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	<title>iRS &#187; Repubrica de Sardigna</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>Nasce Helis.blog , Fintzas a sa Repùblica!</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Apr 2021 23:01:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna insieme al coordinamento Torra! e al partito ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista Helis.blog, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale. La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2021/04/nasce-helis-blog/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em> insieme al coordinamento <em><a href="https://www.torrasardigna.org">Torra!</a></em> e al partito <em><a href="https://progeturepublica.net">ProgReS – Progetu Repùblica de Sardigna</a></em>, è lieta di partecipare alla nascita dell’aperiodico indipendentista <em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em>, nuovo spazio di confronto, di elaborazione e di ragionamento politico, sociale e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La nascita di questo nuovo spazio di confronto è frutto di un cambio di atteggiamento da parte di un’area indipendentista che ha deciso di discutere insieme in uno spazio di elaborazione e di riflessione. In antitesi allo scontro sterile e fratricida che per anni ha afflitto l’indipendentismo.</p>
<p style="text-align: justify;">Pensiamo che l’unione forzata di tutti e a tutti i costi non sia la strada giusta e la storia lo dimostra. Noi non potremmo mai condividere un percorso con un indipendentismo razzista, omofobo, xenofobo, discriminatorio e maschilista. Condividiamo il percorso con chi ha una visione della vita e del mondo affine alla nostra.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che il concetto di indipendenza, oggi, vada arricchito di contenuti sociali, visioni politiche, culturali, filosofiche e di azioni sintonizzate con la situazione attuale. Ed è su questo e per questo che vogliamo collaborare e vogliamo farlo pubblicamente confrontandoci sia con i sardi che con l’indipendentismo internazionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Crediamo che l’omologazione e il pensiero unico dominante schiaccino ogni idea, ogni prospettiva non allineata, ogni speranza, per santificare sempre l’ordine esistente contro ogni possibilità di emancipazione.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi pensiamo che l’indipendentismo sia l’unico antidoto alla globalizzazione e al neoliberismo. Per questo è arrivato il momento di ristrutturarci, ricostruire la nostra comunità politica e umana, riprendere il discorso da dove si era interrotto. Solo così potremo aprirci alla società civile come interlocutori naturali di tutti coloro che portano avanti le nostre stesse lotte.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo che la pluralità di pensiero, l’intelligenza collettiva e il confronto siano risorse fondamentali per la costruzione di un dibattito che veda tutti i sardi protagonisti nel presente e nel futuro della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;"><em><a href="https://www.helis.blog">Helis.blog</a></em> rappresenta il luogo dove questo si può realizzare, ci offre la possibilità di fare, di produrre, di elaborare e di creare occasioni di riflessione per dare vita a questo confronto.</p>
<p style="text-align: justify;">Le donne e gli uomini di iRS spinti da passione, senso di responsabilità nazionale e dalla voglia di riprendere il cammino, sono pronti a lavorare per proporre ai sardi la partecipazione attiva per la creazione di un’opzione indipendentista credibile, contemporanea, aperta, inclusiva, plurale, internazionalista e vincente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel rispetto della storia e del percorso politico e umano di ognuno di noi, partecipiamo con entusiasmo e spirito di collaborazione insieme ai nostri compagni di battaglie storici e a quelli nuovi, alla nascita di<a href="https://www.helis.blog"> <em>helis.blog</em></a>.</p>
<p><em>Helis! Helis! Arbarèe! Arbarèe! </em></p>
<p><em>Fintzas a sa Repùbrica!</em></p>
<p>iRS</p>
<p>28/04/2021</p>
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		<title>Deghe annos de iRS, una testimonianza di impegno civile per un nuovo sviluppo locale</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 13:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio. Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/07/deghe-annos-de-irs-una-testimonianza-di-impegno-civile-per-un-nuovo-sviluppo-locale/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo il comitato Abbalibera contro la privatizzazione dell’acqua, con la campagna di autoriduzione delle bollette e proponendo una riorganizzazione del sistema idrico in Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha proposto una politica dei trasporti che vada oltre la continuità territoriale, con l’apertura delle tratte aeree alle compagnie a basso costo, battendosi da sempre contro il monopolio Tirrenia, proponendo un sistema basato sul binomio “flotta sarda e concorrenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha difeso i pastori, gli agricoltori sardi e le aziende vessate dal sistema creditizio, dalle banche e da Equitalia contribuendo in parte a impedire la messa all&#8217;asta di un patrimonio produttivo importante per la nostra economia e per il benessere di centinaia di famiglie.<span id="more-12403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si è impegnata per la difesa del territorio edella salute dei cittadini, portando avanti battaglie cruciali per il risanamento delle aree industriali e militari e contro l’importazione forzata di rifiuti, con proposte per bonificare e riconvertire le aree militari, dando sempre una testimonianza di lotta civile e non violenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha portato avanti, assieme a tanti cittadini, una lunga battaglia nei confronti delle speculazioni energetiche e immobiliari, sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza di una riappropriazione collettiva dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha costruito il progetto di “S’iscola sarda sperimentali”, con lo scopo di ripensare il sistema dell’educazione e della formazione nel quale abbia risalto l’accrescimento delle capacità espressive degli studenti, ai fini del quale l’utilizzo della lingua sarda acquista un valore pregnante.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS è una forza propositiva che non vuole limitare il proprio agire alla sola opposizione rispetto alla miriade di progetti che continuamente in Sardegna vengono calati dall’alto, ma vuole proporre alternative credibili per chiunque scelga che questa terra diventi il proprio ambiente di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanti anni di attivismo politico riscontriamo l&#8217;emergere di una nuova consapevolezza diffusa, che intravede la speranza verso l’uscita da una condizione storica di subalternità che è prima di tutto nelle coscienze dei sardi, nella loro capacità di pensare se stessi come corpo collettivo, capace di soggettività politica e quindi di poter decidere responsabilmente il proprio futuro. Nel momento in cui gli abitanti vengono esclusi dalle decisioni che riguardano il proprio territorio, allora può accadere spesso che siano altri ad utilizzare le risorse locali (ambientali, territoriali, umane) per fini speculativi ed esterni, consumandole in maniera irreversibile e senza venire incontro ai bisogni dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi nel mondo le crisi congiunturali si abbattono con una forza devastante, soprattutto in quei territori che pagano più di altri le conseguenze di un asservimento economico e culturale reiterato nel tempo. La questione delle nuove povertà è oggi un&#8217;emergenza centrale per la Sardegna. Per abbatterle è necessario che la politica si concentri verso la ricerca di nuovi modelli di società dove sia possibile vivere in condizioni di maggiore benessere ed equità sociale. Per altro non è più pensabile oggi utilizzare i valori classici di misurazione della ricchezza, soprattutto quelli che si identificano nelle categorie della crescita economica illimitata.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto è sempre più importante produrre politiche che favoriscano lo sviluppo di nuove economie a base territoriale:</p>
<ul>
<li>incentivare la formazione dei sistemi di piccole imprese, nei settori dell’artigianato, dell’agroalimentare e dei servizi turistici. Si tratta, in questo caso, di ripensare un rapporto tra sistemi produttivi a base locale, dove acquisterebbero un valore aggiunto le peculiarità ambientali e paesaggistiche dei contesti socioculturali locali;</li>
<li><span style="text-align: justify;">promuovere politiche che puntino al perseguimento di un&#8217;elevata qualità del territorio, con la costruzione di relazioni virtuose fra le </span>comunità e l’ambiente in cui vivono. Per questo occorre che la società locale sia capace di recuperare le peculiarità del proprio territorio, riconoscendosi in esso per valorizzarlo attraverso la costruzione di nuove forme di legame sociale;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">sensibilizzare verso la cura e la ricostruzione dei luoghi, anche </span>quelli compromessi da esternalità negative prodotte da attività che ne hanno minato la riproducibilità;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">valorizzare i beni comuni territoriali attraverso </span>l’implementazione di pratiche durevoli e sostenibili;</li>
<li><span style="text-align: justify;">attivare nuove forme di cittadinanza consapevole, capaci di coniugare i saperi tradizionali con saperi esperti attraverso </span>forme di democrazia partecipativa. A tal proposito è importante attivarsi con la promozione di “arene deliberative” aperte ai cittadini e ai portatori di interessi, con l’obiettivo di sviluppare una rete di esperienze partecipative diffuse e articolate in tutto il territorio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il perseguimento di uno sviluppo locale sostenibile è dunque una questione prioritaria per la Sardegna, poiché rappresenta una strada concreta per la creazione di una rete di sovranità locali che si fondano sul riconoscimento e la valorizzazione dell’identità dei luoghi e che deve essere prima di tutto uno sviluppo della società, per restituire alle persone la possibilità di essere protagoniste nelle decisioni che riguardano il proprio ambiente di vita e di relazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ pertanto necessario impegnarsi per ricostruire i legami sociali e rinforzare quelli già esistenti, favorendo la crescita di una società complessa e articolata che sia in grado di avere cura del proprio ambiente e del territorio. Riteniamo che questo sia un passaggio obbligato se si vuole raggiungere la condizione di una ricchezza durevole per la Sardegna e tutti i suoi abitanti. Siamo consapevoli che la conquista di tutte le sovranità, dall’economia ai trasporti, all’energia e alla fiscalità, è un processo che non potrà prescindere dall&#8217;obiettivo del raggiungimento di una piena indipendenza per questa terra. Affinché ognuno di noi possa liberamente e creativamente contribuire al bene di sé e di tutte le collettività di cui si sente parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*****************************************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">IN SARDU</p>
<p style="text-align: justify;">*****************************************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">In custos deghe annos iRS at difesu sos diritos e sos interessos de sos sardos. S’est impignada, cun peraulas e atziones, pro sa terra nostra e sa zente acadìda dae lezes, sèberas e poderes  in tortu. At fatu proponimentos concretos pro garantire a donzi tzitadinu sa possibilidade de istare mezus.</p>
<p style="text-align: justify;">At denuntziadu sos isperperos de Abbanoa, fatende su comitadu Abbalibera, cuntra sa privatizzatzione de s’abba, cun modalidades comente s’autoredutzione de bulletas e proponende de cuncordare a nòu su sistema idricu in Sardigna.</p>
<p style="text-align: justify;">At dadu ideas pro sa politica de mobilidade chi àndet prus addae de sa continuidade territoriale, cun sas tratas de aereos nòas de sas ditas chi costant in mancu, gherrende dae semper cuntra su monopoliu Tirrenia e proponende sa dualidade “flotta sarda e cuncurrentzia”.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu s’ala a sos pastores, a sos massarzos sardos e a sas ditas acadidas da sas bancas, agiuende a impedire sa bèndida a s’asta de unu patrimoniu produtivu importante pro s’economia nostra e su benessere de chentinas de familias.</p>
<p style="text-align: justify;">S’est impignada pro sa difesa de sa terra e de sa salude de sa zente, fatende unu tribagliu mannu pro aère sanadas sas areas industriales e cuntra s’importatzione a mala gana de arga e bascaramine, at propostu ideas pro sa bonifica e su cunvertere in àteru sas areas militares, totu semper in modu tzivile e chena bravadas.</p>
<p style="text-align: justify;">At sighidu e gherradu, umpare a meda tzitadinos,  pro sas chistiones de sas speculaziones in sas energias e sos immobiles, fatende connoschere a s’opinione pubrica cantu est importante su torrare a tènnere totus umpare sos benes comunes.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu e progetadu s’Iscola Sarda Sperimentali, cun s’iscopu de annovare su sistema educativu e formativu in modu chi siant sas capatzidades espressivas de sos istudentes sas prus importantes, in ue s’impreu de sa limba sarda at unu valore ispecificu e pretzisu.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS est una fortza propositiva chi non chèret petzi opònnere a totucantos sos progetos chi in Sardigna sighint a essere mandados dae sos chi istant in altu, ma chèret dare àteras ideas, sas mezus pro chie si siat sèperat custa terra comente logu in ue ìstare.</p>
<p style="text-align: justify;">Pùstis de annos de ativismu politicu amus bìdu chi est creschidu unu cunsideru, unu sèru nòu, chi incomintzat a bìdere s’ispera de chi essire dae una cunditzione de asservimentu chi est, in antis de totu, in sa cuscientzias de sos sardos, in sas issoro capatzitades de pensare issos e totu comente una colletivitade, chi siat sugetu politicu e duncas chi podet detzidere cun responsabilidade de su tempu chi at a bènnere. In su momentu in ue sos tzitadinos sunt bogados dae sas detzisiones chi pertocant su propriu logu, tando podet sutzedere chi siant àteros a impitare sas risorsas locales pro sos interessos issoro ebbìa, agabende a las consumare fintza a no nde poder prus aère e chena essere in cuncordu cun sos bisonzos de sos tzitadinos.</p>
<p style="text-align: justify;">In tempu de oje in su mundu sas crisis variegadas sunt fatende unu dannu mannu, mascamente in cussos logos chi prus de àteros pagant sos efetos de unu asservimentu economicu e culturale chi at sighidu in sos annos. Su fatu chi bi sunt nòas povertades est unu apretu tzentrale pro sa Sardigna. Pro las binchere dèvet essere sa politica a chircare àteros modos de aprontare sa sotziedade, in modu chi bi siat prus benessere e paridade in sa vidas issoro. E tando no si podet prus pensare de impitare sos valores classicos pro sa mesura de sa richesa, mascamente pro sos chi pertocant sas categorias de creschida economica chena limitatziones.</p>
<p style="text-align: justify;">Duncas est prus e prus importante faghere politicas chi agiuànt a s’isvilupu de economias nòas intre de sos logos e totu :</p>
<ul>
<li><span style="text-align: justify;">faghere in modu chi pòtat creschere su sistema de sas ditas minores, in s’artigianadu comente in s’agroalimentare e in su turismu. Cheret nàrrere chi si dèvet tòrrare a pensare su raportu intre de sos sistemas produtivos in su locale, in ue sas peculiaridades de su logu diant aère unu valore aditzionadu;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">promovere politicas chi àndent a mezorare sa calidade de su logu, cun progetos chi agiuent sas relatziones intre de sas comunidades e de su logu in ue istant. Pro custu bi chèret chi sa sotziedade locale resessat a recuperare sas peculiaridades de su logu sòu, reconnoschendesi in issu e totu in modu de lu mezorare cun sa costruzione de modellos nòos de legame sotziale;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">istruire su comente si diat incurare de sos logos, fintza a sos chi parent pèrdidos pro sas màlas atividades de sos anzenos chi los ant arruinados;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">avalorare sos benes comunes de su logu cun praticas chi durent e chi si potant subèschere;</span></li>
<li>pònnere a fàghere modos nòos de acabare sos tzitadinos, in modu de assotziare sas ischidas traditzionales cun ischidas espertas cun modellos de democrazia partecipativa. Pro cussu est importante s’ativare promovende ‘zonas deliberativas’ pro totucanta sa zente e sos chi ant interessos, cun s’iscopu de mezorare una cuncordia de isperienscias articoladas in totu su logu.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Su sighire a progetare sa mezoria locale in modu de la podere subèschere tenet sa prioridade pro sa Sardigna, ca rapresentat unu modu concretu pro sa creazione de una cuncordia de sovranidades locales chi si agatent in sa valorizzazione de s’identidade de sos logos e chi dèvet essere in antis de totu su mezoru de sa sotziedade, pro tòrrare a dare a sa zente sa possibilidade de detzidere subra de in ue istant e si relatzionant. Duncas netzessitat de s’impignare pro tòrrare a aère sos legames sotziales e faghere prus fortes sos chi ja como esistint, agiuende a sa creschida de una sotziedade difitzile e articolada chi siat istruida pro s’incurare de su logu sòu. Pensamus chi custu siat unu passu chi no si nde podet fagher in mancu si si chèret lòmpere a una richesa chi duret pro sa Sardigna e duncas pro sos chi bi istant. Semus acabados chi pro otènnere totas sas sovranidades, chi siat economica o de sa mobilidade, chi siat energetica o fiscale, est unu tretu chi no podet essere divesciu dae su lòmpere a s’indipendentzia de custa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">In modu chi donziunu de nois potat, liberamente e a manera creativa, agiuare a mezorare su bene sòu e de totas sas colletividades de sas chi si sentit de faghere parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*********************************************************************************************</p>
<p>Partecipa alla festa per i dieci anni di iRS!  <a href="https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts">https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts</a><br />
<a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" rel="lightbox[12403]"><img class="alignleft size-full wp-image-12408" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" alt="deghe annos" width="720" height="265" /></a></p>
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<p>Deghe Annos de iRS, una ìstoria de impignu pro sa Sardigna, gherrande pro su bene de totus.</p>
<p>Sempre umpare a sos sardos e a totus sos chi cherent custa terra libera e felice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TISSI – EX MA’ | 29 Luglio 2013</p>
<p>Ore 18:30 Tavola Rotonda</p>
<p>Sviluppo locale e nuove sovranità.<br />
Quale governo per la Sardegna?</p>
<p>interverranno:</p>
<p>PLACIDO CHERCHI<br />
Filosofo &#8211; Antropologo</p>
<p>MASSIMO DADEA<br />
Assessore Regionale alle riforme (2004-2009)</p>
<p>ENRICO LOBINA<br />
Consigliere del comune di Cagliari</p>
<p>VINCENZO MIGALEDDU<br />
Presidente di iSDE – Sardegna</p>
<p>VITO BIOLCHINI<br />
Giornalista – Blogger</p>
<p>ROBERTO COTTI<br />
Senatore &#8211; Movimento Cinque Stelle</p>
<p>GAVINO SALE<br />
Presidente di iRS | Consigliere della Provincia di Sassari</p>
<p>Modera: ARIANNA MARROCU</p>
<p>Ore 21 | Concerti</p>
<p>Beppe Dettori<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/Z34gGMeCkH0" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />Z34gGMeCkH0</a></p>
<p>Nasodoble<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/udCyjALUCUw" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />udCyjALUCUw</a></p>
<p>saluto musicale di<br />
Vinicio Capossela</p>
<p>a seguire<br />
Dj Davide Merlini</p>
<p>Si ringrazia la comunità Tissi per l&#8217;ospitalità</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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		<title>iRS aderisce alla Queeresima 2012</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Jun 2012 11:10:35 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iRS indipendéntzia Repùbrica de Sardigna aderisce alla Queeresima 2012, nel rispetto della Dichiarazione Universale dei Diritti Dell&#8217;Uomo e della più recente risoluzione contro la violazione dei diritti dell&#8217;uomo relativa all&#8217;orientamento sessuale e d&#8217;identità di genere adottata dal Consiglio dei diritti dell&#8217;uomo delle Nazioni Unite il 15 Giugno del 2011. Condanniamo ogni atto che può ledere<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2012/06/irs-aderisce-alla-queeresima-2012/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/06/queresima-pride.gif" rel="lightbox[11030]"><img class="alignleft size-full wp-image-11029" title="queresima pride" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/06/queresima-pride.gif" alt="" width="300" height="250" /></a></p>
<p><strong> iRS indipendéntzia Repùbrica de Sardigna aderisce alla Queeresima 2012</strong>, nel rispetto della <em>Dichiarazione Universale dei Diritti Dell&#8217;Uomo</em> e della più recente risoluzione contro la violazione dei diritti dell&#8217;uomo relativa all&#8217;orientamento sessuale e d&#8217;identità di genere adottata dal <em>Consiglio dei diritti dell&#8217;uomo delle Nazioni Unite</em> il 15 Giugno del 2011.</p>
<p><strong>Condanniamo ogni atto che può ledere la libertà dell&#8217;individuo e qualsiasi manifestazione razzista, xenofoba e omofoba</strong>.<span id="more-11030"></span></p>
<p>Aderendo alla Queeresima affermiamo questi principi, legati inevitabilmente all&#8217;imprescindibile concetto della non violenza, che crediamo debba accompagnare tutti, nel rispetto del quieto vivere dei nostri concittadini e di chiunque scelga di vivere nella nostra terra.</p>
<p>Crediamo in una Sardegna del futuro che possa estendere a tutti pari diritti, nel rispetto dell&#8217;individuo. Liberi di vivere e di affermarci, <strong>liberi di essere</strong>, senza discriminazione alcuna e al passo con gli altri paesi Europei, che già hanno istituzionalizzato esigenze che da troppo tempo erano rimaste nel limbo di una patologica credenza discriminatoria che in molti Paesi del mondo continua a mietere vittime.</p>
<p><strong>iRS</strong> crede fermamente che le azioni che andremo a compiere oggi, saranno le basi sulle quali i nostri figli porteranno avanti un cammino di libertà, in <strong>una terra libera e rispettosa della vita</strong>.</p>
<p><em>Per informazioni visitate il sito <a rel="nofollow" href="http://www.queeresima.it/" target="_blank">www.queeresima.it</a></em></p>
<p><em> iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
<p><em><br />
</em></p>
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		<title>Mia madre è l’Europa, mio padre il Mediterraneo.</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Jun 2012 14:45:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[cultura]]></category>
		<category><![CDATA[europa]]></category>
		<category><![CDATA[indipendentzia]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
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		<category><![CDATA[Repubrica de Sardigna]]></category>
		<category><![CDATA[sardigna]]></category>
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		<description><![CDATA[Molti dei nostri padri avevano un’ossessione, che poi è la stessa dei loro padri per molte generazioni precedenti, il sogno di entrare a pieno titolo a far parte di una grande madre patria ideale che garantisse a tutti maggiore equità e giustizia sociale e permettesse ai sardi, con una sorta di diffusione che si sarebbe<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2012/06/mia-madre-e-l%e2%80%99europa-mio-padre-il-mediterraneo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/06/albero.jpg" rel="lightbox[11024]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11025" title="albero" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/06/albero-300x205.jpg" alt="" width="300" height="205" /></a></p>
<p>Molti dei nostri padri avevano un’<strong>ossessione</strong>, che poi è la stessa dei loro padri per molte generazioni precedenti, il sogno di entrare a pieno titolo a far parte di una grande madre patria ideale che garantisse a tutti maggiore equità e giustizia sociale e permettesse ai sardi, con una sorta di diffusione che si sarebbe dovuta sviluppare meravigliosamente,  di venire fuori dalla palude dell’arretratezza in cui erano piombati con la dominazione spagnola.<span id="more-11024"></span></p>
<p>Diciamoci la verità, a parte i pochi patrioti sardi realmente illuminati, la maggioranza dei nostri avi ha creduto nella bontà di questo progetto. Ci hanno creduto nel 1847 quelli che hanno rinunciato alla vecchia autonomia per rincorrere la fusione perfetta, ci hanno ri-creduto pochi anni dopo nel 1861 quando nacque il nuovo regno, e ci sono cascati ancora nel 1948 con la repubblica sognando ad occhi aperti con la nuova autonomia, riuscendo poi magicamente per mano di una classe politica supina e incapace, a ribaltare del tutto il significato del termine, da quale altra parte del mondo autonomia è sinonimo di dipendenza?</p>
<p>Bene, 160 anni di umiliazioni e imposizioni sono più che sufficienti per sancire il <strong>definitivo fallimento</strong> di un sogno! I risultati dell’indagine promossa dall’Università di Cagliari presentati mercoledì lo confermano in pieno. Significativo constatare come il <strong>41% degli intervistati sia favorevole all’indipendenza</strong> (l’11% addirittura fuori dall’Europa&#8230;)e di certo non stupisce che siano in maggioranza giovani. Sta diventando dunque una questione generazionale, e chi afferma che le giovani generazioni sarde siano indipendentiste non va molto lontano dalla realtà. Per la prima volta da secoli stiamo riuscendo a scrollarci di dosso quel fastidioso senso di inferiorità che sta alla base del continuo tentativo di forzata <strong>integrazione</strong> con il “continente” (significativo il fatto che siamo gli unici a chiamare così la penisola italiana).</p>
<p>Attenzione qua non si tratta dell’integrazione etnica per cui si batteva Martin Luther King e in maniera diversa anche l’ultimo Malcom X, qua si tratta di uno sforzo inutile e rovinoso che ha sempre limitato le nostre prospettive. Con il tempo la situazione è cambiata, e se i nostri padri si trovavano distanti mezza giornata di navigazione da Genova o Civitavecchia, noi adesso ci troviamo a un’ora (o poco più) di volo da tutte le capitali europee. A pensarci bene, che razza di integrazione possiamo trovare in uno stato italiano che continua a mantenerci fuori dall’Europa? Questo tipo di sentimento somiglia molto ad un’assenza di volontà e continua ricerca di assistenza, come se non fossimo abbastanza maturi per poter risolvere da soli i problemi.</p>
<p>I giovani sardi invece hanno intenzione di assumersi le proprie responsabilità, sono già integrati, viaggiano in lungo e in largo per il Continente (quello con la “C” maiuscola) e il Mediterraneo, padroneggiano più lingue e ospitano i loro coetanei di altre nazioni. L’<strong>auto-castrazione </strong>in salsa italiana sembra arrivata agli sgoccioli.</p>
<p><em>di Marco Lepori</em></p>
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