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	<title>iRS &#187; Natzionale</title>
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		<title>Le attiviste e gli attivisti di iRS sostengono Repùblica</title>
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		<pubDate>Sat, 29 Jun 2024 15:27:00 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dopo il processo di dialogo Est Ora (2021/2024) e la Costituente indipendentista (2024) gli attivisti e le attiviste di iRS, assieme a quelli di altre sigle, confluiscono nel nuovo soggetto politico unitario indipendentista &#8220;Repùblica&#8220;, fondato nel giugno 2024.]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo il processo di dialogo Est Ora (2021/2024) e la Costituente indipendentista (2024) gli attivisti e le attiviste di iRS, assieme a quelli di altre sigle, confluiscono nel nuovo soggetto politico unitario indipendentista &#8220;<a href="http://www.republicadesardigna.net">Repùblica</a>&#8220;, fondato nel giugno 2024.</p>
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		<title>iRS, ProgReS e ScS entrano nella coalizione sarda guidata da Renato Soru</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 09:05:07 +0000</pubDate>
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<p><em><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea-.jpeg" rel="lightbox[15107]"><img class=" size-medium wp-image-15110 alignleft" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea--300x169.jpeg" alt="Assemblea" width="300" height="169" data-id="15110" /></a>Nuovo ingresso nella coalizione sarda che sostiene Renato Soru come candidato presidente della RAS. Il movimento civico e giovanile Sardegna Chiama Sardegna, il movimento indipendentista iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, il partito ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna, assieme a diversi amministratori e amministratrici locali, danno vita a una lista comune. Presentazione del progetto il prossimo 17 dicembre. Dichiarano i portavoce di Sardegna Chiama Sardegna Danilo Lampis e Nicoletta Pucci, il segretario nazionale di ProgReS Adriano Sollai, il portavoce di iRS Simone Maulu:</em></p>
<p>«In questi mesi abbiamo avviato un confronto che ci ha permesso di individuare e condividere una serie di urgenze programmatiche per la nostra Isola. A partire da queste nasce la nostra proposta elettorale.<strong> Scegliamo di allearci con la coalizione sarda &#8211; alternativa a quelle italiane di centrosinistra e di centrodestra &#8211; guidata da Renato Soru</strong> per aprire una stagione di partecipazione, di ascolto dei veri bisogni della maggioranza dei sardi e delle sarde, e di governo, con riforme strutturali che ci impegneremo a realizzare nella prossima legislatura.</p>
<p>Siamo convinti che l’alternativa alla disastrosa giunta Solinas non passi da un centro-sinistra italiano che conferma, con i suoi principali attori, proposte senza visione e una logica spartitoria volta alla conservazione degli equilibri di potere, alla rielezione dei soliti noti o di loro cooptati. <strong>La nostra proposta passa al contrario da un ambizioso progetto di cambiamento condiviso tra le forze civiche, indipendentiste e progressiste che rispondono unicamente ai bisogni e ai desideri di chi vive questa terra</strong> e che si impegnano, ora e nel prossimo futuro, a gettare le basi per una Sardegna sempre più democratizzata, autodeterminata, generativa di opportunità e benessere sociale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci rivolgiamo alla maggioranza dei sardi e delle sarde che vogliono una netta rottura con</span><span style="font-weight: 400;"> una classe dirigente che, in larga misura, ha ignorato esigenze e aspettative delle persone, azzerando dialogo e coinvolgimento, sacrificando a logiche e interessi lontani le risorse e il bene della Sardegna.</span><span style="font-weight: 400;"> Ereditiamo da loro una terra sempre più spopolata e depressa, che sembra condannata a un presente e a un futuro di lavoro precario e sfruttato, disoccupazione, difficoltà a fare buona impresa, povertà, caro energia, inquinamento, servizi inefficienti e quindi, spesso, emigrazione forzata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, </span><b>daremo una prospettiva di voto alle giovani generazioni inascoltate</b><span style="font-weight: 400;">, che meritano un’Isola in cui si possa scegliere di vivere e di realizzarsi. Forniremo un&#8217;alternativa di voto e una speranza a tutte e tutti coloro che negli ultimi anni hanno scelto di astenersi e di allontanarsi dalla politica. </span><b>Siamo forti del grande percorso partecipativo promosso da Sardegna Chiama Sardegna che, in una cinquantina di incontri tematici e territoriali, ha coinvolto centinaia di persone &#8211; perlopiù giovani &#8211;</b><span style="font-weight: 400;">, definendo delle proposte di trasformazione socio-economica, culturale e istituzionale concrete e ambiziose. </span></p>
<p><b>Siamo forti delle visioni, delle proposte e delle battaglie che da vent&#8217;anni l&#8217;indipendentismo progressista di iRS e di ProgReS</b> <b>fornisce in ogni campo</b><span style="font-weight: 400;">, per la soluzione e il superamento delle ingiustizie e delle speculazioni a danno del nostro Popolo e del nostro territorio; contro i progetti inquinanti e l&#8217;occupazione militare, per l&#8217;autocoscienza culturale e linguistica sarda, per il pieno controllo delle politiche alimentari, energetiche e fiscali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Sardegna ha bisogno di leggi, investimenti strategici, con una prospettiva che possa affrancarla finalmente dalla subalternità politica ed economica. </span><b>Lavoreremo in questo senso, nell’interesse della maggioranza dei sardi e delle sarde. Il nostro è un progetto aperto, in sviluppo, a forte connotazione civica</b><span style="font-weight: 400;">».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nuovo decreto Covid: iRS, ProgReS e Torra presentano esposto alla Procura di Sassari</title>
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		<pubDate>Thu, 13 Jan 2022 14:09:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS, ProgReS e Torra presentano un esposto alla Procura della Repubblica sulla violazione del diritto a circolare liberamente dei cittadini sardi e quindi del diritto alla salute, allo studio e al lavoro. Denuncia politica dell’immobilismo della giunta Solinas e della sua opposizione. L’ESPOSTO Le forze politiche iRS, ProgReS e Torra &#8211; impegnate nel processo di<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2022/01/nuovo-decreto-covid-irs-progres-e-torra-presentano-esposto-alla-procura-di-sassari/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p>iRS, ProgReS e Torra presentano un esposto alla Procura della Repubblica sulla violazione del diritto a circolare liberamente dei cittadini sardi e quindi del diritto alla salute, allo studio e al lavoro.</p>
<p>Denuncia politica dell’immobilismo della giunta Solinas e della sua opposizione.</p>
<p><strong>L’ESPOSTO</strong></p>
<p>Le forze politiche iRS, ProgReS e Torra &#8211; impegnate nel processo di dialogo “Est Ora” il cui percorso è consultabile sul sito www.helis.blog &#8211; annunciano la presentazione di un esposto alla Procura della Repubblica per segnalare che le disposizioni del Governo italiano comportano la “clamorosa violazione del diritto di circolare liberamente riconosciuto dalla Carta dei diritti dell’Unione Europea e dalla stessa Costituzione italiana”.</p>
<p>Le tre forze politiche indipendentiste intendono in tal modo denunciare che le limitazioni introdotte dai decreti-legge del governo Draghi risultano lesive della libertà di circolazione dei cittadini sardi i quali, diversamente da quelli italiani, a parità di condizione, non hanno la possibilità di muoversi in qualsiasi parte del territorio statale.</p>
<p>Le misure governative sono fortemente discriminatorie e non hanno nessuna ragion d’essere dal punto di vista sanitario perché bisogna considerare che l’effettuazione di un tampone rapido prima dell’imbarco rappresenterebbe, con tutta evidenza, una forma di precauzione sanitaria decisamente più valida rispetto a quella offerta dalla certificazione verde ottenuta per aver effettuato la vaccinazione o per aver contratto il virus, la quale non può certo assicurare che il soggetto che ne abbia possesso non sia positivo e in grado quindi di contagiare un numero indeterminato di persone.</p>
<p>Per iRS, ProgReS e Torra la norma in vigore è illogica ancor prima che discriminatoria infatti non solo non salvaguarda il bene della salute della collettività ma è tale da determinare una inaccettabile disuguaglianza tra cittadini in base al luogo in cui essi abitano.</p>
<p>Lo Stato italiano infatti impedisce di circolare liberamente ai cittadini sardi che non hanno aderito alla campagna vaccinale su base prevalentemente volontaria e che, non potendo raggiungere il continente con i propri mezzi privati, sono impediti nell’adempimento di fondamentali esigenze di lavoro, di studio o di salute, come invece può fare un cittadino che abita sulla penisola italiana.</p>
<p>Gli indipendentisti repubblicani di iRS, ProgReS e Torra chiedono pertanto che la Procura valuti la sussistenza di ipotesi di reato e possa procedere nei confronti di coloro che eventualmente risulteranno responsabili di comportamenti e azioni in danno di migliaia di cittadini sardi.</p>
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<div class="column">
<p><strong>LA POLITICA SARDA</strong></p>
<p>Contestualmente le tre forze politiche sarde denunciano sul piano politico il prevedibile e grave immobilismo della Giunta Solinas e della sua ectoplasmatica opposizione. Coloro i quali dovrebbero rappresentare e interpretare gli interessi del popolo sardo nella sua interezza stanno per l’ennesima volta dimostrando la loro incapacità di rappresentare degnamente le aspirazioni e i diritti delle sarde e dei sardi.</p>
<p>Il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna, la sua maggioranza e la sua opposizione hanno l’onore di rappresentare istituzionalmente oltre un milione e seicentomila sardi. Sono stati votati e delegati per lavorare in loro nome. Ebbene queste persone non sono riuscite a proferire una sola parola per condannare la violazione di diritti fondamentali. E sono riusciti a farsi superare in determinazione e autorevolezza persino dai Sindaci delle piccole isole i quali, in rappresentanza di poche centinaia di persone, hanno sin da subito denunciato la discriminazione dei propri cittadini ottenendo per essi in poche ore alcune deroghe dallo Stato.</p>
<p><strong>ISTITUZIONI INTERNAZIONALI</strong></p>
<p>La situazione di discriminazione che stanno vivendo i cittadini sardi verrà in queste ore portata all’attenzione di varie istituzioni ed enti internazionali tramite canali ufficiali e legalmente validi.</p>
<ul>
<li>Al Parlamento Europeo, come unica istituzione dell’UE direttamente eletta dai cittadini, nella persona della presidente ad interim, la maltese Roberta Metsola;</li>
<li>alla Commissione Europea, come organo esecutivo dell’UE con potere di iniziativa legislativa composto da un delegato per ogni Stato membro, nelle persone della presidente Ursula von der Leyen, dei Commissari per la democrazia Dubravka Šuica, per il lavoro e i diritti sociali Nicolas Schmit, per la coesione Elisa Ferreira, per la Salute Stella Kyriakides, per la giustizia Didier Reynders, per l&#8217;uguaglianza Helena Dalli, per gli affari interni Ylva Johansson, per i trasporti Adina Vălean</li>
<li>al Consiglio dell’Unione Europea, noto anche come Consiglio dei Ministri europei, che detiene assieme al Parlamento Europeo il potere legislativo dell’UE e che vede la rappresentanza dei Governi degli Stati membri, nella persona del presidente Charles Michel.</li>
<li>al Consiglio per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (UNHRC) con sede a Ginevra, basato sulla Carta delle Nazioni Unite, nella persona del presidente, l’argentino Federico Villegas.</li>
<li>al Consiglio d’Europa &#8211; organizzazione internazionale indipendente dall’UE, facente parte dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite &#8211; che ha lo scopo di promuovere la democrazia, i diritti umani, lo stato di diritto e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali, nella persona della presidente, la croata Marija Pejčinović Burić.</li>
</ul>
</div>
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<div class="column">
<p><strong>PARLAMENTARI EUROPEI</strong></p>
<p>Le forze politiche promotrici di questa iniziativa vantano un rapporto storico con formazioni indipendentiste di tutta Europa. Grazie a questa rete di rapporti di solidarietà e collaborazione internazionale e grazie alla reiterata disponibilità da parte degli eletti nel Parlamento Europeo a farsi portatori delle istanze del popolo sardo, iRS, ProgReS e Torra hanno attivato i propri contatti e stanno informando della situazione i seguenti eurodeputati: Chris Macmanus, eletto irlandese delloSinn Fèin e Pernando Barrena, eletto basco di EH Bildu, appartenenti al gruppo europeo del GUE/ NGL; Antoni Comín, Clara Ponsatí e Carles Puigdemont, eletti catalani di Junts per Catalunya; Diana Riba e Jordi Solé, eletti catalani di Esquerra Republicana de Catalunya, appartenenti al gruppo europeo EFA/ALE.</p>
<p><strong>L’ALTERNATIVA</strong></p>
<p>iRS, ProgReS e Torra sono impegnati da mesi in un processo di dialogo mirato alla ricostituzione unitaria di un indipendentismo politico organizzato che può offrire una reale alternativa allo sfacelo della politica sarda unionista di centrodestra e di centrosinistra che una volta di più, con la propria incompetenza e inadeguatezza, riducono all’invisibilità la volontà del popolo sardo e ne minano la dignità collettiva. Facciamo appello alla collaborazione e al sostegno di tutte le donne e gli uomini sardi affinché la nostra voce e la nostra azione politica prendano sempre più potenza.</p>
<p>Sassari, 13/01/2022</p>
<p>iRS &#8211; indipendèntzia Repùblica de Sardigna ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna Torra! &#8211; Bivat sa Terra</p>
<p>www.irsonline.net www.progeturepublica.net www.torrasardigna.org</p>
<p>www.helis.blog</p>
</div>
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</div>
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		<title>Giorgia Meloni non conosce il diritto all&#8217;utodeterminazione dei Popoli</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Oct 2021 14:00:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX. La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/10/giorgia-meloni-non-conosce-il-diritto-allutodeterminazione-dei-popoli/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Domenica 10 ottobre la parlamentare italiana e presidenta del partito Fratelli d&#8217;Italia Giorgia Meloni è stata ospite a Madrid alla convencion del partito dell&#8217;ultra destra Spagnola VOX.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">La Meloni, alleata in Sardegna del Partito Sardo d&#8217;Azione e del presidente Christian Solinas è entrata nel merito dell&#8217;arresto del Presidente Puigdemont e della sentenza emessa dal tribunale di Sassari, dichiarando dal palco di Vox: </span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">“</span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Da italiana vi chiedo scusa per il doloroso comportamento dell’Italia nel caso della detenzione di </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>Puigdemont </i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;"><i>in Sardegna</i></span></span><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">”.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questo dimostra sempre più lo spirito repressivo e antidemocratico che anima Giorgia Meloni che difende la linea repressiva dello Stato spagnolo. La Meloni non solo non rispetta un referendum popolare dove i cittadini hanno democraticamente votato, non rispetta nemmeno le decisioni del tribunale e si sente in dovere di chiedere scusa.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Scusa per cosa? Per non aver sbattuto in galera un cittadino europeo che può circolare liberamente in tutta l&#8217;europa tranne che in Spagna. Per non aver estradato un Europarlamentare che, nel 2021, è accusato di sedizione per aver promosso nella sua terra un referendum democratico e pacifico?</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Italia e Spagna saranno anche amiche ma la Meloni non deve dimenticarsi che il Presidente Puigdemont è stato arrestato nella Nazione Sarda, che come la Catalogna è una Nazione senza Stato che lotta per la propria indipendenza.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La Sardegna e gli indipendentisti di iRS dall&#8217;arresto fino alla liberazione hanno manifestato la propria vicinanza al Presidente Puigdemont vittima di una persecuzione da parte del Governo e dalla magistratura Spagnola. Le questioni politiche si risolvono nelle sedi politiche non nelle sedi giudiziarie e tantomeno con le forze di polizia.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Da queste dichiarazioni abbiamo l&#8217;ulteriore conferma della natura antidemocratica della signora Meloni e del suo partito che tratterebbe la questione sarda con gli stessi metodi repressivi dello Stato spagnolo.</span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">La sinistra sarda, perfettamente allineata con quella italiana, su questo argomento tace, fa finta che non sia mai successo niente. Pensa di poter liquidare il problema ignorandolo.</span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">Questi metodi autoritari sono figli della paura che gli stati centralisti hanno nei confronti dei Popoli che rivendicano il diritto all&#8217;autodeterminazione sancito dal diritto internazionale.</span></span></span></p>
<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: FranKleinBook;"><span style="font-size: small;">iRS ribadisce la totale ed incondizionata solidarietà al presidente Puigdemont e invita i Sardi a prendere le distanze dal partito Fratelli d&#8217;Italia, organizzazione antidemocratica, xenofoba, seminatrice di odio.</span></span></span></p>
<p><span style="font-family: FranKleinBook; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Organizzazioni di questo tipo non dovrebbero trovare spazio in un paese democratico e civile.</span></span></p>
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		<title>iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2021 17:54:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[L’indipendentismo repubblicano ritrova unità e collaborazione iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo superando divisioni e distanze L’ANTEFATTO Poco meno di un mese fa, in occasione de sa Die de sa Sardigna, il movimento iRS, il partito ProgReS e il coordinamento Torra! hanno annunciato la nascita di un blog comune &#8211; helis.blog &#8211;<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/05/irs-progres-e-torra-inaugurano-un-processo-di-dialogo-superando-divisioni-e-distanze/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><b>L’indipendentismo repubblicano ritrova unità e collaborazione</b></p>
<p><i><span style="font-weight: 400;">iRS, ProgReS e Torra inaugurano un processo di dialogo superando divisioni e distanze</span></i></p>
<p><strong>L’ANTEFATTO</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Poco meno di un mese fa, in occasione de sa Die de sa Sardigna, il movimento iRS, il partito ProgReS e il coordinamento Torra! hanno annunciato la nascita di un blog comune &#8211; </span><b>helis.blog</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; come primo luogo di elaborazione condivisa.</span></p>
<p><strong>LA CONFERENZA STAMPA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Domenica 23 maggio, tre delegazioni di attivisti di iRS, militanti di ProgReS e sostenitori di Torra si sono date appuntamento a Zuradili, presso Marrubiu, per annunciare in conferenza stampa l’</span><b>avvio di un vero e proprio processo di dialogo</b><span style="font-weight: 400;">, denominato Est Ora, strutturato in fasi tra le tre forze politiche.</span></p>
<p><strong>IL PROCESSO DI DIALOGO</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Non si tratta di una promessa di unità ma di un’unità di fatto, già sedimentata e ragionata da tempo dopo un lungo processo riservato e discreto sia di ricucitura di rapporti umani prima che politici sia di allargamento a nuovi settori dell’indipendentismo che non hanno mai incrociato la storia di iRS e ProgReS.</span></p>
<p>Non hanno annunciato la nascita dell’ennesima coalizione elettorale o dell’ennesima tavola di confronto tra partiti. Si tratta di un processo di dialogo la cui prima fase è incentrata sulla creazione di una comunità politica comune e sull’elaborazione di un minimo comune denominatore politico che già esiste ma necessita di una riscrittura condivisa.</p>
<p><strong>LA CONFERENZA STAMPA</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La conferenza stampa è stata aperta dall’intervento di </span><b>Franciscu Pala</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; fondatore di iRS ed ex responsabile del movimento fino al 2011, oggi tra i promotori di Torra! &#8211; che ha parlato in veste di componente del comitato di gestione del blog </span><b>Helis</b><span style="font-weight: 400;">. “Oggi &#8211; ha detto Pala &#8211; consegniamo alla nazione sarda le nostre storie, le nostre voci, i nostri volti non chiedendo niente in cambio se non la partecipazione e la vicinanza di tutti gli indipendentisti, di tutti i repubblicani, di tutti coloro che sentono che è arrivata l’ora di una ripartenza, serena, senza alcun tipo di fretta ma inesorabile, dell’indipendentismo politico organizzato”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">A seguire gli interventi dei rappresentanti delle tre forze politiche, ciascuna con il proprio simbolo, unificate simbolicamente da un otre nuragico i cui frammenti sono stati riassemblati con la tecnica giapponese del kintsugi, che unisce con l’oro parti diverse, valorizzando metaforicamente la diversità, le ferite e la complessità.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>ProgReS</b><span style="font-weight: 400;"> ha preso la parola il segretario </span><b>Adriano Sollai</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; ex &#8211; che dopo aver ricordato il ruolo storico dell’indipendentismo repubblicano moderno che ha rinnovato gli schemi della politica indipendentista ha guardato al futuro: “Oggi non sappiamo dove ci porterà questa elaborazione, ma il nostro obiettivo è quello di dare forma ad una comunità politica dove si confronteranno donne e uomini e non leadership, idee e non ideologie; nella ferma convinzione che il processo di affermazione della sovranità dei sardi non accetta compromessi con chi non riconosce incondizionatamente il diritto dei sardi all’autodeterminazione e all’indipendenza”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Per </span><b>Torra!</b><span style="font-weight: 400;">, il nuovo coordinamento di indipendentisti senza tessere, è intervenuto </span><b>Edoardo Figus</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; presidente storico dell’associazione giovanile Scida Assòtziu Indipendentista, ex militante di SNI fino al 2014 &#8211; che ha sottolineato l’importanza del nuovo incontro tra persone che negli ultimi 20 anni hanno lavorato nell’indipendentismo organizzato su binari paralleli senza mai incontrarsi. “Torra mette a disposizione della causa indipendentista tutte le capacità e il bagaglio che i suoi attivisti hanno sviluppato durante i loro anni di attivismo, al servizio dell&#8217;autodeterminazione del nostro popolo, per la creazione di una diffusa coscienza nazionale, nonché per la ripartenza di un serio, organizzato, radicato e propositivo indipendentismo repubblicano”.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Chiude gli interventi il rappresentante di </span><b>iRS</b><span style="font-weight: 400;">, </span><b>Simone Maulu</b><span style="font-weight: 400;"> &#8211; attivista storico e attuale referente del movimento per il processo di dialogo &#8211; che ha ricordato le grandi campagne dell’indipendentismo per la difesa della nazione sarda dai soprusi ambientali, fiscali e politici “autorizzati dalla classe politica sardo-italiana”. Maulu si è soffermato sulle difficoltà e le divisioni patite dal movimento in passato per poi rilanciare la propositività dell’oggi: Per questo è arrivato il momento di ristrutturarci, ricostruire la nostra comunità politica e umana, riprendere il discorso da dove si era interrotto. Noi oggi non ci stiamo limitando a fare una semplice chiamata astratta al dialogo politico. Solo con l&#8217;apertura di una nuova fase storica possiamo ricomporre un&#8217;area politica indipendentista, dichiaratamente indipendentista, che possa iniziare a dare gambe a una coscienza nazionale capace di portarci finalmente, in forma nonviolenta alla Repùblica di Sardegna indipendente.</span></p>
<p><strong>CONCLUSIONI</strong></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le tre forze politiche hanno fatto </span><b>appello</b><span style="font-weight: 400;"> a tutti i sardi di Sardegna e de su disterru affinché guardino con attenzione all’iniziativa in corso e seguano con attenzione le varie fasi del processo avviato oggi, certe che la loro offerta politica progressista, internazionalista, euromediterranea, ecologista, nonviolenta e antirazzista possa essere recepita come valida e credibile.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">I </span><b>pilastri unificanti</b><span style="font-weight: 400;"> di questo processo di unità e di dialogo, libero dal cono d’ombra autonomista, sono l’anelito alla libertà politica, alla giustizia sociale, alla prosperità economica, al rispetto dei diritti sociali e civili di tutte e tutti, la moralità e la trasparenza collettiva, il disinteresse personale.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">Le prossime iniziative del processo di dialogo Est Ora verranno pubblicate su</span><a href="http://www.helis.blog/"> <span style="font-weight: 400;">www.helis.blog</span></a><span style="font-weight: 400;"> e sui siti delle forze politiche:</span><a href="http://www.irsonline.net/"> <span style="font-weight: 400;">www.irsonline.net</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><a href="http://www.progeturepublica.net/"> <span style="font-weight: 400;">www.progeturepublica.net</span></a><span style="font-weight: 400;">,</span><a href="http://www.torrasardigna.org/"> <span style="font-weight: 400;">www.torrasardigna.org</span></a><span style="font-weight: 400;">.</span></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Nasce Helis.blog , Fintzas a sa Repùblica!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 23:01:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna insieme al coordinamento Torra! e al partito ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista Helis.blog, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale. La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/nasce-helis-blog/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em> insieme al coordinamento <em><a href="https://www.torrasardigna.org">Torra!</a></em> e al partito <em><a href="https://progeturepublica.net">ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna</a></em>, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista <em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em>, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte di un’area indipendentista che ha deciso di discutere insieme in uno spazio di elaborazione e di riflessione. In antitesi allo scontro sterile e fratricida che per anni ha afflitto l’indipendentismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo che l’unione forzata di tutti e a tutti i costi non sia la strada giusta e la storia lo dimostra. Noi non potremmo mai condividere un percorso con un indipendentismo razzista, omofobo, xenofobo, discriminatorio e maschilista. Condividiamo il percorso con chi ha una visione della vita e del mondo affine alla nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che il concetto di indipendenza, oggi, vada arricchito di contenuti sociali, visioni politiche, culturali, filosofiche e di azioni sintonizzate con la situazione attuale. Ed è su questo e per questo che vogliamo collaborare e vogliamo farlo pubblicamente confrontandoci sia con i sardi che con l’indipendentismo internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Crediamo che l’omologazione e il pensiero unico dominante schiaccino ogni idea, ogni prospettiva non allineata, ogni speranza, per santificare sempre l’ordine esistente contro ogni possibilità di emancipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che l’indipendentismo sia l’unico antidoto alla globalizzazione e al neoliberismo. Per questo è arrivato il momento di ristrutturarci, ricostruire la nostra comunità politica e umana, riprendere il discorso da dove si era interrotto. Solo così potremo aprirci alla società civile come interlocutori naturali di tutti coloro che portano avanti le nostre stesse lotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che la pluralità di pensiero, l’intelligenza collettiva e il confronto siano risorse fondamentali per la costruzione di un dibattito che veda tutti i sardi protagonisti nel presente e nel futuro della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em> rappresenta il luogo dove questo si può realizzare, ci offre la possibilità di fare, di produrre, di elaborare e di creare occasioni di riflessione per dare vita a questo confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne e gli uomini di iRS spinti da passione, senso di responsabilità nazionale e dalla voglia di riprendere il cammino, sono pronti a lavorare per proporre ai sardi la partecipazione attiva per la creazione di un’opzione indipendentista credibile, contemporanea, aperta, inclusiva, plurale, internazionalista e vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispetto della storia e del percorso politico e umano di ognuno di noi, partecipiamo con entusiasmo e spirito di collaborazione insieme ai nostri compagni di battaglie storici e a quelli nuovi, alla nascita di<a href="https://www.helis.blog"> <em>helis.blog</em></a>.</p>
<p><em>Helis! Helis! Arbarèe! Arbarèe! </em></p>
<p><em>Fintzas a sa Repùbrica!</em></p>
<p>iRS</p>
<p>28/04/2021</p>
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		<title>Magnon a Santa Teresa: iRS risponde alla Sindaca Matta</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Apr 2021 07:59:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Francesco Sanna corda]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dibattito sulla statua di Magnon a Santa Teresa sta facendo discutere la Sardegna e sui social ha coinvolto diverse sensibilità tra artisti, studiosi, e comuni cittadini. Chiaramente prevale l&#8217;indignazione da parte di tutti coloro che da sardi si sentono offesi e umiliati dal fatto che nella nostra isola, nel 2021 si omaggi con una scultura<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/santa-teresa-gallura-irs-risponde-alla-sindaca-matta/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b><strong><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/a-santa-teresa-gallura-si-omaggiano-i-savoia-unumiliazione-per-i-sardi/">Il dibattito sulla statua di Magnon</a> </strong></b>a Santa Teresa sta facendo discutere la Sardegna e sui social ha coinvolto diverse sensibilità tra artisti, studiosi, e comuni cittadini. Chiaramente prevale l&#8217;indignazione da parte di tutti coloro che da sardi si sentono offesi e umiliati dal fatto che nella nostra isola, nel 2021 si omaggi con una scultura un militare dei Savoia, colonizzatori tra i più sanguinari della Sardegna.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><b><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">La Sindaca Matta ha affermato a mezzo stampa</a> </b></span></span></span></strong><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">che “la storia non si rinnega” e nessuno la vuole rinnegare anzi, iRS da sempre sostiene con forza il diritto dei sardi a studiare la propria storia a scuola. Ed è proprio questo il punto cardine del ragionamento sul quale si dovrebbe aprire un dibattito che coinvolga davvero il Popolo Sardo e le istituzioni politiche e scolastiche.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Questo diritto in Sardegna viene negato. In nessuna scuola primaria e secondaria che è quella maggiormente formativa per gli studenti, viene insegnata la storia della Sardegna creando un vuoto storico-culturale, una perdita dell&#8217;identità, che porta un Popolo a crescere senza coscienza di sé.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se noi avessimo studiato la civiltà nuragica, il periodo giudicale, i moti antifeudali Angioini e la cacciata dei piemontesi avremo avuto una coscienza ben diversa e sicuramente avremo trattato personaggi come Magnon per quello che sono stati realmente e non per quello che ci hanno raccontato anni di retorica istituzionale e di programmi ministeriali italiani.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La storia si deve studiare, non mistificare. E fare della retorica usando come scudo la popolazione di Santa Teresa non è corretto. Molte volte è meglio dire ”non ci avevamo pensato” e da li si riparte.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre sulla decisione dell&#8217;amministrazione Comunale di posizionare il busto in marmo in quel luogo non vi è traccia di discussione in Consiglio Comunale né tantomeno con la popolazione, quindi probabilmente è stata presa a maggioranza, su questo ci deluciderà meglio la Sindaca.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Una decisione così importante che non riguarda solo Santa Teresa ma tutta la Nazione Sarda, in quanto la Torre di Longosardo è patrimonio collettivo di grande valore storico e simbolico dato che sotto vi sono stati seppelliti diversi patrioti sardi, cambia completamente il modo di trattare la questione sia sul piano storico che su quello democratico.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Inoltre in democrazia quando si fanno affermazioni a nome della popolazione sarebbe auspicabile quantomeno un dibattito pubblico che la coinvolga. Dato che, nel programma elettorale di questa amministrazione, del Magnon non vi era traccia.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">La Sindaca inoltre afferma che “il padre non si rinnega”</a></strong> iRS considera questa un&#8217;affermazione di matrice retorico/patriarcale perché purtroppo padri ne esistono di tanti tipi. Anche uno stupratore può essere padre e una figlia se non ne è a conoscenza sicuramente non ha motivo di rinnegarlo ma se sa ciò che ha fatto veramente quell&#8217;uomo certamente non lo adorerebbe e non appenderebbe la sua fotografia in casa. E la storia ci insegna che Magnon per la Sardegna, e soprattutto per la Gallura, è stato uno stupratore ma purtroppo non tutti lo sanno. Capiamo che queste possono sembrare parole forti, agli occhi della popolazione, che gli riconosce il merito di aver fondato il paese. Ma crediamo che sia arrivato il momento di discutere, alla luce dei documenti e in modo imparziale, sui fatti realmente accaduti.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Anche Arborea originariamente si chiamava Mussolinia di Sardegna in onore Mussolini che la fondò ma nessuno, oggi, si sognerebbe nemmeno lontanamente di dedicargli un monumento. Anzi già dal 1944 il nome Mussolinia venne modificato in Arborea in nome della regione storica dell&#8217;Arborea. Questo vuol dire rinnegare il padre? No! Questo significa conoscere la storia e capire il ruolo dei colonizzatori e quella di Mussolini la si conosce bene perché si studia a differenza di quella di Magnon.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Se l&#8217;amministrazione Matta vuole realmente sostenere iniziative di carattere storico e culturale, lo faccia seriamente, accettando la nostra proposta di creare un dibattito pubblico, con la presenza di storici e studiosi, per analizzare e far conoscere a tutta la popolazione la storia della Sardegna, i moti rivoluzionari antifeudali e cosa hanno rappresentato i Savoia.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Diversamente si sta tentando di camuffare da iniziativa culturale il più becero revisionismo storico.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY">
<p align="JUSTIFY"><span id="more-15060"></span></p>
<p align="JUSTIFY"><strong>RASSEGNA STAMPA</strong></p>
<h6><em><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">AGI: <a href="https://www.agi.it/cronaca/news/2021-04-03/busto-fondatore-santa-teresa-gallura-indipendentisti-sardi-12036160/">La statua del fondatore di Santa Teresa di Gallura fa infuriare gli indipendentisti sardi</a></span></span></span></em></h6>
<h6><strong><i style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #252834;">Sardegna Live: <a href="https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/149782/statua-del-fondatore-a-santa-teresa-irs-sudditi-che-adorano-i-propri-carnefici-2021">Statua del fondatore a Santa Teresa, iRS: “Sudditi che adorano i propri carnefici”</a></i></strong></h6>
<h6><strong>La Nuova Sardegna: </strong><em><b style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><a href="https://www.lanuovasardegna.it/olbia/cronaca/2021/04/07/news/scontro-sulla-statua-di-magnon-1.40124072">Scontro sulla statua di Magnon</a></b></em></h6>
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		<title>A Santa Teresa Gallura si omaggiano i Savoia: un&#8217;umiliazione per i Sardi</title>
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		<pubDate>Sat, 03 Apr 2021 13:00:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Qualche giorno fa l&#8217;amministrazione Comunale di Santa Teresa Gallura, guidata dalla sindaca Nadia Matta, ha promosso e presumibilmente autorizzato il posizionamento (in attesa di inaugurazione) di un busto in marmo bianco raffigurante Pierre Francois Marie Magnon in alta uniforme con annessa dicitura “&#8230;principiò l&#8217;opera di progresso in questa remota frontiera del Regno di Sardegna.” Sarebbe<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/04/a-santa-teresa-gallura-si-omaggiano-i-savoia-unumiliazione-per-i-sardi/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Qualche giorno fa l&#8217;amministrazione Comunale di Santa Teresa Gallura, guidata dalla sindaca Nadia Matta, ha promosso e presumibilmente autorizzato il posizionamento (in attesa di inaugurazione) di un busto in marmo bianco raffigurante <strong>Pierre Francois Marie Magnon</strong> in alta uniforme con annessa dicitura “&#8230;<i>principiò l&#8217;opera di progresso in questa remota frontiera del Regno di Sardegna</i>.” </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Sarebbe peggio di arrivare a Fertilia o ad Arborea e trovarsi davanti ad una statua in onore di Benito Mussolini che viene ringraziato dai cittadini per aver fondato il paese.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Nell&#8217;anno 2021, quando in tutto il mondo il dibattito sui simboli e monumenti di personaggi storici che hanno dominato con crudeltà e si sono rivelati predatori violenti verso le popolazioni deboli, quando c&#8217;è un acceso dibattito sull&#8217;odonomastica dedicata alla casa Savoia e molti comuni sardi rimuovono la simbologia e rimuovono i loro nomi da vie e piazze a loro dedicate per intitolarle a chi ha dato lustro alla Sardegna, il paese di Santa Teresa Gallura in totale controtendenza pensa di dedicare un monumento per omaggiare <strong>uno dei rappresentanti più sanguinari e infami dei Savoia in Sardegna</strong>. P.F. M. Magnon! </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il fatto ancora più umiliante è che la statua dal tiranno è stata posizionata ai piedi della torre di Longosardo dove fu assassinato uno degli ultimi rivoluzionari sardi, Prete Francesco Sanna Corda, senza nessun rispetto per chi morì per la liberazione della Nazione Sarda. Senza nessun rispetto per la Sardegna e per il Popolo Sardo, che dai Savoia hanno subito deportazioni, violenze, furti. Di cui ancora portiamo indelebili cicatrici.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Sarebbe come posizionare una statua in onore di Adolf Hitler all&#8217;ingressodel campo di concentramento di Auschwitz.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><strong>Ma chi è Pierre Francois Marie Magnon?</strong> <span style="color: #000000;">Costui arrivò in Sardegna nel 1799 come sottotenente dei Cacciatori Esteri. Nel gennaio del 1800 fu promosso luogotenente effettivo e nello stesso autunno, probabilmente, prese parte alla repressione dei moti antifeudali di Thiesi, soffocati nel sangue . </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;"><a href="https://bussola.s3.eu-west-1.amazonaws.com/327024/RICERCA%202015%20“Le%20vicende%20Sanna%20Corda%20e%20l’assalto%20alla%20torre%20di%20Longonsardo”.pdf">Il sacerdote Francesco Sanna Corda</a>, insieme al notaio Francesco Cilocco, l’avvocato Gioacchino Mundula e altri protagonisti tentarono di pianificare una rivolta nel 1802 . Per capire fino in fondo la motivazione che spinse il Parroco Sanna Corda a invadere la Gallura, non si può prescindere dagli avvenimenti che interessarono la Sardegna negli anni precedenti, e in particolar modo, dai tumulti che infiammarono Cagliari a partire dal 1793 con l’invasione francese del suolo sardo e la cacciata dei Piemontesi nel 1794 culminate con il movimento guidato da Giovanni Maria Angioy nel 1795-96. Sanna Corda fu ucciso ai piedi della torre di Longonsardo, dove oggi l&#8217;amministrazione Matta ha posizionato la Statua del carnefice.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Magnon partecipò alla caccia e alla cattura del rivoluzionario Francesco Cilocco, su di lui pendeva una taglia di 50 scudi. Braccato in tutta l’isola fu catturato il 25 luglio dal Comandante Pier Francesco Maria Magnon e la sua truppa <u><strong>Grazie a questa dimostrazione di fedeltà alla volontà monarchica di repressione degli atti della rivoluzione sarda Pier Francesco Maria Magnon venne immediatamente nominato Comandante della Torre di Longon Sardo</strong> </u>insieme all’Alcaide Don Giovanni Maria Taras, del quale Magnon chiede nella lettera del 07 febbraio 1803 la destituzione poiché non in grado, secondo lui, di difendere la costa. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Il patriota sardo Francesco Cilocco inquisito per essersi unito al Sanna Corda fu sottoposto ad una serie di torture perché rivelasse i nomi dei complici e i luoghi in cui si erano rifugiati ma lui non tradì i suoi compagni. </span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif; color: #000000;"><span style="font-size: small;">Fu flagellato dal boia e afforcato con sentenza dell&#8217; 11 agosto. Il 30 agosto 1802, all&#8217;età di trentatré anni, pur disfatto per le torture subite, saliva sulla forca. Il suo corpo, rimasto esposto per diversi giorni, fu decapitato e la testa esposta in pubblica piazza da monito per tutti.</span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">La disperata iniziativa rivoluzionaria di sottrarre la Sardegna al regime di sfruttamento e oppressione della monarchia sabauda, insieme alle speranze degli esuli sardi, si erano consumate nello spazio di dieci giorni. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possiamo noi nel 2021 esaltare la figura che rappresentava la casa Savoia, che tanto ha depredato e insanguinato il meridione e la Sardegna? Possiamo dimenticarci che i Savoia hanno perpetuato un disboscamento della Sardegna, dei cui effetti soffriamo tutt&#8217;oggi? In Gallura, nello stazzo, una vasta parte del terreno era destinata a bosco, indispensabile per l&#8217;alimentazione degli uomini e degli animali domestici e per l&#8217;approvvigionamento di legna ( F. Caterini). Giuseppe Dessì scrive in Paese d&#8217;Ombre “ La salvaguardia delle foreste sarde non interessava ai governi piemontesi, la Sardegna continuava ad essere tenuta nel conto di una colonia da sfruttare, specialmente dopo l&#8217;unificazione del regno”. I Savoia sono stati il più grande flagello per il Meridione e per la Sardegna e sono stati colpevoli sino all&#8217;ultimo monarca Vittorio Emanuele III che ha permesso al fascismo di prendere il potere, e che ha firmato, senza opporsi, le leggi razziali. Un filo rosso quello che lega la fondazione di Santa Teresa Gallura ai Savoia, un filo rosso sangue.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Possiamo ancora pensare di ringraziare i piemontesi dedicando vie, piazze e monumenti? La storia racconta una parte, quella dei vincitori, che spesso confondiamo con la realtà dei fatti, ma se riuscissimo a ricercare la verità, a leggere le ragioni dei vinti, le ragioni dei rivoltosi, forse allora avremo un altra storia da imparare e altre statue da dedicare, sicuramente ai personaggi che hanno davvero dato lustro alla Nazione Sarda. </span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><span style="color: #000000;">Possiamo nel 2021,</span> <a href="https://www.sardegnalive.net/news/in-sardegna/37235/no-ai-nomi-dei-savoia-in-vie-e-strade-di-paesi-sardi-la-corona-de-logu-proseguire-su-questa-strada">quando in Sardegna si discute di cambiare l&#8217;odonomastica delle vie dedicate ai Savoia</a> <span style="color: #000000;">o a chi li rappresentava, mettere in pubblico luogo l&#8217;immagine di questa casata che dalla Sardegna ha solo preso, perfino il titolo regio? Santa Teresa Gallura è un paese che vuole lanciare messaggi di accoglienza e solidarietà, che ospita turisti che arrivano da tutto il mondo, un paese meraviglioso qual è Santa Teresa Gallura,e c&#8217;è chi vuole idolatrare personaggi storici di indubbia ferocia. I simboli sono ciò che ci rappresenta, non solo solo oggetti inanimati.</span></span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">Finché avremo amministratori pubblici che non conoscono la propria storia e si comporteranno, in nome di tutti, da sottomessi e da colonizzati, da sudditi che adorano i propri carnefici, continueremo a compiere queste azioni fondate sul non senso e ben lontane da un processo di emancipazione culturale e politica. E finché i sardi non potranno studiare la propria storia a scuola non avranno gli strumenti per capire che personaggi come Magnon andrebbero ricordati come i peggiori colonizzatori mai passati in Sardegna.</span></span></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><strong><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;">iRS propone all&#8217;amministrazione comunale un dibattito pubblico, con la presenza di storici e studiosi, per analizzare e far conoscere a tutta la popolazione chi sono stati veramente i Savoia e chi era veramente Pierre Francois Marie Magnon. Poi sarà la Popolazione a decidere se omaggiare i carnefici o i liberatori della Sardegna.</span></span></strong></span></p>
<p align="JUSTIFY"><span style="color: #000000;"><span style="font-family: Tahoma, sans-serif;"><span style="font-size: small;"><i>iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna</i></span></span></span></p>
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		<title>La Sardegna non ha i numeri da Zona Arancione</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Mar 2021 21:44:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[covid19]]></category>
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		<category><![CDATA[zona bianca]]></category>

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		<description><![CDATA[Basta guardare i numeri per capire la follia che stiamo vivendo. L’Rt della Sardegna è aumentato in maniera impercettibile nella realtà. I Pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 25 (-3) quindi in diminuzione. Sono invece 176  (+6) i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi. Gli ospedali sono tutt’altro che in affanno. È<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/03/la-sardegna-non-ha-i-numeri-da-zona-arancione/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Basta guardare i numeri per capire la follia che stiamo vivendo. L’Rt della Sardegna è aumentato in maniera impercettibile nella realtà. I Pazienti ricoverati in terapia intensiva sono 25 (-3) quindi in diminuzione. Sono invece 176  (+6) i pazienti attualmente ricoverati in ospedale in reparti non intensivi. Gli ospedali sono tutt’altro che in affanno.</p>
<p>È chiaro che il leggerissimo aumento delle percentuali è dovuto agli screening di massa effettuati sulla popolazione e sugli ingressi nell’isola che ovviamente sono aumentati. Le persone che entrano in Sardegna sono controllate e tracciate mentre quelle che entrano in Italia no. Come si fa a non prendere in considerazione questo dato?</p>
<p>La Sardegna è un’isola e ha delle specificità che non vengono mai prese in considerazione in nome dell’unità d’Italia, dell’omologazione burocratica.</p>
<p>Questa decisione, come sempre calata dell’alto, imposta dallo Stato Italiano che non si confronta con i territori è l’ennesimo colpo all’economia e a tutti quei settori ormai martoriati da questa situazione.</p>
<p>È un colpo psicologico ferocissimo nei confronti di tutte le persone che fino ad oggi hanno fatto sacrifici immani, hanno sopportato per senso di responsabilità collettivo, per raggiungere la zona bianca e poi la libertà ed oggi sono perfettamente coscienti, perché parlano i numeri, che questa decisione non ha nessun senso. E quello che lascia è miseria, rabbia e frustrazione.</p>
<p>Guarda i dati <span class="pq6dq46d tbxw36s4 knj5qynh kvgmc6g5 ditlmg2l oygrvhab nvdbi5me sf5mxxl7 gl3lb2sf hhz5lgdu"><img src="https://static.xx.fbcdn.net/images/emoji.php/v9/t9e/1/16/27a1.png" alt="➡" width="16" height="16" /></span> <a class="oajrlxb2 g5ia77u1 qu0x051f esr5mh6w e9989ue4 r7d6kgcz rq0escxv nhd2j8a9 nc684nl6 p7hjln8o kvgmc6g5 cxmmr5t8 oygrvhab hcukyx3x jb3vyjys rz4wbd8a qt6c0cv9 a8nywdso i1ao9s8h esuyzwwr f1sip0of lzcic4wl py34i1dx gpro0wi8" tabindex="0" href="https://bit.ly/3sgBzQE?fbclid=IwAR24dnoVVQYXDbVKXQtmTVfXi7lJwphvczMci7l54-YnFVix-34FWR4tcHA" target="_blank" rel="nofollow noopener">https://bit.ly/3sgBzQE</a></p>
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		<title>Solinas ascolta gli indipendentisti: vietato arrivare nelle seconde case</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Mar 2021 08:18:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[covid]]></category>
		<category><![CDATA[Draghi]]></category>
		<category><![CDATA[nuovo coronavirus]]></category>
		<category><![CDATA[ordinanza]]></category>
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		<category><![CDATA[Solinas]]></category>

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		<description><![CDATA[Abbiamo vinto, ha vinto il buonsenso,  hanno vinto i sardi. La nostra salute viene prima di qualsiasi cosa e viene prima delle vacanze italiane. Sino alla fine la Regione era pronta per emettere un&#8217;ordinanza che si limitava ad inasprire i controlli agli arrivi ma finalmente, a tarda notte, l’ordinanza del Presidente Solinas è arrivata:  Si<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2021/03/solinas-ascolta-gli-indipendentisti-vietato-arrivare-nelle-seconde-case/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Abbiamo vinto, ha vinto il buonsenso,  hanno vinto i sardi.</p>
<p>La nostra salute viene prima di qualsiasi cosa e viene prima delle vacanze italiane. Sino alla fine la Regione era pronta per emettere un&#8217;ordinanza che si limitava ad inasprire i controlli agli arrivi ma finalmente, a tarda notte, <a href="https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_905_20210317222617.pdf">l’ordinanza</a> del Presidente Solinas è arrivata:<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Si potranno raggiungere le seconde case solo per motivi di lavoro, necessità o salute.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Il personale di vigilanza delle singole compagnie dovrà acquisire e verificare l’avvenuta registrazione dei passeggeri sull’app “Sardegna Sicura” o sulla sezione “Nuovo Coronavirus” sul sito della Regione Sardegna e anche la documentazione che attesti i motivi per cui si viaggia e il possesso dei requisiti previsti dal Dpcm 2 marzo 2021 per gli spostamenti dalle Regioni di provenienza. Nel caso in cui detta documentazione non sia completa o i viaggiatori non risultino in possesso dei requisiti sarà impedito l’imbarco.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>Inoltre i sindaci che, in qualità di autorità di protezione civile e sanitaria, vigilano sul rispetto dell&#8217;ordinanza sui test obbligatori, monitorando il rispetto della permanenza domiciliare nei centri abitati, attraverso la Polizia locale e le Compagnie barracellari. Il Corpo forestale farà la stessa cosa ma nelle aree rurali e costiere.</p>
<p>Per quanto riguarda i test nei porti e negli aeroporti il personale dell’Ats<b> </b>verrà supportato dalle squadre della Protezione civile.</p>
<p>Le pressioni politiche e quelle istituzionali tramite la Corona de Logu sono servite a far riflettere i nostri Governanti sul fatto che la maggioranza dei sardi non è d’accordo a mettere a repentaglio la propria salute e la propria serenità.</p>
<p>Per la Sardegna devono decidere i Sardi.</p>
<p>Ora la RAS deve lavorare da subito per mettere in campo un sistema infallibile per poter affrontare in maniera sicura la stagione estiva. È basilare studiare un sistema di controlli ineludibili, migliorare il sistema di tracciamento degli ingressi, ampliare e velocizzare la capacità di processare i tamponi e soprattutto accelerare in maniera esponenziale con la campagna vaccinale in modo che entro l’estate tutti i sardi siano vaccinati.<span class="Apple-converted-space"> </span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong><a href="https://www.regione.sardegna.it/documenti/1_905_20210317222617.pdf">QUI</a></strong> l&#8217;ordinanza completa</p>
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