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	<title>iRS &#187; alfons lopez tena</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>La Catalunya è un voto storico</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Nov 2012 15:33:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Solidaritat Catalana per la Indipendència]]></category>

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				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/09/barcellona-diada.jpg" rel="lightbox[11779]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11496" title="barcellona diada" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/09/barcellona-diada-300x188.jpg" alt="Barcellona | 11Settembre2012" width="300" height="188" /></a></p>
<div>
<p>In <strong>Catalunya</strong> si sono appena svolte le elezioni per designare il nuovo parlamento. A leggere i titoli dei maggiori giornali italiani e spagnoli si deduce che il processo indipendentista abbia subito una battuta d&#8217;arresto. Secondo quanto riportato da Repubblica, Corriere della Sera, El Pais e El Mundo il sogno indipendenza non sfonda tra i catalani che sono appena andato a rinnovare il proprio Parlamento. Ma la realtà è differente.</p>
<p>Convergencia i Uniò, partito costantemente centrista e federalista, si è schierato a sostegno del referendum sull&#8217;indipendenza. Suddetta storica svolta, voluta da <strong>Artur Mas</strong> leader di CiU e presidente uscente della <strong>Generalitat</strong>, è maturata dopo che il premier spagnolo Rajoy ha respinto l&#8217;ipotesi di un nuovo patto fiscale tra Catalunya e Spagna. Argomento da sempre foriero di trazioni tra Barcellona e Madrid.</p>
<p>Da qui la convocazione da parte di Mas di elezioni anticipate, le quali sono rapidamente divenute un referendum sul seguente quesito: è legittimo o no convocare una consultazione che dia la possibilità alla Catalunya di optare tra il rimanere all&#8217;interno dello Stato spagnolo o il rendersi uno stato indipendente all&#8217;interno dell&#8217;Unione Europea? I partiti politici si sono di conseguenza divisi tra favorevoli e contrari. In base alla distribuzione dei seggi i primi emergono come maggioranza assoluta del Parlament: <strong>CiU, Esquerra Republicana de Catalunya (ERC), Candidatura d&#8217;Unitat Popular (CuP) e  Iniciativa per Catalunya Verds (ICV) per un totale di 87 seggi su 135.</strong></p>
<p>Pur raffigurando culture e sensibilità politiche diverse, tutti questi soggetti hanno in comune l&#8217;idea di promuovere la consultazione referendaria. I catalani hanno perciò suffragato, e in modo netto, per la realizzazione del plebiscito in appoggio all’autodeterminazione. CiU e Mas escono ridimensionati dalla consultazione elettorale in quanto perdono una considerevole quantità di seggi (12). Presumibilmente il suo elettorato più moderato e non catalanista ha optato per il<strong> Partido Popular o Ciutadans</strong>.</p>
<p>Ricapitolando possiamo tracciare le seguenti linee di analisi:</p>
<p><strong>1) </strong>I partiti pro referendum sono la maggioranza assoluta;</p>
<p><strong>2</strong>) indurre un tale referendum riguarda il futuro dell&#8217;intera Catalunya, pertanto è politicamente trasversale, sostenibile e votabile sia dalle sinistre indipendentiste che dalla stessa CiU;</p>
<p><strong>3</strong>) i voti persi da CiU sono quelli di chi non ha sostenuto la linea di Mas, che è accettata però dalla maggiornanza del partito;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>4</strong>) indipendentismo e sovranismo sono le culture politiche maggioritarie nel parlamento catalano;</p>
<p><strong>5</strong>) l&#8217;indipendenza rimarrà un tema centrale a prescindere dalla coalizione di governo che si formerà. Quest&#8217;ultimo rimane il vero campo aperto dalla verifica elettorale.</p>
<p><strong>Quale sarà la coalizione di governo?</strong> In Catalunya vige il sistema proporzionale e le maggioranze di governo si formano post voto. La Catalunya ha virato a sinistra. L&#8217;elettorato chiede quindi più welfare, maggiore attenzione alle tematiche del lavoro e alle politiche sociali. Infine se si analizza il voto comune per comune, nel <strong>97% dei municipi</strong> il totale delle forze soberaniste – compresa Solidaritat Catalana per la Indipendència –  sono la maggioranza. Le fondamenta per alimentare il “sogno indipendentista” sono state poste. Ora la palla passa ai partiti e alla loro reale volontà di alimentare tale processo.</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Dalle Nazioni senza stato un&#8217;altro passo verso la Sovranità</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Aug 2012 14:23:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[alex salmond]]></category>
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		<description><![CDATA[Questo fine settimana Alghero ha ospitato la 1ª &#8220;Cunferentzia internatzionale de sas Natziones sena istadu&#8221; organizzata dall’istituto Camillo Bellieni. Un appuntamento internazionale a cui hanno partecipato gran parte degli esponenti dei principali movimenti e partiti indipendentisti europei. Conxita Bosch portavoce della &#8220;Federació d&#8217;Entitats de la Mediterrània-Mare Nostrum&#8221; ha illustrato un documento stilato dai rappresentanti delle Nazioni<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2012/08/dalle-nazioni-senza-stato-unaltro-passo-verso-la-sovranita/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/Consolato-Alguer-Foto-delegazioni-internazionali.jpg" rel="lightbox[11395]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11396" title="Consolato Alguer - Foto delegazioni internazionali" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/Consolato-Alguer-Foto-delegazioni-internazionali-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Questo fine settimana Alghero ha ospitato la 1ª &#8220;Cunferentzia internatzionale de sas Natziones sena istadu&#8221; organizzata dall’istituto Camillo Bellieni.</p>
<p style="text-align: justify;">Un appuntamento internazionale a cui hanno partecipato gran parte degli esponenti dei principali movimenti e partiti indipendentisti europei.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Conxita Bosch</strong> portavoce della &#8220;Federació d&#8217;Entitats de la Mediterrània-Mare Nostrum&#8221; ha illustrato un documento stilato dai rappresentanti delle Nazioni senza stato europee: Catalogna, Scozia, Paesi Baschi, Irlanda e Corsica dove tra diversi punti <strong>si auspica per la Sardegna un processo politico e sociale che porti  alla creazione di un Governo Sovranista per l’isola</strong>.</p>
<div style="text-align: justify;"><span id="more-11395"></span><strong> </strong></div>
<div style="text-align: justify;"><strong>Gavino Sale</strong> rappresentante di iRS durante il suo intervento ha detto che la <strong>Sardegna</strong> non può essere destituita dall’Italia nel ruolo centrale che ha nel mediterraneo e in Europa ma deve avere una forte <strong>nuova soggettività internazionale</strong> e deve poter eleggere direttamente i suoi rappresentanti al parlamento Europeo.</div>
<div style="text-align: justify;">
<div id="attachment_11397" style="width: 310px" class="wp-caption alignright"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/intervento-sale.jpg" rel="lightbox[11395]"><img class="size-medium wp-image-11397" title="intervento di Gavino Sale" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/intervento-sale-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a><p class="wp-caption-text">intervento di Gavino Sale</p></div>
<p>Sale prosegue dicendo che si deve osservare con molta attenzione il processo politico che sta avvenendo in Catalogna e in Scozia. In quest’ultimo Paese, in seguito ad un percorso di grande apertura e convergenza, che ha trovato un intesa tra i partiti indipendentisti e non, su un progetto di governo sovranista per la Scozia, si è giunti finalmente ad una tappa decisiva nel processo verso l’autogoverno: Infatti il governo Britannico ha approvato il referendum per l’indipendenza, che si svolgerà nel 2014.</p>
<p>In vista di questo appuntamento, il prossimo 22 settembre si svolgerà a Edimburgo una massiccia manifestazione popolare guidata dal primo ministro <strong>Alex Salmond </strong>(SNP) a cui iRS indipendèntzia Repùbrica de Sardigna è stata ieri ufficialmente invitata a partecipare per voce del suo esponente <strong>Humza Yousaf</strong>, membro dello SNP e deputato al parlamento scozzese.</p>
<p>Al termine della conferenza gli esponenti di tutte le nazioni senza stato sono stati ospiti del console del Governo della Generalitat Catalana <strong>Joan Elies Adell Pitarch</strong>.</p>
<p>Erano presenti <strong>Gavino Sale</strong> presidente di iRS e consigliere della provincia di Sassari e una folta <strong>delegazione di attivisti</strong>, il deputato al parlamento Scozzese <strong>Humza Yousaf</strong> per lo Scottish National Party, <strong>Jean Guy Talamoni</strong> deputato Corso e presidente del movimento  “Corsica Libera”, <strong>Giovanni Colli</strong> segretario del Psd’Az, <strong>Jonn Andoni Lekue</strong> del dipartimento delle relazioni internazionali dei Paesi Baschi, <strong>Uriel Bertran e Alfons Lopez Tena</strong> deputati al parlamento Catalano per Solidaritat Catalana per la indipendencia, <strong>Conxita Bosch</strong> per la “FEM-Mare Nostrum” <strong>Jordi Mirò</strong> per il CCSi -Comitè Català de Solidaritat internazionalista.</p>
<p>L’incontro ha sancito la nascita di una Rete permanente di dialogo e collaborazione tra le organizzazioni e i movimenti indipendentisti d’Europa.</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendetzia Repubrica de Sardigna</em></p>
</div>
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