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	<title>iRS &#187; equitalia</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>Agenzia Sarda delle Entrate per ristrutturare il debito con Equitalia</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Jul 2015 10:10:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Entro agosto verrà presentato il disegno di legge sull&#8217;Agenzia Sarda delle Entrate (ASE), un punto essenziale del programma elettorale della Giunta #‎Pigliaru nonché una battaglia storica di iRS che da anni ne sostiene l&#8217;istituzione. E&#8217; auspicabile che questa norma approdi in brevissimo tempo nelle commissioni competenti per poi essere approvata, a stretto giro, dal Consiglio<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2015/07/agenzia-sarda-delle-entrate-per-ristrutturare-il-debito-con-equitalia/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>Entro agosto verrà presentato il disegno di legge sull&#8217;Agenzia Sarda delle Entrate (ASE)</strong>, un punto essenziale del programma elettorale della Giunta #‎Pigliaru nonché una battaglia storica di iRS che da anni ne sostiene l&#8217;istituzione. E&#8217; auspicabile che questa norma approdi in brevissimo tempo nelle commissioni competenti per poi essere approvata, a stretto giro, dal Consiglio regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">La discussione sull&#8217;ASE dovrà coinvolgere tutte le forze sociali, economiche e sindacali dell&#8217;Isola in modo da garantire il miglior risultato possibile.</p>
<p style="text-align: justify;">Per la #‎Sardegna l&#8217;accrescimento dei poteri di autogoverno è un punto non più rinviabile, sia per ottimizzare la capacità di governare l&#8217;oggi, sia per poter costruire il percorso verso l&#8217;indipendenza. Per conquistare tali obbiettivi risulta fondamentale avere maggiore sovranità fiscale, soprattutto in tempi di pareggio di bilancio armonizzato.</p>
<p style="text-align: justify;">Per tanto più poteri legislativi in materia finanziaria e fiscale, maggiori competenze, migliore trattamento diretto nelle entrate sono tutti dispositivi normativi senza i quali sarà impossibile progettare il futuro e amministrare la Sardegna.</p>
<p>L&#8217;ASE non può che essere solo il primo passo verso l&#8217;autogoverno e il <strong>superamento dell&#8217;Autonomia</strong>. Maggiori poteri di sovranità sono essenziali anche nei trasporti, nelle politiche energetiche, su lingua e cultura solo per citare alcuni esempi.</p>
<p>Una Sardegna sovrana è una Sardegna più vicina alle esigenze dei suoi cittadini in quanto dotata degli strumenti d&#8217;intervento per legiferare e governare in maniera indipendente e in relazione con <strong>l&#8217;Europa e il Mediterraneo</strong>. L&#8217;ASE potrebbe essere utile anche per quanto riguarda la questione Equitalia.</p>
<p>Nel momento in cui la Sardegna governasse in materia diretta le politiche fiscali e finanziarie potrebbe quantificare il debito delle aziende sarde con Equitalia, e avviare un processo di ristrutturazione generale del debito cercando di diminuire, grazie ai nuovi poteri di sovranità, il peso debitorio che soffoca migliaia di Piccole Medie Imprese sarde e nuclei familiari.</p>
<p><strong>#‎iRS vede con favore l&#8217;istituzione dell&#8217;ASE</strong>, ma non c&#8217;è da perdere ulteriore tempo. Bisogna discutere quanto prima la legge, approvarla e iniziare a costruire un Sardegna sovrana che sia realmente capace di autogovernarsi e autodeterminarsi.</p>
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		<title>Basta sfratti! Il Consiglio Regionale deve intervenire.</title>
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		<pubDate>Fri, 15 May 2015 14:49:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nella giornata di oggi a San Gavino Monreale si è verificato l&#8217;ennesimo tentativo di sfratto coatto. In questa circostanza è toccato alla famiglia Corona che, oltre al dramma della perdita dell&#8217;appartamento, è composta da una persona disabile e una cardiopatica. L&#8217;esecuzione è stata solo rinviata grazie alla presenza di numerosi cittadini e associazioni che si<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2015/05/basta-sfratti-il-consiglio-regionale-deve-intervenire/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Nella giornata di oggi a San Gavino Monreale si è verificato l&#8217;ennesimo tentativo di sfratto coatto. In questa circostanza è toccato alla famiglia Corona che, oltre al dramma della perdita dell&#8217;appartamento, è composta da una persona disabile e una cardiopatica. L&#8217;esecuzione è stata solo rinviata grazie alla presenza di numerosi cittadini e associazioni che si sono opposti allo sgombero.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma a San Gavino si è rivista la solita scena che questi momenti comportano: lo schieramento delle forze dell&#8217;ordine a fronte di una famiglia che al contrario andrebbe aiutata e tutelata nell&#8217;esercizio dei suoi diritti fondamentali. Questo modus operandi da parte dello Stato è inaccettabile.</p>
<p style="text-align: justify;">In Sardegna esistono migliaia di casi simili. Drammi che si consumano tra le mura di casa e che non sempre vengono a galla. La crisi economica non ha fatto altro che acuire il numero degli sfratti e degli immobili messi all&#8217;asta all&#8217;interno di un sistema di norme rigido che, per essere eseguito, spesso ricorre all&#8217;uso della forza in quanto lontano da ogni criterio di giustizia sociale. Ma nel frattempo centinaia di case, aziende e terreni vengono quotidianamente messi all&#8217;asta o sottratti ai proprietari originali.</p>
<p style="text-align: justify;">Alcune recenti normative hanno introdotto dei criteri che potrebbero, in alcuni casi e sotto particolari condizioni, aiutare a trovare una soluzione a chi si trova invischiato in situazioni del genere. E&#8217; il caso dell&#8217;articolo 164 bis della Legge n. 162/2014 che recita: “Quando risulta che non e&#8217; più possibile conseguire un ragionevole soddisfacimento delle pretese dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e del presumibile valore di realizzo, è disposta la chiusura anticipata del processo esecutivo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Questa legge per la prima volta permette al Giudice dell&#8217;Esecuzione di estinguere la procedura qualora il prezzo del bene dovesse scendere oltre una determinata soglia. La norma in questione prevede che, qualora il giudice ravvisi l&#8217; impossibilità di conseguire un ragionevole soddisfacimento delle ragioni dei creditori, anche tenuto conto dei costi necessari per la prosecuzione della procedura, delle probabilità di liquidazione del bene e delle probabilità di realizzo, disponga la chiusura anticipata del processo esecutivo.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS presenterà una interrogazione affinché questa norma venga fatta rispettare in Sardegna, laddove possibile, attraverso un monitoraggio dell&#8217;applicazione di tale normativa; verificando anche in che modo i giudici dei tribunali sardi stanno utilizzando il criterio di discrezionalità.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; tempo che Giunta e Consiglio regionale si facciano carico del problema degli sfratti e delle aste in modo da tutelare, attraverso apposite leggi, i cittadini sardi. Questa è una vera e propria emergenza sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; vergognoso che una persona con disabilità venga messa nelle condizioni di poter essere cacciata con la forza dalla propria abitazione. Questo è lo Stato che perde e che agisce contro i propri cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS si farà promotore, in tutte le sedi possibili così come è accaduto negli ultimi dieci anni, di tutte le iniziative che non permettano più la perdita ingiustificata e lontana da ogni criterio di giustizia sociale di beni immobili, come per esempio la prima casa, attraverso aste/sfratti che non tengono conto delle difficoltà reali di migliaia di famiglie.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>iRS in merito alle dichiarazioni programmatiche del Presidente Pigliaru</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Apr 2014 13:11:27 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Abbiamo analizzato con molta attenzione le parole pronunciate dal Presidente Pigliaru rispetto alle dichiarazioni programmatiche. Apprezziamo il passaggio nel quale dichiara di voler essere il presidente di chi ha votato per questa maggioranza di governo, anche di coloro che hanno fatto altre scelte politiche che non sono rappresentate in questo parlamento. Oggi vogliamo rimarcare soprattutto un concetto che<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/04/irs-in-merito-alle-dichiarazioni-programmatiche-del-presidente-pigliaru/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Abbiamo analizzato con molta attenzione le parole pronunciate dal Presidente Pigliaru rispetto alle dichiarazioni programmatiche. Apprezziamo il passaggio nel quale dichiara di voler essere il presidente di chi ha votato per questa maggioranza di governo, anche di coloro che hanno fatto altre scelte politiche che non sono rappresentate in questo parlamento.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi vogliamo rimarcare soprattutto un concetto che ci è molto caro: il Presidente Pigliaru è prima di tutto il Presidente della Nazione Sarda.</p>
<p style="text-align: justify;">Finalmente l’indipendentismo è entrato nella massima istituzione della Sardegna e si pone come nuovo interlocutore politico con il quale la maggioranza ed il Consiglio si devono confrontare.<span id="more-12902"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo avere ben chiaro che la sovranità si pone come una prospettiva politica intesa a risolvere da subito le questioni strutturali che immobilizzano la nostra terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo di fondamentale importanza, e lo ribadiamo con forza, che questo governo e questo parlamento si occupino nell’immediato di questioni urgenti che investono e spesso travolgono la quotidianità dei sardi: ci riferiamo all’emergenza E­quitalia e al complesso sistema di riscossione dei tributi che in questi anni ha messo in ginocchio un numero crescente di cittadini e imprese, soprattutto aziende agricole, che vengono stritolati in una morsa letale che procede, come ben sappiamo, attraverso sfratti, sequestri e aste giudiziarie nelle quali il lavoro ed i sacrifici di una vita sono venduti al miglior offerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Nelle dichiarazioni programmatiche è stato espresso il concetto di sovranità, ma occorre che intorno a questo termine sia diano delle connotazioni più chiare, proprio per fugare qualunque dubbio in merito alla prospettiva finale che si vuole inseguire, che deve essere quella di una Sardegna pienamente autogovernata e indipendente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’esercizio della sovranità non può limitarsi al rendere la Sardegna un esempio virtuoso in termini di qualità istituzionale per “<i>fare della Regione e delle istituzioni</i> sarde un modello di riferimento per tutti”. Le sovranità nelle quali la Sardegna deve diventare virtuosa sono quelle che si intrecciano fatalmente con lo sviluppo dell’economia e della nazione sarda: sovranità fiscale, agroalimentare, energetica, dei trasporti, culturale e linguistica.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto ad alcune di esse, le dichiarazioni programmatiche suscitano la nostra soddisfazione per la direzione che si vuole intraprendere, per esempio rispetto ai trasporti, sebbene tale direzione debba perseguire un obiettivo più decisivo riguardo ai collegamenti aerei e marittimi; notiamo anche che si fa cenno all’Agenzia Regionale delle Entrate “<i>come strumento della Regione per la</i> gestione dei rapporti tributari tra la Sardegna e lo Stato e come presidio tecnico ed informativo”.</p>
<p style="text-align: justify;">Noi proponiamo da tempo l’Agenzia Sarda delle Entrate, nel cui nome si svela la sostanza, vale a dire l’ente di riscossione dei tributi versati da coloro che risiedono e operano in Sardegna, i cui proventi ricadano come ricchezza da investire in Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Molto deve essere ancora fatto (e detto) in merito alla questione della mancata sovranità alimentare di una terra dove si importa ben l’84% di ciò che si consuma. Eppure si potrebbe dare ampio sviluppo alle filiere corte, diversificare le produzioni agricole e incentivare le produzioni di qualità, smantellare il sistema dei premi alla non-produzione, tanto per ricordarci l’irrisolta questione della peste suina. Questo è un modo per salvaguardare l’uso agricolo dei suoli e dare una valida risposta rispetto alle speculazioni e ai disastri che da anni vengono portati dalle multinazionali dell’energia.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal proposito è fortemente necessario specificare quale significato si vuole attribuire alla formula di  “green economy”, sperando che non si traduca con l’attuazione di pericolosi progetti come quello della chimica verde che ricoprirà con la monocoltura del cardo, ben 30mila ettari di territorio. Intanto non si parla più delle bonifiche e non solo riguardo a quelle dei siti industriali, ma anche dove sono ancora presenti le servitù militari, come per esempio nell’area di Quirra di cui tutti siamo a conoscenza circa la devastazione dei luoghi e danni alle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Quella delle bonifiche può essere una prima risposta occupazionale, ma è necessario formare personale qualificato; ecco dunque che la formazione professionale diventa strategica in funzione della creazione di nuove competenze.</p>
<p style="text-align: justify;">Rispetto alle politiche scolastiche ed ai finanziamenti finalizzati al miglioramento degli edifici scolastici non possiamo che essere in sintonia, ma allo stesso tempo riteniamo necessari ulteriori sforzi riguardo ad una cambio di passo in termini di politica scolastica volta al varo di una serie di provvedimenti e progetti, che possano finalmente realizzare interventi a tappeto al fine del raggiungimento del perfetto bilinguismo sardo-italiano nei vari livelli della vita dei cittadini, ed in questo senso la scuola non può non essere la protagonista come luogo dell’educazione linguistica e culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">Abbiamo infine rilevato i passaggi nei quali si fa riferimento all’istituzione di “<i>un</i><i> tavolo di consultazione delle Parti economiche e sociali, e dei cittadini utenti dei servizi, come luogo di confronto</i>”. Ebbene, noi auspichiamo un<i> </i>nuovo corso dell’agire di governo e della politica, nel quale le decisioni<i> </i>relative a tematiche cruciali quali energia e ambiente, con le implicazioni che<i> </i>scaturiscono ancora oggi da errate scelte del passato rispetto a questo<i> </i>binomio, passino attraverso un ampio coinvolgimento della società civile, di<i> </i>modo che tali decisioni nascano da una sintesi composta dalla proposta politica<i> </i>e dalla partecipazione dei cittadini, che sentendosi parte attiva e<i> </i>fondamentale del processo, trovino il modo di offrire soluzioni a quel vuoto<i> </i>della politica che vede manifestarsi la reazione degli stessi cittadini<i> </i>attraverso la formazione di comitati di protesta e, nel caso più eclatante, la<i> </i>scelta del non voto, simbolo oggi più che mai della sfiducia nelle istituzioni<i> </i>e nella politica.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, al di là delle dichiarazioni programmatiche di questo inizio di legislatura, un fatto deve essere chiaro: iRS si batterà con forza affinché questo governo possa aprirsi ad un vero percorso collaborativo per perseguire insieme la strada ormai imprescindibile della piena Sovranità e indipendenza.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><i>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</i></p>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arborea: il prefetto blocchi lo sfratto dell&#8217;azienda Spanu</title>
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		<pubDate>Tue, 04 Mar 2014 19:08:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Mentre sui quotidiani locali leggiamo ogni giorno articoli sul toto-assessori, in Sardegna le aziende agricole continuano a lottare contro gli sfratti e le aste. In questi giorni  è toccato alla famiglia Spanu di Arborea, la quale per una cambiale agraria saldata 20 anni fa si è vista pignorare e mettere all&#8217;asta la propria azienda del<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/03/arborea-il-prefetto-blocchi-lo-sfratto-dellazienda-spanu/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Mentre sui quotidiani locali leggiamo ogni giorno articoli sul toto-assessori, in Sardegna le aziende agricole continuano a lottare contro gli sfratti e le aste. In questi giorni  è toccato alla famiglia Spanu di Arborea, la quale per una cambiale agraria saldata 20 anni fa si è vista pignorare e mettere all&#8217;asta la propria azienda del valore di 600 mila euro, acquistata poi per 130 mila.</p>
<p style="text-align: justify;">Nei giorni scorsi i carabinieri hanno dispiegato mezzi e uomini per coadiuvare l&#8217;ufficiale giudiziario inviato per eseguire lo sfratto, ma la presenza di bambini ammalati ha scongiurato il compimento dello stesso.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS ha sempre combattuto per salvare le aziende sarde dalla morsa di Equitalia, ed anche questa volta non si è tirata indietro nel dare un sostegno efficace alla famiglia Spanu.<span id="more-12868"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Lunedì 3 marzo è stata protocollata presso l&#8217;ufficio del viceprefetto di Oristano una richiesta di sospensione dello sfratto a nome di Francesco Spanu e Gavino Sale, in quanto è in corso una trattativa tra l&#8217;acquirente dell&#8217;azienda e Spanu, al quale potrebbe essere concesso un mutuo ventennale da parte della Banca di Arborea avallato dal consorzio Fidi, di modo che sia possibile per lo Spanu procedere con il riacquisto dell&#8217;azienda e allontanare definitivamente il pericolo della perdita della casa edella propria azienda e, soprattutto, sia salvaguardata la dignità umana.</p>
<p style="text-align: justify;">Il caso della famiglia Spanu è dunque in via di risoluzione ma sono decine e decine le famiglie costrette a barricarsi in casa per evitare di perdere i frutti del lavoro di una vita, aziende messe all&#8217;asta per un debito irrisorio e vendute per un quarto del loro valore al migliore offerente.</p>
<p style="text-align: justify;">Il tessuto produttivo della Sardegna, che da diversi anni si trova a sopravvivere per i costi insostenibili di produzione e le scellerate politiche che rendono impossibile la competizione con le grandi aziende produttrici italiane ed europee, si sta progressivamente e drammaticamente sfilacciando.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; necessario un tempestivo intervento per salvare le nostre aziende.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna riafferma ancora una volta che è necessario attuare  il blocco immediato degli sfratti e delle aste, in modo da poter procedere ad una valutazione della reale consistenza dei debiti e la ridiscussione delle modalità di riscossione degli stessi.</p>
<p style="text-align: justify;">Chiediamo poi a tutta la popolazione e alle istituzioni di impegnarsi nel sostenere le famiglie e le aziende colpite, riscoprendo quel senso di comunità che potrà consentire a tutti i sardi di affrontare e vincere queste battaglie.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sardegna: la parola crisi non è più appropriata, siamo in sottosviluppo</title>
		<link>https://www.irsonline.net/2013/04/sardegna-la-parola-crisi-non-e-piu-appropriata-siamo-in-sottosviluppo/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=sardegna-la-parola-crisi-non-e-piu-appropriata-siamo-in-sottosviluppo</link>
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		<pubDate>Wed, 03 Apr 2013 16:34:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Secondo l’ultima indagine Istat-Cnel in Sardegna il 22,7% delle 570 mila famiglie complessive è a rischio di povertà relativa: siamo nell&#8217;ordine di circa 300 mila persone. Il 9% dei residenti, in questo caso 140 mila sardi, non riesce a far fronte a una spesa improvvisa di 800 euro. Nel 2012 a Sassari hanno chiuso 229<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/04/sardegna-la-parola-crisi-non-e-piu-appropriata-siamo-in-sottosviluppo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12061" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/Equitalia.jpg" rel="lightbox[12060]"><img class="size-medium wp-image-12061" title="iRS occupa la sede di Equitalia | 2010" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/Equitalia-300x199.jpg" alt="iRS occupa la sede di Equitalia |2010" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">iRS occupa la sede di Equitalia | 2010</p></div>
<p style="text-align: justify;">Secondo l’ultima <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/03/12/news/i-nuovi-dati-dell-istat-in-difficolta-trecentomila-sardi-1.6684774"><span style="color: #000080;">indagine Istat-Cnel</span></a></span> in Sardegna<strong> il 22,7%</strong> delle 570 mila famiglie complessive è a rischio di<strong> povertà relativa: siamo nell&#8217;ordine di circa 300 mila persone</strong>.<strong> Il 9% dei residenti, </strong><strong>in questo caso </strong><strong>140 mila sardi,</strong><strong> non riesce a far fronte a una spesa improvvisa di 800 euro.</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Nel 2012 a Sassari hanno chiuso 229 attività commerciali e 87 dall’inizio del 2013. Secondo i dati dall&#8217;Osservatorio Confesercenti delle province di Nuoro e dell&#8217;Ogliastra, nei primi due mesi del 2013 in provincia di Nuoro chiudono 38 negozi e 11 in Ogliastra. Mediamente<span style="color: #000080;"><span style="color: #000080;"> <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/03/23/news/crisi-nell-isola-ogni-giorno-chiudono-15-negozi-1.6751926"><span style="color: #000080;">in Sardegna chiudono 15 negozi al giorno</span></a></span></span>.</span> Sempre <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/cagliari/cronaca/2013/03/16/news/e-record-in-centro-chiuso-un-negozio-su-tre-1.6712141"><span style="color: #000080;">secondo Confesercenti</span></a></span> a Cagliari chiude il 31% delle attività. Un locale commerciale su tre rimane sfitto; per ogni negozio c&#8217;è una perdita economica che oscilla tra i 22.200 e i 48mila euro all’anno. <strong>Le slotmachine e i “compro oro” diventano i simboli della crisi.</strong> Ormai per tirare avanti si cerca di fare di tutto: nei peggiori casi anche i ragazzini portano oggetti che sono stati regalati loro per la prima comunione, o ancora peggio “rubano” l&#8217;oro di famiglia.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Nel 2011 le <span style="color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=SBbkv77fneo"><span style="color: #000080;">donne di iRS che fecero il digiuno ad oltranza</span></a></span></span> sotto il palazzo della regione, entrarono in possesso di uno studio della società per gli studi di settore <strong>Sose</strong> (società di rating dello stato italiano) che rivelava dei <strong>dati conosciuti dalle istituzioni ma non dai cittadini</strong>. Lo studio classificava la <strong>Sardegna non in crisi ma in fase di sottosviluppo</strong>. Già nel 2010 vi era stata la maggiore riduzione del totale delle operazioni attive (-3,8%) con un crollo degli investimenti che, nel caso di alcune province come quella di Carbonia-Iglesias, arriva a toccare il 73%. Il documento venne </span><a style="font-size: 13px; line-height: 19px;" href="http://www.youtube.com/watch?v=MTojNb2DIB8"><span style="color: #000080;">consegnato dalle donne agli 8 prefetti</span></a><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">della Sardegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Ai meri dati statistici è fatalmente legato il fenomeno dei suicidi, l’unico che ha una crescita esponenziale, e quello dell’emigrazione e dello spopolamento dei paesi della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo dramma è dovuto in buona parte alla cattiva gestione delle fiscalità che ha portato intere famiglie ed imprese ad essere stritolate dalla morsa delle banche e di Equitalia. Sono circa <strong>80.000</strong> le imprese, su un totale di <strong>160.000</strong> aziende operanti in Sardegna, “iscritte a ruolo” presso l’ente di riscossione. Il debito accumulato dalle imprese sarde è di oltre <strong>4 miliardi</strong> di euro. Sono oltre <strong>2400</strong> quelle che hanno già dovuto dichiarare fallimento a fronte di debiti fiscali. Il tutto riferibile ad un ingiusto ed iniquo sistema di riscossione, poiché <strong>Equitalia Spa</strong> è una società per azioni di fatto collegata a gruppi bancari, che conseguentemente applica alle rateazioni non i tassi di interesse legale bensì <strong>tassi di mercato</strong>, perseguendo quindi <strong>scopi di lucro sulla riscossione</strong> delle imposte statali.</p>
<p style="text-align: justify;">La rateazione interrompe le altre procedure di riscossione coattiva, ma alla seconda scadenza consecutiva non rispettata Equitalia riprende automaticamente l’iter: dapprima con <strong>fermo amministrativo</strong> (degli autoveicoli), proseguendo con <strong>pignoramento dei crediti</strong> (quinto dello stipendio o della pensione e dei conti bancari), per finire con <strong>pignoramento degli immobili </strong>(compresa la prima casa, bene di importanza primaria per la dignitosa sopravvivenza dell’uomo prima che del contribuente).</p>
<div id="attachment_12064" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/equitalia-irs.jpg" rel="lightbox[12060]"><img class="size-medium wp-image-12064" title="iRS occupa la sede di Equitalia | 2010" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/equitalia-irs-300x199.jpg" alt="iRS occupa la sede di Equitalia | 2010" width="300" height="199" /></a><p class="wp-caption-text">iRS occupa la sede di Equitalia | 2010</p></div>
<p style="text-align: justify;"><strong><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.sassarinotizie.com/articolo-15986-equitalia_aumentano_gli_interessi_confartigianato__effetti_devastanti_.aspx?fb_action_ids=10201032195873541&amp;fb_action_types=og.recommends&amp;fb_ref=ArticleBottom&amp;fb_source=aggregation&amp;fb_aggregation_id=288381481237582"><span style="color: #000080;">E’ notizia di qualche giorno fa</span></a></span></strong> che</strong> <strong>Equitalia S.p.a ha deciso di aumentare gli interessi di mora di del 15%, arrivando così al 5,22</strong><strong>% ed in piena legalità, difatti è previsto per legge</strong> in base all&#8217;articolo 30 del D.P.R. 602/1973. La questione Equitalia è un argomento fondamentale e chiama in causa quasi interamente la nostra società, visto che i primi a pagarne le conseguenze sono gli artigiani, le piccole e medie imprese, dunque la spina dorsale del tessuto produttivo sardo. La cosa drammatica è che il fisco italiano non fa distinzioni fra chi evade e chi si trova in difficoltà per aver lavorato e pagato le tasse onestamente, ma al contrario premia i veri evasori con il cosiddetto “scudo fiscale”, che consiste nel pagamento del solo 5% dei capitali esportati illecitamente all&#8217;estero, frutto della vera evasione e della illegalità, perlopiù con la garanzia del totale anonimato.</p>
<p style="text-align: justify;">Quindi <strong>siamo difronte a un paradosso: chi ha sempre pagato le tasse si trova con un aumento del tasso di interesse di mora che arriva al 5,22%, mentre chi ha sempre evaso paga solo il 5% di tasse.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> da sempre e senza alcuna volontà di creare false aspettative, ha scelto di schierarsi al fianco dei sardi, dei lavoratori che negli anni hanno ingiustamente subito abusi senza avere la forza e gli strumenti per contrastare la holding Equitalia Sardegna.</span></p>
<p style="text-align: justify;">iRS rilancia le proposte già espresse quando nel 2010 <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://youtu.be/xMtoFktFsfw"><span style="color: #000080;">occupò la sede centrale di Equitalia</span></a> </span>a Sassari:</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Istituzione dell’Agenzia delle Entrate Sarda.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Sospensione immediata delle cartelle esattoriali per 24 mesi a tasso zero.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Sospensione di tutte le procedure esecutive in atto (mobiliari e immobiliari)</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Revoca immediata delle ipoteche iscritte da Equitalia sulla prima casa e delle ganasce fiscali sui mezzi di lavoro.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Ricalcolo del debito, cartella per cartella, del solo capitale iniziale decurtato delle sanzioni, effettuato sulla base di tassi legali e non usurai.</p>
<p style="text-align: justify;">&#8211; Possibilità dell’estinzione del debito anche in 30 anni e non più di 1/5 del proprio reddito.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">A questo punto è sempre più necessario accelerare i tempi verso Il primo passaggio per l&#8217;attuazione di una reale <strong>sovranità fiscale</strong> per cui la Regione Sarda potrà riscuotere direttamente i tributi versati sull&#8217;isola.  La mancata applicazione negli ultimi diciotto anni dell&#8217; <span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080;"><a href="http://www.regione.sardegna.it/documenti/1_39_20050318114805.pdf"><span style="color: #000080;">articolo 8 dello Statuto</span></a></span></span> ha comportato che il <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Vertenza_entrate"><span style="color: #000080;">debito dello Stato Italiano nei confronti della Sardegna</span></a> superasse la cifra di ben 10 miliardi euro. Poter controllare la propria fiscalità è un passo importante per poter ripensare il proprio futuro, progettando, programmando e decidendo in merito alle politiche che puntino al benessere di tutti i sardi.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Sfratto bloccato ad Arborea: iRS diffida chiunque dal “desiderare l’azienda d’altri”</title>
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		<pubDate>Thu, 24 Jan 2013 15:59:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[aste giudiziarie]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS diffida chiunque dalla partecipazione alle aste giudiziarie relative alle aziende messe all’asta, che vedono i loro proprietari costretti a rifondere alle banche debiti non rimborsabili né esigibili.iRS annuncia che vigilerà nelle sedi di svolgimento delle aste giudiziarie, affinché nessun compratore, si appropri delle proprietà dei cittadini caduti in disgrazia.La situazione di crisi economica e<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/01/sfratto-bloccato-ad-arborea-irs-diffida-chiunque-dal-%e2%80%9cdesiderare-l%e2%80%99azienda-d%e2%80%99altri%e2%80%9d/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/01/Sfratto-Arborea.jpg" rel="lightbox[11894]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11893" title="Sfratto Arborea" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/01/Sfratto-Arborea-300x155.jpg" alt="" width="300" height="155" /></a>iRS diffida chiunque dalla partecipazione alle aste giudiziarie relative alle aziende messe all’asta, che vedono i loro proprietari costretti a rifondere alle banche debiti non rimborsabili né esigibili.<br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[1]" /><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[2]" />iRS annuncia che vigilerà nelle sedi di svolgimento delle aste giudiziarie, affinché nessun compratore, si appropri delle proprietà dei cittadini caduti in disgrazia.<br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[4]" /><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[5]" />La situazione di crisi economica e personale in cui versano centinaia di famiglie, di aziende, di pastori e contadini in Sardegna a causa dell’incompetenza dei politici della Regione Autonoma della Sardegna e della voracità di alcune banche e della complicità di alcuni soggetti privati deprecabili, ha evidenziato un fenomeno moralmente ripugnante a cui la cultura della nazione sarda ha sempre posto argine: quello di appropriarsi a prezzi irrisori, attraverso aste, dei beni di qualcuno che senza colpa o addirittura per responsabilità politiche della Regione, vive un momento di debolezza economica.<br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[7]" /><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[8]" />iRS dunque, non solo rinnova la sua piena <strong>solidarietà alla famiglia di Arborea</strong> e a tutti i lavoratori che attraverso la loro vita, il loro sudore, i loro risparmi hanno cercato di contribuire alla crescita economica e sociale della Sardegna, ma annuncia che interverrà con assoluta fermezza, per far in modo che nessuno approfitti della loro debolezza e porti loro via i loro beni.<br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[10]" /><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[11]" /><strong>iRS diffida chiunque dal “desiderare l’azienda d’altri”, dal tentativo di arricchirsi sulle spalle di altri messi in ginocchio da una politica incapace e da un sistema del credito ingiusto.</strong><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[13]" /><br id=".reactRoot[67].[1][2][1]{comment401234819969040_401235279968994}.0.[1].0.[1].0.[0].[0][2].0.[14]" /><strong>iRS non può tollerare questo comportamento da sciacalli, da avvoltoi, da rettili a sangue freddo che alcuni uomini,</strong> cittadini privati o entità pubbliche, <strong>stanno attuando per la pura brama di arricchirsi facilmente,</strong> senza alcun rispetto per il lavoro, la passione e la fatica che altre persone, oneste, hanno messo nel costruire la propria azienda, il futuro loro e delle loro famiglie. Approfittare della debolezza altrui, soprattutto se fonte del caso o dell’ingiustizia, è fuori dall’etica e dalla prassi della cultura della nazione sarda e di qualsiasi etica universalmente condivisa.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS non può che stigmatizzare questa caduta dell’etica collettiva e richiamare tutti al senso di rispetto e della solidarietà fra sardi e fra esseri umani: solo così potremo uscire da questo stato di disfacimento morale, sociale, economico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS è pronta ad intervenire come già ha fatto in precedenza per conoscere da vicino le facce dei nuovi vampiri che tenteranno di appropriarsi delle aziende vittime di questo infernale meccanismo, e ne impedirà lo svolgimento.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>GUARDA IL VIDEO: http://youtu.be/Q6rDUGuNjg4</strong></p>
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		<title>Pèrfugas caccia Equitalia e riscuote 500mila euro dall&#8217;Agenzia delle Entrate</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Oct 2012 14:30:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[abbanoa]]></category>
		<category><![CDATA[agenzia delle entrate]]></category>
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		<description><![CDATA[La Giunta guidata da Mario Satta, sindaco di Perfugas esponente iRS, mette a segno un&#8217;altra operazione di Sovranità applicata riscuotendo il rimborso del credito IVA giacente da anni nella casse  dell&#8217;Agenzia delle Entrate, dopo aver deliberato ad Aprile 2012 l&#8217;esclusione di Equitalia dalla riscossione ordinaria. L’operazione porta la firma del Servizio Finanziario e dell&#8217;Assessorato al bilancio<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2012/10/perfugas-caccia-equitalia-e-riscuote-500mila-euro-dallagenzia-delle-entrate/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><em><a style="font-style: italic;" href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/425650_279806332137994_754572706_n1.jpg" rel="lightbox[11635]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11636" title="Il Sindaco Dott. Mario Satta e il Vice Sindaco Ass.re Bilancio e Cultura Dott. Germano Marras" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/425650_279806332137994_754572706_n1-253x300.jpg" alt="" width="253" height="300" /></a>La Giunta guidata da Mario Satta, sindaco di Perfugas esponente iRS, mette a segno un&#8217;altra operazione di Sovranità applicata riscuotendo il rimborso del credito IVA giacente da anni nella casse  dell&#8217;Agenzia delle Entrate, dopo aver deliberato ad Aprile 2012 <strong>l&#8217;esclusione di Equitalia dalla riscossione ordinaria.</strong></em></p>
<p style="text-align: justify;">L’operazione porta la firma del Servizio Finanziario e dell&#8217;Assessorato al bilancio del Comune di Perfugas che, dopo due anni di monitoraggio, ha portato a casa un<strong> tesoretto a sei cifre quantificato in circa 507 mila euro.</p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify;">La politica di risparmio ed ottimizzazione della spesa, portata avanti in questi due anni sia dall&#8217;Assessorato ai Servizi Sociali e Pubblica Istruzione, sia dall&#8217;Assessorato ai Lavori Pubblici, ha generato ulteriori risorse accantonate che sommate al rimborso IVA appena recuperato arrivano a sfiorare il milione di euro.</p>
<p><em><strong>«<strong>Generare un risparmio di quasi un milione di euro in soli due anni di amministrazione è una dimostrazione di efficienza</strong></strong>, perché <strong>nonostante i drastici tagli dello stato Italiano</strong>, siamo riusciti a garantire i servizi essenziali ed allo stesso tempo ad accantonare risorse per proteggere il Comune dai contenziosi esistenti e dai debiti latenti, come per due cause relative a espropri fatti dal Comune 30 anni fa, e del debito potenziale nei confronti di Abbanoa, alla quale abbiamo fatto causa tramite un pool di avvocati. </em></p>
<p><em><strong>Il Comune ha riscosso il rimborso del credito IVA dall&#8217;Agenzia delle Entrate</strong>, che era dovuto in base al credito minore dell&#8217;ultimo triennio sull&#8217;IVA pagata per beni e servizi acquistati dal comune.<strong> Questa è una politica di sovranità applicata</strong>, non capisco perché i nostri predecessori abbiano ignorato questa possibilità di riportare nelle casse del comune una tale somma. <strong>Queste risorse appartengono alla comunità e verranno utilizzate per migliorare i servizi per la comunità di Pèrfugas»</strong></em>.</p>
<p style="text-align: justify;">La Giunta dopo una scrupolosa analisi della situazione economica del Comune di Pèrfugas e delle rispettive pendenze ereditate dalle precedenti amministrazioni ha deciso di gestire gli oltre 500 mila euro nel seguente modo:</p>
<ul style="text-align: justify;">
<li>360 mila euro verranno vincolati cautelativamente per la vertenza del Comune contro Abbanoa, relativamente alle forniture idriche “a bocca di serbatoio” dal 2006 ad oggi;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>40 mila euro saranno investiti per la S<strong>ovranità idrica</strong>, al fine di migliorare il funzionamento del servizio idrico integrato e garantire le riparazioni ordinarie e straordinarie della rete, ricordando che il Comune di Pèrfugas, non avendo aderito ad Abbanoa, deve sostenere il funzionamento della rete idrica con risorse proprie e senza contare sul rimborso regionale;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>11 mila euro saranno destinati alle politiche di <strong>Sovranità Alimentare</strong> e serviranno per cofinanziare il bando per la valorizzazione della filiera corta, finanziato da apposito contributo regionale;</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>16 mila euro verranno impiegati nel campo dell&#8217;istruzione per cofinanziare la creazione della sezione primavera per i bambini della scuola materna, oggetto a sua volta di apposito contributo regionale.</li>
</ul>
<ul style="text-align: justify;">
<li>La restante parte del rimborso è stata utilizzata per la copertura di vari servizi ed interventi strutturali, oltre che per la formazione del Fondo Svalutazione Crediti relativo a ICI, TARSU e canoni idrici in contenzioso di importo rilevante, come richiesto dalle più recenti disposizioni di legge.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;"><strong>In soli due anni di amministrazione, la Giunta Satta </strong>è quindi riuscita a creare un fondo di risparmio consistente, che non ha comunque impedito il cofinanziamento di progetti mirati alla valorizzazione e recupero del patrimonio comunale come previsto dal programma amministrativo, mettendo in campo <strong>progetti finanziati e in corso di finanziamento per oltre 3 milioni di euro</strong>, che si auspica di vedere realizzati nel breve-medio termine.</p>
<p><strong><em>«</em><em>Sollecitiamo tutti i comuni della Sardegna,</em> </strong><em><strong>a togliere la delega a Equitalia</strong> </em>&#8211; dice il Sindaco Mario Satta &#8211;  <em><strong>e ad applicare politiche di sovranità il cui beneficio ricada interamente sulla collettività</strong>. Anche se le norme più recenti impongono di mantenere la riscossione presso Equitalia per quanto riguarda la parte sanzionatoria (statisticamente ogni anno un terzo dei tributi va in mora), il solo fatto di gestire direttamente la riscossione ordinaria con il personale del Comune ci permette di risparmiare nel 2012 oltre 15 mila euro, che vengono destinati al miglioramento degli altri servizi per la comunità di Pèrfugas».</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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		<title>A Cagliari, le donne sarde inizieranno un Digiuno a Oltranza</title>
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		<pubDate>Sat, 05 Nov 2011 10:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nell&#8217;iniziativa congiunta con i movimenti, Lunedì 7 Novembre 2011 dalle h.10.00 davanti al Palazzo della Regione in v.le Trento a Cagliari, alcune donne di iRS &#8211; Indipendentzia Repubrica de Sardigna, insieme a Rosalba Sairu, Libera Mossa e Maria Luisa Rubiu, daranno inizio al DIGIUNO A OLTRANZA, permanendo nel luogo, fin quando il Consiglio Regionale non prenda provvedimenti urgenti di sblocco della drammatica<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2011/11/a-cagliari-le-donne-sarde-inizieranno-un-digiuno-a-oltranza/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/11/impignados-casteddu.jpg" rel="lightbox[10670]"><img class="alignleft size-medium wp-image-10669" title="impignados casteddu" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/11/impignados-casteddu-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a></p>
<p>Nell&#8217;iniziativa congiunta con i movimenti, Lunedì <strong>7 Novembre 2011 dalle h.10.00</strong> davanti al Palazzo della Regione in v.le Trento a Cagliari, alcune donne di <strong>iRS &#8211; Indipendentzia Repubrica de Sardigna</strong>, insieme a <strong>Rosalba Sairu</strong>, <strong>Libera Mossa</strong> e <strong>Maria Luisa Rubiu</strong>, daranno inizio al <span style="text-decoration: underline;">DIGIUNO A OLTRANZA</span>, permanendo nel luogo, <strong>fin quando il Consiglio Regionale non prenda provvedimenti urgenti di sblocco della drammatica situazione economica della Nazione Sarda applicando l&#8217;art.51 dello Statuto speciale della Sardegna</strong> che dispone:</p>
<p><span id="more-10670"></span><em>&#8220;La Giunta regionale, quando constati che l&#8217;applicazione di una legge o di un provvedimento dello Stato in materia economica o finanziaria risulti manifestamente dannosa all&#8217;Isola, puo&#8217; chiederne la sospensione al Governo della Repubblica, il quale, constata la necessita&#8217; e l&#8217;urgenza, puo&#8217; provvedervi, ove occorra a norma dell&#8217;art. 77 della Costituzione&#8221;</em>.</p>
<p>Davanti ad una crisi senza precedenti che mette in serio rischio gli equilibri sociali di questa terra, il braccio esecutivo del fisco italiano Equitalia costituisce un danno evidente, tale per cui è doverosa la sospensione delle cartelle esattoriali, delle aste e degli sfratti, un sistema che solo con la legge n. 44/&#8217;88 ha prodotto nelle campagne 602 morti, 2 al mese per 23 anni.</p>
<p>A fronte degli oltre 10 miliardi di euro, che lo Stato italiano deve alla Sardegna per la questione della Vertenza Entrate, non e&#8217; piu&#8217; sopportabile la mancanza di dignita&#8217; del corpo politico regionale incapace di compiere atti concreti.</p>
<p>Non possiamo assistere inermi al nostro disonore.</p>
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		<title>Nessun sit in a Nuoro, causa rinvio del Consiglio Comunale.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nùgoro]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 maggio iRS appoggia la manifestazione organizzata e promossa dagli artigiani e dai commercianti liberi del Sulcis contro Equitalia del 12 p.v.. APPUNTAMENTO A CAGLIARI ALLE 9.30 AI PARCHEGGI P.ZZA MARCO POLO, FRONTE FIERA. iRS invita sostenitori e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione, condivisa nelle motivazioni ed istanze, che porterà anche il territorio del<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2011/05/giovedi-12-maggio-ore-16-sit-in-di-irs-al-comune-di-nuoro/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/05/equitalia.jpg" rel="lightbox[10341]"><img class="alignleft size-medium wp-image-10353" title="equitalia" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/05/equitalia-298x300.jpg" alt="" width="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 maggio iRS appoggia la manifestazione organizzata e promossa dagli artigiani e dai commercianti liberi del Sulcis contro Equitalia del 12 p.v..</p>
<p style="text-align: justify;">APPUNTAMENTO A CAGLIARI ALLE 9.30 AI PARCHEGGI P.ZZA MARCO POLO, FRONTE FIERA.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS invita sostenitori e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione, condivisa nelle motivazioni ed istanze, che porterà anche il territorio del Sulcis a manifestrare a Cagliari.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Invitiamo tutti a partecipare senza bandiere e vessilli, con lo spirito non violento che ci caratterizza</span>, a supporto degli artigiani e commercianti nel tentativo d&#8217;investire del problema l’istituzione Regionale e nella richiesta di un intervento risolutivo su Equitalia da parte del potere politico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Sassari, martedì 25 maggio: manifestazione di iRS davanti ad Equitalia</title>
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		<pubDate>Mon, 24 May 2010 09:56:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Atòbios]]></category>
		<category><![CDATA[Tàtari]]></category>
		<category><![CDATA[atobios]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
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		<description><![CDATA[Dalle ore 10 in località Piandanna a Sassari davanti ai parcheggi dell’azienda di riscossione.  iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna comunica che domani martedì 25 maggio dalle ore 10 davanti ai parcheggi della Equitalia Sardegna S.p.A. gli attivisti del movimento organizzano insieme ad alcune associazioni di consumatori ( Associazione Consumatori Sassari, Comitato Spontaneo “Aziende in crisi”, Comitato<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2010/05/sassari-martedi-25-maggio-manifestazione-di-irs-davanti-ad-equitalia/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><img class="alignleft size-full wp-image-5586" title="25.05.10 iRS a Equitalia" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/05/25.05.10-iRS-a-Equitalia.jpg" alt="" width="200" height="284" />Dalle ore 10 in località Piandanna a Sassari davanti ai parcheggi dell’azienda di riscossione.  <strong>iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna </strong>comunica che domani <strong>martedì 25 maggio dalle ore 10</strong> davanti ai parcheggi della <strong>Equitalia Sardegna S.p.A</strong>. gli attivisti del movimento organizzano insieme ad alcune associazioni di consumatori ( Associazione Consumatori Sassari, Comitato Spontaneo “Aziende in crisi”, Comitato “No Sfratti”e Abba Libera) una manifestazione per sensibilizzare l’opinione pubblica sulla disastrosa situazione di oltre 65.000 imprese sarde “iscritte a ruolo” presso l’ente di riscossione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</strong> che già diverse volte si è occupata della vicenda e che segue l’evolversi della situazione da diverso tempo, considerata ancora una volta la mancanza di risposte dallo stato italiano e dai partiti italiani che in Sardegna sembrano non vedere la gravità della situazione, organizza per martedì un banchetto di raccolta firme dove verranno illustrate le proposte del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Le firme raccolte verranno inviate a tutti i consiglieri regionali e provinciali, a tutti i deputati e senatori eletti in Sardegna al Parlamento italiano e verrà informato il Parlamento Europeo affinché eserciti pressione politica su Equitalia e sulle Banche.</p>
<p>Le proposte di <strong>iRS</strong> nell’immediato sono nel dettaglio:</p>
<p>SOSPENSIONE immediata delle cartelle esattoriali per 24 mesi a tasso zero.</p>
<p>SOSPENSIONE di tutte le procedure esecutive in atto (mobiliari e immobiliari)</p>
<p>REVOCA immediata delle ipoteche iscritte da Equitalia sulla prima casa e delle ganasce fiscali sui mezzi di lavoro.</p>
<p>RICALCOLO DEL DEBITO cartella per cartella effettuato sulla base di tassi di interesse legali e non usurai.</p>
<p><strong>APPUNTAMENTO PUBBLICO</strong><br />
<strong> MARTEDI 25 MAGGIO 2010</strong><br />
<strong> ORE 10,00 </strong><strong>SASSARI PIANDANNA: PARCHEGGI EQUITALIA</strong></p>
]]></content:encoded>
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