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	<title>iRS &#187; Aristanis</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>iRS Aristanis  piena solidarietà ai lavoratori di Nova Televisione</title>
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		<pubDate>Mon, 03 Oct 2011 18:04:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[lavoro]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS Aristanis prende atto della grave situazione di crisi economica abbattutasi sull’emittente regionale Nova Televisione di Oristano, manifestando piena e sentita solidarietà ai lavoratori della stessa colpiti dalla cassa integrazione. L’8 agosto 2011, alla presenza della cooperativa A.M.A.L  s.r.l., delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, Uilcom, FisTel, Slc e dell’Associazione della Stampa Sarda è stato firmato<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/10/irs-aristanis-piena-solidarieta-ai-lavoratori-di-nova-televisione/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS</strong> <strong>Aristanis</strong> prende atto della grave situazione di crisi economica abbattutasi sull’emittente regionale Nova Televisione di Oristano, manifestando piena e sentita solidarietà ai lavoratori della stessa colpiti dalla cassa integrazione.</p>
<p style="text-align: justify;">L’8 agosto 2011, alla presenza della cooperativa A.M.A.L  s.r.l., delle sigle sindacali CGIL, CISL, UIL, Uilcom, FisTel, Slc e dell’Associazione della Stampa Sarda è stato firmato l’accordo di CIG (Cassa Integrazione Guadagni) in deroga per  11 dipendenti (6 giornalisti e 5 tecnici) della stazione televisiva arborense,con una conseguente diminuzione degli orari e  delle retribuzioni  degli<br />
impiegati.</p>
<p style="text-align: justify;">Nova Televisione dal 1984 garantisce, con impegno e professionalità, la conoscenza del locale, del particolare attraverso la diffusione mediatica delle esigenze, delle aspettative del territorio della<br />
Provincia di Oristano e della  Sardegna intera.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS Aristanis  auspica la pronta formulazione di un piano organizzativo che consenta  un solido e duraturo rilancio dell’azienda nell’interesse dei lavoratori, delle loro famiglie e della qualità<br />
dell’informazione libera.</p>
<p style="text-align: justify;">Aristanis, 3 ottobre 2011</p>
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		<title>Non ci serve una Sardegna autonoma ma una Sardegna intelligente</title>
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		<pubDate>Tue, 20 Sep 2011 19:07:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Su Wikipedia per riformismo si intende un “metodo d&#8217;azione politica che, ripudiando sia la rivoluzione sia la mera conservazione dell&#8217;esistente, tende a modificare gradualmente l&#8217;ordinamento politico e sociale tramite riforme”. Tale prassi politica per operare deve sussistere dentro un sistema democratico in cui partiti, movimenti, categorie sociali e cittadini portano avanti i loro interessi mediante<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/09/non-ci-serve-una-sardegna-autonoma-ma-una-sardegna-intelligente/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/09/europa1.jpg" rel="lightbox[10582]"><img class="alignleft size-medium wp-image-10584" title="europa" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/09/europa1-300x234.jpg" alt="" width="300" height="234" /></a></p>
<p>Su Wikipedia per riformismo si intende un “<em>metodo d&#8217;azione politica che, ripudiando sia la</em><em> </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Rivoluzione"><em>rivoluzion</em><em>e</em></a><em> sia la mera </em><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Conservatorismo"><em>conservazione dell&#8217;esistente</em></a><em>, tende a modificare gradualmente l&#8217;ordinamento politico e sociale tramite riforme</em>”. Tale prassi politica per operare deve sussistere dentro un sistema democratico in cui partiti, movimenti, categorie sociali e cittadini portano avanti i loro interessi mediante diversi livelli di rappresentanza e in un contesto condiviso di regole. Oggi in Sardegna dove si collocano i riformisti? A destra oppure a sinistra? Quali sono i loro obiettivi?</p>
<p><span id="more-10582"></span>Proveremo a dare risposta a questi interrogativi partendo da una semplice constatazione, ovvero se il sistema politico abbia bisogno in Sardegna di un moto riformista capace di cambiare l’orientamento teleologico dei partiti. Oggi più che mai è necessario capire se la loro prassi politica è fondata sui reali interessi dell’Isola, intesa come luogo centrale della rappresentanza politica, o se il loro orizzonte di senso rimane rinchiuso dentro gli equilibri politici d’oltremare. Avere chiaro questo passaggio è fondamentale per comprendere in che modo la politica intende dare risposte alla crisi strutturale che attraversa la Sardegna. In questo senso si possono elencare due scenari:</p>
<ol>
<li><strong>Conservativo</strong>: la Sardegna conserva il suo status quo costitutivo codificato nell’Autonomia, intesa come un sistema politico, economico e sociale dal cui paradigma cognitivo bisogna dedurre un progetto di <em>governance </em>in linea con gli equilibri partitici esistenti;</li>
<li><strong>Riformista</strong>: la Sardegna muta in modo graduale, democratico e non-violento il suo ordinamento giuridico, acquisendo maggiori quote di sovranità in materia di fiscalità, trasporti ed energia tramite una proposta di <em>governance </em>sovranista, partecipata e deliberativa che superi il concetto di Autonomia.</li>
</ol>
<p>Entrambi gli scenari sono legittimi e la fonte della loro praticabilità può derivare soltanto da libere elezioni. Il primo rappresenta la realtà in cui oggi si disloca la politica isolana, mentre il secondo scenario lo potremmo definire con il termine <strong>riformismo sovranista</strong> e tende appunto a “<em>modificare gradualmente l&#8217;ordinamento politico e sociale tramite riforme</em>”.  E’ evidente come l’azione riformista in Sardegna sia oggi rappresentabile solo dall’area indipendentista e sovranista, intorno alla quale sarebbe auspicabile ideare un progetto di governo per la Sardegna.</p>
<p>Lo scacchiere internazionale è molto complesso e in continua trasformazione: per questa ragione non è possibile traghettare l’Isola fuori dalla crisi senza che essa si doti degli strumenti essenziali per mediare tra i processi di globalizzazione e i diritti dei cittadini sardi. Sovranità vorrebbe dire iniziare ad acquisire questi strumenti, sintetizzandoli in un’istituzione costituzionalmente nuova con cui rappresentare la Sardegna anche dentro organismi sovranazionali come l’Unione Europea. L’orizzonte a cui guardare è costituito dal trinomio Sardegna-Europa-Mondo.</p>
<p>La difficile relazione tra democrazia e finanza ha mandato in crisi il concetto di cittadinanza e di conseguenza anche quello della rappresentanza. Dani Rodnik, professore di Economia Internazionale ad Harvard, in un suo recente articolo ha scritto:</p>
<p><em>…la democrazia e la determinazione nazionale devono prevalere sull´iperglobalizzazione. Le democrazie hanno il diritto di proteggere i loro sistemi sociali, e quando questo diritto entra in conflitto con le esigenze dell´economia globale, è quest´ultima che deve cedere. Restituire potere alle democrazie nazionali garantirebbe basi più solide per l´economia mondiale, e qui sta il paradosso estremo della globalizzazione. Uno strato sottile di regole internazionali, che lascino ampio spazio di manovra ai Governi nazionali, è una globalizzazione migliore, un sistema che può risolvere i mali della globalizzazione senza intaccarne i grandi benefici economici. Non ci serve una globalizzazione estrema, ci serve una globalizzazione intelligente.</em></p>
<p>I mercati per funzionare bene hanno bisogno di istituzioni pubbliche. Per i cittadini sardi è di vitale importanza avere come punto di riferimento un’istituzione che faccia da ponte verso la globalizzazione e che sia nello steso capace di ricomporre gli interessi della Sardegna intesa come un’Isola aperta, plurale e democratica.</p>
<p>Questo dovrebbe essere l’obiettivo per chi si candida a governare l’Isola nei prossimi anni. Il riformismo sovranista, formalizzato come una cultura politica sarda, democratica ed europeista, potrebbe essere la chiave di volta con cui immaginare un futuro diverso per la Sardegna. Dalla sovranità alla Repubblica: senza lasciare indietro nessuno. I sardi meritano di essere governati da una classe politica che sia realmente espressione dei loro interessi.</p>
<p>L’Autonomia in questo ha fallito. Ora è tempo di guardare avanti e costruire un progetto politico riformista in cui la sovranità sia l’architrave su cui edificare una Sardegna capace di navigare senza paura nel mare aperto della globalizzazione. Per parafrasare Rodnik: “<em><strong>non ci serve una Sardegna autonoma ma una Sardegna intelligente</strong></em>”.</p>
<p>Nello Cardenia &#8211; iRS  Esecutivo Nazionale</p>
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		<title>Su TzdA iRS Iscanu sostiene la lista &#8220;Beranu Iscanesu&#8221;</title>
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		<pubDate>Wed, 27 Apr 2011 11:03:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[beranu]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, Regione di Aristanis, comunica che Su Tzentru de Atividade iRS de Iscanu &#8220;Angelinu e Batore Corronca&#8221;, alle prossime elezioni comunali del 15 maggio, sosterrà la lista &#8220;Beranu Iscanesu&#8221; e il candidato Sindaco Franco Frascaro, attraverso il proprio candidato alla carica di consigliere comunale, Antoni Flore, già responsabile politico di<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/04/su-tzda-irs-iscanu-sostiene-la-lista-beranu-iscanesu/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</strong><strong>, Regione di</strong><strong> Aristanis,</strong> comunica che Su Tzentru de Atividade iRS de Iscanu &#8220;Angelinu e Batore Corronca&#8221;, alle prossime elezioni comunali del 15 maggio, sosterrà la lista &#8220;Beranu Iscanesu&#8221; e il candidato Sindaco Franco Frascaro, attraverso il proprio candidato alla carica di consigliere comunale, Antoni Flore, già responsabile politico di iRS Aristanis.</p>
<p style="text-align: justify;">Antoni Flore, 28 anni, è dottore in Scienze Politiche e laureando nel corso di laurea magistrale in “Governance e Sistema Globale”, indirizzo “Scienze della Politica”  presso l’Università di Cagliari. Studioso di storia, toponomastica, letteratura e cultura della Sardegna. Poeta in lingua sarda. Esperto di canto a cuncordu (nella variante scanese) e guida escursionistica nel territorio di Scano. Collaboratore dell’Ufficio della Lingua Sarda di Scano di Montiferro nei laboratori di sensibilizzazione linguistica e culturale, nella realizzazione di video destinati agli alunni delle scuole elementari e medie di Scano (2008), nell’organizzazione del concorso di poesia in lingua sarda “Antoni Piludu” (2008-2009) e di incontri letterari (2010). Docente di storia nella i3, iscola de indipendentismu iRS, tenutasi a Torre Grande ed Oliena.</p>
<p style="text-align: justify;">Il TzdA iRS Iscanu, con i suoi attivisti e simpatizzanti, forti dell&#8217;impegno profuso in questi anni pro su bene de sa &#8216;Idda, chiede il sostegno della popolazione scanese, tramite il voto per Antoni Flore, al fine di portare all&#8217;interno del Consiglio Comunale le idee e le proposte del movimento politico iRS Indipendèntzia Repùbrica de Sardigna.</p>
<p style="text-align: justify;">Il TzdA iRS Iscanu ritiene, infatti, la lista Beranu Iscanesu il luogo ideale dove poter esplicare al meglio le proprie idee di autogoverno politico nella difesa della comunità scanese.</p>
<p style="text-align: justify;">Aristanis – Iscanu, 27 aprile 2011</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>PROGRAMMA LISTA “BERANU ISCANESU”</strong></p>
<p style="text-align: justify;">RIPRENDIAMO INSIEME IL CAMMINO DELLA BUONA AMMINISTRAZIONE</p>
<p style="text-align: justify;">Clientelismo, uso del potere per fini di crescita di consenso elettorale, riserve personalistiche ed indiscusse di potere amministrativo, incapacità progettuale e di proposta, annullamento degli spazi di partecipazione democratica, hanno segnato questi ultimi cinque anni.</p>
<p style="text-align: justify;">La lista “Beranu Iscanesu”  unisce soggetti sociali e culturali che con rinnovata convinzione collocano la democrazia partecipativa,  la questione sociale, la sostenibilità ambientale, la questione morale, la trasparenza e l’amore per la propria Terra al centro di un progetto di cambiamento che guadagni su di sé il consenso di tutti i cittadini, dei lavoratori, dei giovani e delle persone oneste di questo paese.</p>
<p style="text-align: justify;">“Beranu Iscanesu” ripropone, come Sindaco, alla guida del paese di Scano Franco Frascaro, la cui preziosa esperienza decennale di amministratore sarà il punto di partenza della nuova Amministrazione Comunale, con l&#8217;intento di portare avanti un programma amministrativo innovativo destinato a dare risposte concrete ai problemi di Scano ed a soddisfare le necessità dei suoi cittadini attraverso un percorso che ha come base fondamentale il miglioramento della qualità della vita di TUTTI coloro che in paese vivono, senza distinzione alcuna.</p>
<p style="text-align: justify;">In questa tornata elettorale sarete chiamati  a decidere se nel paese deve proseguire il vecchio sistema di fare politica attraverso il nepotismo, i favoritismi, il soddisfacimento di interessi personali, che tanti danni ha già prodotto in questi ultimi cinque anni, oppure debba riprendere una fase sostenibile di sviluppo , di modernizzazione, di risanamento amministrativo ed ambientale e di crescita culturale.</p>
<p style="text-align: justify;">1) ETICA AMMINISTRATIVA</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno definiti adeguati strumenti attuativi per attivare la strada della “DISCONTINUITA’ ” con pratiche non trasparenti che sono state individuate in alcuni settori dell’ amministrazione, per sviluppare il principio della trasparenza e dell&#8217;uguaglianza di tutti i cittadini sia nei diritti che nei doveri e per migliorare la qualità dei servizi resi, in termini di semplificazione e velocità. Pertanto, particolari garanzie di trasparenza saranno poste in essere relativamente ai bandi pubblici ed all&#8217;espletamento di gare e concorsi.</p>
<p style="text-align: justify;">2) INFORMAZIONE AI CITTADINI</p>
<p style="text-align: justify;">Il sindaco informerà i cittadini su tutto ciò che l&#8217;Amministrazione comunale intende fare o ha fatto, attraverso le notizie riportate integralmente sul  sito del Comune. Impulso ulteriore sarà dato al sito WEB del Comune che potrà essere utilizzato dai cittadini per scaricare modulistica, acquisire informazioni, leggere tutti gli atti amministrativi prodotti dal Consiglio Comunale e dalla giunta.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;UFFICIO RELAZIONI CON IL PUBBLICO dovrà essere un vero punto di accoglienza del cittadino che si relaziona con l&#8217;istituzione Comune. Gli aggiornamenti periodici della formazione personale dei dipendenti nel campo delle relazioni con i cittadini, garantiranno un migliore interscambio e migliori forme comunicative agli sportelli. Il Sindaco e gli Amministratori incontreranno periodicamente i cittadini in assemblee pubbliche, sviluppando un contraddittorio atto a ricevere segnalazioni ed indirizzi</p>
<p style="text-align: justify;">propositivi e a comunicare gli esiti degli interventi amministrativi più significativi  attuati.</p>
<p style="text-align: justify;">3) POLITICHE PER L&#8217;INFANZIA E L&#8217;ADOLESCENZA</p>
<p style="text-align: justify;">Dalla consapevolezza che l&#8217;infanzia e l&#8217;adolescenza sono età centrali e decisive nello sviluppo della identità personale e quindi rappresentano un investimento per l&#8217;intera collettività, nasce la proposta per lo sviluppo del benessere per i più giovani. Il punto di forza della nostra proposta scaturisce dall&#8217;ascolto e dal confronto con le famiglie e con gli operatori sociali. L&#8217;impronta culturale alla quale ci riferiamo considera le famiglie, i bambini e gli adolescenti, risorse per tutta la società, valorizza il lavoro comunicativo e fa emergere un&#8217;idea di comunità educante, valorizzando il concetto di “grembo sociale” .</p>
<p style="text-align: justify;">Occorre quindi:</p>
<p style="text-align: justify;">1. consolidare i servizi alla persona;</p>
<p style="text-align: justify;">2. rendere i servizi all&#8217;infanzia più adeguati alle esigenze dei genitori;</p>
<p style="text-align: justify;">3. contrastare sul fronte socio-educativo il disagio sociale;</p>
<p style="text-align: justify;">4. riqualificare aree verdi e parchi giochi per renderli effettivamente rispondenti alle esigenze</p>
<p style="text-align: justify;">dei bambini.</p>
<p style="text-align: justify;">4) POLITICHE GIOVANILI</p>
<p style="text-align: justify;">Incentiveremo le politiche giovanili attraverso tavoli di confronto e proposte per dialogare, progettare, favorire la partecipazione dei giovani e della comunità, utilizzando gli spazi già esistenti di comunicazione, conoscenza, confronto, analisi e valutazione, con il mondo dei giovani (Associazioni, studenti delle scuole superiori ed universitarie). Puntiamo allo sviluppo di un nuovo concetto di centro giovanile, più attuale e funzionale alle esigenze dei giovani del nostro paese.</p>
<p style="text-align: justify;">“Beranu Iscanesu” intende impostare una politica  giovanile che consenta un inserimento dei ragazzi nel contesto paesano agendo sul rapporto tra i giovani ed i propri luoghi. Luoghi che devono offrire possibilità per la capacità creativa ed aggregativa dei giovani. A tal fine “Beranu Iscanesu” intende da un lato offrire spazi di espressione, promuovendo l&#8217;apertura del centro di aggregazione giovanile per la progettazione e l&#8217;esecuzione di eventi culturali, musicali e sportivi; dall&#8217;altro si propone di responsabilizzare i giovani nei confronti del loro rapporto con i luoghi e la cittadinanza, coinvolgendoli nella gestione degli spazi pubblici e promuovendo l&#8217;incontro ed il confronto tra le generazioni. Sarà dato pieno sostegno alle esigenze dei giovani che continuano a mantenere viva la tradizione della “leva”, ritenendo questa usanza un importante momento di crescita sociale.</p>
<p style="text-align: justify;">Contestualmente all&#8217; impegno di animazione culturale, è fondamentale offrire ai giovani prospettive ed opportunità nel mondo del lavoro. Intendiamo rispondere a tale esigenza stimolando l&#8217;iniziativa privata e la collaborazione per l&#8217;individuazione di soluzioni locali. La costituzione di società giovanili, di cooperative sociali per la gestione di strutture e servizi comunali, sarà concordato e concertato con i giovani.</p>
<p style="text-align: justify;">5) ORGANIZZAZIONE UFFICI COMUNALI</p>
<p style="text-align: justify;">“Beranu Iscanesu”  intende cambiare il rapporto diretto con i dipendenti comunali, spesso demotivati o sotto utilizzati rispetto alle competenze di cui dispongono. Fondamentale sarà la ripartizione del personale nei vari uffici comunali secondo i reali carichi di lavoro dei vari settori, ripartizione che tenga nel debito conto le caratteristiche e qualità del personale. Contestualmente verrà posta particolare attenzione a quelle sacche residue di malcostume che ancora interferiscono con il processo di modernizzazione dell&#8217;apparato comunale. Sarà riattivato e potenziato l&#8217;ufficio della Polizia Municipale con l‘adeguamento delle necessarie risorse umane e la conseguente ottimizzazione delle funzioni.</p>
<p style="text-align: justify;">6) SERVIZI SOCIALI</p>
<p style="text-align: justify;">Le reiterate quanto maldestre azioni poste in essere dall&#8217;attuale Amministrazione nei confronti di alcuni servizi sociali essenziali, chiaramente tendenti a modificare l&#8217;attuale assetto della comunità alloggio, hanno creato difficoltà alla gestione tali da paventarne una possibile chiusura. La conseguente sommossa popolare e il deciso impegno dei dipendenti e dei giovani ha scongiurato il reale pericolo e resa necessaria  un&#8217;attenta programmazione di iniziative che “Beranu Iscanesu” intende mettere in atto per evitare il ripetersi di tali situazioni.  In una realtà dove le tradizionali e conosciute forme di aiuto e solidarietà proprie delle strutture familiari sono venute o stanno venendo meno, e in considerazione dell&#8217;accelerazione che stanno subendo i ritmi ed i tempi della vita di ciascuno in virtù della trasformazione della nostra società locale,  è intendimento della lista  “Beranu Iscanesu” individuare soluzioni che potenzino l&#8217;offerta assistenziale per gli anziani fragili , ridotti a vivere in solitudine la loro condizione estrema di precarietà. A tale scopo saranno  ripristinati i posti letto  aboliti dall&#8217;attuale sindaco nella comunità alloggio, riportando il locale, utilizzato distortamente per attività didattiche, alla destinazione d’uso originaria. Saranno ripristinate e garantite le integrazioni delle rette di soggiorno agli anziani più bisognosi. Il potenziamento dell&#8217;assistenza domiciliare sarà il presupposto per una più incisiva attenzione ai bisogni e alle necessità degli anziani che non intendono usufruire dell&#8217; ospitalità nella comunità alloggio. Nella certezza che gli anziani sono una risorsa viva per il paese, che va curata e valorizzata,  promuoveremo occasioni  e opportunità per tutti quelli  che vogliono continuare a vivere il loro protagonismo ed arricchire la loro personalità con pratiche di volontariato a beneficio di coloro che vivono in solitudine o sono bisognosi di aiuto. Interventi economici e di servizio che diano sicurezza, serenità, forza alla loro autonomia saranno messi in atto nei confronti degli anziani con redditi medio bassi in condizioni tali di poter vivere da soli: essi saranno aiutati e sostenuti  utilizzando i fondi sociali previsti, in modo trasparente, giusto ed obiettivo, dando naturalmente priorità alle esigenze primarie.</p>
<p style="text-align: justify;">Tali obbiettivi saranno perseguiti:</p>
<p style="text-align: justify;">1. verificando la possibilità di ulteriori detrazioni  delle tasse comunali per fasce di reddito fino ai 500 €. mensili;</p>
<p style="text-align: justify;">2. garantendo il servizio di trasporto per le varie esigenze;</p>
<p style="text-align: justify;">3. rilanciando il ruolo dell&#8217;Associazione di Volontariato;</p>
<p style="text-align: justify;">4. garantendo i momenti di aggregazione culturale con  l’organizzazione di “GITE ANNUALI”;</p>
<p style="text-align: justify;">5. abbattendo i costi del ritiro rifiuti solidi urbani per gli anziani che vivono da soli.</p>
<p style="text-align: justify;">7) CULTURA</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;amministrazione uscente ha drasticamente abolito le attività culturali, la continua ricerca sulla storia di Scano e la proficua opera di approfondimento dei saperi e della conoscenza, intrapresa dalla precedente amministrazione. I luoghi pubblici quali il teatro, il museo e i vari monumenti archeologici del nostro paese, sono stati chiusi  o abbandonati o utilizzati per altro che non fosse un luogo di conservazione della memoria e della trasmissione della tradizione: luoghi aperti al territorio, alla sperimentazione, alla produzione culturale. Sarà impegno della nostra amministrazione creare  le condizioni per una costante</p>
<p style="text-align: justify;">formazione nei settori culturali, dello spettacolo ( musica, teatro, cinema) e dei beni culturali. Riconosciamo alla cultura e alla trasmissione del sapere collettivo del nostro Popolo un valore strategico per lo sviluppo della Comunità, per l&#8217;utile  culturale e conoscitivo e dunque sociale che produce e consideriamo la cultura un bene comune irrinunciabile; ma soprattutto un diritto fondamentale, quanto la salute stessa. Si tratta di un bene inalienabile, patrimonio di tutti. E quindi a tutti ne deve essere  garantito l&#8217;accesso. In questo contesto culturale riproponiamo il ripristino della toponomastica bilingue e la ricollocazione dei cartelli agli ingressi del paese. Daremo maggiore impulso alle attività di valorizzazione della nostra tradizione caratterizzando tutta la nostra azione in chiave identitaria.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto riprenderemo:</p>
<p style="text-align: justify;">1. i lavori di valorizzazione del sito archeologico di “NURACALE” (riapertura dei cantieri di lavoro);</p>
<p style="text-align: justify;">2. la pubblicazioni delle tesi di laurea e delle ricerche riguardanti la storia, le tradizioni e la cultura del nostro paese;</p>
<p style="text-align: justify;">3. la riconferma e il rilancio del  ruolo dell’ UFFICIO della  LINGUA SARDA e della  “CONSULTA GIOVANILE”;</p>
<p style="text-align: justify;">4. l&#8217;organizzazione di eventi culturali a carattere internazionale su tematiche inerenti determinati periodi storici delle minoranze europee;</p>
<p style="text-align: justify;">5. la programmazione dei convegni sulla storia e le tradizioni del nostro paese e della Sardegna;</p>
<p style="text-align: justify;">6. la programmazione annuale degli spettacoli teatrali e musicali;</p>
<p style="text-align: justify;">7. la programmazione degli itinerari tematici &#8211; ecologico/culturali di conoscenza e approfondimento della storia dei luoghi e dei fatti storico/culturali legati ai luoghi;</p>
<p style="text-align: justify;">8. Il programma di conferenze di approfondimento archeologico;</p>
<p style="text-align: justify;">9. L’istituzione del museo del costume scanese e della tradizione contadina;</p>
<p style="text-align: justify;">10. l’Attivazione del centro didattico di “Sa Roda Manna”;</p>
<p style="text-align: justify;">11. l’Attivazione delle associazioni culturali e il razionale utilizzo della biblioteca comunale con il coinvolgimento della Consulta Giovanile e delle eventuali  altre associazioni;</p>
<p style="text-align: justify;">12. il sostegno e l&#8217; incentivazione delle attività universitarie e la collaborazione con il Centro Multimediale Montiferru;</p>
<p style="text-align: justify;">13. La valorizzazione della tradizione locale: cantigu a cuncordu, ballo sardo, concorso poesia sarda, carnevale, settimana santa;</p>
<p style="text-align: justify;">14. sostegno alla varie associazioni  e alle feste patronali.</p>
<p style="text-align: justify;">8) SETTORE  AGRO-PASTORALE</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;Economia di Scano  si basa prevalentemente su allevamento, pastorizia e agricoltura. In queste attività si manifesta la duplice millenaria valenza economico-culturale che ha sempre garantito la sopravvivenza del popolo sardo e la trasmissione delle conoscenze della civiltà pastorale. Consapevole di questo, “Beranu Iscanesu  riconosce l’importante valenza identitaria della cultura pastorale e propone una serie di interventi per sostenere ed incentivare il settore. Le mutate esigenze del mercato, l&#8217;agguerrita e talvolta sleale concorrenza esterna, la “fluente” legislazione  Comunitaria in materia di “politiche agricole”, che troppo spesso non favorisce il sistema economico agro-pastorale sardo,  hanno determinato momenti di forti sofferenze del comparto che in seguito alle inevitabili tensioni, talvolta sono sfociate in una serie di rimostranze  al fine di ottenere il riconoscimento  delle condizioni di precarietà e di difficoltà derivanti dalla nostra insularità geografica, con grave penalizzazione sia nella produzione  che nella commercializzazione dei prodotti. La peculiarità sarda, raramente considerata parametro valutativo negli interventi di</p>
<p style="text-align: justify;">sostegno al settore, è stata del tutto ignorata in  sede legislativa, preferendo come modello di riferimento quello padano e industriale, totalmente differenti dai sistemi di allevamento sardi, caratterizzati dal pascolo brado e da una proprietà multi frazionata che costringe gli operatori a continui spostamenti. La nostra  proposta amministrativa è quella di riprendere la buona amministrazione interrotta nostro malgrado dal 2006, portarla a compimento, anche se, alcuni servizi fino al 2006 efficienti e funzionanti, oggi sono inspiegabilmente chiusi e versano in condizioni a dir poco disastrose.</p>
<p style="text-align: justify;">Pertanto proponiamo:</p>
<p style="text-align: justify;">1. l&#8217;immediata  riapertura del MATTATOIO comunale;</p>
<p style="text-align: justify;">2. la manutenzione delle STRADE RURALI di tutto l&#8217;agro. Il totale abbandono delle strade impone un immediato intervento  per evitare ulteriori danni al manto stradale;</p>
<p style="text-align: justify;">3. il completamento della VIABILITA&#8217; RURALE servendo le zone scoperte e tra queste realizzando le seguenti importanti arterie:</p>
<p style="text-align: justify;">4. strada Buttuldai &#8211; Binzale e&#8217; Prunas;</p>
<p style="text-align: justify;">5. zona industriale – sa Rughe Bianca,</p>
<p style="text-align: justify;">6. Mazzala – su Canale Pedrosu;</p>
<p style="text-align: justify;">7. Orosu – Mazzala;</p>
<p style="text-align: justify;">8. Badu Nueddu – Altoriu – Semus;</p>
<p style="text-align: justify;">9. Iscala ‘e Crabiga – Rugas Rugas;</p>
<p style="text-align: justify;">10. Pedr&#8217; e Iscudu – Codiles;</p>
<p style="text-align: justify;">11. pulizia e riapertura de sos caminos;</p>
<p style="text-align: justify;">12. sistemazione dei piani di caricamento della mandria comunale di Sant’Antioco;</p>
<p style="text-align: justify;">13. decentramento dei piani di caricamento del bestiame in varie parti dell’agro;</p>
<p style="text-align: justify;">14. nuovi abbeveratoi mediante l’adduzione dell’acqua dalle sorgenti esistenti o tramite trivellazioni in loco;</p>
<p style="text-align: justify;">15. nuovi bacini per riserve antincendio;</p>
<p style="text-align: justify;">16. nuovi punti acqua per approvvigionamento antincendio (Su Tutulchi);</p>
<p style="text-align: justify;">17. nuovi centri di raccolta del bestiame.</p>
<p style="text-align: justify;">9) AMBIENTE – TURISMO – SPORT</p>
<p style="text-align: justify;">L’enorme ricchezza ambientale e la notevole valenza di questa risorsa non può essere ignorata, come è accaduto in questi ultimi cinque anni, e riteniamo debba riprendersi l’opera di valorizzazione interrotta nel 2006. L’acquisizione al patrimonio comunale di “Sa Roda Manna, di Nuracale, della colonia di Sant’Antioco e dei terreni circostanti,  hanno permesso una seria  programmazione di interventi finalizzati a creare i presupposti per opportunità economiche rilevanti. L’illusoria quanto demagogica visione onirica dell’ amministrazione “Manca” in merito all’utilizzo della colonia di Sant’Antioco, ha di fatto sprecato tempo prezioso che oggi deve essere assolutamente recuperato. Alla colonia va data una possibile destinazione programmando interventi realizzabili e non utopistici, che in  prospettiva assicurino risposte positive anche in termini occupazionali ed economici.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli che la situazione è tutt’altro  che  facile e  perciò non intendiamo illudere nessuno, per il rispetto che nutriamo dell’ intelligenza degli scanesi, ma, come per i problemi del  passato, ci metteremo tutto l’impegno per individuare la soluzione migliore sfruttando al meglio tutte le potenzialità che avremo  occasione di conoscere.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal fine gli interventi da noi programmati sono:</p>
<p style="text-align: justify;">1. l’attivazione del centro didattico “Sa Roda Manna”- (attività di sensibilizzazione ambientale);</p>
<p style="text-align: justify;">2. l’organizzazione di eventi culturali-ambientali (festa degli alberi o della natura),</p>
<p style="text-align: justify;">3. l’organizzazione di escursioni nel territorio di Scano;</p>
<p style="text-align: justify;">4. la ripresa del progetto di bonifica de “Su Sueredu”;,</p>
<p style="text-align: justify;">5. Il completamento dei campi sportivi di Sa Serra;</p>
<p style="text-align: justify;">6. la costruzione di un nuovo campo di calcetto presso il Centro Giovani;</p>
<p style="text-align: justify;">7. Il sostegno alle associazioni sportive e collaborazione con le stesse per l&#8217;individuazione di nuovi percorsi didattico/sportivi per i più giovani;</p>
<p style="text-align: justify;">8. la riattivazione dell’ippodromo comunale;</p>
<p style="text-align: justify;">9. l’attivazione del centro ecologico di “Cuccuaggios”;</p>
<p style="text-align: justify;">10. la valutazione dell’ utilizzo di fonti di energia rinnovabile (green-economy) per il fabbisogno delle strutture e dei servizi comunali;</p>
<p style="text-align: justify;">11. l’istituzione di itinerari archeologi – itinerario  dei nuraghi, tombe di giganti e domos de janas.</p>
<p style="text-align: justify;">10) LAVORI PUBBLICI</p>
<p style="text-align: justify;">Le opere pubbliche non sono semplici atti di normale intervento infrastrutturale o manutentivo; non sono una cosa inanimata che serve per dare solo soluzione estetica od utilitaria, sono invece e soprattutto rispetto delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Gli esperti lo chiamano “Genius loci”, anima del luogo. Si tratta del sentimento che noi proviamo nel vivere insieme nei luoghi che rappresentano la storia, la spiritualità e la memoria di una comunità. Sa pedraspa, sa pedra ia, sa pedra niedda, sono pietre senz’altro, ma che se sapute ascoltare parlano. Sas domos betzas (il centro storico) : noi tutti proviamo emozione nel passeggiare, in solitudine, lontani da rumori e confusione , viaggiando  nei ricordi e negli insegnamenti del passato.</p>
<p style="text-align: justify;">Il rispetto dell’anima del luogo deve sempre essere presente perché  gli insegnamenti del passato sono la forza per affrontare il futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">A tal fine intendiamo dare soluzione ai tanti interventi incompleti e irrisolti quali:</p>
<p style="text-align: justify;">1. Il completamento del cimitero comunale, lasciato abbandonato dall’amministrazione “Manca”;</p>
<p style="text-align: justify;">2. Il completamento e la riqualificazione del centro storico, pavimentazione e facciate delle case;</p>
<p style="text-align: justify;">3. Il risanamento del centro storico con interventi di consolidamento delle strutture;</p>
<p style="text-align: justify;">4. Il Completamento della casa di riposo;</p>
<p style="text-align: justify;">5. la costruzione dei marciapiedi nella località Laddaralzos;</p>
<p style="text-align: justify;">6. la bonifica dell’impianto dell’illuminazione pubblica;</p>
<p style="text-align: justify;">7. Il completamento e l’ infrastrutturazione di s&#8217; Iscal’  ‘e sa Corte (marciapiedi via A. Moro);</p>
<p style="text-align: justify;">8. Il completamento del Centro Giovani e dell’area circostante;</p>
<p style="text-align: justify;">9. La sostituzione delle attuali recinzioni nelle varie parti del paese con delle ringhiere adeguate e decorose;</p>
<p style="text-align: justify;">10. Il ripristino della toponomastica bilingue;</p>
<p style="text-align: justify;">11. la costruzione, tramite AREA, di nuove case popolari nel centro storico;</p>
<p style="text-align: justify;">12. l&#8217; adeguamento del piano particolareggiato alle attuali esigenze della popolazione;</p>
<p style="text-align: justify;">13. Il rifacimento e completamento della segnaletica stradale urbana;</p>
<p style="text-align: justify;">14. la definizione dell’appalto del depuratore comunale;</p>
<p style="text-align: justify;">15. l’Istituzione della Commissione Edilizia.</p>
<p style="text-align: justify;">11) LAVORO E OCCUPAZIONE</p>
<p style="text-align: justify;">Affrontare il tema del lavoro, oggi più che mai, significa approfondire le conoscenze della realtà locale ed elaborare soluzioni che diano risposte alle esigenze dei giovani e dei meno giovani che si trovano a vivere il dramma della disoccupazione e dell’inoccupazione.</p>
<p style="text-align: justify;">La gravità del problema esige  serietà di proposte e soluzioni che non creino false aspettative in chi ha il diritto al massimo rispetto e al massimo impegno da parte di chi si propone ad amministrare una comunità. I palliativi e i giochi elettorali non rientrano  tra le nostre prerogative:  perciò l’impegno della nostra amministrazione sarà quello di individuare i settori economici che possono offrire risposte durature alle esigenze dei lavoratori. Questo è possibile, intervenendo, come abbiamo fatto nel passato, in quei settori divenuti strategici considerato il progressivo invecchiamento della popolazione. Quindi il potenziamento dell’assistenza agli anziani, con l’aumento dei posti letto nella Comunità Alloggio che sarà trasformata in Comunità Protetta, sarà tra gli interventi immediati. La positiva esperienza del passato sarà la garanzia di un buon risultato futuro.</p>
<p style="text-align: justify;">Ulteriore impulso sarà dato dalla costituzione di società per la gestione del mattatoio e del frantoio</p>
<p style="text-align: justify;">comunale.</p>
<p style="text-align: justify;">Saranno istituiti almeno tre cantieri comunali ogni anno per garantire gli interventi di:</p>
<p style="text-align: justify;">1. completamento valorizzazione area archeologica di “Nuracale”;</p>
<p style="text-align: justify;">2. completamento riqualificazione centro storico;</p>
<p style="text-align: justify;">3. pulizia della viabilità urbana e manutenzione verde pubblico;</p>
<p style="text-align: justify;">4. saranno attivati i programmi lavorativi per i disabili e di quanti si trovano in condizioni di disagio;</p>
<p style="text-align: justify;">5. saranno attivati i programmi di inserimento lavorativi previsti dalle vigenti disposizioni regionali;</p>
<p style="text-align: justify;">6. sarà costituita una società mista comune/privati per la gestione del mattatoio e del frantoio comunale;</p>
<p style="text-align: justify;">EX COLONIA SANT’ANTIOCO</p>
<p style="text-align: justify;">La destinazione e l’utilizzo della colonia di Sant’Antioco merita un discorso a parte, sia per le potenzialità che la stessa offre, e sia per la difficoltà che si avrà nel reperire i cospicui finanziamenti per l’eventuale ristrutturazione e destinazione futura.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo riteniamo che un confronto con tutta la popolazione sia indispensabile per valutare e individuare insieme le possibili soluzioni. Le idee certamente non mancheranno e abbiamo la certezza che si troverà senz’altro l&#8217; indicazione giusta che dia la possibilità all’amministrazione di interpretare la volontà popolare. Si deve crescere insieme: gli amministratori devono essere dei cittadini delegati a dare risposte e trovare soluzione alle esigenze della popolazione e non, come succede, delegati a gestire in proprio un potere per esclusivi interessi personali.</p>
<p style="text-align: justify;">L’OLIVICOLTURA</p>
<p style="text-align: justify;">Il cospicuo patrimonio olivicolo del nostro paese costituisce una risorsa economica importante che deve produrre ricchezza.</p>
<p style="text-align: justify;">Con questa consapevolezza l’Amministrazione Frascaro ha realizzato in “s’Adde” una razionale rete viaria rurale che desse ai proprietari degli oliveti la possibilità di potervi accedere agevolmente e contestualmente l’opportunità di rimetterli in produzione.</p>
<p style="text-align: justify;">Il crescente interesse dei cittadini per un’ alimentazione sana, l’attenzione del  mercato verso l’ agricoltura biologica, hanno indotto la nostra lista a ricercare le soluzioni più adatte a dare risposte concrete ed adeguate alle nuove necessità.</p>
<p style="text-align: justify;">Per questo sarà nostro impegno costruire un nuovo centro di molitura e di imbottigliamento dell’olio nella zona artigianale..</p>
<p style="text-align: justify;">Sarà cura della lista di “Beranu Iscanesu” organizzare la costituzione di società o di cooperative di lavoro, per la gestione di tutto il ciclo produttivo del settore.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ intendimento aderire all’Associazione nazionale delle “Città dell’olio”.</p>
<p style="text-align: justify;">LABORATORI ARTIGIANALI NEL CENTRO STORICO</p>
<p style="text-align: justify;">Tra gli stretti vicoli del centro storico del nostro paese risiede l’emozione originaria della scanesità, il fascino autentico del nostro esistere comunitario.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia qui più che altrove sono maggiormente visibili gli inconfutabili segnali dello spopolamento, della continua ed inesorabile emorragia dei giovani, delle famiglie, dal borgo natio : case diroccate, strade vuote. Beranu Iscanesu intende dare forma e colore al sentimento, all’intimità del ricordo, alla speranza nel futuro, facendo rivivere i luoghi del cuore, gelosi custodi dello spirito della nostra popolazione.</p>
<p style="text-align: justify;">A tale fine intende creare dei laboratori artigianali nel centro storico con la duplice finalità e di permettere ai nostri ragazzi di apprendere una professione concreta, spendibile nel mercato del lavoro e di consentire un dolce ma costante rientro della socialità paesana nella sua spazialità storica e naturale. Nelle botteghe artigiane i nostri giovani verranno  istruiti alla lavorazione della pelle, del tessuto, del legno e del ferro da personale docente qualificato. Si formeranno così le premesse per costituire delle attività in loco, contrastando, in tal senso, la continuativa fuga delle forze vitali della nostra comunità e ricucendo il rapporto tra l’uomo ed il suo ambiente. La rielaborazione del sapere tradizionale sarà la carta vincente del prossimo sviluppo mondiale nell’attuale contingenza di de globalizzazione economica.</p>
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		<item>
		<title>Parco Eolico a Sagama: chi ci guadagna?</title>
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		<pubDate>Wed, 13 Apr 2011 09:58:21 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[energia]]></category>
		<category><![CDATA[eolico]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[sardigna]]></category>

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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, Regione di Aristanis, TzdA Bosa Planarza e TzdA Iscanu, prendono atto della Deliberazione del Consiglio Comunale di Sagama, pubblicata in data 31.03.2011, e relativa alla realizzazione di un impianto eolico nel territorio comunale, in un’area di circa 500 ettari, individuata nelle località Terra d’Onore, Eranittu, Fachiganu e Triganinu. Nello<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/04/parco-eolico-a-sagama-chi-ci-guadagna/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</strong><strong>, Regione di</strong><strong> Aristanis</strong>, <strong>TzdA Bosa Planarza e TzdA Iscanu<strong>,</strong></strong> prendono atto della Deliberazione del Consiglio Comunale di Sagama, pubblicata in data 31.03.2011, e relativa alla realizzazione di un impianto eolico nel territorio comunale, in un’area di circa 500 ettari, individuata nelle località <em>Terra d’Onore</em>, <em>Eranittu</em>, <em>Fachiganu </em>e <em>Triganinu</em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nello specifico, il consiglio comunale, valutato che la realizzazione di un impianto eolico nel territorio costituirebbe “<em>una non trascurabile risorsa economico-finanziaria per l’ente e, potenzialmente, per l’intera collettività di Sagama</em>” deliberava di approvare lo schema di convenzione regolante la concessione, a favore della <em>Fabbrica Energie Rinnovabili Alternative </em>(FERA) S.r.l., con sede legale in Milano, per la realizzazione, l’esercizio e la gestione di un impianto eolico.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS</strong> valuta con molta preoccupazione una decisione che purtroppo non rappresenta una novità nel territorio sardo, dato che, come già accaduto in altri comuni della Nazione Sarda, anche l’amministrazione comunale di Sagama ha provveduto all’approvazione di una concessione (30 anni) per la realizzazione di un impianto eolico che comporterebbe un esiguo vantaggio economico per la comunità (canone annuale di € 8.000,00, per i primi 15 anni di esercizio dell’impianto e di € 4.000,00 per i restanti 15 anni di esercizio) a fronte di un ricavo annuale di milioni di utili per la società di gestione.<br />
Posto che al giorno d’oggi le energie rinnovabili offrono opportunità decisamente più vantaggiose, iRS invita il Comune di Sagama a valutare proposte alternative, volte alla realizzazione di impianti ad impatto ambientale e paesaggistico sostenibile, che garantirebbero alla comunità guadagni più congrui ed equilibrati. Un impianto di 12 Mw (20 anni) porterebbe per esempio alle casse della comunità una cifra vicina ai 900.000 euro all’anno.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS </strong>reputa assurdo che in un momento di crisi economica e lavorativa come quello attuale, in cui grandi interessi si spostano e si sposteranno necessariamente dall’utilizzo del petrolio a quello delle fonti rinnovabili di energia, l’amministrazione comunale di Sagama non sia stata in grado di accogliere e sfruttare le opportunità derivanti dal vento e dal sole della nostra terra.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attiviste e gli attivisti di <strong>iRS Aristanis</strong> e, in particolare, dei centri di attività Bosa – Planarza e Iscanu si chiedono, infine, quali logiche decisionali abbiano spinto il Comune di Sagama, ed a vantaggio di quali interessi siano stati ratificati tali accordi, dato che risulta evidente come concessioni di questo tipo siano ben più vicine allo sfruttamento speculativo che ai reali interessi della comunità.</p>
<p>Aristanis – Bosa – Iscanu, 13 aprile 2011</p>
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		<title>Comunicato stampa iRS Aristanis – 7 marzo 2011</title>
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		<pubDate>Mon, 07 Mar 2011 11:38:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[poligoni]]></category>
		<category><![CDATA[servitù militari]]></category>

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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna accoglie con stupore le affermazioni del deputato PD Caterina Pes, relative al rinvenimento, da parte della Procura di Lanusei, di 5 cassette contenti uranio arricchito presso il Poligono Interforze di Perdas de Fogu – Salto di Quirra. L’onorevole,infatti, nel comunicato stampa del 28 febbraio 2011, si auspica un concorde<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/03/comunicato-stampa-irs-aristanis-%e2%80%93-7-marzo-2011/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</strong> accoglie con stupore le affermazioni del deputato PD Caterina Pes, relative al rinvenimento, da parte della Procura di Lanusei, di 5 cassette contenti uranio arricchito presso il Poligono Interforze di Perdas de Fogu – Salto di Quirra.</p>
<p style="text-align: justify;">L’onorevole,infatti, nel comunicato stampa del 28 febbraio 2011, si auspica un concorde impegno della politica sarda ed italiana nell’accertamento della verità e nel ristabilimento del diritto e della legalità.</p>
<p style="text-align: justify;">Tuttavia nella interrogazione parlamentare del 26 settembre 2008 al Ministro della Difesa e dello Sviluppo Economico, gli onorevoli sardi del Partito Democratico, Paolo Fadda, Sirio Marroccu, Guido Melis, Amalia Schirru, Giulio Calvisi, Andrea Lulli e Caterina Pes, invocavano a gran voce l’ampliamento della base di Quirra e la congiunta ripresa delle esercitazioni e sperimentazioni militari, volano esclusivo, a loro detta, del riscatto economico dell’area.</p>
<p style="text-align: justify;">L’ambiguità concettuale della partitocrazia italiana in Sardegna è palese e si manifesta, in tutta la sua intensità, quando gli interessi nazionali della Sardegna e dell’Italia, configgendo, si raffrontano in direzione escludente. iRS, nel cangiante scenario delle posizioni politiche unioniste, propone la certezza di una logica dell’azione condivisa, coerente ed uniformante, tesa alla costruzione della Libera Repubblica di Sardegna.</p>
<p style="text-align: justify;">Aristanis, 7 marzo 2011</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Comunicato stampa iRS Aristanis – 21/01/2011</title>
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		<pubDate>Fri, 21 Jan 2011 16:52:30 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Aristanis]]></category>
		<category><![CDATA[Atòbios]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati]]></category>
		<category><![CDATA[comunicati]]></category>
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		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna comunica che, domenica 30 gennaio 2011 alle ore 18:30, presso la Pizzeria “Baracca”, gli attivisti di iRS incontreranno la popolazione di Montresta. Interverranno al dibattito il Sindaco di Montresta Antonio Zedda, il coordinatore regionale di iRS Antoni Flore e il Presidente di iRS Gavino Sale. iRS Aristanis continua il<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/01/comunicato-stampa-irs-aristanis-%e2%80%93-21012011/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/01/iRS-incontra-Montresta.jpg" rel="lightbox[9525]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9528" style="margin: 5px;" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/01/iRS-incontra-Montresta-212x300.jpg" alt="" height="200" /></a>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna </strong>comunica che, domenica 30 gennaio 2011 alle ore 18:30, presso la Pizzeria “Baracca”, gli attivisti di iRS incontreranno la popolazione di Montresta.</p>
<p>Interverranno al dibattito il Sindaco di Montresta Antonio Zedda, il coordinatore regionale di iRS Antoni Flore e il Presidente di iRS Gavino Sale.</p>
<p>iRS Aristanis continua il percorso politico intrapreso da tempo nel territorio della Regione, attraverso il lavoro dei propri attivisti, sostenitori e simpatizzanti.</p>
<p>Aristanis, 21 gennaio 2011</p>
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		<title>Comunicato stampa iRS Aristanis – 19/01/2011</title>
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		<pubDate>Wed, 19 Jan 2011 21:09:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna comunica che, durante l&#8217;assemblea regionale svoltasi a Sedilo il 15 gennaio 2011, gli attivisti della Regione di Aristanis hanno provveduto alla elezione del nuovo coordinamento regionale nelle persone di: Antoni Flore (TzdA iRS Iscanu) coordinatore regionale, Danilo Argiolas (TzdA iRS Barigadu) responsabile dell’organizzazione, Maura Cossu (TzdA iRS Bosa) responsabile della<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/01/comunicato-stampa-irs-aristanis-%e2%80%93-19012011/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna </strong>comunica che, durante l&#8217;assemblea regionale svoltasi a Sedilo il 15 gennaio 2011, gli attivisti della Regione di Aristanis hanno provveduto alla elezione del nuovo coordinamento regionale nelle persone di: Antoni Flore (TzdA iRS Iscanu) coordinatore regionale, Danilo Argiolas (TzdA iRS Barigadu) responsabile dell’organizzazione, Maura Cossu (TzdA iRS Bosa) responsabile della comunicazione e Salvatore Pisanu (TzdA iRS Aristanis) responsabile tesoreria.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS Aristanis con il rinnovo della propria classe dirigente continuerà il percorso politico intrapreso da tempo nel territorio della Regione, attraverso il lavoro dei propri attivisti, sostenitori e simpatizzanti e comunica che sarà presto disponibile il calendario dei prossimi incontri.</p>
<p>Aristanis, 19 gennaio 2011</p>
<p>Ufitziu de imprenta</p>
<p>iRS Aristanis</p>
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		<title>I sardi, chi sono? Chi sono stati? Chi vogliono essere?</title>
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		<pubDate>Tue, 23 Nov 2010 15:22:02 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Aristanis, 23 novembre 2010 Triplice appuntamento questo fine settimana con Franciscu Sedda, scrittore e docente universitario di Semiotica, per degli incontri patrocinati dalla LUMs, Consulta Giovanile Terralbese e i comuni di Terralba e Marrubiu dove l&#8217;autore presenterà i libri, &#8220;La vera storia della bandiera dei sardi&#8221; e l&#8217;ultima fatica &#8220;I sardi sono capaci di amare&#8221;. Un viaggio iniziato<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2010/11/i-sardi-chi-sono-chi-sono-stati-chi-vogliono-essere/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Aristanis, 23 novembre 2010</p>
<p>Triplice appuntamento questo fine settimana con Franciscu Sedda, scrittore e docente universitario di Semiotica, per degli incontri patrocinati dalla LUMs, Consulta Giovanile Terralbese e i comuni di Terralba e Marrubiu dove l&#8217;autore presenterà i libri, &#8220;La vera storia della bandiera dei sardi&#8221; e l&#8217;ultima fatica &#8220;I sardi sono capaci di amare&#8221;. Un viaggio iniziato molti anni fa che Sedda propone al lettore disposto ad affiancarlo in un percorso che mette in questione falsi miti, cupi stereotipi e comodi luoghi comuni. Un viaggio che vuole affrontare l&#8217;ambiguità del nostro essere scisso.</p>
<p>Si parte da <strong>Marrubiu</strong>, venerdi 26 novembre, presso l&#8217;Aula Consiliare alle ore 17.30 con &#8220;<em>La vera storia della bandiera dei sardi&#8221;. </em>Il<em> viaggio</em> continua a <strong>Terralba</strong>, sabato 27 novembre alle 9.30 all&#8217;Auditorium dell&#8217; ISS &#8211; Istituto Istruzione Superiore e si conclude di sera, sempre a Terralba, presso il Teatro Comunale in piazza Libertà alle ore 17.30 con la presentazione del nuovo libro, <em>&#8220;I sardi sono capaci di amare&#8221;. </em></p>
<p><em> </em></p>
<p><em><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaMarrubiu_bandiera.jpg" rel="lightbox[8481]"><img class="alignleft size-large wp-image-8482" style="margin: 0px 5px;" title="LocandinaMarrubiu_bandiera" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaMarrubiu_bandiera-720x1024.jpg" alt="" width="200" /></a> <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaTerralba_bandieraO2.jpg" rel="lightbox[8481]"><img class="size-large wp-image-8485 alignnone" style="margin: 0px 5px;" title="LocandinaTerralba_bandieraO" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaTerralba_bandieraO2-720x1024.jpg" alt="" width="200" /></a><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaTerralbaSardicapac.jpg" rel="lightbox[8481]"><img class="alignnone size-large wp-image-8486" style="margin: 0px 5px;" title="LocandinaTerralbaSardicapac" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/LocandinaTerralbaSardicapac-724x1024.jpg" alt="" width="200" /></a></em></p>
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		<title>Casa di Riposo di Scano: Amos binchiu!</title>
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		<pubDate>Thu, 18 Nov 2010 12:14:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[anziani]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
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		<description><![CDATA[Aristanis, 18 novembre 2010 Si è chiusa con un successo la vibrante presa di posizione del Centro di Attività di Scano “Angelinu e Batore Corronca” in merito al ridimensionamento della Casa di Riposo del paese. Sollecitati ad intervenire dalla popolazione scanese, i quali chiedevano che i propri concittadini anziani non fossero costretti a trasferirsi lontani<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2010/11/casa-di-riposo-di-scano-amos-binchiu/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/sit-in-iscanu.jpg" rel="lightbox[8449]"><img class="size-full wp-image-8392 alignleft" style="margin: 0px 5px;" title="sit-in iscanu" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2010/11/sit-in-iscanu.jpg" alt="" width="200" /></a>Aristanis, 18 novembre 2010</p>
<p>Si è chiusa con un successo la vibrante presa di posizione del Centro di Attività di Scano “Angelinu e Batore Corronca” in merito al ridimensionamento della Casa di Riposo del paese.</p>
<p>Sollecitati ad intervenire dalla popolazione scanese, i quali chiedevano che i propri concittadini anziani non fossero costretti a trasferirsi lontani dai propri affetti, i membri del TzdA Iscanu guidati dal coordinatore del centro, Antoni Flore e dal consigliere provinciale iRS, Sebastian Madau, hanno proposto all’amministrazione comunale e ai dirigenti della cooperativa S.Cuore, che ha in gestione la struttura, la conversione della stessa dalla tipologia di “comunità alloggio” a quella di “comunità integrata per anziani”, al fine di salvaguardare, altre alla serenità degli ospiti, il posto di lavoro ai collaboratori della casa alloggio.</p>
<p>iRS Aristanis accoglie con favore la scelta di buon senso dove le parti in causa, a seguito della riunione operativa tra l’amministrazione comunale e il presidente della coop. Sig.ra Sias avvenuta presso l’ufficio del Direttore Generale in data 15 novembre, accettano la conversione della struttura in una Comunità Integrata per anziani.</p>
<p>Questo è un risultato importante non solo per iRS e i cittadini di Iscanu ma per tutto il territorio della Planargia e del Montiferru che lamentano un preoccupante quanto inesorabile declino dovuto all’assenza di servizi e infrastrutture.</p>
<p>Ufìtziu de Imprenta iRS Aristanis</p>
<p><a href="http://www.irsonline.net/2010/11/il-tzda-iscanu-interviene-sui-tagli-nella-casa-di-riposo-del-paese/">http://www.irsonline.net/2010/11/il-tzda-iscanu-interviene-sui-tagli-nella-casa-di-riposo-del-paese/</a></p>
<p><a href="http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.comune.scanodimontiferro.or.it%2Fmodules.php%3Fmodulo%3DmkNews%26idcontent%3D445&amp;h=48f62cQrStSn7OaW6qh3EmGDFlQ">http://www.facebook.com/l.php?u=http%3A%2F%2Fwww.comune.scanodimontiferro.or.it%2Fmodules.php%3Fmodulo%3DmkNews%26idcontent%3D445&amp;h=48f62cQrStSn7OaW6qh3EmGDFlQ</a></p>
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		<title>Antoni Flore: Il nostro sviluppo passa per la cultura</title>
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		<pubDate>Sat, 13 Nov 2010 11:21:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[admin]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>

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		<description><![CDATA[Pubblichiamo il testo dell&#8217; intervista rilasciata dal coordinatore del TzdA Iscanu, Antoni Flore, a l&#8217; Unione Sarda in merito al tema &#8220;giovani politici&#8221;. Giovani politici. L&#8217; iRS Antoni Flore: «Il nostro sviluppo passa per la cultura» Venerdì 12 novembre 2010 Antoni Flore è di Scano Montiferro, ha 27 anni e sta per laurearsi in Scienze<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2010/11/antoni-flore-il-nostro-sviluppo-passa-per-la-cultura/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>Pubblichiamo il testo dell&#8217; intervista rilasciata dal coordinatore del TzdA Iscanu, Antoni Flore, a l&#8217; Unione Sarda in merito al tema &#8220;giovani politici&#8221;.</p>
<p><strong>Giovani politici.</strong></p>
<p><strong>L&#8217; iRS</strong></p>
<h1>Antoni Flore: «Il nostro sviluppo passa per la cultura»</h1>
<p>Venerdì 12 novembre 2010</p>
<p>Antoni Flore è di Scano Montiferro, ha 27 anni e sta per laurearsi in Scienze politiche. La sua adesione all&#8217;Irs è recente ed è stato scelto per rappresentare l&#8217;ala giovanile.</p>
<p><strong><em>Cosa la appassiona della politica?</em></strong></p>
<p>«Non ho aspirazioni di fare carriera. Il mio è un indipendentismo nato dalle storie di ribelli e banditi raccontate da mio nonno, un patrimonio che costituisce l&#8217;identità sarda».</p>
<p><strong><em>Che attrattiva ha l&#8217;Irs oggi sui giovani?</em></strong></p>
<p>«C&#8217;è una forte incongruenza tra gli obiettivi dei partiti nazionali, che predicano il bene per la Sardegna ma hanno i piedi piantati a Roma, e il popolo sardo. Per noi è essenziale liberare la sardità».</p>
<p><strong><em>Che rapporto c&#8217;è tra fondatori e giovani del partito?</em></strong></p>
<p>«Una sinergia fantastica. Stiamo lavorando insieme per dare credibilità all&#8217;indipendentismo».</p>
<p><strong><em>Che significato ha l&#8217;exploit alle ultime Provinciali?</em></strong></p>
<p>«La nostra freschezza, novità e ricchezza di contenuti sono stati vincenti. La gente ha capito che la nostra è una missione. Ora non dobbiamo commettere gli stessi errori del Psd&#8217;Az».</p>
<p><strong><em>Oristano è pronta per il cambio di mentalità?</em></strong></p>
<p>«È già cambiata. Siamo un popolo emozionale, che da il cuore ma non va deluso. Questo è l&#8217;ultimo treno per l&#8217;indipendenza».</p>
<p><strong><em>Interventi urgenti da fare in città e provincia.</em></strong></p>
<p>«Viabilità e infrastrutture. Aeroporto e porto. Ma non si può nemmeno pensare di fare qualcosa se il documento di finanza pubblica nazionale assegna 30 miliardi in tutta Italia meno che in Sardegna. Non abbiamo soldi perché dal 2004 lo Stato ci deve 10 miliardi dei sette decimi Irpef».</p>
<p><strong><em>Dove puntare per il futuro di Oristano?</em></strong></p>
<p>«Sul turismo, ma è inutile svilupparlo sulla falsa riga di quello stile Romagna. Lo sviluppo passa per la cultura e il nostro è un sapere millenario».</p>
<p><strong><em>Errori e difetti della politica provinciale.</em></strong></p>
<p>«Siamo vittime della creazione di un&#8217;enclave politica quasi nobiliare. C&#8217;è l&#8217;autoperpetrazione di una classe distante dalla gente, barrosa e autoreferenziale».</p>
<p><strong><em>Promesse elettorali disattese: perché?</em></strong></p>
<p>«È una questione di responsabilità percepita. Noi per ora abbiamo promesso una cosa piccola, un albero ogni 10 voti. A novembre li pianteremo».</p>
<p><strong><em>Che idea ha di Oristano?</em></strong></p>
<p>«Quando passeggi per queste vie ti viene in mente solo che è tutto “troppo poco”. Si merita il capoluogo solo per aspetti storici ma ora lascia troppo a desiderare e rischia di diventare un anonimo borgo di provincia».</p>
<p>CATERINA COSSU</p>
<p>Ufìtziu de Imprenta iRS Aristanis</p>
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