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		<title>Le attiviste e gli attivisti di iRS sostengono Repùblica</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 15:27:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il processo di dialogo Est Ora (2021/2024) e la Costituente indipendentista (2024) gli attivisti e le attiviste di iRS, assieme a quelli di altre sigle, confluiscono nel nuovo soggetto politico unitario indipendentista &#8220;Repùblica&#8220;, fondato nel giugno 2024.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il processo di dialogo Est Ora (2021/2024) e la Costituente indipendentista (2024) gli attivisti e le attiviste di iRS, assieme a quelli di altre sigle, confluiscono nel nuovo soggetto politico unitario indipendentista &#8220;<a href="http://www.republicadesardigna.net">Repùblica</a>&#8220;, fondato nel giugno 2024.</p>
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		<title>iRS, ProgReS e ScS entrano nella coalizione sarda guidata da Renato Soru</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 09:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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<p><em><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea-.jpeg" rel="lightbox[15107]"><img class=" size-medium wp-image-15110 alignleft" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea--300x169.jpeg" alt="Assemblea" width="300" height="169" data-id="15110" /></a>Nuovo ingresso nella coalizione sarda che sostiene Renato Soru come candidato presidente della RAS. Il movimento civico e giovanile Sardegna Chiama Sardegna, il movimento indipendentista iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, il partito ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna, assieme a diversi amministratori e amministratrici locali, danno vita a una lista comune. Presentazione del progetto il prossimo 17 dicembre. Dichiarano i portavoce di Sardegna Chiama Sardegna Danilo Lampis e Nicoletta Pucci, il segretario nazionale di ProgReS Adriano Sollai, il portavoce di iRS Simone Maulu:</em></p>
<p>«In questi mesi abbiamo avviato un confronto che ci ha permesso di individuare e condividere una serie di urgenze programmatiche per la nostra Isola. A partire da queste nasce la nostra proposta elettorale.<strong> Scegliamo di allearci con la coalizione sarda &#8211; alternativa a quelle italiane di centrosinistra e di centrodestra &#8211; guidata da Renato Soru</strong> per aprire una stagione di partecipazione, di ascolto dei veri bisogni della maggioranza dei sardi e delle sarde, e di governo, con riforme strutturali che ci impegneremo a realizzare nella prossima legislatura.</p>
<p>Siamo convinti che l’alternativa alla disastrosa giunta Solinas non passi da un centro-sinistra italiano che conferma, con i suoi principali attori, proposte senza visione e una logica spartitoria volta alla conservazione degli equilibri di potere, alla rielezione dei soliti noti o di loro cooptati. <strong>La nostra proposta passa al contrario da un ambizioso progetto di cambiamento condiviso tra le forze civiche, indipendentiste e progressiste che rispondono unicamente ai bisogni e ai desideri di chi vive questa terra</strong> e che si impegnano, ora e nel prossimo futuro, a gettare le basi per una Sardegna sempre più democratizzata, autodeterminata, generativa di opportunità e benessere sociale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci rivolgiamo alla maggioranza dei sardi e delle sarde che vogliono una netta rottura con</span><span style="font-weight: 400;"> una classe dirigente che, in larga misura, ha ignorato esigenze e aspettative delle persone, azzerando dialogo e coinvolgimento, sacrificando a logiche e interessi lontani le risorse e il bene della Sardegna.</span><span style="font-weight: 400;"> Ereditiamo da loro una terra sempre più spopolata e depressa, che sembra condannata a un presente e a un futuro di lavoro precario e sfruttato, disoccupazione, difficoltà a fare buona impresa, povertà, caro energia, inquinamento, servizi inefficienti e quindi, spesso, emigrazione forzata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, </span><b>daremo una prospettiva di voto alle giovani generazioni inascoltate</b><span style="font-weight: 400;">, che meritano un’Isola in cui si possa scegliere di vivere e di realizzarsi. Forniremo un&#8217;alternativa di voto e una speranza a tutte e tutti coloro che negli ultimi anni hanno scelto di astenersi e di allontanarsi dalla politica. </span><b>Siamo forti del grande percorso partecipativo promosso da Sardegna Chiama Sardegna che, in una cinquantina di incontri tematici e territoriali, ha coinvolto centinaia di persone &#8211; perlopiù giovani &#8211;</b><span style="font-weight: 400;">, definendo delle proposte di trasformazione socio-economica, culturale e istituzionale concrete e ambiziose. </span></p>
<p><b>Siamo forti delle visioni, delle proposte e delle battaglie che da vent&#8217;anni l&#8217;indipendentismo progressista di iRS e di ProgReS</b> <b>fornisce in ogni campo</b><span style="font-weight: 400;">, per la soluzione e il superamento delle ingiustizie e delle speculazioni a danno del nostro Popolo e del nostro territorio; contro i progetti inquinanti e l&#8217;occupazione militare, per l&#8217;autocoscienza culturale e linguistica sarda, per il pieno controllo delle politiche alimentari, energetiche e fiscali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Sardegna ha bisogno di leggi, investimenti strategici, con una prospettiva che possa affrancarla finalmente dalla subalternità politica ed economica. </span><b>Lavoreremo in questo senso, nell’interesse della maggioranza dei sardi e delle sarde. Il nostro è un progetto aperto, in sviluppo, a forte connotazione civica</b><span style="font-weight: 400;">».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovo decreto Covid: iRS, ProgReS e Torra presentano esposto alla Procura di Sassari</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 14:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS, ProgReS e Torra presentano un esposto alla Procura della Repubblica sulla violazione del diritto a circolare liberamente dei cittadini sardi e quindi del diritto alla salute, allo studio e al lavoro. Denuncia politica dell’immobilismo della giunta Solinas e della sua opposizione. L’ESPOSTO Le forze politiche iRS, ProgReS e Torra &#8211; impegnate nel processo di<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2022/01/nuovo-decreto-covid-irs-progres-e-torra-presentano-esposto-alla-procura-di-sassari/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p>iRS, ProgReS e Torra presentano un esposto alla Procura della Repubblica sulla violazione del diritto a circolare liberamente dei cittadini sardi e quindi del diritto alla salute, allo studio e al lavoro.</p>
<p>Denuncia politica dell’immobilismo della giunta Solinas e della sua opposizione.</p>
<p><strong>L’ESPOSTO</strong></p>
<p>Le forze politiche iRS, ProgReS e Torra &#8211; impegnate nel processo di dialogo “Est Ora” il cui percorso è consultabile sul sito www.helis.blog &#8211; annunciano la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare che le disposizioni del Governo italiano comportano la “clamorosa violazione del diritto di circolare liberamente riconosciuto dalla Carta dei diritti dell’Unione Europea e dalla stessa Costituzione italiana”.</p>
<p>Le tre forze politiche indipendentiste intendono in tal modo denunciare che le limitazioni introdotte dai decreti-legge del governo Draghi risultano lesive della libertà di circolazione dei cittadini sardi i quali, diversamente da quelli italiani, a parità di condizione, non hanno la possibilità di muoversi in qualsiasi parte del territorio statale.</p>
<p>Le misure governative sono fortemente discriminatorie e non hanno nessuna ragion d’essere dal punto di vista sanitario perché bisogna considerare che l’effettuazione di un tampone rapido prima dell’imbarco rappresenterebbe, con tutta evidenza, una forma di precauzione sanitaria decisamente più valida rispetto a quella offerta dalla certificazione verde ottenuta per aver effettuato la vaccinazione o per aver contratto il virus, la quale non può certo assicurare che il soggetto che ne abbia possesso non sia positivo e in grado quindi di contagiare un numero indeterminato di persone.</p>
<p>Per iRS, ProgReS e Torra la norma in vigore è illogica ancor prima che discriminatoria infatti non solo non salvaguarda il bene della salute della collettività ma è tale da determinare una inaccettabile disuguaglianza tra cittadini in base al luogo in cui essi abitano.</p>
<p>Lo Stato italiano infatti impedisce di circolare liberamente ai cittadini sardi che non hanno aderito alla campagna vaccinale su base prevalentemente volontaria e che, non potendo raggiungere il continente con i propri mezzi privati, sono impediti nell’adempimento di fondamentali esigenze di lavoro, di studio o di salute, come invece può fare un cittadino che abita sulla penisola italiana.</p>
<p>Gli indipendentisti repubblicani di iRS, ProgReS e Torra chiedono pertanto che la Procura valuti la sussistenza di ipotesi di reato e possa procedere nei confronti di coloro che eventualmente risulteranno responsabili di comportamenti e azioni in danno di migliaia di cittadini sardi.</p>
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<div class="column">
<p><strong>LA POLITICA SARDA</strong></p>
<p>Contestualmente le tre forze politiche sarde denunciano sul piano politico il prevedibile e grave immobilismo della Giunta Solinas e della sua ectoplasmatica opposizione. Coloro i quali dovrebbero rappresentare e interpretare gli interessi del popolo sardo nella sua interezza stanno per l’ennesima volta dimostrando la loro incapacità di rappresentare degnamente le aspirazioni e i diritti delle sarde e dei sardi.</p>
<p>Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, la sua maggioranza e la sua opposizione hanno l’onore di rappresentare istituzionalmente oltre un milione e seicentomila sardi. Sono stati votati e delegati per lavorare in loro nome. Ebbene queste persone non sono riuscite a proferire una sola parola per condannare la violazione di diritti fondamentali. E sono riusciti a farsi superare in determinazione e autorevolezza persino dai Sindaci delle piccole isole i quali, in rappresentanza di poche centinaia di persone, hanno sin da subito denunciato la discriminazione dei propri cittadini ottenendo per essi in poche ore alcune deroghe dallo Stato.</p>
<p><strong>ISTITUZIONI INTERNAZIONALI</strong></p>
<p>La situazione di discriminazione che stanno vivendo i cittadini sardi verrà in queste ore portata all’attenzione di varie istituzioni ed enti internazionali tramite canali ufficiali e legalmente validi.</p>
<ul>
<li>Al Parlamento Europeo, come unica istituzione dell’UE direttamente eletta dai cittadini, nella persona della presidente ad interim, la maltese Roberta Metsola;</li>
<li>alla Commissione Europea, come organo esecutivo dell’UE con potere di iniziativa legislativa composto da un delegato per ogni Stato membro, nelle persone della presidente Ursula von der Leyen, dei Commissari per la democrazia Dubravka Šuica, per il lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit, per la coesione Elisa Ferreira, per la Salute Stella Kyriakides, per la giustizia Didier Reynders, per l&#8217;uguaglianza Helena Dalli, per gli affari interni Ylva Johansson, per i trasporti Adina Vălean</li>
<li>al Consiglio dell’Unione Europea, noto anche come Consiglio dei Ministri europei, che detiene assieme al Parlamento Europeo il potere legislativo dell’UE e che vede la rappresentanza dei Governi degli Stati membri, nella persona del presidente Charles Michel.</li>
<li>al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNHRC) con sede a Ginevra, basato sulla Carta delle Nazioni Unite, nella persona del presidente, l’argentino Federico Villegas.</li>
<li>al Consiglio d’Europa &#8211; organizzazione internazionale indipendente dall’UE, facente parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite &#8211; che ha lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti umani, lo stato di diritto e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali, nella persona della presidente, la croata Marija Pejčinović Burić.</li>
</ul>
</div>
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<div class="column">
<p><strong>PARLAMENTARI EUROPEI</strong></p>
<p>Le forze politiche promotrici di questa iniziativa vantano un rapporto storico con formazioni indipendentiste di tutta Europa. Grazie a questa rete di rapporti di solidarietà e collaborazione internazionale e grazie alla reiterata disponibilità da parte degli eletti nel Parlamento Europeo a farsi portatori delle istanze del popolo sardo, iRS, ProgReS e Torra hanno attivato i propri contatti e stanno informando della situazione i seguenti eurodeputati: Chris Macmanus, eletto irlandese delloSinn Fèin e Pernando Barrena, eletto basco di EH Bildu, appartenenti al gruppo europeo del GUE/ NGL; Antoni Comín, Clara Ponsatí e Carles Puigdemont, eletti catalani di Junts per Catalunya; Diana Riba e Jordi Solé, eletti catalani di Esquerra Republicana de Catalunya, appartenenti al gruppo europeo EFA/ALE.</p>
<p><strong>L’ALTERNATIVA</strong></p>
<p>iRS, ProgReS e Torra sono impegnati da mesi in un processo di dialogo mirato alla ricostituzione unitaria di un indipendentismo politico organizzato che può offrire una reale alternativa allo sfacelo della politica sarda unionista di centrodestra e di centrosinistra che una volta di più, con la propria incompetenza e inadeguatezza, riducono all’invisibilità la volontà del popolo sardo e ne minano la dignità collettiva. Facciamo appello alla collaborazione e al sostegno di tutte le donne e gli uomini sardi affinché la nostra voce e la nostra azione politica prendano sempre più potenza.</p>
<p>Sassari, 13/01/2022</p>
<p>iRS &#8211; indipendèntzia Repùblica de Sardigna ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna Torra! &#8211; Bivat sa Terra</p>
<p>www.irsonline.net www.progeturepublica.net www.torrasardigna.org</p>
<p>www.helis.blog</p>
</div>
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</div>
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		<title>Giorgia Meloni non conosce il diritto all&#8217;utodeterminazione dei Popoli</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 14:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX. La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/10/giorgia-meloni-non-conosce-il-diritto-allutodeterminazione-dei-popoli/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale di Sassari, dichiarando dal palco di Vox: </span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">“</span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Da italiana vi chiedo scusa per il doloroso comportamento dell’Italia nel caso della detenzione di </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Puigdemont </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>in Sardegna</i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questo dimostra sempre più lo spirito repressivo e antidemocratico che anima Giorgia Meloni che difende la linea repressiva dello Stato spagnolo. La Meloni non solo non rispetta un referendum popolare dove i cittadini hanno democraticamente votato, non rispetta nemmeno le decisioni del tribunale e si sente in dovere di chiedere scusa.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Scusa per cosa? Per non aver sbattuto in galera un cittadino europeo che può circolare liberamente in tutta l&#8217;europa tranne che in Spagna. Per non aver estradato un Europarlamentare che, nel 2021, è accusato di sedizione per aver promosso nella sua terra un referendum democratico e pacifico?</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Italia e Spagna saranno anche amiche ma la Meloni non deve dimenticarsi che il Presidente Puigdemont è stato arrestato nella Nazione Sarda, che come la Catalogna è una Nazione senza Stato che lotta per la propria indipendenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La Sardegna e gli indipendentisti di iRS dall&#8217;arresto fino alla liberazione hanno manifestato la propria vicinanza al Presidente Puigdemont vittima di una persecuzione da parte del Governo e dalla magistratura Spagnola. Le questioni politiche si risolvono nelle sedi politiche non nelle sedi giudiziarie e tantomeno con le forze di polizia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Da queste dichiarazioni abbiamo l&#8217;ulteriore conferma della natura antidemocratica della signora Meloni e del suo partito che tratterebbe la questione sarda con gli stessi metodi repressivi dello Stato spagnolo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La sinistra sarda, perfettamente allineata con quella italiana, su questo argomento tace, fa finta che non sia mai successo niente. Pensa di poter liquidare il problema ignorandolo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questi metodi autoritari sono figli della paura che gli stati centralisti hanno nei confronti dei Popoli che rivendicano il diritto all&#8217;autodeterminazione sancito dal diritto internazionale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">iRS ribadisce la totale ed incondizionata solidarietà al presidente Puigdemont e invita i Sardi a prendere le distanze dal partito Fratelli d&#8217;Italia, organizzazione antidemocratica, xenofoba, seminatrice di odio.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Organizzazioni di questo tipo non dovrebbero trovare spazio in un paese democratico e civile.</span></span></p>
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		<title>iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2021 17:54:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’indipendentismo repubblicano ritrova unità e collaborazione iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo superando divisioni e distanze L’ANTEFATTO Poco meno di un mese fa, in occasione de sa Die de sa Sardigna, il movimento iRS, il partito ProgReS e il coordinamento Torra! hanno annunciato la nascita di un blog comune &#8211; helis.blog &#8211;<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/05/irs-progres-e-torra-inaugurano-un-processo-di-dialogo-superando-divisioni-e-distanze/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>L’indipendentismo repubblicano ritrova unità e collaborazione</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo superando divisioni e distanze</span></i></p>
<p><strong>L’ANTEFATTO</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco meno di un mese fa, in occasione de sa Die de sa Sardigna, il movimento iRS, il partito ProgReS e il coordinamento Torra! hanno annunciato la nascita di un blog comune &#8211; </span><b>helis.blog</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; come primo luogo di elaborazione condivisa.</span></p>
<p><strong>LA CONFERENZA STAMPA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Domenica 23 maggio, tre delegazioni di attivisti di iRS, militanti di ProgReS e sostenitori di Torra si sono date appuntamento a Zuradili, presso Marrubiu, per annunciare in conferenza stampa l’</span><b>avvio di un vero e proprio processo di dialogo</b><span style="font-weight: 400;">, denominato Est Ora, strutturato in fasi tra le tre forze politiche.</span></p>
<p><strong>IL PROCESSO DI DIALOGO</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si tratta di una promessa di unità ma di un’unità di fatto, già sedimentata e ragionata da tempo dopo un lungo processo riservato e discreto sia di ricucitura di rapporti umani prima che politici sia di allargamento a nuovi settori dell’indipendentismo che non hanno mai incrociato la storia di iRS e ProgReS.</span></p>
<p>Non hanno annunciato la nascita dell’ennesima coalizione elettorale o dell’ennesima tavola di confronto tra partiti. Si tratta di un processo di dialogo la cui prima fase è incentrata sulla creazione di una comunità politica comune e sull’elaborazione di un minimo comune denominatore politico che già esiste ma necessita di una riscrittura condivisa.</p>
<p><strong>LA CONFERENZA STAMPA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La conferenza stampa è stata aperta dall’intervento di </span><b>Franciscu Pala</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; fondatore di iRS ed ex responsabile del movimento fino al 2011, oggi tra i promotori di Torra! &#8211; che ha parlato in veste di componente del comitato di gestione del blog </span><b>Helis</b><span style="font-weight: 400;">. “Oggi &#8211; ha detto Pala &#8211; consegniamo alla nazione sarda le nostre storie, le nostre voci, i nostri volti non chiedendo niente in cambio se non la partecipazione e la vicinanza di tutti gli indipendentisti, di tutti i repubblicani, di tutti coloro che sentono che è arrivata l’ora di una ripartenza, serena, senza alcun tipo di fretta ma inesorabile, dell’indipendentismo politico organizzato”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A seguire gli interventi dei rappresentanti delle tre forze politiche, ciascuna con il proprio simbolo, unificate simbolicamente da un otre nuragico i cui frammenti sono stati riassemblati con la tecnica giapponese del kintsugi, che unisce con l’oro parti diverse, valorizzando metaforicamente la diversità, le ferite e la complessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>ProgReS</b><span style="font-weight: 400;"> ha preso la parola il segretario </span><b>Adriano Sollai</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; ex &#8211; che dopo aver ricordato il ruolo storico dell’indipendentismo repubblicano moderno che ha rinnovato gli schemi della politica indipendentista ha guardato al futuro: “Oggi non sappiamo dove ci porterà questa elaborazione, ma il nostro obiettivo è quello di dare forma ad una comunità politica dove si confronteranno donne e uomini e non leadership, idee e non ideologie; nella ferma convinzione che il processo di affermazione della sovranità dei sardi non accetta compromessi con chi non riconosce incondizionatamente il diritto dei sardi all’autodeterminazione e all’indipendenza”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>Torra!</b><span style="font-weight: 400;">, il nuovo coordinamento di indipendentisti senza tessere, è intervenuto </span><b>Edoardo Figus</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; presidente storico dell’associazione giovanile Scida Assòtziu Indipendentista, ex militante di SNI fino al 2014 &#8211; che ha sottolineato l’importanza del nuovo incontro tra persone che negli ultimi 20 anni hanno lavorato nell’indipendentismo organizzato su binari paralleli senza mai incontrarsi. “Torra mette a disposizione della causa indipendentista tutte le capacità e il bagaglio che i suoi attivisti hanno sviluppato durante i loro anni di attivismo, al servizio dell&#8217;autodeterminazione del nostro popolo, per la creazione di una diffusa coscienza nazionale, nonché per la ripartenza di un serio, organizzato, radicato e propositivo indipendentismo repubblicano”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiude gli interventi il rappresentante di </span><b>iRS</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Simone Maulu</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; attivista storico e attuale referente del movimento per il processo di dialogo &#8211; che ha ricordato le grandi campagne dell’indipendentismo per la difesa della nazione sarda dai soprusi ambientali, fiscali e politici “autorizzati dalla classe politica sardo-italiana”. Maulu si è soffermato sulle difficoltà e le divisioni patite dal movimento in passato per poi rilanciare la propositività dell’oggi: Per questo è arrivato il momento di ristrutturarci, ricostruire la nostra comunità politica e umana, riprendere il discorso da dove si era interrotto. Noi oggi non ci stiamo limitando a fare una semplice chiamata astratta al dialogo politico. Solo con l&#8217;apertura di una nuova fase storica possiamo ricomporre un&#8217;area politica indipendentista, dichiaratamente indipendentista, che possa iniziare a dare gambe a una coscienza nazionale capace di portarci finalmente, in forma nonviolenta alla Repùblica di Sardegna indipendente.</span></p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tre forze politiche hanno fatto </span><b>appello</b><span style="font-weight: 400;"> a tutti i sardi di Sardegna e de su disterru affinché guardino con attenzione all’iniziativa in corso e seguano con attenzione le varie fasi del processo avviato oggi, certe che la loro offerta politica progressista, internazionalista, euromediterranea, ecologista, nonviolenta e antirazzista possa essere recepita come valida e credibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>pilastri unificanti</b><span style="font-weight: 400;"> di questo processo di unità e di dialogo, libero dal cono d’ombra autonomista, sono l’anelito alla libertà politica, alla giustizia sociale, alla prosperità economica, al rispetto dei diritti sociali e civili di tutte e tutti, la moralità e la trasparenza collettiva, il disinteresse personale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le prossime iniziative del processo di dialogo Est Ora verranno pubblicate su</span><a href="http://www.helis.blog/"> <span style="font-weight: 400;">www.helis.blog</span></a><span style="font-weight: 400;"> e sui siti delle forze politiche:</span><a href="http://www.irsonline.net/"> <span style="font-weight: 400;">www.irsonline.net</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><a href="http://www.progeturepublica.net/"> <span style="font-weight: 400;">www.progeturepublica.net</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><a href="http://www.torrasardigna.org/"> <span style="font-weight: 400;">www.torrasardigna.org</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce Helis.blog , Fintzas a sa Repùblica!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 23:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna insieme al coordinamento Torra! e al partito ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista Helis.blog, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale. La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/nasce-helis-blog/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em> insieme al coordinamento <em><a href="https://www.torrasardigna.org">Torra!</a></em> e al partito <em><a href="https://progeturepublica.net">ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna</a></em>, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista <em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em>, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte di un’area indipendentista che ha deciso di discutere insieme in uno spazio di elaborazione e di riflessione. In antitesi allo scontro sterile e fratricida che per anni ha afflitto l’indipendentismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo che l’unione forzata di tutti e a tutti i costi non sia la strada giusta e la storia lo dimostra. Noi non potremmo mai condividere un percorso con un indipendentismo razzista, omofobo, xenofobo, discriminatorio e maschilista. Condividiamo il percorso con chi ha una visione della vita e del mondo affine alla nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che il concetto di indipendenza, oggi, vada arricchito di contenuti sociali, visioni politiche, culturali, filosofiche e di azioni sintonizzate con la situazione attuale. Ed è su questo e per questo che vogliamo collaborare e vogliamo farlo pubblicamente confrontandoci sia con i sardi che con l’indipendentismo internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Crediamo che l’omologazione e il pensiero unico dominante schiaccino ogni idea, ogni prospettiva non allineata, ogni speranza, per santificare sempre l’ordine esistente contro ogni possibilità di emancipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che l’indipendentismo sia l’unico antidoto alla globalizzazione e al neoliberismo. Per questo è arrivato il momento di ristrutturarci, ricostruire la nostra comunità politica e umana, riprendere il discorso da dove si era interrotto. Solo così potremo aprirci alla società civile come interlocutori naturali di tutti coloro che portano avanti le nostre stesse lotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che la pluralità di pensiero, l’intelligenza collettiva e il confronto siano risorse fondamentali per la costruzione di un dibattito che veda tutti i sardi protagonisti nel presente e nel futuro della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em> rappresenta il luogo dove questo si può realizzare, ci offre la possibilità di fare, di produrre, di elaborare e di creare occasioni di riflessione per dare vita a questo confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne e gli uomini di iRS spinti da passione, senso di responsabilità nazionale e dalla voglia di riprendere il cammino, sono pronti a lavorare per proporre ai sardi la partecipazione attiva per la creazione di un’opzione indipendentista credibile, contemporanea, aperta, inclusiva, plurale, internazionalista e vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispetto della storia e del percorso politico e umano di ognuno di noi, partecipiamo con entusiasmo e spirito di collaborazione insieme ai nostri compagni di battaglie storici e a quelli nuovi, alla nascita di<a href="https://www.helis.blog"> <em>helis.blog</em></a>.</p>
<p><em>Helis! Helis! Arbarèe! Arbarèe! </em></p>
<p><em>Fintzas a sa Repùbrica!</em></p>
<p>iRS</p>
<p>28/04/2021</p>
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		<title>Magnon a Santa Teresa: iRS risponde alla Sindaca Matta</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 07:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francesco Sanna corda]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dibattito sulla statua di Magnon a Santa Teresa sta facendo discutere la Sardegna e sui social ha coinvolto diverse sensibilità tra artisti, studiosi, e comuni cittadini. Chiaramente prevale l&#8217;indignazione da parte di tutti coloro che da sardi si sentono offesi e umiliati dal fatto che nella nostra isola, nel 2021 si omaggi con una scultura<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/santa-teresa-gallura-irs-risponde-alla-sindaca-matta/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b><strong><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/a-santa-teresa-gallura-si-omaggiano-i-savoia-unumiliazione-per-i-sardi/">Il dibattito sulla statua di Magnon</a> </strong></b>a Santa Teresa sta facendo discutere la Sardegna e sui social ha coinvolto diverse sensibilità tra artisti, studiosi, e comuni cittadini. Chiaramente prevale l&#8217;indignazione da parte di tutti coloro che da sardi si sentono offesi e umiliati dal fatto che nella nostra isola, nel 2021 si omaggi con una scultura un militare dei Savoia, colonizzatori tra i più sanguinari della Sardegna.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">La Sindaca Matta ha affermato a mezzo stampa</a> </b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">che “la storia non si rinnega” e nessuno la vuole rinnegare anzi, iRS da sempre sostiene con forza il diritto dei sardi a studiare la propria storia a scuola. Ed è proprio questo il punto cardine del ragionamento sul quale si dovrebbe aprire un dibattito che coinvolga davvero il Popolo Sardo e le istituzioni politiche e scolastiche.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo diritto in Sardegna viene negato. In nessuna scuola primaria e secondaria che è quella maggiormente formativa per gli studenti, viene insegnata la storia della Sardegna creando un vuoto storico-culturale, una perdita dell&#8217;identità, che porta un Popolo a crescere senza coscienza di sé.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se noi avessimo studiato la civiltà nuragica, il periodo giudicale, i moti antifeudali Angioini e la cacciata dei piemontesi avremo avuto una coscienza ben diversa e sicuramente avremo trattato personaggi come Magnon per quello che sono stati realmente e non per quello che ci hanno raccontato anni di retorica istituzionale e di programmi ministeriali italiani.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La storia si deve studiare, non mistificare. E fare della retorica usando come scudo la popolazione di Santa Teresa non è corretto. Molte volte è meglio dire ”non ci avevamo pensato” e da li si riparte.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre sulla decisione dell&#8217;amministrazione Comunale di posizionare il busto in marmo in quel luogo non vi è traccia di discussione in Consiglio Comunale né tantomeno con la popolazione, quindi probabilmente è stata presa a maggioranza, su questo ci deluciderà meglio la Sindaca.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una decisione così importante che non riguarda solo Santa Teresa ma tutta la Nazione Sarda, in quanto la Torre di Longosardo è patrimonio collettivo di grande valore storico e simbolico dato che sotto vi sono stati seppelliti diversi patrioti sardi, cambia completamente il modo di trattare la questione sia sul piano storico che su quello democratico.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre in democrazia quando si fanno affermazioni a nome della popolazione sarebbe auspicabile quantomeno un dibattito pubblico che la coinvolga. Dato che, nel programma elettorale di questa amministrazione, del Magnon non vi era traccia.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">La Sindaca inoltre afferma che “il padre non si rinnega”</a></strong> iRS considera questa un&#8217;affermazione di matrice retorico/patriarcale perché purtroppo padri ne esistono di tanti tipi. Anche uno stupratore può essere padre e una figlia se non ne è a conoscenza sicuramente non ha motivo di rinnegarlo ma se sa ciò che ha fatto veramente quell&#8217;uomo certamente non lo adorerebbe e non appenderebbe la sua fotografia in casa. E la storia ci insegna che Magnon per la Sardegna, e soprattutto per la Gallura, è stato uno stupratore ma purtroppo non tutti lo sanno. Capiamo che queste possono sembrare parole forti, agli occhi della popolazione, che gli riconosce il merito di aver fondato il paese. Ma crediamo che sia arrivato il momento di discutere, alla luce dei documenti e in modo imparziale, sui fatti realmente accaduti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche Arborea originariamente si chiamava Mussolinia di Sardegna in onore Mussolini che la fondò ma nessuno, oggi, si sognerebbe nemmeno lontanamente di dedicargli un monumento. Anzi già dal 1944 il nome Mussolinia venne modificato in Arborea in nome della regione storica dell&#8217;Arborea. Questo vuol dire rinnegare il padre? No! Questo significa conoscere la storia e capire il ruolo dei colonizzatori e quella di Mussolini la si conosce bene perché si studia a differenza di quella di Magnon.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se l&#8217;amministrazione Matta vuole realmente sostenere iniziative di carattere storico e culturale, lo faccia seriamente, accettando la nostra proposta di creare un dibattito pubblico, con la presenza di storici e studiosi, per analizzare e far conoscere a tutta la popolazione la storia della Sardegna, i moti rivoluzionari antifeudali e cosa hanno rappresentato i Savoia.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diversamente si sta tentando di camuffare da iniziativa culturale il più becero revisionismo storico.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span id="more-15060"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>RASSEGNA STAMPA</strong></p>
<h6><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">AGI: <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2021-04-03/busto-fondatore-santa-teresa-gallura-indipendentisti-sardi-12036160/">La statua del fondatore di Santa Teresa di Gallura fa infuriare gli indipendentisti sardi</a></span></span></span></em></h6>
<h6><strong><i style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #252834;">Sardegna Live: <a href="https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/149782/statua-del-fondatore-a-santa-teresa-irs-sudditi-che-adorano-i-propri-carnefici-2021">Statua del fondatore a Santa Teresa, iRS: “Sudditi che adorano i propri carnefici”</a></i></strong></h6>
<h6><strong>La Nuova Sardegna: </strong><em><b style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">Scontro sulla statua di Magnon</a></b></em></h6>
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		<title>A proposito della vicenda riguardante la statua del Magnon a Santa Teresa</title>
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		<pubDate>Tue, 06 Apr 2021 11:20:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaddura]]></category>
		<category><![CDATA[Opiniones]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[magnon]]></category>
		<category><![CDATA[santa teresa gallura]]></category>
		<category><![CDATA[Stefania taras]]></category>
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		<description><![CDATA[A proposito della vicenda riguardante la statua del Magnon che in questi giorni sta attraversando la comunità di Santa Teresa e che è diventata oggetto di dibattito in tutta la Sardegna. Della questione se ne iniziò a parlare nel 2018 quando la giunta, della quale anche io facevo parte in qualità di Assessora alla Cultura<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/a-proposito-della-vicenda-riguardante-la-statua-del-magnon-a-santa-teresa/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">A proposito della vicenda riguardante la statua del Magnon che in questi giorni sta attraversando la comunità di Santa Teresa e che è diventata oggetto di dibattito in tutta la Sardegna.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Della questione se ne iniziò a parlare nel 2018 quando la giunta, della quale anche io facevo parte in qualità di Assessora alla Cultura e Turismo, approvò uno stanziamento di cinquecento euro per l&#8217;acquisto di alcuni scalpelli ( vado a memoria perché il sito del Comune è in aggiornamento) destinato allo scultore Gianni Andreace, il quale voleva donare al paese una sua scultura.</div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">L’atto è passato quasi come ordinaria amministrazione, non mi era ben chiaro che tipo di opera lo scultore volesse donare ma il finanziamento era irrisorio e non gli si è dato tanto peso.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">In seguito, quando in giunta arrivò una proposta di un stanziamento di denaro che ammontava a duemila euro per l&#8217;acquisto di un piedistallo dove posare la statua, venni a conoscenza che “l’opera” raffigurava e omaggiava P.F.M. Magnon e che Andreace pretendeva che fosse posizionata in piazza Vittorio Emanuele I. Immediatamente, e per diverso tempo a seguire, il sindaco Pisciottu cercò di convincermi a non sollevare polemiche e lasciar correre la cosa.</div>
<div dir="auto"></div>
</div>
<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Il mio pensiero era già conosciuto da tutti dato che nel 2016 non partecipai alla rievocazione della fondazione di Santa Teresa e <a href="https://bit.ly/31L9S74)">spiegai pubblicamente le ragioni</a>.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Coerentemente con la mia posizione politica mi opposi. Inoltre aprii una discussione in giunta per esprimere la posizione di contrarietà e le ragioni non solo mie ma soprattutto della parte della comunità che rappresentavo all’interno dell’istituzione.</div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Essendo l&#8217;unica indipendentista all&#8217;interno della maggioranza e l’unica componente della giunta ad opporsi alla follia di onorare un rappresentante dei Savoia, prospettai al sindaco le mie dimissioni.</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">A questo punto Pisciottu per evitare che io mi dimettessi e per non creare tensioni interne, portò la discussione nel gruppo di maggioranza dove alla fine la maggior parte dei Consiglieri non fu d&#8217;accordo a che la statua venisse posizionata in piazza.</div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Dopo un lungo confronto molto acceso feci una proposta di mediazione che era quella di posizionare il busto di Magnon al cimitero monumentale dove sono conservati i sui resti. Ed ovviamente senza la targa con la dicitura “fondatore di Santa Teresa che nel 1808 principiò l’opera di progresso in questa remota frontiera del Regno di Sardegna”</div>
<div dir="auto"></div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
<div dir="auto">Quasi tutti furono d&#8217;accordo. Tutto questo è rimasto all&#8217;interno della maggioranza come avviene nella sana e corretta dialettica istituzionale. Poche informazioni trapelarono all&#8217;esterno, anche se in tanti erano a conoscenza della mia contrarietà. Nel mentre arrivò la pandemia Covid-19 che ci travolse e la “faccenda Magnon” cadde nel dimenticatoio. Non facemmo nessun atto per sancire la decisione, presa a maggioranza, di mettere il busto nel cimitero, fino alla fine del nostro mandato elettorale.</div>
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<div class="o9v6fnle cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x c1et5uql ii04i59q">
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<div dir="auto">Oggi siamo ancora nel pieno della pandemia, le attività non possono aprire, non si hanno certezze sulla stagione turistica, le vaccinazioni vanno a rilento, i tagli al bilancio sono una reale necessità. Non sappiamo cosa ci aspetta nel futuro prossimo ma l’attuale amministrazione decide, senza una discussione pubblica, di posizionare la famigerata statua sotto la torre di Longosardo.</div>
<div dir="auto">Perché se posizionare una statua in un angolo del cimitero monumentale può non interessare alla collettività e può essere presa a maggioranza, posizionarla sotto uno dei monumenti più importanti del paese cambia completamente il modo di trattare la questione sia sul piano istituzionale che su quello democratico.</div>
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<div dir="auto">Ma evidentemente per questa amministrazione non è così. Sia il luogo scelto , la torre, simbolo del paese, dove proprio dal Magnon vennero assassinati diversi patrioti sardi tra cui il rivoluzionario Francesco Sanna Corda, sia la targa descrittiva che riporta una dicitura molto discutibile e storicamente errata, sono un insulto alla memoria di tanti sardi che hanno perso la vita sotto il giogo dei Savoia.</div>
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<div dir="auto">Questo per me da cittadina, da ex assessora e da rappresentante di iRS a Santa Teresa è un atto inaccettabile! E lo è anche per tanti altri sardi.</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto">Nel 2021 decidere sul posizionamento di una statua di un personaggio storico di dubbia integrità morale, mi pare fuori dalla vita reale, che di certo non ci sta risparmiando lacrime e sangue. Santa Teresa Gallura, Lungoni, deve guardare avanti, nella costruzione del futuro della comunità, vivendo interamente il presente.</div>
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<div dir="auto"></div>
<div dir="auto"><strong><em>Stefania Taras</em></strong></div>
<div dir="auto"><em>iRS &#8211; Gallura</em></div>
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		<title>A Santa Teresa Gallura si omaggiano i Savoia: un&#8217;umiliazione per i Sardi</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 13:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Gaddura]]></category>
		<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[cilocco]]></category>
		<category><![CDATA[Francesco Sanna corda]]></category>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa l&#8217;amministrazione Comunale di Santa Teresa Gallura, guidata dalla sindaca Nadia Matta, ha promosso e presumibilmente autorizzato il posizionamento (in attesa di inaugurazione) di un busto in marmo bianco raffigurante Pierre Francois Marie Magnon in alta uniforme con annessa dicitura “&#8230;principiò l&#8217;opera di progresso in questa remota frontiera del Regno di Sardegna.” Sarebbe<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/a-santa-teresa-gallura-si-omaggiano-i-savoia-unumiliazione-per-i-sardi/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Qualche giorno fa l&#8217;amministrazione Comunale di Santa Teresa Gallura, guidata dalla sindaca Nadia Matta, ha promosso e presumibilmente autorizzato il posizionamento (in attesa di inaugurazione) di un busto in marmo bianco raffigurante <strong>Pierre Francois Marie Magnon</strong> in alta uniforme con annessa dicitura “&#8230;<i>principiò l&#8217;opera di progresso in questa remota frontiera del Regno di Sardegna</i>.” </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Sarebbe peggio di arrivare a Fertilia o ad Arborea e trovarsi davanti ad una statua in onore di Benito Mussolini che viene ringraziato dai cittadini per aver fondato il paese.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Nell&#8217;anno 2021, quando in tutto il mondo il dibattito sui simboli e monumenti di personaggi storici che hanno dominato con crudeltà e si sono rivelati predatori violenti verso le popolazioni deboli, quando c&#8217;è un acceso dibattito sull&#8217;odonomastica dedicata alla casa Savoia e molti comuni sardi rimuovono la simbologia e rimuovono i loro nomi da vie e piazze a loro dedicate per intitolarle a chi ha dato lustro alla Sardegna, il paese di Santa Teresa Gallura in totale controtendenza pensa di dedicare un monumento per omaggiare <strong>uno dei rappresentanti più sanguinari e infami dei Savoia in Sardegna</strong>. P.F. M. Magnon! </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il fatto ancora più umiliante è che la statua dal tiranno è stata posizionata ai piedi della torre di Longosardo dove fu assassinato uno degli ultimi rivoluzionari sardi, Prete Francesco Sanna Corda, senza nessun rispetto per chi morì per la liberazione della Nazione Sarda. Senza nessun rispetto per la Sardegna e per il Popolo Sardo, che dai Savoia hanno subito deportazioni, violenze, furti. Di cui ancora portiamo indelebili cicatrici.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Sarebbe come posizionare una statua in onore di Adolf Hitler all&#8217;ingressodel campo di concentramento di Auschwitz.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ma chi è Pierre Francois Marie Magnon?</strong> <span style="color: #000000;">Costui arrivò in Sardegna nel 1799 come sottotenente dei Cacciatori Esteri. Nel gennaio del 1800 fu promosso luogotenente effettivo e nello stesso autunno, probabilmente, prese parte alla repressione dei moti antifeudali di Thiesi, soffocati nel sangue . </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="https://bussola.s3.eu-west-1.amazonaws.com/327024/RICERCA%202015%20“Le%20vicende%20Sanna%20Corda%20e%20l’assalto%20alla%20torre%20di%20Longonsardo”.pdf">Il sacerdote Francesco Sanna Corda</a>, insieme al notaio Francesco Cilocco, l’avvocato Gioacchino Mundula e altri protagonisti tentarono di pianificare una rivolta nel 1802 . Per capire fino in fondo la motivazione che spinse il Parroco Sanna Corda a invadere la Gallura, non si può prescindere dagli avvenimenti che interessarono la Sardegna negli anni precedenti, e in particolar modo, dai tumulti che infiammarono Cagliari a partire dal 1793 con l’invasione francese del suolo sardo e la cacciata dei Piemontesi nel 1794 culminate con il movimento guidato da Giovanni Maria Angioy nel 1795-96. Sanna Corda fu ucciso ai piedi della torre di Longonsardo, dove oggi l&#8217;amministrazione Matta ha posizionato la Statua del carnefice.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Magnon partecipò alla caccia e alla cattura del rivoluzionario Francesco Cilocco, su di lui pendeva una taglia di 50 scudi. Braccato in tutta l’isola fu catturato il 25 luglio dal Comandante Pier Francesco Maria Magnon e la sua truppa <u><strong>Grazie a questa dimostrazione di fedeltà alla volontà monarchica di repressione degli atti della rivoluzione sarda Pier Francesco Maria Magnon venne immediatamente nominato Comandante della Torre di Longon Sardo</strong> </u>insieme all’Alcaide Don Giovanni Maria Taras, del quale Magnon chiede nella lettera del 07 febbraio 1803 la destituzione poiché non in grado, secondo lui, di difendere la costa. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il patriota sardo Francesco Cilocco inquisito per essersi unito al Sanna Corda fu sottoposto ad una serie di torture perché rivelasse i nomi dei complici e i luoghi in cui si erano rifugiati ma lui non tradì i suoi compagni. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Fu flagellato dal boia e afforcato con sentenza dell&#8217; 11 agosto. Il 30 agosto 1802, all&#8217;età di trentatré anni, pur disfatto per le torture subite, saliva sulla forca. Il suo corpo, rimasto esposto per diversi giorni, fu decapitato e la testa esposta in pubblica piazza da monito per tutti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La disperata iniziativa rivoluzionaria di sottrarre la Sardegna al regime di sfruttamento e oppressione della monarchia sabauda, insieme alle speranze degli esuli sardi, si erano consumate nello spazio di dieci giorni. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possiamo noi nel 2021 esaltare la figura che rappresentava la casa Savoia, che tanto ha depredato e insanguinato il meridione e la Sardegna? Possiamo dimenticarci che i Savoia hanno perpetuato un disboscamento della Sardegna, dei cui effetti soffriamo tutt&#8217;oggi? In Gallura, nello stazzo, una vasta parte del terreno era destinata a bosco, indispensabile per l&#8217;alimentazione degli uomini e degli animali domestici e per l&#8217;approvvigionamento di legna ( F. Caterini). Giuseppe Dessì scrive in Paese d&#8217;Ombre “ La salvaguardia delle foreste sarde non interessava ai governi piemontesi, la Sardegna continuava ad essere tenuta nel conto di una colonia da sfruttare, specialmente dopo l&#8217;unificazione del regno”. I Savoia sono stati il più grande flagello per il Meridione e per la Sardegna e sono stati colpevoli sino all&#8217;ultimo monarca Vittorio Emanuele III che ha permesso al fascismo di prendere il potere, e che ha firmato, senza opporsi, le leggi razziali. Un filo rosso quello che lega la fondazione di Santa Teresa Gallura ai Savoia, un filo rosso sangue.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possiamo ancora pensare di ringraziare i piemontesi dedicando vie, piazze e monumenti? La storia racconta una parte, quella dei vincitori, che spesso confondiamo con la realtà dei fatti, ma se riuscissimo a ricercare la verità, a leggere le ragioni dei vinti, le ragioni dei rivoltosi, forse allora avremo un altra storia da imparare e altre statue da dedicare, sicuramente ai personaggi che hanno davvero dato lustro alla Nazione Sarda. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Possiamo nel 2021,</span> <a href="https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/37235/no-ai-nomi-dei-savoia-in-vie-e-strade-di-paesi-sardi-la-corona-de-logu-proseguire-su-questa-strada">quando in Sardegna si discute di cambiare l&#8217;odonomastica delle vie dedicate ai Savoia</a> <span style="color: #000000;">o a chi li rappresentava, mettere in pubblico luogo l&#8217;immagine di questa casata che dalla Sardegna ha solo preso, perfino il titolo regio? Santa Teresa Gallura è un paese che vuole lanciare messaggi di accoglienza e solidarietà, che ospita turisti che arrivano da tutto il mondo, un paese meraviglioso qual è Santa Teresa Gallura,e c&#8217;è chi vuole idolatrare personaggi storici di indubbia ferocia. I simboli sono ciò che ci rappresenta, non solo solo oggetti inanimati.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Finché avremo amministratori pubblici che non conoscono la propria storia e si comporteranno, in nome di tutti, da sottomessi e da colonizzati, da sudditi che adorano i propri carnefici, continueremo a compiere queste azioni fondate sul non senso e ben lontane da un processo di emancipazione culturale e politica. E finché i sardi non potranno studiare la propria storia a scuola non avranno gli strumenti per capire che personaggi come Magnon andrebbero ricordati come i peggiori colonizzatori mai passati in Sardegna.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">iRS propone all&#8217;amministrazione comunale un dibattito pubblico, con la presenza di storici e studiosi, per analizzare e far conoscere a tutta la popolazione chi sono stati veramente i Savoia e chi era veramente Pierre Francois Marie Magnon. Poi sarà la Popolazione a decidere se omaggiare i carnefici o i liberatori della Sardegna.</span></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna</i></span></span></span></p>
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		<title>Sconfiggere la pandemia ritornando alla vita</title>
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		<pubDate>Mon, 29 Mar 2021 07:28:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opiniones]]></category>
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		<description><![CDATA[In questi giorni è diventato virale l&#8217;esperimento del concerto fatto a Barcellona. Si è trattato del primo grande live dall&#8217;inizio della pandemia dove cinquemila partecipanti, con mascherina e tampone antigenico fatto, hanno potuto ballare ammassati sotto il palco  del Palau Sant Jordi per il concerto dei Love of Lesbian. A supervisionare l&#8217;operazione era presente un team medico e<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/03/sconfiggere-la-pandemia-ritornando-alla-vita/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: FranKleinBook; font-size: small;">In questi giorni è diventato virale l&#8217;esperimento del</span><strong style="font-family: FranKleinBook; font-size: small;"><a href="https://www.ansa.it/sito/notizie/cronaca/2021/03/26/test-a-barcellona-in-5mila-al-concerto-con-mascherina_7a3dfcce-df46-4153-be6f-b50d9c70c428.html"> concerto fatto a Barcellona</a>.</strong> <span style="color: #000000; font-family: FranKleinBook; font-size: small;">Si è trattato del primo grande live dall&#8217;inizio della pandemia dove cinquemila partecipanti, con mascherina e tampone antigenico fatto, hanno potuto </span><strong><a style="color: #000000; font-family: FranKleinBook; font-size: small;" href="https://www.youtube.com/watch?v=CDXlMY1iYaw">ballare ammassati sotto il palco </a></strong><span style="color: #000000; font-family: FranKleinBook; font-size: small;"> del Palau S<span style="caret-color: #000000;">ant</span> </span><span style="color: #000000; font-family: FranKleinBook; font-size: small;">Jordi per il concerto dei </span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;"><i>Love of Lesbian. </i></span><span style="color: #000000;">A supervisionare l&#8217;operazione era presente un team medico e così le persone hanno potuto vivere l&#8217;esperienza di un concerto senza distanziamento sociale quasi come era normale fare prima della pandemia. L&#8217;accesso al concerto era consentito solo attraverso un pass elettronico che doveva essere scaricato sul cellulare e veniva convalidato solo dopo l&#8217;esito negativo al tampone. Solo sei persone su cinquemila sono risultate positive al Covid-19 e non hanno potuto partecipare all&#8217;evento.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Il primo esperimento pilota si era svolto sempre a Barcellona nel dicembre scorso nella storica sala concerti Apolo. La sala è omologata per 900 persone ma è stato consentito di partecipare solo a 463 spettatori che hanno indossato la mascherina FFP2 ed effettuato il tampone rapido all&#8217;ingresso, qualche ora prima dell&#8217;inizio dell&#8217;evento. I responsabili dello studio clinico denominato PRIMA-CoV sostenuto dal festival </span></span></span><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i><b>Primavera Sound</b></i></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">, dalla </span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Fundación Lucha contra el Sida y las Enfermedades Infecciosas</i></span></span></span><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">(Fondazione per la lotta contro l’Aids e le malattie trasmissibili) e dall’ospedale universitario Germans Trias i Pujol (Can Ruti) hanno dichiarato che “Lo studio permette di dichiarare che un evento che si svolge con queste stesse condizioni è sicuro”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">L&#8217;esperienza di questo tipo di test, che sono sia clinici che sociali, arriva da una società che non si vuole rassegnare alla pandemia ma la vuole sconfiggere. E non vuole farlo solamente costringendo le persone a rinchiudersi in casa da sole, uccidendosi prima che lo faccia il virus. La pandemia la si può sconfiggere anche vivendo, divertendosi, arricchendosi e prendendosi cura del proprio aspetto psicologico, non solo della salute fisica ma anche di quella mentale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">In Sardegna oggi viviamo una situazione paradossale. Come sempre siamo ingabbiati dalle regole imposte dal Governo italiano che calcola le percentuali di rischio senza tenere conto delle specificità dei territori e che, <strong><a href="https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/03/23/news/restrizioni-un-arancione-diverso-per-la-sardegna-1.40062173">come scrive la Prof. Eugenia Tognotti</a> </strong>“mette sullo stesso piano la Lombardia e un’isola come la Sardegna , superfici quasi pari (rispettivamente 23.844 e 24.090 kmq) e una densità demografica di più di sei volte superiore (423,4 a 69 ab. per kmq).&#8221;</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Il Governo italiano non prende nemmeno in considerazione i <strong><a href="https://www.lanuovasardegna.it/regione/2021/03/22/news/sardegna-in-controtendenza-cala-ancora-la-pressione-sugli-ospedali-1.40059200?fbclid=IwAR3T2owbwHd9qsIME9Jal9kIN6sMx3XfPU0JEOZMTx6w_kPwFrUxvjN2_eM">dati forniti dall&#8217;Agenas</a> </strong>che dicono chiaramente che nell&#8217;Isola cala la pressione sugli ospedali: le terapie intensive ospitano il 10% di posti letto Covid, mentre è dell&#8217;11% la pressione nei reparti di area medica. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Ma se si governa applicando una statistica che non è tarata per analizzare la realtà della Sardegna ci si ritrova inevitabilmente in situazioni paradossali senza rendersi conto che si sta giocando con la vita delle persone costringendole a chiudere le proprie attività, a non poter circolare in macchina in più di due persone, a dover rientrare a casa alle 22. Tutto questo senza un motivo plausibile e senza un pericolo percepibile realmente.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">I baristi e i ristoratori, che hanno investito sulla sicurezza e che garantiscono il rispetto delle regole, non possono lavorare. Perchè? Semplicemente perché sono facilmente controllabili, se aprono l&#8217;attività nonostante il divieto arrivano le forze dell&#8217;ordine che sanzionano il gestore e chiudono il locale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">In contemporanea, nelle settimane a ridosso di Pasqua, nei porti e negli aeroporti sardi, assistiamo inermi all&#8217;esodo dei turisti che in barba alle regole e al buonsenso arrivano in Sardegna palesemente in vacanza presentando autocertificazioni assurde con motivazioni come “bisogno di iodio”, “accudire animali” (e nel resto dell&#8217;anno chi li accudisce?) finti motivi lavorativi, presunti tubi rotti nelle seconde case etc&#8230; Queste persone entrano e rimangono in Sardegna nonostante sia palese che le autocertificazioni che hanno presentato sono farlocche. Perchè? Semplicemente perché non sono facilmente controllabili. Perchè la mole di ingressi è nettamente superiore alle forze in campo preposte al controllo. E lo si sapeva fin dall&#8217;inizio.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questo è il non senso, il fattore scatenante che frustra le persone, i lavoratori, i titolari di attività che hanno investito sulla sicurezza ma gli viene comunque proibito di lavorare. Questo porta le persone a perdere completamente la fiducia nelle istituzioni e nella politica promotrice di queste scelte frustranti vessatorie nei confronti dei lavoratori, di punizione indiscriminata del cittadino sul quale vengono scaricate tutte le responsabilità in merito alla pandemia perché gli organi istituzionali preposti e pagati per combatterla non sono in grado di farlo seriamente. </span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Mentre in Catalogna si lavora concretamente per un ritorno prudente alla vita e lo si fa attraverso la socialità, la musica, l&#8217;arte, la cultura e la spensieratezza in Sardegna la musica, il teatro, il cinema l&#8217;arte e la cultura sono le prime a morire insieme a chi le promuove e il nostro ritorno alla vita è nelle mani di un Governo, quello italiano, che lentamente ci uccide con la complicità del nostro silenzio e della mancanza di reazione da parte del Popolo sardo. </span></span></span></p>
<p><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Simone Maulu</span></span></span></em></p>
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