranno esclusivamente in periodo di elezioni.</p>
<p>Gli esempi non mancano; nel <strong>1888</strong> tutti i deputati isolani, senza distinzione di schieramento, sono chiamati ad indicare al governo Crispi gli interventi più urgenti per l’isola. Tra le tante richieste emergerà la necessità di un aiuto per la <strong>Banca Agricola Sarda</strong>, la fine dei lavori per la costruzione delle ferrovie (un vero calvario se si considera che solo per completare la linea principale ci vollero ben 17 anni, dal 1863 al 1880), il ribasso delle tariffe e l’istituzione di scuole pratiche e professionali. Inspiegabilmente però tutte le richieste furono seccamente respinte; per capire meglio l’atteggiamento generale basterà ricordare come il governo non si limitò solo a non concedere alcunché alla banca sarda, ma diede precise indicazioni affinché gli istituti di credito continentali, su tutti il Banco di Napoli, potessero sostituire quelli isolani.</p>
<p>Un atteggiamento che non muta con il nuovo secolo, nelle elezioni politiche del <strong>1921</strong>, le ultime prima della “marcia su Roma” fascista, i sardisti ottengono un notevole 28,8% portando alla camera ben 4 deputati. L’agguerrita rappresentanza sembra avere l’occasione giusta per far valere le proprie istanze autonomiste. Anche in questo caso tutto si risolve nella più totale indifferenza. Ricorderà Lussu: ”Quando alla camera un oratore parla d’autonomia, la destra sonnecchia, la sinistra sbadiglia e il centro dorme profondamente”. Un vero smacco per uno strenuo difensore dell’italianità dei sardi quale Lussu era. Le energie sardiste verranno poi sprecate soprattutto nel garantire la fedeltà sarda messa in discussione nei giorni in cui l’Irlanda conquistava la propria indipendenza. Eppure i sardisti avrebbero dovuto imparare la lezione dall’esperienza di uno dei fondatori del partito, quel Davide Cova che, giovane ingegnere, fonda nel <strong>1910</strong> il “<strong>Movimento sardo</strong>”, primo germoglio del futuro Partito Sardo. Nel breve spazio di pochi mesi Cova per ben due volte guiderà una delegazione sarda a Roma dal Primo Ministro Giolitti senza ottenere nient’altro che le solite vaghe promesse di circostanza, di concreto arrivò solo la Grande Guerra.</p>
<p>Con l’avvento della Repubblica la “<strong>costante assistenziale sarda</strong>” si rafforza ulteriormente alimentata continuamente dalla forza propagandistica degli apparati partitici italiani e dalle organizzazioni sindacali. Riusciamo anche ad avere due Presidenti sardi, gli ineffabili Segni e Cossiga campioni indiscussi di italianità auto-imposta. Le figuracce si susseguono. Come non ricordare ad esempio la grande traversata dei sindaci del Medio Campidano del <strong>1966</strong> che da tempo chiedono l’istituzione della nuova <strong>Provincia di Oristano</strong>; ben 74 primi cittadini che si recano a Roma per un appuntamento con l’allora Ministro degli Interni Taviani. Nonostante fosse lui ad aver convocato la delegazione il ministro preferì andarsene spensieratamente in vacanza in Svizzera trattando i sardi alla stregua di poveri mendicanti. La Provincia fu poi puntualmente istituita nel 1974!</p>
<p>Due costanti uniscono con un filo rosso queste memorabili esperienze: la <strong>speranza</strong> della partenza che risulta esattamente proporzionale alla <strong>delusione</strong> del ritorno e la totale inaffidabilità delle promesse fatte unite a un completo disinteresse su sponda italiana, che spesso si traduce in senso di superiorità e spocchia; di riflesso l’autostima dei sardi sembra sempre più in declino. A queste due costanti si aggiunge più recentemente la spiacevole variante degli interventi repressivi delle forze dell’ordine. Una brutta esperienza che accomuna i minatori del Sulcis picchiati a Roma nel <strong>1995</strong> agli operai dell’Euroalluminia che subirono lo stesso gentile trattamento 15 anni dopo, per non parlare dei pastori sardi rinchiusi per ben due volte in un recinto prima a Civitavecchia (dicembre <strong>2010</strong>) e poi a Roma il mese scorso, con buona pace delle più elementari forme di libertà garantite da ogni democrazia.</p>
<p>Insomma, il probabile prossimo pellegrinaggio al capezzale di Monti del volenteroso Cappellacci “ragioner” Ugo non promette nulla di buono, se è vero che tutte le strade portano a Roma forse è tempo che la nostra prenda altre direzioni.</p>
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		<title>Genna Luas: una questione di ambiente, salute e democrazia partecipata</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Jan 2012 10:08:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p></p>
<p>iRS - indipendéntzia Repúbrica de Sardigna, in merito alla prevista Conferenza di Servizi del 13 gennaio prossimo relativa alla richiesta [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/Genna-Luas.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10776" title="Genna Luas" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/Genna-Luas-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p><strong>iRS<em> </em>- indipendéntzia Repúbrica de Sardigna,</strong> in merito alla prevista Conferenza di Servizi del 13 gennaio prossimo relativa alla richiesta da parte della Portovesme Srl controllata della multinazionale Glencore S.p.A. per ampliamento della discarica in località Genna Luas nel territorio comunale di Iglesias richiama le amministrazioni locali ed in particolare il Sig. Sindaco, la Giunta e l’intero Consiglio Comunale di Iglesias al rispetto di quanto previsto dalle leggi statali e degli statuti comunali in essere.</p>
<p><span id="more-10777"></span>In particolare si richiamano i Signori Consiglieri al dovuto ricorso alla DEMOCRAZIA PARTECIPATA, termine ampiamente usato nella recente campagna elettorale per il rinnovo dell’amministrazione cittadina iglesiente.</p>
<p><strong>iRS<em> </em>- indipendéntzia Repúbrica de Sardigna</strong> ritiene doveroso che decisioni importanti come la tutela dell’ambiente e della salute per l’intera cittadinanza debbano necessariamente essere oggetto di consultazione democratica estesa a tutti i cittadini iglesienti attraverso l’istituzione di un referendum popolare consultivo auspicando così l&#8217;applicazione dei principi emanati dal Decreto Legislativo 18 agosto 2000, n. 267 &#8220;Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli enti locali&#8221; all’ Art. 8, comma 3 e dall’art. 15 dello Statuto Comunale di Iglesias.</p>
<p><strong>Legge 267/2000 &#8220;Testo unico delle leggi sull&#8217;ordinamento degli enti locali&#8221;</strong></p>
<p>- Articolo 8 &#8211; Partecipazione popolare</p>
<p>&#8221; 3. Nello statuto devono essere previste forme di consultazione della popolazione nonche&#8217; procedure per l&#8217;ammissione di istanze, petizioni e proposte di cittadini singoli o associati dirette a promuovere interventi per la migliore tutela di interessi collettivi e devono essere, altresi&#8217;, determinate le garanzie per il loro tempestivo esame. Possono essere, altresi&#8217;, previsti referendum anche su richiesta di un adeguato numero di cittadini. &#8221;</p>
<p><strong>Statuto Comunale di Iglesias</strong></p>
<p>ARTICOLO 15</p>
<p>(Referendum)</p>
<p>1. Il consiglio comunale può deliberare con deliberazione approvata dai due terzi dei consiglieri</p>
<p>assegnati, di sottoporre a referendum consultivo rilevanti questioni riguardanti materie di esclusiva</p>
<p>competenza comunale, ad eccezione:</p>
<p>a) di quelle riguardanti il bilancio comunale, tributi locali e tariffe, rette, contributi ed altri</p>
<p>prelievi;</p>
<p>b) di quelle relative all&#8217;esecuzione di norme statali e/o regionali;</p>
<p>c) di quelle già sottoposte a referendum nel corso del mandato consiliare;</p>
<p>d) di provvedimenti riguardanti singoli soggetti;</p>
<p>e) provvedimenti inerenti all’assunzione di mutui ed all’emissione di prestiti obbligazionari;</p>
<p>f) provvedimenti relativi ad acquisti e alienazioni di immobili, permute, appalti e concessioni.</p>
<p>2. Il referendum può essere altresì richiesto da un quinto dei consiglieri o da un comitato promotore costituito da non meno venti cittadini elettori.</p>
<p>3. In tal caso la richiesta di referendum è sottoposta al giudizio di ammissibilità di una</p>
<p>commissione tecnica di garanzia composta dal pretore, dal difensore civico e dal segretario</p>
<p>generale del comune.</p>
<p>4. La commissione formula il proprio insindacabile giudizio valutando:</p>
<p>a) l&#8217;ammissibilità per materia;</p>
<p>b) il riscontro sulla chiara formulazione del quesito referendario.</p>
<p>5. Dalla pubblicazione del giudizio all’albo pretorio, il comitato ha tempo 45 giorni per la raccolta di</p>
<p>almeno 2000 firme di cittadini elettori, la cui regolarità è accertata dal segretario generale del</p>
<p>comune.</p>
<p>6. Il referendum dovrà aver luogo entro 60 giorni dalla presentazione della firma.</p>
<p>a) Le norme di attuazione del presente istituto sono demandate ad apposito regolamento.</p>
<p>b) Se il referendum interviene su materie oggetto della formazione di un atto amministrativo, il</p>
<p>suo risultato costituisce parere obbligatorio non vincolante e fa parte del procedimento</p>
<p>amministrativo.</p>
<p>c) Il referendum è valido qualora abbiano votato almeno il 40% degli elettori aventi diritto.</p>
<p>iRS - <em>indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
]]></content:encoded>
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		</item>
		<item>
		<title>I problemi del trasporto pubblico nelle città Sarde</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2012/01/i-problemi-del-trasporto-pubblico-nelle-citta-sarde/</link>
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		<pubDate>Thu, 05 Jan 2012 10:08:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>

		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=10761</guid>
		<description><![CDATA[<p></p>
<p>Spesso in Sardegna quando si discute di trasporto pubblico si fa riferimento principalmente al sistema dei collegamenti interni che interessano [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/autobus_atp_sassari.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10762" title="autobus_atp_sassari" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/autobus_atp_sassari-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Spesso in Sardegna quando si discute di trasporto pubblico si fa riferimento principalmente al sistema dei collegamenti interni che interessano l’intero territorio dell’isola. Poche volte invece la riflessione della politica, dei media e in generale della pubblica opinione si sofferma sulla<strong> mobilità nelle aree urbane</strong>. Queste ultime, per effetto della tendenza migratoria che sta portando allo spopolamento delle aree rurali, stanno vedendo accrescersi a dismisura il numero dei loro abitanti.</p>
<p><span id="more-10761"></span></p>
<p>Ai problemi che una volta accompagnavano questi fenomeni demografici, per lo più legati alla scarsità di alloggi e servizi, negli ultimi decenni, va ad aggiungersi anche quello della congestione dovuta al traffico dei mezzi privati.</p>
<p>Un aspetto questo, non solo riscontrabile intorno ad aree già densamente popolate come quelle di Cagliari e Sassari ma ora anche assolutamente percepibile nei centri urbani meno abitati. La costante crescita della popolazione urbana, (avvenuta spesso in modo frenetico e in assenza di pianificazione) non è stata accompagnata da adeguate politiche che hanno incentivato l’utilizzo del mezzo pubblico.</p>
<p>D’altra parte non si può certo affermare che la scelte di alcune municipalità sarde di localizzare grandi aree parcheggio nel cuore delle città abbia contribuito a scoraggiare l’uso dell’auto privata:</p>
<p>quasi sempre i moderni silos per auto sono nel pieno centro cittadino e alla chiusura mattutina degli uffici si svuotano velocemente facendo così riversare nelle strade migliaia di mezzi.</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/TRAFFICO-SARD1.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-10764" title="TRAFFICO SARD" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/TRAFFICO-SARD1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Ancora meno efficaci nel perseguire lo scopo del <strong>decongestionamento delle città</strong> dal traffico automobilistico è stata la creazione delle isole pedonali nei centri storici:</p>
<p>se è pur vero che dentro queste aree è possibile notare un accrescimento della qualità urbana dovuto all’assenza del rumore e alla possibilità di camminare a piedi in piena libertà. Bisogna però anche constatare che questo, in mancanza di un’adeguata politica di trasporto pubblico, genera grandi problemi di congestione nelle aree limitrofe dove tutti gli automobilisti circolano incessantemente alla ricerca di un parcheggio.</p>
<p>Una politica coraggiosa, ma che iRS  ritiene a questo punto inevitabile (visti anche i sempre più proibitivi costi dei carburanti in Sardegna) deve operare affinché il mezzo pubblico da semplice “alternativa” a quello privato si trasformi in una soluzione indispensabile per una <strong>mobilità sostenibile</strong> nelle città sarde.</p>
<p>In riferimento al trasporto pubblico, il termine che spesso viene utilizzato dai decisori delle politiche è quello di “razionalizzazione” che molte volte si porta dietro una serie di tagli di personale e riduzioni dei servizi di collegamento sugli autobus di linea. Come anche non è sufficiente che le amministrazioni si dotino di nuovi e moderni mezzi di trasporto quando non si pensa contemporaneamente alla <strong>riduzione e segnalazione dei tempi di attesa alle fermate</strong> (la prima attraverso un’intensificazione delle frequenze anche con mezzi più piccoli ma più agili e meno inquinanti, la seconda attraverso l’installazione di dispositivi satellitari che consentono all’utente alla fermata di sapere quanti minuti dovrà aspettare l’autobus).</p>
<p>Un altro aspetto riguarda <strong>il tema dell’accessibilità</strong> : ovvero di garantire che il maggior numero possibile di utenti usufruisca con facilità del servizio di trasporto.</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/autista-biglietto.jpg"><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-10766" title="autista biglietto" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/autista-biglietto-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Da questo punto di vista risultati concreti si potrebbero ottenere guardando semplicemente a ciò che già da diverso tempo avviene in molte città europee, anche di medie e piccole dimensioni , dove l’utente ha<strong>la possibilità di fare il biglietto direttamente sull’autobus</strong>, a qualunque ora della giornata.</p>
<p>Troppo spesso in Sardegna (Sassari è un esempio) i cittadini non sono incentivati all’uso del mezzo pubblico proprio per la difficoltà di munirsi del tagliando che è acquistabile solo in appositi punti vendita localizzati anche in posizioni molto distanti rispetto alle fermate.</p>
<p>A Londra, Parigi, Barcellona e in tante altre realtà è direttamente l’autista che si occupa di fornire il ticket ai passeggeri ed è stato verificato che questo non comporta nessun rallentamento o inefficienza per il servizio.</p>
<p>In altri casi è possibile anche acquistare il biglietto in tempo reale inviando con il telefonino <strong>un semplice sms</strong>.</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/sms.jpg"><img class="alignright size-thumbnail wp-image-10767" title="sms" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/sms-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" /></a></p>
<p>Soluzioni di questo tipo, magari accostate ad una campagna promozionale che utilizzi anche l’incentivo di <strong>prezzi ridotti e tariffe agevolate </strong>sarebbero già un primo passo affinché anche in Sardegna si possa cominciare a diffondere l’idea che <strong>il mezzo pubblico non sia più la necessità di pochi ma diventi invece la comodità per tutti.</strong></p>
<p>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/art-atp3.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-10772" title="art atp" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/01/art-atp3-300x204.jpg" alt="" width="300" height="204" /></a></p>
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		<title>Equitalia, nella disperazione l&#8217;impegno non violento l&#8217;unica via</title>
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		<pubDate>Wed, 28 Dec 2011 11:37:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator>simone.maulu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>In seguito all&#8217;ordigno esploso presso la sede centrale di Equitalia a Olbia le attiviste e gli attivisti di iRS indipendentzia [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/iRS-Equitalia-500px.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10745" title="iRS-Equitalia" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/iRS-Equitalia-500px-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>In seguito all&#8217;ordigno esploso presso la sede centrale di Equitalia a Olbia le attiviste e gli attivisti di iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna esprimono la loro più totale disapprovazione in merito a questo atto riprovevole.</p>
<p>Riteniamo l&#8217;uso della violenza deleterio ai fini della risoluzione di questa vertenza.<span id="more-10755"></span></p>
<p>La crisi sociale in cui prima il sistema d&#8217;imposizione fiscale e poi l&#8217;azione esecutiva di Equitalia ci hanno fatto precipitare sono prioritarie nel nostro agire politico, la scelta della non-violenza come metodo di azione rappresenta per noi l&#8217;unica via al conseguimento di una soluzione reale e giusta a questa crisi, per questo qualsiasi atto che si discosti da questo principio verrà da noi sempre condannato e respinto.</p>
<p>La questione Equitalia è argomento fondamentale e chiama in causa una ampissima parte della nostra società: iRS continuerà a battersi affinché la ricontrattazione del debito, il blocco degli sfratti, l&#8217;impignorabilità della prima casa e dei mezzi di lavoro, il rispetto dei diritti di famiglia possano risolvere l&#8217;emergenza contingente; affinché l&#8217;istituzione di una agenzia sarda delle entrate, al di fuori degli studi di settore allucinati imposti ai nostri territori, possa essere la base di un&#8217;imposizione fiscale più equa e giusta nel futuro della Sardegna.</p>
<p>iRS starà sempre al fianco delle persone in difficoltà ma con la stessa fermezza condannerà ogni atto che si discosti da una forma di azione politica democratica, civile e non-violenta.</p>
<p>iRS invita tutti i sardi a respingere l’uso della violenza come soluzione dei problemi e ad operare nella società, con immutata determinazione ai principi della giustizia e della pace.</p>
<p>Solo attraverso una pratica attiva della nonviolenza si potranno mettere le basi fondamentali per un futuro armonico al benessere della Sardegna e dei suoi abitanti.</p>
<p>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</p>
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		<title>Uno sportello gratuito per affrontare Equitalia</title>
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		<pubDate>Sun, 18 Dec 2011 09:45:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>regione.casteddu</dc:creator>
				<category><![CDATA[Casteddu]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>﻿﻿iRS Region&#8217;e Casteddu comunica che, a partire dal 20 Dicembre 2011 nella sede di Quartu Sant&#8217;Elena in via Verga 17, sarà attivo lo [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000">﻿﻿<strong>iRS Region&#8217;e Casteddu </strong>comunica che, a partire dal 20 Dicembre 2011 nella sede di Quartu Sant&#8217;Elena in <a href="http://maps.google.com/maps?q=Via+Giovanni+Verga,+Quartu+Sant'Elena+CA&amp;hl=it&amp;sll=39.236855,9.183322&amp;sspn=0.009806,0.01929&amp;vpsrc=0&amp;hnear=Via+Giovanni+Verga,+09045+Quartu+Sant'Elena+Provincia+di+Cagliari,+Sardegna,+Italia&amp;t=m&amp;z=16" target="_blank">via Verga 17</a>, sarà attivo lo sportello GRATUITO per le consulenze inerenti le problematiche legate alle <strong>banche </strong>e <strong>Equitalia</strong>.</span></p>
<p><span style="color: #000000"> </span>Il servizio sarà attivo ogni Martedì dalle 19.30 alle 21.30.</p>
<p style="text-align: center">
<p style="text-align: center"><strong>Per informazioni e appuntamenti</strong>:</p>
<p style="text-align: center">331 7999 788</p>
<p style="text-align: center">regione.casteddu@irsonline.net</p>
<p><span style="color: #000000"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/iRS-Equitalia-500px.jpg"><img class="aligncenter size-full wp-image-10745" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/iRS-Equitalia-500px.jpg" alt="" width="500" height="332" /></a><br />
</span></p>
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		<title>Solidarietà ai lavoratori ex Rockwool</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Dec 2011 15:03:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Redatzione</dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>

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		<description><![CDATA[<p>iRS &#8211; indipendéntzia Repúbrica de Sardigna esprime la sua solidarietà ai  lavoratori ex Rockwool che dal 12 dicembre 2011, [continua]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/Monteponi_Galleria_Villamarina_1_d0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-10735" title="Monteponi Galleria Villamarini" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/12/Monteponi_Galleria_Villamarina_1_d0-203x300.jpg" alt="" width="203" height="300" /></a>iRS &#8211; indipendéntzia Repúbrica de Sardigna esprime la sua solidarietà ai  lavoratori ex Rockwool che dal 12 dicembre 2011, hanno occupato la  galleria “Villamarina” nella ex miniera di Monteponi ad Iglesias.  iRS  ritiene giusta questa manifestazione di profondo disappunto nei  confronti di una classe politica che ha ripetutamente disatteso le  promesse fatte agli stessi lavoratori, i quali alla fine dell&#8217;anno  vedranno scadere il trattamento della cassa integrazione guadagni, senza  che si sia giunti ad una vera soluzione della questione.</p>
<p>iRS &#8211;  indipendéntzia Repúbrica de Sardigna, coerentemente con la propria idea  del futuro sviluppo industriale dell’Isola, sostiene in particolare la  richiesta avanzata dagli operai ex Rockwool di essere inseriti nel  programma di bonifiche delle aree minerarie dismesse entro il 31  dicembre di quest’anno. Si ritiene infatti che la  ri-professionalizzazione di questi lavoratori, nonché il loro reimpiego  nelle bonifiche ambientali del territorio sia un passo imprescindibile  per garantire una continuità di sviluppo economico per il Sulcis  Iglesiente e per assicurare nel contempo il rispetto del diritto al  lavoro degli operai.</p>
<p>Intendiamo tuttavia ricordare, a scanso di false illusioni e di ulteriori  strumentalizzazioni da parte della politica unionista e clientelare, che  è necessario affrontare con la più limpida consapevolezza il fatto che  l&#8217;attuale contingenza di grave crisi finanziaria in cui versa lo stato  italiano, aggravata dall’inconsistenza dei politici e dei sindacati nel  richiedere i fondi necessari per le bonifiche ambientali a tempo debito,  renderà indispensabile un intervento forte e non demagogico per la  risoluzione della vertenza.</p>
<p><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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