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	<title>iRS &#187; carbonia</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>Carbonia: Fermiamo l&#8217;eolico selvaggio</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Apr 2013 17:11:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Dopo “Gaja s.r.l.” si profila all’orizzonte “AURAS s.r.l.”. Cambia il nome ma il progetto è sempre lo stesso: l’installazione di aerogeneratori nel territorio di Carbonia, in Località “Su Campu”. Anche questa volta in prossimità di un importante sito archeologico: il Nuraghe Sirai, da anni interessato da scavi e dove sono stati fatti rilevamenti ritrovamenti. Nelle<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2013/04/carbonia-fermiamo-leolico-selvaggio/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo “Gaja s.r.l.” si profila all’orizzonte “AURAS s.r.l.”. Cambia il nome ma il progetto è sempre lo stesso: l’installazione di aerogeneratori nel territorio di Carbonia, in Località “Su Campu”. Anche questa volta in prossimità di un importante sito archeologico: il Nuraghe Sirai, da anni interessato da scavi e dove sono stati fatti rilevamenti ritrovamenti. Nelle prossimità si trova un’antica strada romana e tutta la zona è di notevole importanza archeologica ancora oggi oggetto di studi. Le pale eoliche avranno un’altezza di 80 metri, per una potenza di 1,5 Megawatt ciascuna.</p>
<p>La disposizione di questi aerogeneratori sta deturpando tutto il territorio sardo, non portando alcun beneficio alla popolazione e alle industrie. La volontà dei cittadini non è tenuta minimamente in conto. La nostra isola è “terra di nessuno”, a completa disposizione degli speculatori di turno.</p>
<p>Le forze politiche che attualmente ci governano sono complici di questa devastazione dei nostri bei comuni. Le società che gestiscono gli impianti nulla lasciano al territorio se non questi enormi mostri d’acciaio.</p>
<p><strong>iRS è da sempre favorevole ad uno sviluppo sostenibile nel settore delle energie rinnovabili, quando questa va a beneficio dei sardi e delle loro aziende, sempre nel pieno rispetto delle ricchezze e delle peculiarità del territorio. </strong></p>
<p>L’installazione degli impianti deve essere pianificata tenendo conto per prima cosa dei fabbisogni della popolazione, e la localizzazione non deve entrare in contrasto con le specificità del territorio. Con questo progetto si prospetta l’ennesimo saccheggio che porterà solo ed esclusivamente danni irreversibili al paesaggio e all’ecosistema e nessun beneficio per le comunità che abitano i territori interessati. <span style="font-size: 13px; line-height: 19px;">La terra, l’acqua, il paesaggio, il Vento sono i nostri beni collettivi, il possibile futuro per le nostre comunità.</span></p>
<p><span style="font-size: 13px; line-height: 19px;"><strong> iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna sarà sul campo con tutte le sue forze per fermare questo scempio e tentativo di rapina verso la Sardegna e il suo popolo.</strong></span></p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Eolico a Carbonia:iRS, il vento è di tutti</title>
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		<pubDate>Mon, 25 Feb 2013 11:41:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nelle immediate vicinanze del Monte Sirai, presso Carbonia, l’azienda “Gaja srl”, con sede fiscale a Creazzo (Vicenza) prevede di installare un “parco” eolico con 14 aerogeneratori dalla potenza di 3.6 MW cadauno. L’area ricade nei pressi di un sito archeologico di grande importanza e che non viene per niente tenuto in considerazione nelle valutazioni di<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2013/02/eolico-a-carboniairs-il-vento-e-di-tutti/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/02/Eolico.jpg" rel="lightbox[11955]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11954" title="Eolico" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2013/02/Eolico-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Nelle immediate vicinanze del Monte Sirai, presso Carbonia, l’azienda “Gaja srl”, con sede fiscale a Creazzo (Vicenza) prevede di installare un “parco” eolico con 14 aerogeneratori dalla potenza di 3.6 MW cadauno.</p>
<p style="text-align: justify;">L’area ricade nei pressi di un sito archeologico di grande importanza e che non viene per niente tenuto in considerazione nelle valutazioni di impatto ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">Il progetto &#8220;Gaja&#8221; ha trovato da subito il parere contrario sia nella Sopraintendenza ai Beni Archeologici e sia nell’amministrazione comunale di Carbonia. Ciononostante l’iter verso la realizzazione dell’impianto continua a fare il proprio corso e questo avviene nella totale indifferenza verso il parere delle comunità che da sempre abitano i luoghi interessati.</p>
<p style="text-align: justify;">La sola messa in opera di queste mastodontiche torri presuppone la devastazione del territorio, perché bisogna costruire strade e tracciati. Le fondazioni possono raggiungere profondità di diverse decine di metri che modificheranno le falde acquifere, con danni enormi anche per i terreni circostanti.</p>
<p style="text-align: justify;">Come è stato ampiamente dimostrato, in Sardegna l’installazione di pale eoliche e impianti fotovoltaici non porta nessuna ricaduta economica positiva per le popolazioni. <strong>Infatti,</strong> <strong>i costi della bolletta delle famiglie non subiranno alcuna decurtazione. </strong></p>
<p style="text-align: justify;">Ingenti sono invece i guadagni per gli speculatori che realizzano gli impianti: solo una pala da 3,5 MW produce circa 500 mila euro in energia e 600mila in  contributi (cip6) per un totale di circa 1milione di euro.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS è da sempre favorevole ad uno sviluppo sostenibile nel settore delle energie rinnovabili. Tuttavia la localizzazione degli impianti deve essere l’esito di un’accurata pianificazione, fondata da una parte sui fabbisogni energetici delle popolazioni e dall’altra sulla preservazione di quelle peculiarità ambientali, storiche e paesaggistiche che rappresentano importanti risorse e che meritano pertanto di essere tutelate perché non facilmente riproducibili.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>La terra, l’acqua, il paesaggio, IL VENTO,  sono i nostri beni collettivi, il possibile futuro per le nostre comunità. iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna metterà in campo tutta la forza dei propri attivisti e simpatizzanti per fermare questo ennesimo scempio e tentativo di rapina verso la Sardegna e il suo popolo.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna </em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>TzdA Carbonia | infoirscarbonia@tiscali.it</em></p>
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		<title>Alcoa: una chistione chi nos tocat a totus</title>
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		<pubDate>Wed, 14 Nov 2012 18:40:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS at dae semper isseberadu sa non-violèntzia che a unu printzìpiu definitivu e de su cale non si podet fàghere a mancu. Pro su chi pertocat is fatos de eris, in ocasione de sa bisita de is ministros Passera e Barca me in Sulcis, est firmu su refudu de ònnia forma de violèntzia, dae cale<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2012/11/alcoa-una-chistione-chi-nos-tocat-a-totus/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_11743" style="width: 310px" class="wp-caption alignleft"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/11/Operai-fabio-dongu1.jpg" rel="lightbox[11751]"><img class="size-medium wp-image-11743" title="foto: Fabio Dongu" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/11/Operai-fabio-dongu1-300x182.jpg" alt="foto: Fabio Dongu" width="300" height="182" /></a><p class="wp-caption-text">foto: Fabio Dongu</p></div>
<p style="text-align: justify;">iRS at dae semper isseberadu sa non-violèntzia che a unu printzìpiu definitivu e de su cale non si podet fàghere a mancu. Pro su chi pertocat is fatos de eris, in ocasione de sa bisita de is ministros Passera e Barca me in Sulcis, est firmu su refudu de ònnia forma de violèntzia, dae cale si siat parte bèngiat.</p>
<p style="text-align: justify;">Faghende contu de custu fundamentu sustantziale,<strong> is operajos de s’Alcoa tenent su deretu de difèndere su traballu issoro e pro custu motivu iRS esprimet pro issos grandu solidariedade.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS est a su costau de totu cussos traballadores chi in in custu momentu sunt bidende su benidore issoro ingurtidu dae s’istampu nieddu de sa cassa-integratzione e de sa disocupatzione.</p>
<p></strong></p>
<p style="text-align: justify;">Su chi est sutzèdidu eris nos depet fàghere pensare a is cunditziones generales in ue sa Sardigna est isprofundada. Su Sulcis est su sìmbulu de custu dramma, ma sa solutzione a is problemas de s’Ìsula non si podent agatare a intro de unu presupostu finantziamentu de 451 milliones de èuros de destinare a unu territòriu. Prus de una borta sunt istados firmados protocollos de intesa cun guvernos prus o mancu amigos, chi no ant àpidu, luegu, perunu resurtadu cuncretu.</p>
<p style="text-align: justify;">Duncas sunt cosa bona e giusta totu is batallas pro difèndere su traballu, ma tocat a nàrrere puru ca su Sulcis s’at a sarvare isceti si totu sa Sardigna at a renèssere a pigare cussèntzia de su bisòngiu de si torrare a pensare a issa etotu: incumentzende a èssere mere e responsàbile de su destinu suo. Custu non podet sutzèdere a intro de unu sistema polìticu e normativu autonomista, chi s’istòria at iscoviadu in totu is lìmites suos comente istrumentu de guvernu pro sa Sardigna.</p>
<p style="text-align: justify;">Oe tocat chi s’Ìsula serret sa fase de s’autonomia e si procuret poderes reales de auto-guvernu, est a nàrrere de una soberania prus manna. Una soberania fiscale, energètica e de is trasportos chi diat fàghere de corte a unu recùperu de s’economia sarda. Tocat a multiplicare formas noas de soberanias cuncretas chi isparranchent sa porta a unu tempus nou pro sa Natzione sarda e chi incumentzent a preparare un’àndala dereta conca a s’indipendèntzia.</p>
<p style="text-align: justify;">Una soberania aplicada, immoe e a lestru, pro afrontare is problemas de oe est su logu ideale in ue si podet fàghere unu càmbiu polìticu e normativu de sa Sardigna. Cunditziones fiscales pro imbestire dinare in Sardigna; una polìtica de is trasportos chi siat cumplementare a su sistema turìsticu; isterrere unu pianu energèticu chi intzentivet su fàghere impresa: sunt cunditziones acapiadas a polìticas de su traballu. Sunt puru cumpartimentos in ue is sardos depent fàghere bàlere is detzisiones issoro e su deretu issoro de determinare cales sunt is polìticas prus bonas, imbentende unu modellu nou de isvilupu chi permitat a sa Sardigna de crèschere segundu is potentzialidades suas. Is lutas pro su traballu diant otènnere prus resurtados si èsserent acumpangiadas dae una riflessione a pitzus de cale Sardigna disigiamus pro su tempus benidore. E est pròpiu su tema de su traballu chi est tzentrale in custa riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Pro totu custas resones oe semus totus che a is operajos de s’Alcoa.</strong> Sa Sardigna intrea est cramada a si pigare is responsabilidades suas de fronte a su barrancu in ue est ruende. <strong>Su destinu nostru at a èssere prus bellu si ddu tenimus in is manos nostras. Eris, intantis, si nch’est boladu a tesu un’àtera borta, pro èssere detzisu in aterue. Custa borta a subra de un’elicòteru.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
<p style="text-align: justify;">**********************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">Versione in italiano</p>
<p style="text-align: justify;">**********************************************************************</p>
<p style="text-align: justify;">iRS ha da sempre fatto della nonviolenza una scelta definitiva e imprescindibile del suo agire politico. In relazione a quanto accaduto in occasione della visita in Sulcis dei ministri Passera e Barca, è netto il rifiuto di ogni forma di violenza, da qualsiasi parte essa provenga.</p>
<p style="text-align: justify;">Preso atto di questa considerazione sostanziale,<strong> gli operai dell’Alcoa hanno il diritto di difendere il proprio posto di lavoro e in questo senso iRS esprime piena solidarietà nei loro confronti.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS è al fianco di tutti quei lavoratori che in questo momento stanno vedendo risucchiato il proprio futuro dentro il buco nero della cassa integrazione o della disoccupazione.</strong> Quanto accaduto ieri deve far riflettere sulle condizioni generali in cui è sprofondata la Sardegna. Il Sulcis è il simbolo di questo dramma, ma la soluzione ai problemi dell’Isola non può essere trovata dentro un presunto finanziamento di 451 milioni di euro da destinare a un dato territorio. Troppe volte sono stati firmati protocolli di intesa con governi più o meno amici, senza vedere in seguito nessun risultato concreto.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto, sono sacrosante tutte le battaglie per difendere l’occupazione ma occorre aggiungere che il Sulcis si salverà solo se l’intera Sardegna riuscirà a prendere coscienza di dover ripensare se stessa: iniziando ad essere artefice e responsabile del proprio destino. Questo non può avvenire dentro il sistema politico e normativo autonomista, che ha dimostrato storicamente i suoi limiti come strumento di governo della Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi occorre che l’Isola chiuda la fase dell’Autonomia e si doti di reali poteri di autogoverno, ovvero di una maggiore sovranità. Una sovranità fiscale, energetica e nel settore trasporti che potrebbe fare da cornice ad un rilancio dell’economia sarda. E’ necessario moltiplicare nuove forme di sovranità agite che spalanchino la strada ad una nuovo tempo per la Nazione sarda e che inizino a delineare un preciso percorso verso l’indipendenza.</p>
<p style="text-align: justify;">Una sovranità applicata, ora e subito, per far fronte alle contingenti problematiche è il quadro dentro cui costruire un mutamento politico e normativo della Sardegna. Creare condizioni fiscali per investire in Sardegna; pensare una politica dei trasporti che agisca come elemento complementare del sistema turistico; edificare un piano energetico che renda competitivo il fare impresa, sono tutte condizioni che si legano a politiche occupazionali. Sono compartimenti in cui i sardi devono esercitare il loro potere decisionale e il loro diritto di determinare quali siano le migliori politiche, articolando un nuovo modello di sviluppo che faccia sì che la Sardegna cresca secondo le sue potenzialità. Le lotte per il lavoro conseguirebbero la loro massima efficacia se venisse aggiunta una riflessione su quale Sardegna auspichiamo per il futuro. Ed è proprio il tema lavoro ad essere centrale in questa riflessione.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Per tutte queste ragioni oggi gli operai dell’Alcoa siamo tutti no</strong><strong>i</strong>. La Sardegna tutta è chiamata ad assumersi le sue responsabilità di fronte al baratro in cui sta precipitando. <strong>Il nostro destino sarà migliore se sarà nelle nostre mani. Ieri, nel frattempo, è volato via per l’ennesima volta per essere deciso altrove. Questa volta sopra un elicottero.</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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