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	<title>iRS &#187; andrea faedda</title>
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		<title>Sassari: L&#8217;ATP preferisce vendere notizie anziché vendere il biglietto a bordo</title>
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		<pubDate>Tue, 13 May 2014 14:10:16 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Son passati due anni da quando gli attivisti di iRS portarono all’attenzione dell’opinione pubblica l’esigenza da parte degli utenti di poter acquistare il biglietto a bordo del bus. Il 5 Gennaio 2012 (con un articolo pubblicato su La Nuova Sardegna) iRS denunciò l&#8217;illegittimità delle sanzioni inflitte ai viaggiatori sprovvisti del tagliando poiché agli utenti non veniva concessa<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/05/sassari-latp-preferisce-vendere-notizie-anziche-vendere-il-biglietto-a-bordo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Son passati due anni da quando gli attivisti di iRS portarono all’attenzione dell’opinione pubblica l’esigenza da parte degli utenti di poter acquistare il biglietto a bordo del bus. Il 5 Gennaio 2012 (con un <span style="color: #000080;"><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=2482876398969&amp;set=pb.1464375673.-2207520000.1399979057.&amp;type=3&amp;theater" target="_blank"><span style="color: #000080;"><b>articolo pubblicato su La Nuova Sardegna</b></span></a></span>) iRS denunciò l&#8217;illegittimità delle sanzioni inflitte ai viaggiatori sprovvisti del tagliando poiché agli utenti non veniva concessa la possibilità di poter acquistare il biglietto a bordo del mezzo. Un disagio non di poco conto, sopratutto se si considera che spesso le rivendite autorizzate (bar, edicole e tabacchi) sono molto distanti dalle fermate e addirittura a volte non hanno disponibilità di biglietti.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">I tanti utenti che occasionalmente usufruiscono del servizio sono i più penalizzati. A questi si aggiungono anche una serie di city-users che arrivano quotidianamente in città per usufruire dei sevizi del capoluogo.<span id="more-12921"></span></span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nonostante le continue sollecitazioni, l&#8217;azienda di trasporto non solo non  è venuta incontro ai tanti che chiedevano il diritto all&#8217;acquisto del biglietto a bordo, ma al contrario ha attuato una politica vessatoria sanzionando tutti coloro  che si sono trovati obbligati ad usufruire del servizio di trasporto pubblico all’ultimo momento, non riuscendo ad acquistare il titolo di viaggio nelle rivendite.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Nel dicembre 2012 iRS promosse una petizione cittadina, sottoscritta da migliaia di persone, dove si chiedeva che l’atp rendesse i mezzi pubblici accessibili dando agli utenti la possibilità di poter acquistare il biglietto sul bus.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Il primo marzo 2014 l’atp comunica che finalmente sarà possibile poter acquistare il biglietto a bordo. Dopo due anni di battaglie civiche, diatribe con i controllori, petizioni, multe illegittime, pare che i cittadini abbiano vinto. Finalmente l’azienda darà agli utenti la possibilità di pagare il biglietto.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Purtroppo ogni dichiarazione fatta dal sig. Leonardo Marras e dai portavoce dell’azienda deve essere invece spulciata in ogni minimo dettaglio perché è ormai assodato il fatto che all’azienda non interessi essere efficiente realmente ma fare finta di esserlo limitandosi a tante dichiarazioni d&#8217;intenti o mezze verità con lo scopo di &#8220;vendere notizie&#8221;.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Guardando bene le <span style="text-decoration: underline; color: #333399;"><a href="http://www.atpsassari.it/news.asp#news_301" target="_blank"><span style="color: #333399; text-decoration: underline;"><b>regole di acquisto</b></span></a></span>  si evince che il biglietto sul bus può essere acquistato nei giorni feriali solo in alcune fasce orarie ovvero dalle 6 del mattino (orario di inizio del servizio) fino alle 7:30 e dalle 20:30 fino a fine servizio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Una notizia non chiara che ha creato situazioni imbarazzanti anche al personale di controllo che è perfettamente cosciente di dover multare gli utenti che hanno ragione in quanto richiedono di poter acquistare il biglietto ma le regole dell’ATP impediscono al personale di venderlo durante il giorno.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ogni giorno gli attivisti di iRS ricevono segnalazioni da parte degli utenti (sempre più coscienti dei propri diritti) che loro malgrado vengono multati. L’ultimo caso è quello di Michela, una giovane ragazza in stato di gravidanza, che stanca di camminare ha deciso all’ultimo momento di prendere il bus; ha chiesto di poter acquistare il biglietto e non le è stato venduto. (Una signora che ha assistito alla scena si è offerta di regalare un biglietto alla ragazza ma il controllore glielo ha impedito perchè doveva multarla.)</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Ai due controllori la ragazza ha spiegato la situazione (quale prova più tangibile del pancione?) e ha fatto presente che l’azienda aveva comunicato che dall’1 Marzo sarebbe stato possibile poter acquistare il biglietto a bordo. Ma guardando bene “l’asterisco” si capisce che l’acquisto del biglietto a bordo è uno specchietto per le allodole, un’offesa all’intelligenza degli utenti. </span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">iRS si batterà con forza affinché la nuova amministrazione comunale riveda totalmente il rapporto tra il cda dell’azienda il Comune di Sassari (che è il socio principale). Il primo passo sarà senz’altro quello di dare la possibilità agli utenti di poter acquistare il biglietto per tutto il tempo in cui viene offerto il servizio.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="color: #000000;">Inoltre è fondamentale aprire una fase di ascolto e di confronto pubblico e riprogettare il trasporto pubblico della città con un progetto collettivo che veda coinvolta l’università, gli amministratori locali, gli utenti, i commercianti e il maggior numero possibile di persone. In questo modo ad emergere è l’interesse collettivo, che fino ad ora è venuto meno.</span></p>
<p><em>iRS – indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Chimica Verde o progetti partecipati?</title>
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		<pubDate>Sat, 03 May 2014 14:08:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Fino ad ora abbiamo avuto l’impressione che il progetto denominato “Chimica Verde” non sia nato come modello di sviluppo per il territorio ma, appare più, come un ricatto dell’ENI per non bonificare i territori che, negli anni, ha devastato. Il socio principale di Matrica è l’Eni che fino ad oggi ha creato distruzione e miseria.<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/05/chimica-verde-o-progetti-partecipati/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Fino ad ora abbiamo avuto l’impressione che il progetto denominato “Chimica Verde” non sia nato come modello di sviluppo per il territorio ma, appare più, come un ricatto dell’ENI per non bonificare i territori che, negli anni, ha devastato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il socio principale di Matrica è l’Eni che fino ad oggi ha creato distruzione e miseria. iRS ha sempre proposto, alle società proponenti,  che il progetto di Chimica Verde venisse discusso con un confronto paritetico assieme ai cittadini. Non siamo pro o contro a prescindere, ma è mancato il confronto. Non si può essere d’accordo su una scelta calata dall&#8217;alto e presentata con dati dubbi, poco chiari e poco convincenti, da multinazionali che, perlomeno in questo territorio, hanno ampiamente perso credibilità e affidabilità.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Perché le società non hanno accettato il confronto? Cosa hanno da nascondere o da temere?<span id="more-12914"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Le attiviste e gli attivisti di iRS sono fermamente convinti che tutti i progetti che riguardano il nostro territorio debbano essere frutto di una discussione partecipata che nasca da un confronto creativo aperto e trasparente che coinvolga tutti, e dove tutti sono protagonisti.</p>
<p style="text-align: justify;">Dobbiamo porre fine allo scontro per partito preso ed iniziare a creare luoghi di incontro dove discutere insieme, soprattutto insieme alle persone che non la pensano come noi.</p>
<p style="text-align: justify;">Arroccarsi nelle proprie posizioni, il più delle volte preconcette, porta ad odiarsi senza conoscersi, senza conoscere il pensiero dell’altro che spesso è frutto di un’interpretazione forviata e forviante che porta a perdere di vista gli obiettivi, che il più delle volte risultano essere comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo gioco dello scontro non è utile ai cittadini o meglio all&#8217;interesse collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Fomentare lo scontro serve solo ai predoni di turno, avidi portatori di interessi privati alla ricerca di scudi che nascondano le loro nefandezze. Nella maggior parte dei casi, gli scudi sono (loro malgrado) gli operai in cassa integrazione, i padri di famiglia senza più speranze e tutte quelle persone che per tutta la vita hanno lavorato duramente. A queste persone nessuno chiede mai niente, nessuno le coinvolge mai realmente nella progettazione del proprio lavoro e di quello che potrebbe essere il futuro dei loro figli.</p>
<p style="text-align: justify;">I nemici sono tutti quelli che, presumibilmente, non la pensano come i privati promotori di progetti preconfezionati, che vengono da loro additati come “contrari allo sviluppo”,“passatisti”, “retrogradi” etc… gli viene cucito addosso un pensiero carico di luoghi comuni e si fomenta lo scontro raccontando ai probabili lavoratori frasi come “quelle persone non vogliono che tu lavori, vogliono boicottarci” etc…</p>
<p style="text-align: justify;">Si alimenta lo scontro e si evita l’incontro. Perché incontrandosi ci si conosce, ci si confronta fuori dal controllo di chi il confronto non lo vuole e gli interessi del privato vengono meno perché prevale l’interesse collettivo.</p>
<div id="attachment_12915" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/05/iRS-sospende-il-cons.-comunale-sulla-chimica-verde.jpg" rel="lightbox[12914]"><img class="size-medium wp-image-12915" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2014/05/iRS-sospende-il-cons.-comunale-sulla-chimica-verde-300x199.jpg" alt="iRS sospende il cons. comunale sulla chimica verde" width="300" height="199" data-id="12915" /></a><p class="wp-caption-text">iRS sospende il consiglio comunale di Sassari per discuttere una mozione sulla Chimica Verde</p></div>
<p style="text-align: justify;">I predoni in giacca e cravatta preferiscono un’altra prassi che è quella di presentare progetti già confezionati dove la formula è “questo è il progetto, se lavori qui hai lo stipendio”.  Se poi quel progetto va a favore o a danno del territorio e della collettività non è importante. Ovviamente le società proponenti non potranno mai dire che quello che propongono non è utile al territorio. Nella versione ufficiale conviene solo al territorio, nella versione reale (nella maggior parte dei casi) conviene solo a loro.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS pensa che per sviluppare qualsiasi progetto che riguarda il nostro territorio, che è il nostro luogo di vita,  sarebbe più utile e costruttivo oltre che corretto coinvolgere la popolazione, i lavoratori e il numero più ampio possibile di persone nell&#8217;elaborazione di un progetto comune che crei benessere e che sia utile a  tutti e non a pochi. Dove la filosofia di base non sia il principio egoistico dell’arricchimento di pochi, ignorando totalmente i propri vicini, ma sia quella di produrre per la collettività e di creare ricchezza e benessere dalla bellezza. E di bellezza in questo territorio ne abbiamo tanta. Il problema è che spesso è offuscata dagli interessi di pochi speculatori privati conniventi con qualche politicante che facendo leva sulla miseria da loro stessi creata, ci fanno perdere di vista gli obbiettivi comuni e l’interesse collettivo.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo ci batteremo con forza, assieme a tutta la coalizione di centro sinistra in corsa per le elezioni del Comune di Sassari, che pone come punto principale del suo programma la creazione di un’amministrazione partecipata dove i cittadini siano gli attori principali.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendentzia Repubica de Sardigna</em></p>
</div>
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		<title>ATP: Leonardo Marras smetta di mistificare la realtà e offendere i cittadini‏</title>
		<link>https://www.irsonline.net/2013/12/atp-leonardo-marras-smetta-di-mistificare-la-realta-e-offendere-i-cittadini%e2%80%8f/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=atp-leonardo-marras-smetta-di-mistificare-la-realta-e-offendere-i-cittadini%25e2%2580%258f</link>
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		<pubDate>Mon, 16 Dec 2013 14:54:22 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[C’è un abisso tra l’Atp raccontata dal presidente Leonardo Marras e l’Atp reale, quella vissuta dagli utenti. Il Sig. Marras più che il presidente di un’azienda che gestisce il trasporto pubblico, sembra un personaggio di Alberto Sordi specializzato nella convocazione di conferenze stampa e convegni mistificanti, con metodi ottocenteschi, studiati in maniera da far passare<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/12/atp-leonardo-marras-smetta-di-mistificare-la-realta-e-offendere-i-cittadini%e2%80%8f/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/10/iRS-conf-stampa-biglietti-sul-bus.jpg" rel="lightbox[12637]"><img class="alignleft size-medium wp-image-12569" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/10/iRS-conf-stampa-biglietti-sul-bus-300x191.jpg" alt="iRS - conf stampa biglietti sul bus" width="300" height="191" data-id="12569" /></a>C’è un abisso tra l’Atp raccontata dal presidente Leonardo Marras e l’Atp reale, quella vissuta dagli utenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Sig. Marras più che il presidente di un’azienda che gestisce il trasporto pubblico, sembra un personaggio di Alberto Sordi specializzato nella convocazione di conferenze stampa e convegni mistificanti, con metodi ottocenteschi, studiati in maniera da far passare un messaggio totalmente opposto alla realtà.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">E’ da diverso tempo che sui mezzi di informazione e sul sito dell’azienda compaiono periodicamente comunicati stampa e dichiarazioni del presidente Marras dove si parla di “Atp del futuro” “<a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/02/15/news/guerra-ai-furbetti-nei-bus-dell-atp-1.6541716"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Guerra ai furbetti</span></span></strong></a>”, “<a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/nuoro/cronaca/2013/08/21/news/quindici-paline-intelligenti-alle-fermate-dei-bus-atp-1.7613556"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Paline intelligenti</span></span></strong></a>”  “<a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2013/09/27/news/l-atp-nella-rete-in-citta-i-primi-bus-con-wi-fi-a-bordo-1.7821734"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">Wifi</span></strong></a> e <a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/sassari/cronaca/2012/11/13/news/negli-autobus-dell-atp-arrivano-le-telecamere-1.6023800"><strong><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">telecamere a bordo</span></strong></a>”e l’ultima novità sembra essere un sistema, costato ben 200mila euro,  che conta i passeggeri e permette di individuare gli evasori.<span id="more-12637"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ assurdo e offensivo che l’azienda spenda 200 mila euro per acquistare sistemi sofisticati  finalizzati a dare la caccia agli utenti, senza dare loro la possibilità di poter acquistare il biglietto. Considerando che l’acquisto delle macchinette erogatrici da installare sui bus avrebbero un costo nettamente inferiore.</p>
<p style="text-align: justify;">Da circa due anni a Sassari i cittadini hanno esplicitamente richiesto che l’azienda si adegui alle normative di legge offrendo loro la possibilità di poter acquistare il tiket a bordo in qualsiasi momento come recita l’<em>Art 2597 c.c.</em>:</p>
<p style="text-align: justify;"><em>“</em><em>Chi esercita un&#8217; impresa in condizione di monopolio ha l&#8217;obbligo di contrattare con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell&#8217;impresa, osservando la parità di trattamento.”</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em> </em>iRS a questo proposito, diverso tempo fa, ha promosso una petizione popolare sottoscritta da migliaia di cittadini che volevano che venisse applicato un diritto sacrosanto, ovvero “Poter acquistare il biglietto sul bus”.<em> </em></p>
<div id="attachment_12638" style="width: 212px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/12/Paline-intelligenti.jpg" rel="lightbox[12637]"><img class="size-medium wp-image-12638" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/12/Paline-intelligenti-202x300.jpg" alt="Paline intelligenti non funzionanti" width="202" height="300" data-id="12638" /></a><p class="wp-caption-text">Paline intelligenti ma non funzionanti</p></div>
<p style="text-align: justify;">Proprio ieri intorno alle 19:30 uno dei tanti utenti che spesso si trovano in questa situazione ha assistito ad una scena agghiacciante, ma ormai di ordinaria amministrazione, che ha visto protagonisti due controllori dell’atp e un malcapitato cittadino Olbiese che non poteva fare a meno di prendere il bus e non trovava un modo per poter acquistare il biglietto. I controllori, alla sua richiesta di poterlo acquistare sul bus (come avviene nella sua città) lo hanno trattato con l’arroganza che da sempre li contraddistingue, cercando di umiliarlo e farlo passare per un evasore davanti a tutti i passeggeri che guardavano la scena sbigottiti. <em><strong><a href="https://www.facebook.com/photo.php?fbid=10201915795208338&amp;set=a.10200960646410215.1073741835.1587896864&amp;type=1&amp;theater"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;">QUI</span></a> </strong>il reclamo pubblicato su facebook e inviato all’azienda. </em>Inoltre Marras parla spesso delle “paline intelligenti”. Questa tecnologia,  in tutte le città civili d’Europa compresa Cagliari, è in funzione da anni. A Sassari son state acquistate con un finanziamento regionale di 600mila euro (fonte Atp) e non sono mai state messe in funzione. Alcune son state installate e si stanno rovinando senza aver mai funzionato.</p>
<p style="text-align: justify;">Al contrario l’utente quando deve utilizzare il trasporto pubblico si trova totalmente spaesato. Alle fermate non sono segnalati orari e percorsi e i tempi di attesa sono lunghissimi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutto questo è la conseguenza di una totale assenza di una pianificazione  seria del traffico e del trasporto pubblico e di una visione della città nell’ottica di una mobilità sostenibile. Termine ormai abusato. La facoltà di Architettura ospita grandi competenze in questo senso, che però non vengono mai coinvolte dall’amministrazione comunale e tantomeno dall’ATP. Questo è incomprensibile.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS ritiene che in una città come Sassari, il mezzo pubblico debba diventare il principale mezzo di spostamento per i cittadini, ma non si può pensare che questo avvenga senza l’apertura di una intensa collaborazione tra l’università e la pubblica amministrazione valorizzando le competenze che l’ateneo offre per quanto riguarda progettazioni di questo tipo. Un altro aspetto importante è l’ascolto dei cittadini e degli utenti, che sono i maggiori fruitori del servizio e che devono essere assolutamente coinvolti in un processo di progettazione partecipata che raccolga le opinioni e le idee di tutti.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS ritiene inoltre che una situazione di questo tipo non sia più tollerabile. Il mezzo pubblico deve essere una comodità per tutti e non l’esigenza di pochi. Leonardo Marras deve rendersi conto che non ha a che fare con dei cittadini stupidi che possano non  rendersi conto che l’Atp, come la racconta lui, esiste solo nella sua mente</strong>.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211;  indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>TzdA Sassari</em></p>
<p style="text-align: justify;">Leggi gli articoli precedenti:</p>
<h6><a href="I problemi del trasporto pubblico nelle città Sarde"><span style="text-decoration: underline;">I problemi del trasporto pubblico nelle città Sarde</span></a></h6>
<h6><a href="iRS Sassari presenta una petizione per poter acquistare il biglietto sul bus"><span style="text-decoration: underline;">iRS Sassari presenta una petizione per poter acquistare il biglietto sul bus</span></a></h6>
<h6><a href="Sassari, l'ATP non vuole risolvere il problema dell'accessibilità ai bus"><span style="text-decoration: underline;">Sassari, l&#8217;ATP non vuole risolvere il problema dell&#8217;accessibilità ai bus</span></a></h6>
<p>Servizi TG: <span style="color: #000080;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K4t1LkU_mZo&amp;feature=youtu.be"><span style="color: #000080;"><strong><span style="text-decoration: underline;">ILLA TV </span></strong></span></a> </span><span style="color: #000080;">    &#8211;     <strong><span style="text-decoration: underline;">Cinque</span></strong></span><span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><strong><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sn1KieEPLFA"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;"><span style="line-height: 0px; font-size: 13px;">stelle TV</span></span></a></strong></span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
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		<title>Sassari, l&#8217;ATP non vuole risolvere il problema dell&#8217;accessibilità ai bus</title>
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		<pubDate>Tue, 01 Oct 2013 14:41:21 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Apprendiamo per mezzo stampa che ultimamente l’Azienda Trasporti Pubblici di Sassari ha installato in via sperimentale il Wifi gratuito su 2 bus dei 105 totali. Inoltre l’ATP ha comunicato che saranno disposte le “paline intelligenti” nelle fermate più frequentate della città. In realtà, a nostro avviso si tratta di un servizio abbastanza elementare fatto passare<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/10/sassari-latp-non-vuole-risolvere-il-problema-dellaccessibilita-ai-bus/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Apprendiamo per mezzo stampa che ultimamente l’Azienda Trasporti Pubblici di Sassari ha installato in via sperimentale il Wifi gratuito su 2 bus dei 105 totali. Inoltre l’ATP ha comunicato che saranno disposte le “paline intelligenti” nelle fermate più frequentate della città.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">In realtà, a nostro avviso si tratta di un servizio abbastanza elementare fatto passare come un&#8217; innovazione d&#8217;avanguardia. Le paline intelligenti in tante città europee sono installate da molti anni in quanto sono fondamentali al fine di avvisare gli utenti sui percorsi e i tempi dei passaggi dei mezzi nelle fermate.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS Sassari diverso tempo fa ha promosso una <a href="http://issuu.com/irs_imprenta/docs/volantinobusirs"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">campagna di sensibilizzazione</span></span></a> con la diffusione di adesivi e volantini e una petizione popolare sostenuta da migliaia di cittadini affinché il servizio del trasporto pubblico possa essere migliorato, con la possibilità di poter acquistare il biglietto direttamente all’interno del bus.<span id="more-12568"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Diversi mesi fa il presidente dell’Atp ha dichiarato che presto sarebbe stato possibile poter acquistare il biglietto a bordo dei mezzi. Questa è una priorità assoluta, perché è superfluo poter disporre di una connessione internet quando invece permangono difficoltà primarie come il semplice accesso al servizio di trasporto, anche quando le rivendite dei biglietti sono chiuse.</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/10/banchetti.jpg" rel="lightbox[12568]"><img class="wp-image-12570 alignright" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/10/banchetti-300x199.jpg" alt="gli studenti firmano la petizione &quot;Vogliamo poter acquistare il biglietto sul bus&quot;" width="300" height="199" /></a></p>
</div>
<p style="text-align: justify;">In molte città europee, anche di medie e piccole dimensioni, l’utente ha la possibilità di fare il biglietto direttamente sull’autobus, a qualunque ora della giornata. Troppo spesso in Sardegna (Sassari è un esempio) i cittadini non sono incentivati all’uso del mezzo pubblico proprio per la difficoltà di munirsi del tagliando. In altri realtà è possibile anche acquistare il biglietto in tempo reale inviando con il telefonino un semplice sms.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ incomprensibile il motivo per il quale l’ATP si ostini a non voler affrontare questo problema e cercare in tal modo di adeguarsi anche alle normative: &#8221; <span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><a href="http://www.diritto24.ilsole24ore.com/guidaAlDiritto/codici/codiceCivile/indice/articolo.635.4.9.0.0.2.html"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">art 2597 c.c </span></a></span> Chi esercita un&#8217;impresa in condizione di monopolio legale ha l&#8217;obbligo di contrattare con chiunque richieda le prestazioni che formano oggetto dell&#8217;impresa, osservando la parità di trattamento&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Riteniamo pertanto che la recente campagna di comunicazione da parte dell&#8217;ATP rappresenti una vera e propria offesa verso l&#8217;intelligenza dei cittadini. Siamo di fronte all&#8217;ennesimo nulla di fatto da parte di un azienda di servizio pubblico che continua a ignorare le legittime richieste degli utenti.</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Deghe annos de iRS, una testimonianza di impegno civile per un nuovo sviluppo locale</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jul 2013 13:41:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio. Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/07/deghe-annos-de-irs-una-testimonianza-di-impegno-civile-per-un-nuovo-sviluppo-locale/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">In questi dieci anni iRS ha difeso i diritti e gli interessi dei sardi. Si è impegnata, con parole e azioni, per la nostra terra e la nostra gente vessata da leggi, scelte e poteri ingiusti. Ha fatto proposte concrete per garantire a ogni cittadino la possibilità di vivere meglio.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha denunciato gli sprechi di Abbanoa, costituendo il comitato Abbalibera contro la privatizzazione dell’acqua, con la campagna di autoriduzione delle bollette e proponendo una riorganizzazione del sistema idrico in Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha proposto una politica dei trasporti che vada oltre la continuità territoriale, con l’apertura delle tratte aeree alle compagnie a basso costo, battendosi da sempre contro il monopolio Tirrenia, proponendo un sistema basato sul binomio “flotta sarda e concorrenza”.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha difeso i pastori, gli agricoltori sardi e le aziende vessate dal sistema creditizio, dalle banche e da Equitalia contribuendo in parte a impedire la messa all&#8217;asta di un patrimonio produttivo importante per la nostra economia e per il benessere di centinaia di famiglie.<span id="more-12403"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Si è impegnata per la difesa del territorio edella salute dei cittadini, portando avanti battaglie cruciali per il risanamento delle aree industriali e militari e contro l’importazione forzata di rifiuti, con proposte per bonificare e riconvertire le aree militari, dando sempre una testimonianza di lotta civile e non violenta.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha portato avanti, assieme a tanti cittadini, una lunga battaglia nei confronti delle speculazioni energetiche e immobiliari, sensibilizzando l’opinione pubblica sull’importanza di una riappropriazione collettiva dei beni comuni.</p>
<p style="text-align: justify;">Ha costruito il progetto di “S’iscola sarda sperimentali”, con lo scopo di ripensare il sistema dell’educazione e della formazione nel quale abbia risalto l’accrescimento delle capacità espressive degli studenti, ai fini del quale l’utilizzo della lingua sarda acquista un valore pregnante.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS è una forza propositiva che non vuole limitare il proprio agire alla sola opposizione rispetto alla miriade di progetti che continuamente in Sardegna vengono calati dall’alto, ma vuole proporre alternative credibili per chiunque scelga che questa terra diventi il proprio ambiente di vita.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo tanti anni di attivismo politico riscontriamo l&#8217;emergere di una nuova consapevolezza diffusa, che intravede la speranza verso l’uscita da una condizione storica di subalternità che è prima di tutto nelle coscienze dei sardi, nella loro capacità di pensare se stessi come corpo collettivo, capace di soggettività politica e quindi di poter decidere responsabilmente il proprio futuro. Nel momento in cui gli abitanti vengono esclusi dalle decisioni che riguardano il proprio territorio, allora può accadere spesso che siano altri ad utilizzare le risorse locali (ambientali, territoriali, umane) per fini speculativi ed esterni, consumandole in maniera irreversibile e senza venire incontro ai bisogni dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi nel mondo le crisi congiunturali si abbattono con una forza devastante, soprattutto in quei territori che pagano più di altri le conseguenze di un asservimento economico e culturale reiterato nel tempo. La questione delle nuove povertà è oggi un&#8217;emergenza centrale per la Sardegna. Per abbatterle è necessario che la politica si concentri verso la ricerca di nuovi modelli di società dove sia possibile vivere in condizioni di maggiore benessere ed equità sociale. Per altro non è più pensabile oggi utilizzare i valori classici di misurazione della ricchezza, soprattutto quelli che si identificano nelle categorie della crescita economica illimitata.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto è sempre più importante produrre politiche che favoriscano lo sviluppo di nuove economie a base territoriale:</p>
<ul>
<li>incentivare la formazione dei sistemi di piccole imprese, nei settori dell’artigianato, dell’agroalimentare e dei servizi turistici. Si tratta, in questo caso, di ripensare un rapporto tra sistemi produttivi a base locale, dove acquisterebbero un valore aggiunto le peculiarità ambientali e paesaggistiche dei contesti socioculturali locali;</li>
<li><span style="text-align: justify;">promuovere politiche che puntino al perseguimento di un&#8217;elevata qualità del territorio, con la costruzione di relazioni virtuose fra le </span>comunità e l’ambiente in cui vivono. Per questo occorre che la società locale sia capace di recuperare le peculiarità del proprio territorio, riconoscendosi in esso per valorizzarlo attraverso la costruzione di nuove forme di legame sociale;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">sensibilizzare verso la cura e la ricostruzione dei luoghi, anche </span>quelli compromessi da esternalità negative prodotte da attività che ne hanno minato la riproducibilità;</li>
<li><span style="text-align: justify;"> </span><span style="text-align: justify;">valorizzare i beni comuni territoriali attraverso </span>l’implementazione di pratiche durevoli e sostenibili;</li>
<li><span style="text-align: justify;">attivare nuove forme di cittadinanza consapevole, capaci di coniugare i saperi tradizionali con saperi esperti attraverso </span>forme di democrazia partecipativa. A tal proposito è importante attivarsi con la promozione di “arene deliberative” aperte ai cittadini e ai portatori di interessi, con l’obiettivo di sviluppare una rete di esperienze partecipative diffuse e articolate in tutto il territorio.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Il perseguimento di uno sviluppo locale sostenibile è dunque una questione prioritaria per la Sardegna, poiché rappresenta una strada concreta per la creazione di una rete di sovranità locali che si fondano sul riconoscimento e la valorizzazione dell’identità dei luoghi e che deve essere prima di tutto uno sviluppo della società, per restituire alle persone la possibilità di essere protagoniste nelle decisioni che riguardano il proprio ambiente di vita e di relazione.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ pertanto necessario impegnarsi per ricostruire i legami sociali e rinforzare quelli già esistenti, favorendo la crescita di una società complessa e articolata che sia in grado di avere cura del proprio ambiente e del territorio. Riteniamo che questo sia un passaggio obbligato se si vuole raggiungere la condizione di una ricchezza durevole per la Sardegna e tutti i suoi abitanti. Siamo consapevoli che la conquista di tutte le sovranità, dall’economia ai trasporti, all’energia e alla fiscalità, è un processo che non potrà prescindere dall&#8217;obiettivo del raggiungimento di una piena indipendenza per questa terra. Affinché ognuno di noi possa liberamente e creativamente contribuire al bene di sé e di tutte le collettività di cui si sente parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*****************************************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">IN SARDU</p>
<p style="text-align: justify;">*****************************************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">In custos deghe annos iRS at difesu sos diritos e sos interessos de sos sardos. S’est impignada, cun peraulas e atziones, pro sa terra nostra e sa zente acadìda dae lezes, sèberas e poderes  in tortu. At fatu proponimentos concretos pro garantire a donzi tzitadinu sa possibilidade de istare mezus.</p>
<p style="text-align: justify;">At denuntziadu sos isperperos de Abbanoa, fatende su comitadu Abbalibera, cuntra sa privatizzatzione de s’abba, cun modalidades comente s’autoredutzione de bulletas e proponende de cuncordare a nòu su sistema idricu in Sardigna.</p>
<p style="text-align: justify;">At dadu ideas pro sa politica de mobilidade chi àndet prus addae de sa continuidade territoriale, cun sas tratas de aereos nòas de sas ditas chi costant in mancu, gherrende dae semper cuntra su monopoliu Tirrenia e proponende sa dualidade “flotta sarda e cuncurrentzia”.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu s’ala a sos pastores, a sos massarzos sardos e a sas ditas acadidas da sas bancas, agiuende a impedire sa bèndida a s’asta de unu patrimoniu produtivu importante pro s’economia nostra e su benessere de chentinas de familias.</p>
<p style="text-align: justify;">S’est impignada pro sa difesa de sa terra e de sa salude de sa zente, fatende unu tribagliu mannu pro aère sanadas sas areas industriales e cuntra s’importatzione a mala gana de arga e bascaramine, at propostu ideas pro sa bonifica e su cunvertere in àteru sas areas militares, totu semper in modu tzivile e chena bravadas.</p>
<p style="text-align: justify;">At sighidu e gherradu, umpare a meda tzitadinos,  pro sas chistiones de sas speculaziones in sas energias e sos immobiles, fatende connoschere a s’opinione pubrica cantu est importante su torrare a tènnere totus umpare sos benes comunes.</p>
<p style="text-align: justify;">At fatu e progetadu s’Iscola Sarda Sperimentali, cun s’iscopu de annovare su sistema educativu e formativu in modu chi siant sas capatzidades espressivas de sos istudentes sas prus importantes, in ue s’impreu de sa limba sarda at unu valore ispecificu e pretzisu.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS est una fortza propositiva chi non chèret petzi opònnere a totucantos sos progetos chi in Sardigna sighint a essere mandados dae sos chi istant in altu, ma chèret dare àteras ideas, sas mezus pro chie si siat sèperat custa terra comente logu in ue ìstare.</p>
<p style="text-align: justify;">Pùstis de annos de ativismu politicu amus bìdu chi est creschidu unu cunsideru, unu sèru nòu, chi incomintzat a bìdere s’ispera de chi essire dae una cunditzione de asservimentu chi est, in antis de totu, in sa cuscientzias de sos sardos, in sas issoro capatzitades de pensare issos e totu comente una colletivitade, chi siat sugetu politicu e duncas chi podet detzidere cun responsabilidade de su tempu chi at a bènnere. In su momentu in ue sos tzitadinos sunt bogados dae sas detzisiones chi pertocant su propriu logu, tando podet sutzedere chi siant àteros a impitare sas risorsas locales pro sos interessos issoro ebbìa, agabende a las consumare fintza a no nde poder prus aère e chena essere in cuncordu cun sos bisonzos de sos tzitadinos.</p>
<p style="text-align: justify;">In tempu de oje in su mundu sas crisis variegadas sunt fatende unu dannu mannu, mascamente in cussos logos chi prus de àteros pagant sos efetos de unu asservimentu economicu e culturale chi at sighidu in sos annos. Su fatu chi bi sunt nòas povertades est unu apretu tzentrale pro sa Sardigna. Pro las binchere dèvet essere sa politica a chircare àteros modos de aprontare sa sotziedade, in modu chi bi siat prus benessere e paridade in sa vidas issoro. E tando no si podet prus pensare de impitare sos valores classicos pro sa mesura de sa richesa, mascamente pro sos chi pertocant sas categorias de creschida economica chena limitatziones.</p>
<p style="text-align: justify;">Duncas est prus e prus importante faghere politicas chi agiuànt a s’isvilupu de economias nòas intre de sos logos e totu :</p>
<ul>
<li><span style="text-align: justify;">faghere in modu chi pòtat creschere su sistema de sas ditas minores, in s’artigianadu comente in s’agroalimentare e in su turismu. Cheret nàrrere chi si dèvet tòrrare a pensare su raportu intre de sos sistemas produtivos in su locale, in ue sas peculiaridades de su logu diant aère unu valore aditzionadu;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">promovere politicas chi àndent a mezorare sa calidade de su logu, cun progetos chi agiuent sas relatziones intre de sas comunidades e de su logu in ue istant. Pro custu bi chèret chi sa sotziedade locale resessat a recuperare sas peculiaridades de su logu sòu, reconnoschendesi in issu e totu in modu de lu mezorare cun sa costruzione de modellos nòos de legame sotziale;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">istruire su comente si diat incurare de sos logos, fintza a sos chi parent pèrdidos pro sas màlas atividades de sos anzenos chi los ant arruinados;</span></li>
<li><span style="text-align: justify;">avalorare sos benes comunes de su logu cun praticas chi durent e chi si potant subèschere;</span></li>
<li>pònnere a fàghere modos nòos de acabare sos tzitadinos, in modu de assotziare sas ischidas traditzionales cun ischidas espertas cun modellos de democrazia partecipativa. Pro cussu est importante s’ativare promovende ‘zonas deliberativas’ pro totucanta sa zente e sos chi ant interessos, cun s’iscopu de mezorare una cuncordia de isperienscias articoladas in totu su logu.</li>
</ul>
<p style="text-align: justify;">Su sighire a progetare sa mezoria locale in modu de la podere subèschere tenet sa prioridade pro sa Sardigna, ca rapresentat unu modu concretu pro sa creazione de una cuncordia de sovranidades locales chi si agatent in sa valorizzazione de s’identidade de sos logos e chi dèvet essere in antis de totu su mezoru de sa sotziedade, pro tòrrare a dare a sa zente sa possibilidade de detzidere subra de in ue istant e si relatzionant. Duncas netzessitat de s’impignare pro tòrrare a aère sos legames sotziales e faghere prus fortes sos chi ja como esistint, agiuende a sa creschida de una sotziedade difitzile e articolada chi siat istruida pro s’incurare de su logu sòu. Pensamus chi custu siat unu passu chi no si nde podet fagher in mancu si si chèret lòmpere a una richesa chi duret pro sa Sardigna e duncas pro sos chi bi istant. Semus acabados chi pro otènnere totas sas sovranidades, chi siat economica o de sa mobilidade, chi siat energetica o fiscale, est unu tretu chi no podet essere divesciu dae su lòmpere a s’indipendentzia de custa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">In modu chi donziunu de nois potat, liberamente e a manera creativa, agiuare a mezorare su bene sòu e de totas sas colletividades de sas chi si sentit de faghere parte.</p>
<p style="text-align: justify;">*********************************************************************************************</p>
<p>Partecipa alla festa per i dieci anni di iRS!  <a href="https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts">https://www.facebook.com/events/484101225010153/?fref=ts</a><br />
<a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" rel="lightbox[12403]"><img class="alignleft size-full wp-image-12408" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/07/deghe-annos.jpg" alt="deghe annos" width="720" height="265" /></a></p>
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<p>Deghe Annos de iRS, una ìstoria de impignu pro sa Sardigna, gherrande pro su bene de totus.</p>
<p>Sempre umpare a sos sardos e a totus sos chi cherent custa terra libera e felice.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>TISSI – EX MA’ | 29 Luglio 2013</p>
<p>Ore 18:30 Tavola Rotonda</p>
<p>Sviluppo locale e nuove sovranità.<br />
Quale governo per la Sardegna?</p>
<p>interverranno:</p>
<p>PLACIDO CHERCHI<br />
Filosofo &#8211; Antropologo</p>
<p>MASSIMO DADEA<br />
Assessore Regionale alle riforme (2004-2009)</p>
<p>ENRICO LOBINA<br />
Consigliere del comune di Cagliari</p>
<p>VINCENZO MIGALEDDU<br />
Presidente di iSDE – Sardegna</p>
<p>VITO BIOLCHINI<br />
Giornalista – Blogger</p>
<p>ROBERTO COTTI<br />
Senatore &#8211; Movimento Cinque Stelle</p>
<p>GAVINO SALE<br />
Presidente di iRS | Consigliere della Provincia di Sassari</p>
<p>Modera: ARIANNA MARROCU</p>
<p>Ore 21 | Concerti</p>
<p>Beppe Dettori<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/Z34gGMeCkH0" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />Z34gGMeCkH0</a></p>
<p>Nasodoble<br />
VIDEO: <a href="http://youtu.be/udCyjALUCUw" target="_blank" rel="nofollow nofollow">http://youtu.be/<wbr />udCyjALUCUw</a></p>
<p>saluto musicale di<br />
Vinicio Capossela</p>
<p>a seguire<br />
Dj Davide Merlini</p>
<p>Si ringrazia la comunità Tissi per l&#8217;ospitalità</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Sassari &#124; Biglietti sul Bus, iRS: una battaglia vinta dai cittadini</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Jul 2013 11:12:33 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[&#160; Il centro di attività di iRS Sassari apprende con soddisfazione la notizia secondo cui l&#8217;Azienda Trasporti Pubblici di Sassari ha finalmente deciso di permettere l&#8217;acquisto dei biglietti a bordo del bus.Riteniamo che tale decisione sia la dimostrazione di una rinnovata sensibilità verso le istanze sollevate dai cittadini da un anno a questa parte. Su<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/07/sassari-biglietti-sul-bus-irs-una-battaglia-vinta-dai-cittadini/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">Il centro di attività di iRS Sassari apprende con soddisfazione la notizia secondo cui l&#8217;Azienda Trasporti Pubblici di Sassari ha finalmente deciso di permettere l&#8217;acquisto dei biglietti a bordo del bus.Riteniamo che tale decisione sia la dimostrazione di una rinnovata sensibilità verso le istanze sollevate dai cittadini da un anno a questa parte.</p>
<p style="text-align: justify;">Su questo aspetto, iRS da diverso tempo ha promosso una <a href="https://www.facebook.com/iRS.Sassari/media_set?set=a.4175308428712.2147996.1464375673&amp;type=3"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">campagna di sensibilizzazione</span></span></strong></a> con la diffusione di adesivi e <a href="http://issuu.com/irs_imprenta/docs/volantinobusirs"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><strong>volantini</strong></span></a> e una petizione popolare sostenuta da migliaia di cittadini affinché il servizio venisse migliorato con la possibilità di avere il biglietto direttamente all&#8217;interno del mezzo come avviene in tutte le città civili d’Europa.<span id="more-12351"></span></p>
<p style="text-align: justify;">Inoltre i cittadini sottolineavano l’esigenza della <b>presenza degli orari e percorsi</b> nelle fermate dei bus. Si dovrebbe contemporaneamente iniziare a pensare alla <b>riduzione e segnalazione dei tempi di attesa alle fermate</b>.</p>
<p style="text-align: justify;">Una politica coraggiosa, ma che iRS ritiene a questo punto inevitabile (visti anche i sempre più proibitivi costi dei carburanti in Sardegna) deve operare affinché il mezzo pubblico da semplice “alternativa” a quello privato si trasformi in una soluzione indispensabile per una <b>mobilità sostenibile</b> nelle città sarde.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo felici di constatare che i<b> nostri sforzi non sono stati vani</b> e che l&#8217;azienda ha saputo mettersi nella condizione di ascoltare tutti coloro che propongono interventi per migliorare il trasporto pubblico nelle nostre città. Siamo certi che, come annunciato, l&#8217;ATP terrà fede a questi impegni presi pubblicamente.</p>
<p style="text-align: justify;">L’accessibilità al servizio anche nei confronti degli utenti occasionali garantisce che il maggior numero possibile di utenti usufruisca con facilità del servizio di trasporto.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è un primo passo affinché anche a Sassari si possa cominciare a diffondere l’idea che <b>il mezzo pubblico non sia più la necessità di pochi ma diventi invece la comodità per tutti</b>.</p>
<p> <i>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</i></p>
<p>GUARDA LE NOTIZIE PRECEDENTI</p>
<p>Servizi TG: <strong><span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://www.youtube.com/watch?v=K4t1LkU_mZo"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Sardegna1</span></a></span></span><span style="color: #000080;">   </span><a href="http://www.youtube.com/watch?v=sn1KieEPLFA"><span style="text-decoration: underline; color: #000080;"><span style="text-decoration: underline;"> CinquestelleTV</span></span></a></strong></p>
<h6><a href="L’iRS: «Biglietti bus, l’Atp renda i mezzi accessibili a tutti»"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">L’iRS: «Biglietti bus, l’Atp renda i mezzi accessibili a tutti»</span></span></strong></a></h6>
<h6><a href="Niente biglietti sul bus? «Sanzioni illegittime»"><span style="text-decoration: underline;"><strong><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Niente biglietti sul bus? «Sanzioni illegittime»</span></strong></span></a></h6>
<h6><a href="http://lanuovasardegna.gelocal.it/regione/2012/01/08/news/biglietti-sui-bus-incontro-pubblico-con-atp-e-sindacati-1.3632460"><strong><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #000080; text-decoration: underline;">Biglietti sui bus, iRS «Incontro pubblico con Atp e sindacati»</span></span></strong></a></h6>
<p>&nbsp;</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Arrivo di percolato a Olbia: iRS presenta un esposto alla magistratura</title>
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		<pubDate>Thu, 25 Apr 2013 10:57:17 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha comunicato questa mattina in una conferenza stampa che, per nome del suo presidente Gavino Sale, rappresentato dagli avv.ti Pierluigi Carta e Pierfrancesco Loi ha presentato in data 23 Aprile 2013 un esposto alla Procura della Repubblica presso il tribunale di Tempio Pausania, in merito al tentativo di importazione<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/04/arrivo-di-percolato-a-olbia-irs-presenta-un-esposto-alla-magistratura/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12124" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/001.jpg" rel="lightbox[12123]"><img class="size-medium wp-image-12124" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/04/001-300x175.jpg" alt="Andrea Faedda | Simone Maulu | Gavino Sale | Alessandro Dongu" width="300" height="175" /></a><p class="wp-caption-text">Andrea Faedda | Simone Maulu | Gavino Sale | Alessandro Dongu</p></div>
<p style="text-align: justify;">iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha comunicato questa mattina in una conferenza stampa che, per nome del suo presidente Gavino Sale, rappresentato dagli avv.ti Pierluigi Carta e Pierfrancesco Loi<b> ha presentato in data 23 Aprile 2013 un esposto alla Procura della Repubblica</b> presso il tribunale di Tempio Pausania, in merito al tentativo di importazione nel territorio sardo di rifiuti (pare percolato) da parte della <b>società catanese Paradisi Servizi</b>, con l&#8217;avvallo del <b>Cipnes Gallura</b> con sede a Olbia e del suo presidente pro tempore, <b>Settimo Nizzi.<br />
</b></p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;opposizione all&#8217;importazione e allo sbarco da parte del  Sindaco di Olbia ha determinato il tentativo della società importante di spostare i rifiuti verso Porto Torres; Tale tentativo non è andato a buon fine anche per la vigile attenzione della Commissione provinciale dell&#8217;Ambiente della Provincia di Sassari, convocata per conto di iRS dal consigliere Gavino Sale. Apprendiamo dalla stampa che il Tar Sardegna avrebbe sospeso l&#8217;ordinanza del Sindaco di Olbia che vietava l&#8217;importazione dei rifiuti e che pertanto il Cipnes si appresterebbe ad accogliere i residui siciliani presso il suo impianto.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;esposto presentato da iRS si rende necessario in quanto si chiede alla magistratura di fare chiarezza sulla legittimità delle procedure che riguardano lo smaltimento di rifiuti prodotti al di fuori del territorio della Regione Sardegna.  A questo proposito ricordiamo le normative italiane e della R.A.S. ma soprattutto la <span style="color: #000080;"><a href="http://www.dirittoambiente.net/file/rifiuti_sentenze_97.pdf"><span style="color: #000080;"><strong>sentenza 12/2007 della Corte Costituzionale</strong></span></a></span> che ha confermato il divieto della extraregionalità per i “rifiuti urbani non pericolosi”  tra i quali dovrebbe essere considerato anche il percolato di provenienza siciliana. L’imminente arrivo delle navi che dalla Sicilia porteranno a Olbia le prime tonnellate di percolato ci porta all’amara constatazione di come in Sardegna anche le scelte che comportano effetti diretti sulla salute pubblica possano essere prese nella più totale indifferenza della volontà degli abitanti e della società civile.</p>
<p style="text-align: justify;">Ancora più grave è constatare che l’ente che si occuperà dello smaltimento (il Cipnes presieduto da Settimo Nizzi, noto coordinatore del Pdl) riceverà per quest’operazione la cifra di 1 milione di euro. Come se una somma di denaro possa essere sufficiente per permettere di porre a rischio la salute di migliaia di cittadini. Oggi assistiamo con piacere alla nascita di comitati e associazioni di persone che spontaneamente si auto-organizzano per pretendere il diritto a vivere in una terra sana,  libera da imposizioni esterne e dove sia garantita la legalità.</p>
<p style="text-align: justify;"><b>Diciamo No ai trafficanti di rifiuti  in Sardegna.</b></p>
<p style="text-align: justify;"><i>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</i></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Chimica Verde &#8211; iRS interviene al Consiglio Comunale di Porto Torres</title>
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		<pubDate>Tue, 26 Mar 2013 23:35:15 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La fase preliminare all’implementazione del progetto chiamato “Chimica Verde” che interessa l’area del petrolchimico di Porto Torres ha riguardato una serie di convegni e presentazioni pubbliche. Durante questi incontri, spesso aperti alla cittadinanza, le società Eni, Enipower, Novamont, Matrìca insieme ai rappresentanti delle amministrazioni locali, hanno esposto il piano dei lavori. In molte di queste<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/03/chimica-verde-irs-interviene-al-consiglio-comunale-di-porto-torres/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_12033" style="width: 414px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/03/Sit-in.jpg" rel="lightbox[12032]"><img class=" wp-image-12033" title="Sit-in" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/03/Sit-in-300x179.jpg" alt="" width="404" height="241" /></a><p class="wp-caption-text">Attivisti di iRS e comitato No Chimica Verde</p></div>
<p style="text-align: justify;">La fase preliminare all’implementazione del progetto chiamato “Chimica Verde” che interessa l’area del petrolchimico di Porto Torres ha riguardato una serie di convegni e presentazioni pubbliche.</p>
<p style="text-align: justify;">Durante questi incontri, spesso aperti alla cittadinanza, le società Eni, Enipower, Novamont, Matrìca insieme ai rappresentanti delle amministrazioni locali, hanno esposto il piano dei lavori.</p>
<p style="text-align: justify;">In molte di queste occasioni pubbliche si è anche riscontrato quanto sia stata numerosa la presenza di persone interessate a comprendere più da vicino gli effetti e le ricadute che il progetto porterà al territorio in cui vivono.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Tuttavia, a fronte di una così forte partecipazione popolare, dobbiamo tristemente rimarcare come non sia stato possibile </span><strong>coinvolgere direttamente i cittadini nella decisione</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> verso un progetto di così ampia rilevanza e che riguarda l&#8217;intero territorio.<br />
</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Così come non è stato inoltre possibile dare spazio ai pareri di studiosi e professionisti “neutrali” (cioè non direttamente coinvolti nel progetto “Chimica Verde”) che si occupano di valutazioni e sostenibilità di grandi progetti.</span></p>
<p style="text-align: justify;">Anche durante il consiglio comunale di Porto Torres che si è svolto questa sera (Martedì 26 Marzo 2013)   con la commissione reindustrializzazione, dove erano presenti i rappresentanti di Eni, Enipower, Novamont e Matrìca non vi è stato nessun tipo di confronto. Era possibile porre delle domande, scritte in un foglietto di carta, ai rappresentanti  delle varie società ma senza che chi ha posto la domanda avesse poi diritto di replicare dopo che gli veniva data la risposta, spesso poco chiara.</p>
<p style="text-align: justify;">Per altro <strong>rimangono presenti molti dubbi anche per quanto riguarda il piano di bonifica delle aree inquinate; </strong>ciò che viene presentato come &#8220;Chimica Verde&#8221; rivela una serie di aspetti ambigui, sia per ciò che concerne il  progetto d’installazione della Centrale a Biomasse e sia per la realizzazione delle stesse opere di bonifica. Operazione quest&#8217;ultima per altro indispensabile e non più procrastinabile. Per esempio, a oggi non è per nulla chiaro come si intenda  intervenire nell’area di “Minciaredda” dove già dieci anni fa gli attivisti di iRS portarono alla luce una <span style="text-decoration: underline;"><a href="http://youtu.be/5w81GbTh1Pk"><span style="color: #000080;">discarica</span></a></span> di sostanze altamente tossiche.</p>
<div id="attachment_12034" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/03/Simone-Maulu-Porto-Torres.jpg" rel="lightbox[12032]"><img class="size-medium wp-image-12034 " title="Simone Maulu - Porto Torres" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/03/Simone-Maulu-Porto-Torres-300x198.jpg" alt="" width="300" height="198" /></a><p class="wp-caption-text">Simone Maulu | Foto Paola Rizzu</p></div>
<p style="text-align: justify;">iRS era presente al consiglio comunale con un sit – in nella piazza del comune assieme al <strong>comitato <a href="https://www.facebook.com/no.chimicaverde?ref=ts&amp;fref=ts"><span style="color: #000080;">No Chimica Verde/No inceneritore</span></a></strong><span style="color: #000080;">.</span> <span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Durante il consiglio comunale le delegazioni degli attivisti di iRS e del comitato hanno presenziato in aula per tutta la seduta.</span></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">Ha preso la parola il responsabile di iRS </span><strong><span style="text-decoration: underline;"><a href="http://youtu.be/b8MGN8hgKzA">Simone Maulu</a></span></strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">, che ha espresso la voce di iRS e dei comitati, e ha rilanciato con forza  la<span style="color: #003366;"><span style="text-decoration: underline;"><span style="color: #0000ff;"> <a href="http://www.irsonline.net/2012/09/chimica-verde-proposta-del-consigliere-sale/"><span style="color: #000080;">proposta già espressa in sede di consiglio provinciale</span></a></span></span> </span>diversi mesi fa dal </span><strong>consigliere iRS Gavino Sale</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">, in cui si </span><strong>propone la costituzione di un tavolo paritetico dove possano confrontarsi pubblicamente, da una parte gli incaricati di Eni, Enipower, Novamont, Matrìca e Syndial e dall’altra i tecnici espressi dalla società civile, dalle associazioni e dai comitati.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">“Pensiamo che le istituzioni debbano lavorare al più presto nella </span><strong>costituzione di questo tavolo di confronto paritetico, aperto al pubblico,</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> a cui tutti i cittadini hanno il diritto di accedere – ha continuato Simone Maulu &#8211;  e rinnoviamo l’invito affinché i rappresentanti istituzionali si impegnino alla restituzione del ruolo alle comunità nelle scelte che riguardano il futuro del territorio, nel segno della trasparenza e condivisione, come atto di </span><strong>rispetto nei confronti dei cittadini</strong><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"> e in particolare dei lavoratori interessati”.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>iRS in Corsica alle &#8220;Ghjurnate internaziunale di Corti&#8221;</title>
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		<pubDate>Tue, 07 Aug 2012 17:27:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/264851_3964138594799_1466676332_n.jpg" rel="lightbox[11264]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11265" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/264851_3964138594799_1466676332_n-300x200.jpg" alt="intervento di Andrea Faedda | Delegato di iRS" width="300" height="200" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Anche quest’anno iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna ha partecipato con una propria delegazione ufficiale alle &#8220;Ghjurnate Internaziunale di Corti&#8221; in Corsica. Un appuntamento a cui aderiscono i principali movimenti indipendentisti delle nazioni senza stato.Il movimento Corsica Libera ha come sempre fatto gli onori di casa accogliendo le delegazioni provenienti da tutto il mondo e organizzando in maniera impeccabile gli eventi che hanno caratterizzato i tre giorni della manifestazione.</p>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-11264"></span></div>
<p style="text-align: justify;">Sabato 4 agosto si è svolta la conferenza stampa internazionale con i rappresentanti di tutte le nazioni invitate. Quattro delegazioni dai Paesi Baschi, Jo Austin figura storica e membro del direttivo dello Sinn Fein, il deputato al parlamento Catalano Uriel Bertran per Solidaritat Catalana per la Independència accompagnato da Conxita Bosch e Jordi Mirò del CCSi (Comitè Català de Solidaritat internazionalista) Andrea Faedda , Simone Maulu e Gabriella Mulas rappresentanti di iRS indipendentzia Repubrica de Sardigna e Francois Sargentini dell’esecutivo di Corsica Libera hanno esposto il quadro della situazione politica dei rispettivi paesi.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">Davanti a una sala molto gremita <strong>Andrea Faedda, membro dell’ Esecutivo Natzionale di iRS ha fatto una riflessione in merito ai risultati della ricerca condotta di recente dalle università di Edimburgo e Cagliari</strong> che descrivono un nuovo quadro per la Sardegna dove il 40 per cento degli abitanti sarebbero favorevoli all’indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/platea.jpg" rel="lightbox[11264]"><img class="alignright size-medium wp-image-11271" title="platea" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/platea-300x187.jpg" alt="" width="300" height="187" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Un dato incredibilmente incoraggiante, ha proseguito il rappresentante di iRS e su cui occorre riflettere, soprattutto alla luce di ciò che sta già accadendo in altre realtà dove i temi dell’indipendenza sono andati oltre gli stessi movimenti e partiti che storicamente li rappresentavano.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo motivo occorre mettere in pratica un processo nuovo, dove le parole chiave sono quelle dell’apertura e del dialogo, per costruire insieme ai sardi <strong>un progetto di governo che metta al centro le questioni della sovranità, per un regime fiscale controllato dai sardi, per la gestione delle nostre risorse energetiche e alimentari.</strong></p>
<div style="text-align: justify;">
<p><strong>E la parola “<em>ouverture</em>” è stata al centro dell’affollata assemblea degli esponenti di Corsica Libera</strong> che si è svolta la domenica del 5 agosto. Per la prima volta in assoluto nella storia delle organizzazioni nazionaliste corse, a partecipare ai lavori sono stati invitati anche i rappresentanti dei partiti francesi in Corsica.In particolare erano presenti Emmanuelle De Gentili del Parti Socialiste e Laurent Marcangeli deputato al parlamento di Parigi con l’UMP, la destra moderata.</p>
<p>Davanti a loro e davanti a una sala affollatissima con più di 1000 persone <strong>il leader di Corsica Libera Jean Guy Talamoni ha parlato senza mezzi termini della necessità impellente di una revisione costituzionale per la Corsica</strong>, una processo di cambiamento normativo che dovrà scrivere lo Statuto di autonomia dell’ isola in modo da acquisire maggiore sovranità in ambiti cruciali per il futuro della Corsica: una nuova legislazione fiscale, lo status di cittadinanza corsa dopo 10 anni di residenza, la co-ufficialità della lingua.</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/cunfarenza-internaziunale012.jpg" rel="lightbox[11264]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11272" title="cunfarenza-internaziunale01" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/cunfarenza-internaziunale012-300x141.jpg" alt="" width="300" height="141" /></a></p>
<p>Per operare una riforma di questa portata è necessaria l’adesione di tutti i corsi. Ecco perché il dialogo con le altre forze politiche : <em>&#8220;il va falloir aboutir, rapidement, à la définition d’un projet global et cohérent validé par une majorité – la plus large possible – de l’Assemblée de Corse.&#8221; </em>E la strada per fare questo non può non essere che quella del dialogo, con tutti i corsi e a proposito di quest’ultimo passaggiTalamoni termina il suo lungo e applauditissimo intervento con questa frase : <em>&#8220;Nous sommes toujours là pour nous battre, toujours là pour étreindre, toujours là pour tendre la main&#8221;</em> &#8211; <strong>&#8220;Noi siamo sempre qua per batterci, sempre qua per abbracciare, sempre qua per tendere la mano”</strong></p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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<p style="text-align: justify;"><em><br />
</em></p>
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		<title>Speciale Indipendèntzia: la rivista Làcanas intervista iRS</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Jul 2012 23:50:20 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/07/lacanas_footer.jpg" rel="lightbox[11236]"><img class="alignleft size-full wp-image-11237" title="lacanas_footer" alt="" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/07/lacanas_footer.jpg" width="158" height="56" /></a>Làcanas, rivista bilingue delle identità, nel suo speciale &#8220;Indipendentzia&#8221; questo mese ha intervistato Andrea Faedda, uno dei responsabili nazionali di iRS. L&#8217;intervista spazia dai temi della sovranità energetica, dei trasporti, alimentare e fiscale, a come costruire il cammino di indipendenza della Sardegna.</p>
<p><a href="http://www.lacanas.it/2013/03/22/andria-faedda-irs/" target="_blank">Clicca per leggere l&#8217;intervista completa</a></p>
<p><em>iRS -indipendèntzia Repùbrica de Sardigna </em></p>
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