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	<title>iRS &#187; Nùgoro</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
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		<title>Tossilo. Rispettare la volontà di Consiglio e comitati</title>
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		<pubDate>Fri, 19 Jun 2015 10:22:13 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nùgoro]]></category>

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		<description><![CDATA[La Provincia di Nuoro ha approvato l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) richiesta per il nuovo inceneritore che dovrebbe essere realizzato a Tossilo che chiude il lungo iter amministrativo che ha accompagnato la contestatissima realizzazione dell’opera. L&#8217;opposizione a questo impianto è arrivata soprattutto dai territori coinvolti nelle aree dove il bruciatore verrà installato. Ma questa opposizione ha<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2015/06/tossilo-rispettare-la-volonta-di-consiglio-e-comitati/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">La Provincia di Nuoro ha approvato l’Autorizzazione integrata ambientale (Aia) richiesta per il nuovo inceneritore che dovrebbe essere realizzato a Tossilo che chiude il lungo iter amministrativo che ha accompagnato la contestatissima realizzazione dell’opera. L&#8217;opposizione a questo impianto è arrivata soprattutto dai territori coinvolti nelle aree dove il bruciatore verrà installato.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma questa opposizione ha avuto anche un riflesso istituzionale quando il Consiglio regionale, ovvero la massima istituzione sarda, ha approvato il 13 maggio 2015 un ordine del giorno in cui veniva scritto che:</p>
<blockquote><p><em>[..] prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i procedimenti su Tossilo:</em></p>
<p><em>1) ponga in essere tutti gli adempimenti per l&#8217;effettuazione di campagne di  monitoraggio sullo stato di salute della popolazione nell&#8217;area del Marghine  nonché su opportuni indicatori biologici, come peraltro previsto nella  deliberazione della Giunta regionale n. 12/39 del 27 marzo 2015;</em></p>
<p><em>2) dia corso in maniera celere all&#8217;aggiornamento del piano regionale in materia di gestione dei rifiuti nonché a porre in essere in tempi rapidi il disegno di  legge sul sistema di governo dei rifiuti</em>.</p></blockquote>
<p style="text-align: justify;"> Dal punto di vista giuridico un odg non può bloccare un procedimento amministrativo. Ma l&#8217;indicazione politica è chiara. La costruzione dell&#8217;inceneritore di Tossilo necessita di un&#8217;ulteriore riflessione che deve coinvolgere le comunità locali, l&#8217;azione di governo e il Consiglio regionale su quale modello di sviluppo, in tema di recupero e smaltimento di rifiuti, la Sardegna debba puntare per i prossimi decenni.</p>
<p style="text-align: justify;">Per iRS l&#8217;incenerimento rappresenta una tecnologia ormai superata nel medio-lungo periodo così come viene indicato da tutti gli atti dell&#8217;Unione Europea in materia. iRS, sia a livello istituzionale sia appoggiando i comitati in lotta, continuerà a battersi contro questa ed altre opere che prevedano l&#8217;incenerimento dei rifiuti.</p>
<p style="text-align: justify;">
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		<title>Inceneritore Macchiareddu: è questo il contributo che la Sardegna vuole dare al mondo?</title>
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		<pubDate>Thu, 04 Jun 2015 14:54:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[Nùgoro]]></category>
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		<category><![CDATA[non bruciamoci il futuro]]></category>
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		<category><![CDATA[regione sardegna]]></category>
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		<description><![CDATA[Sono passati appena ventuno giorni dall&#8217;approvazione in Consiglio Regionale di un Ordine del giorno che impegna la giunta regionale &#8220;affinché, prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i procedimenti su Tossilo: 1) ponga in essere tutti gli adempimenti per l&#8217;effettuazione di campagne di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione nell&#8217;area del Marghine<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2015/06/inceneritore-macchiareddu-e-questo-il-contributo-che-la-sardegna-vuole-dare-al-mondo/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Sono passati appena ventuno giorni dall&#8217;approvazione in Consiglio Regionale di un Ordine del giorno che impegna la giunta regionale <em>&#8220;affinché, prima di intervenire in materia di gestione dei rifiuti, compresi i procedimenti su Tossilo:</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>1) ponga in essere tutti gli adempimenti per l&#8217;effettuazione di campagne di monitoraggio sullo stato di salute della popolazione nell&#8217;area del Marghine nonché su opportuni indicatori biologici, come peraltro previsto nella deliberazione della Giunta regionale n. 12/39 del 27 marzo 2015;</em></p>
<p style="text-align: justify;"><em>2) dia corso in maniera celere all&#8217;aggiornamento del piano regionale in materia di gestione dei rifiuti nonché a porre in essere in tempi rapidi il disegno di legge sul sistema di governo dei rifiuti.&#8221; </em>.</p>
<p style="text-align: justify;">Nel frattempo molti cittadini sardi hanno appreso a mezzo stampa che la medesima Giunta ha approvato il revamping dell&#8217;impianto di termovalorizzazione di Macchiareddu a Cagliari. E&#8217; del 20 Aprile la delibera firmata dall&#8217;Assessore Paci che prevede la spesa di <strong>41.706.471</strong> euro per il potenziamento dell&#8217;impianto che passerà da una capacità di bruciare <strong>124.693 </strong>tonnellate di rifiuto solidoad una di <strong>139.794 </strong>tonnellate, aumento previsto a seguito della chiusura della discarica di Sa Terredda a Carbonia.</p>
<p style="text-align: justify;">Se cittadini e comitati del Marghine hanno potuto, grazie all&#8217;ordine del giorno della maggioranza, almeno per ora prendere tempo nella speranza di far riflettere la Giunta aprendo una seria discussione in merito ai rischi ed alle alternative in merito alla gestione dei rifiuti, con questo provvedimento l&#8217;esecutivo guidato da Pigliaru prosegue per la sua strada; indifferente a quanto accaduto a Tossilo e a quanto deliberato dal Consiglio regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">Un provvedimento che sa tanto di beffa a fronte di una richiesta non solo dei cittadini, ma della stessa maggioranza in Consiglio regionale. Perché se è vero che nell&#8217;ordine del giorno approvato non sono citati altri impianti di incenerimento se non quello di Tossilo, è sicuramente vero che la sostanza non cambia: non sono previste decisioni calate dall&#8217;alto riguardo eventuali potenziamenti di impianti di termovalorizzazione in assenza di un rinnovato Piano dei rifiuti regionale supportato da una analisi in merito alla ricaduta degli stessi sulla salute delle persone.</p>
<p style="text-align: justify;">Le attiviste e gli attivisti di iRS, ormai increduli ad una tale presa di posizione, ritengono inaccettabile non solo questo atto, ma anche il modus operandi della giunta che continua ad emettere provvedimenti ed impegnare ingenti somme incurante delle richieste dei cittadini e della stessa maggioranza che le ha dato fiducia.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; incomprensibile e sconcertante il fatto che dopo la messa in stand-by del provvedimento per l&#8217;inceneritore tossilo, piuttosto che impegnarsi a mettere in pratica quanto richiesto il 13 Maggio in Consiglio Regionale, con il coinvolgimento dei cittadini (i primi a trovarsi di fronte alle conseguenze di questo tipo di politiche), la Giunta abbia spostato la sua attenzione per un altro impianto con le medesime criticità, come se il problema fosse la localizzazione geografica, come se un impianto più a sud o a nord di Macomer avesse ricadute sulle persone differenti.</p>
<p style="text-align: justify;">E&#8217; stato forse concluso l&#8217;aggiornamento del piano regionale dei rifiuti risalente alla presidenza Soru? E&#8217; stato forse commissionato o reso pubblico lo studio sulle ricadute per la salute dei cittadini? Sono state forse avviate nel frattempo politiche di potenziamento della raccolta differenziata e riciclo dei rifiuti?</p>
<p style="text-align: justify;">La scienza mondiale ha dato indicazioni molto chiare per quanto riguarda il futuro del pianeta ed è ormai assodato che continuando a costruire inceneritori e quindi bruciare, non si fa altro che contribuire al surriscaldamento terrestre e quindi alla morte collettiva. E&#8217; questo il contributo che la Sardegna vuole dare al mondo?</p>
<p style="text-align: justify;">Preso atto che i bruciatori sono ormai opere obsolete e dannose per il pianeta e preso atto che le soluzioni all&#8217;incenerimento esistono e le conosciamo, è palese quanto inspiegabile la volontà della Giunta di procedere a prescindere dal volere popolare e mondiale insistendo su una tecnologia dannosa e in fase di dismissione. Riteniamo non si tratti ormai più di uno scontro ideologico, facilmente superabile attraverso percorsi di dibattito pubblico e processi partecipativi, ma di un problema profondamente politico/clientelare che sta rendendo incolmabile il distacco, di per sé già enorme, tra cittadini e istituzioni e tra Giunta e Consiglio Regionale.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS non vuole essere complice di questa azione scellerata messa in atto dalla Giunta che si prenderà le proprie responsabilità di fronte ai cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>La Permacultura, una pratica virtuosa per la Sovranità Alimentare</title>
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		<pubDate>Mon, 08 Oct 2012 17:47:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[biodiversità]]></category>
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		<description><![CDATA[I giorni 12-13-14 Ottobre 2012, presso l’agriturismo “Su Pinnettu” località Badu ‘e Carru, Olzai, si terrà, per la prima volta in Sardegna, l’assemblea plenaria dell’Accademia di Permacultura. Il termine Permacultura è dato dall’unione tra i vocaboli inglesi Permanent, Agriculture e Culture, vale a dire agricoltura permanente in una cultura permanente. Per dirla in una frase è<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2012/10/la-permacultura-una-pratica-virtuosa-per-la-sovranita-alimentare/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/2800b-permacultura1.jpg" rel="lightbox[11613]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11614" title="Permacultura" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/2800b-permacultura1-300x225.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>I giorni <strong>12-13-14 Ottobre 2012</strong>, presso l’agriturismo “Su Pinnettu” località Badu ‘e Carru, Olzai, si terrà, per la prima volta in Sardegna, l’assemblea plenaria dell’Accademia di Permacultura. Il termine Permacultura è dato dall’unione tra i vocaboli inglesi Permanent, Agriculture e Culture, vale a dire agricoltura permanente in una cultura permanente. Per dirla in una frase è &#8220;l’arte di progettare nuovi ecosistemi&#8221;, partendo dallo studio dei sistemi naturali preesistenti per poi applicare strategie integrate che sviluppino un ecosistema produttivo, caratterizzato dalla biodiversità tipica di un ecosistema naturale.</p>
<p style="text-align: justify;">La permacultura è un utile strumento per conseguire l&#8217;autosufficienza energetica ed alimentare; gestire con efficienza le risorse idriche; utilizzare tecniche  di costruzione sostenibili, antiche e tradizionali; progettare frangivento anti-incendio oltre che produttivi; gestire sistemi di allevamento animale economici e di elevata qualità; pianificare sistemi di produzione vegetale organica ed autofertilizzante, imitando il bosco perenne; formare una rete solidale di agricoltori che si avvantaggino del km 0 e della qualità, sfuggendo alle ottiche di intermediazione o di credito. La riunione, oltre che definire uno dei due appuntamenti annuali di delibera per i soci nazionali, sarà un momento di incontro anche per tutti i curiosi e gli interessati sardi e non che vorranno avvicinarsi alla permacultura e scambiare idee, risorse e progetti.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;"><em>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Consulta Rivoluzionaria: assemblea a Oliena</title>
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		<pubDate>Sun, 07 Oct 2012 10:12:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Atòbios]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna parteciperà all&#8217;assemblea della Consulta Rivoluzionaria che si terrà ad Oliena il 13 ottobre 2012 presso l&#8217;Auditorium delle scuole medie, alle ore 10,30 per discutere con la  popolazione e presentare i punti della piattaforma programmatica della consulta. Sovranità Energetica La Sardegna oggi produce energia elettrica in quantità tre volte superiore<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2012/10/la-consulta-rivoluzionaria-incontra-oliena/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/sovranità.jpg" rel="lightbox[11601]"><img class="alignleft size-medium wp-image-11597" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/10/sovranità-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" /></a>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna parteciperà all&#8217;assemblea della Consulta Rivoluzionaria che si terrà ad <strong>Oliena il 13 ottobre 2012 presso l&#8217;Auditorium delle scuole medie, alle ore 10,30 </strong>per discutere con la  popolazione e presentare i punti della piattaforma programmatica della consulta.</p>
<p><strong>Sovranità Energetica</strong></p>
<p>La Sardegna oggi produce energia elettrica in quantità tre volte superiore al suo fabbisogno reale prodotta con un sistema di produzione vecchio, costoso e inquinante.</p>
<p>Nonostante questo i sardi pagano l’energia il 40% in più rispetto allo stato italiano.</p>
<p>Togliere la gestione del sistema energetico sardo a Terna-Enel.</p>
<p>Avocare alla Regione il potere di assegnazione della qualifica di “Impianto Energetico Essenziale” togliendolo alla connivenza tra, Terna-Enel, Governo Italiano ed E-ON.</p>
<p>Combustibili per autotrazione e riscaldamento.</p>
<p>Abbiamo in Sardegna la raffineria più grande d’Europa (Saras) e paghiamo il gasolio e la Benzina più cara d’Europa.</p>
<p>Non abbiamo nessun vantaggio da tale industria, ma solo una lunga serie di esternalità negative arrecate all’ambiente e alla salute pubblica.</p>
<p>Proponiamo il dimezzamento del costo degli idrocarburi riconoscendo ai sardi le accise sulla produzione e non solo quelle al consumo.</p>
<p><strong>Sovranità Alimentare</strong></p>
<p>La Sardegna produce appena il 20% del suo fabbisogno alimentare il restante 80% viene importato.</p>
<p>Proponiamo un modello di sviluppo basato sull’agroalimentare e agroindustria (conservazione e trasformazione dei prodotti), una legge di tutela di tutti i prodotti sardi, un sistema di controllo portuale che verifichi la qualità ed il rispetto di tutte le regole d’importazione sia per i prodotti animali che agricoli.</p>
<p>Il blocco di tutte le licenze degli iper-mercati e il controllo sanitario di quelli esistenti.</p>
<p>L’obbligo da parte della G.D.O. di acquistare almeno il 50% dell’agroalimentare direttamente dalle aziende sarde.</p>
<p><strong>Sovranità Fiscale</strong></p>
<p>Rimuovere Equitalia dalla Sardegna istituendo un nuovo soggetto organico.</p>
<p>Togliere l’incarico di riscossione tributaria ad Equitalia, da parte degli enti che attualmente se ne servono.</p>
<p>Istituire un’Agenzia Sarda delle Entrate</p>
<p>Togliere, in base all’art.9 dello statuto, l’affidamento allo stato della riscossione dei “propri tributi” ed affidarli all’Agenzia Sarda delle Entrate, e conferendo allo stato le quote in decimi previste dalla riforma dell’art.8 dello stesso statuto, aprendo, se necessario, un contenzioso con lo stato.</p>
<p>Istituzione delle Zone Franche e Nuova Portualità.</p>
<p>Istituzione immediata delle zone franche come previsto dal decreto Legislativo 10 marzo 1998 n°75</p>
<p>Istituzione di una zona franca articolata che interessi anche le zone interne per una fiscalità di vantaggio, per non rincorrere nelle censure europee, per le piccole e medie imprese che si localizzano nelle zone svantaggiate e lavorano le nostre risorse primarie e supportano gli altri settori economici della Sardegna(Agroalimentare, Turismo ect)</p>
<p><strong>Sovranità di Mobilità</strong></p>
<p>Con la svendita della Tirrenia e con la nascita del monopolio CIN (Gruppo Onorato) i sardi hanno definitivamente perso ogni loro diritto alla mobilità.</p>
<p>Esigiamo: L’istituzione di una flotta sarda con un servizio di mare acquisito nel mercato internazionale.</p>
<p>Istituzione dell’Antitrust Regionale ASCO, come quello della Catalogna che il 12 febbraio ha ottenuto con la legge con la legge 1/09, in attuazione dello Statuto Catalano l’istituzione dall’ACCO:<br />
L’Autorità Catalana della Competenza.</p>
<p>Si tratta dell’Authority che, in conformità col diritto UE, ha dato vita ad un’Antitrust indipendente da quello Spagnolo. Potremmo evitare i monopoli marittimi e portuali nonché aeroportuali ed energetici.</p>
<p><strong>Sovranità Ambientale</strong></p>
<p>&#8211; Apertura immediata dei cantieri per le bonifiche di tutto il territorio inquinato.</p>
<p>&#8211; Chiusura dei Poligoni di morte di Perdasdefogu, Capo Frasca e Teulada, bonificando il territorio per restituirlo alle attività dell’allevamento e dell’agricoltura.</p>
<p>&#8211; Rilancio del Parco geo-minerario che assicurerebbe oltre 500 posti di lavoro immediati per giovani diplomati e laureati.</p>
<p>&#8211; Rifiuto della termovalorizzazione quale sistema per smaltimento rifiuti o generazione di energia.</p>
<div>
<p><em>Consulta Rivoluzionaria dei movimenti</em></p>
</div>
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		<title>Nessun sit in a Nuoro, causa rinvio del Consiglio Comunale.</title>
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		<pubDate>Tue, 10 May 2011 16:16:53 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Nùgoro]]></category>
		<category><![CDATA[archivio]]></category>
		<category><![CDATA[equitalia]]></category>
		<category><![CDATA[iRS]]></category>
		<category><![CDATA[sardegna]]></category>
		<category><![CDATA[sovranità fiscale]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 12 maggio iRS appoggia la manifestazione organizzata e promossa dagli artigiani e dai commercianti liberi del Sulcis contro Equitalia del 12 p.v.. APPUNTAMENTO A CAGLIARI ALLE 9.30 AI PARCHEGGI P.ZZA MARCO POLO, FRONTE FIERA. iRS invita sostenitori e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione, condivisa nelle motivazioni ed istanze, che porterà anche il territorio del<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/05/giovedi-12-maggio-ore-16-sit-in-di-irs-al-comune-di-nuoro/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/05/equitalia.jpg" rel="lightbox[10341]"><img class="alignleft size-medium wp-image-10353" title="equitalia" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/05/equitalia-298x300.jpg" alt="" width="240" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Il 12 maggio iRS appoggia la manifestazione organizzata e promossa dagli artigiani e dai commercianti liberi del Sulcis contro Equitalia del 12 p.v..</p>
<p style="text-align: justify;">APPUNTAMENTO A CAGLIARI ALLE 9.30 AI PARCHEGGI P.ZZA MARCO POLO, FRONTE FIERA.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS invita sostenitori e simpatizzanti a partecipare alla manifestazione, condivisa nelle motivazioni ed istanze, che porterà anche il territorio del Sulcis a manifestrare a Cagliari.</p>
<p style="text-align: justify;"><span style="text-decoration: underline;">Invitiamo tutti a partecipare senza bandiere e vessilli, con lo spirito non violento che ci caratterizza</span>, a supporto degli artigiani e commercianti nel tentativo d&#8217;investire del problema l’istituzione Regionale e nella richiesta di un intervento risolutivo su Equitalia da parte del potere politico.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iRS incontra Dorgali &#8211; venerdì 18 marzo, 2011 alle ore 18:30</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2011/03/irs-incontra-dorgali/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=irs-incontra-dorgali</link>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 02:26:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Atòbios]]></category>
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		<description><![CDATA[iRS &#8211; Nùgoro comunica che venerdì 18 marzo 2011 alle ore 18:30 nella sala convegni del “Centro anziani” in corso Umberto a Dorgali, si svolgerà un incontro di presentazione del movimento. Dopo una breve presentazione dei principi fondanti e delle linee guida del movimento verranno trattati gli importanti temi dei trasporti, della vertenza Equitalia, dell’economia<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/03/irs-incontra-dorgali/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/IRS_DORGALI.jpg" rel="lightbox[9862]"><img class="alignleft" style="margin: 5px;" title="IRS_DORGALI" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/IRS_DORGALI-211x300.jpg" alt="" width="240" /></a>iRS &#8211; Nùgoro</strong> comunica che <strong>venerdì 18 marzo 2011</strong> alle <strong>ore 18:30</strong> nella sala convegni del “<strong>Centro anziani</strong>” in <strong>corso Umberto</strong> a <strong>Dorgali</strong>, si svolgerà un incontro di presentazione del movimento.</p>
<p style="text-align: justify;">Dopo una breve presentazione dei principi fondanti e delle linee guida del movimento verranno trattati gli importanti temi dei trasporti, della vertenza Equitalia, dell’economia e del fisco.</p>
<p style="text-align: justify;">L’incidenza della situazione di monopolio venutasi a creare nella nostra terra, il “cartello” costituito dalle compagnie di navigazione, la speculazione ai danni delle aziende sarde, le ricadute negative sul settore del turismo, dell&#8217;autotrasporto e più in generale di tutta l&#8217;economia della Sardegna saranno alcuni argomenti della serata e lo spunto per le proposte che iRS presenterà ai cittadini dorgalesi.</p>
<p style="text-align: justify;">Secondo argomento dell’incontro sarà l’analisi dei dati sulle condizioni di migliaia di piccole e medie imprese colpite dalla gravissima situazione economica e rimaste intrappolate in un sistema che, soprattutto in Sardegna, sta creando più danni che benefici.</p>
<p style="text-align: justify;">Terzo argomento, strettamente collegato alla vertenza Equitalia, sarà dedicato alle proposte di IRS a favore delle aziende produttive e dei consumatori della Sardegna, per la salvaguardia ed il rilancio dell&#8217;agricoltura, dell&#8217;industria, dell&#8217;artigianato sardi.</p>
<p style="text-align: justify;">Tutti i cittadini sono invitati a partecipare.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Interverranno:</strong><br />
Gavino Sale ( Presidente nazionale )<br />
Nello Cardenia ( Responsabile politico iRS Tàtari )<br />
Giuseppe Carboni ( Ufficio “Economia e Lavoro” iRS )<br />
Patrizia Pitzalis ( Responsabile coordinamento iRS-Nuoro )</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Al termine</strong> degli interventi si aprirà un dibattito pubblico.</p>
<p style="text-align: justify;">Ufitziu de imprenta<br />
iRS Nùgoro<br />
www.irsonline.net<br />
irs.nuoro@gmail.com</p>
]]></content:encoded>
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		<title>Inceneritori zero &#8211; Macomer 19 marzo, alle 15:45</title>
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		<pubDate>Thu, 17 Mar 2011 01:35:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[Nùgoro]]></category>
		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
		<category><![CDATA[futuro]]></category>
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		<description><![CDATA[19 Marzo 2001 ore 14.45 Salone Castagna Corso Umberto, Macomer iRS propone di sospendere la decisione di installare un nuovo inceneritore, di applicare il principio di precauzione visto che le ricerche sulla nocività per l’ambiente e la salute pubblica o non ci sono state o sono state insufficienti o discordanti, di prendere in considerazione gli esistenti sistemi alternativi all’incenerimento<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/03/inceneritori-zero-macomer-19-marzo-alle-1545/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/LOCANDINA.jpg" rel="lightbox[9969]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9970" title="LOCANDINA" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/LOCANDINA-211x300.jpg" alt="" width="211" height="300" /></a><strong>19 Marzo 2001 ore 14.45</strong></p>
<p><strong>Salone Castagna Corso Umberto, Macomer</strong></p>
<p style="text-align: justify;"><strong>iRS</strong> propone di sospendere la decisione di installare un nuovo inceneritore, di applicare il principio di precauzione visto che le ricerche sulla nocività per l’ambiente e la salute pubblica o non ci sono state o sono state insufficienti o discordanti, di prendere in considerazione gli esistenti sistemi alternativi all’incenerimento e di avviare in merito una consultazione con la cittadinanza, i lavoratori e le aziende che operano sul territorio prima di prendere qualunque decisione definitiva. Sarebbe utile e opportuno attivare un processo che renda possibile  una valutazione collettiva, comunitaria, un confronto  sulle differenti soluzioni possibili per affrontare costruttivamente la questione sia sul piano dell’investimento economico e delle ricadute occupazionali, che su quello della salute pubblica e ambientale.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ necessario definire e condividere con tutte le figure interessate presupposti, obiettivi, metodi, regole e tempi per la conclusione del percorso da seguire per l’ individuazione e l’attuazione di scelte importanti, per il presente e per il futuro. i<strong>RS</strong> si rende disponibile ad avviare un processo democratico di consultazione e programmazione delle attività nel territorio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><strong>Programma:</strong></p>
<p>ore 15.45<br />
Saluto delle autorità e presentazione dell&#8217;iniziativa</p>
<p>Intervengono:</p>
<p>&#8211;<strong>Medici per L&#8217;ambiente (ISDE)</strong><br />
Domenico Scanu medico radiologo, Patrizia Gentiloni medico oncologo,  Vincenzo Migaleddu medico  radiologo</p>
<p>&#8211;<strong>Centro Riciclo di Vedelago (TV):</strong><br />
Carlo Poli Imprenditrice dirigente C.R., Daniele Fraoni Ingegnere ambientale</p>
<p>ore 18.00<br />
<strong>Dibattito</strong></p>
<p>Partecipano:</p>
<div id="_mcePaste">
<p>Carlo Poli, Daniele Raoni, Patrizia Gentiloni, Vincenzo Migaleddu, DOmenico Scanu, Salvatore Marchi medico veterinario ISDE, Salvatoro Mastino responsabile Coldiretti, Salvatore Bussu Presidente CIA</p>
<p><strong>Saranno Presenti:</strong><br />
Ordine dei veterinari, Associazione Provinciale Allevatori, presidente Sportello Confindustria, Presidente GAL Marghine, Presidente <strong>iRS</strong> ( Gavino Sale ), Rappresentanti Movimento Pastori Sardi, Consigliere regionali, Amministratori provinciali, Sindaci e Consiglieri dei Comuni che conferiscono all&#8217;inceneritore di Tossilo, Responsabile Tossilo S.p.A., Commissione Straordinario Consorzio Industriale Macomer,<br />
Consorzio Produttori del Marghine, Comitati di cittadini</p>
</div>
]]></content:encoded>
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		<title>Sabato 5 e domenica 6 marzo: iRS incontra Sorgono e Gadoni</title>
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		<pubDate>Thu, 03 Mar 2011 23:22:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna comunica che, sabato 5 marzo alle ore 17:00 presso la Biblioteca Comunale di Sorgono e domenica 6 marzo alle ore 9:00 presso la Sala Congressi del Centro Polifunzionale del Comune di Gadoni, incontrerà le popolazioni del Mandrolisai e della Barbagia. Gli incontri saranno incentrati sulle modalità di gestione dei beni<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/03/sabato-5-e-domenica-6-marzo-irs-incontra-sorgono-e-gadoni/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/Sorgono-05.03.2011.jpg" rel="lightbox[9749]"><img class="alignleft size-full wp-image-9750" style="margin: 3px 5px 3px 5px;" title="Sorgono 05.03.2011" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/Sorgono-05.03.2011.jpg" alt="" width="200" height="283" /></a>iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna </strong> comunica che, <strong>sabato 5 marzo alle ore 17:00</strong> presso la Biblioteca Comunale di Sorgono e <strong>domenica 6 marzo alle ore 9:00</strong> presso la Sala Congressi del Centro Polifunzionale del Comune di Gadoni, incontrerà le popolazioni del Mandrolisai e della Barbagia.<span id="more-9749"></span><br />
Gli incontri saranno incentrati sulle modalità di gestione dei beni comuni, come Acqua, Terra, Energia, Ambiente secondo i principi di democrazia, sovranità e indipendenza. I dibattiti saranno introdotti da Patrizia Pitzalis, coordinatrice regionale di iRS Nuoro e moderati da Tonino Loi  di iRS Belvì.</p>
<p style="text-align: justify;">Interverranno <strong>Bettina Pitzurra</strong> di iRS Casteddu su Abbanoa/Abbalibera, <strong>Pietro Lallai</strong>, consigliere comunale di iRS Silius e <strong>Rino Nicolò Piredda</strong> &#8211; iRS Tula sulle esperienze concrete in merito alla produzione di energia eolica. Chiuderà gli incontri sil presidente <strong>Gavino Sale</strong>.<a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/Gadoni.jpg" rel="lightbox[9749]"><img class="alignright size-full wp-image-9751" title="Gadoni" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/03/Gadoni.jpg" alt="" width="200" height="283" /></a></p>
<p style="text-align: justify;">Con  l’occasione verrà presentato il nuovo Coordinamento Regionale di Nuoro e si  discuterà delle problematiche e delle prospettive sociali ed economiche che riguardano nello specifico i territori della Provincia di Nuoro e della Sardegna e i programmi delle iniziative politiche e culturali che iRS porterà avanti nei prossimi mesi.<br />
Vogliamo costruire il nostro futuro con l’apporto di tutte/i, perciò l’invito è rivolto a quante/i abbiano la volontà di collaborare e accompagnarci in questo cammino.</p>
<p style="text-align: justify;">Il Coordinamento Regionale di iRS Nuoro</p>
]]></content:encoded>
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		<title>iRS incontra Nuoro</title>
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		<pubDate>Fri, 04 Feb 2011 23:15:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[iRS]]></category>
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		<description><![CDATA[IRS, indipendentzia Repubblica de Sardigna, comunica che, Domenica 6 febbraio, alle ore 17,30 presso la Sala convegni dell’Hotel Grillo a Nuoro, incontrerà, assieme a sostenitori e sostenitrici, tutte quelle persone che sono interessate a discutere delle problematiche e delle prospettive sociali ed economiche che riguardano i territori della Provincia di Nuoro e della Sardegna. Il dibattito sarà introdotto e<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/02/irs-incontra-nuoro/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><strong><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/02/180810_10150101745498846_615338845_6249479_1212369_n.jpg" target="_blank" rel="lightbox[9620]"><img class="alignleft size-medium wp-image-9615" style="margin: 3px 5px 3px 5px;" title="180810_10150101745498846_615338845_6249479_1212369_n" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2011/02/180810_10150101745498846_615338845_6249479_1212369_n-212x300.jpg" alt="" width="212" height="300" /></a>IRS, indipendentzia Repubblica de Sardigna</strong>, comunica che, Domenica 6 febbraio, alle ore 17,30 presso la Sala convegni dell’Hotel Grillo a Nuoro, incontrerà, assieme a sostenitori e sostenitrici, tutte quelle persone che sono interessate a discutere delle problematiche e delle prospettive sociali ed economiche che riguardano i territori della Provincia di Nuoro e della Sardegna. Il dibattito sarà introdotto e moderato dalla Coordinatrice Reg.le di IRS Nuoro Patrizia Pitzalis coadiuvata da Gigi Erittu –IRS Dorgali, Tonino Loi -IRS Belvì, Gianfranco Meloni IRS- Siniscola e sarà concluso dal Presidente Nazionale di IRS Gavino Sale. Sarà l’occasione per presentare il rinnovato Coordinamento Regionale di Nuoro e il programma delle iniziative politiche e culturali che iRS porterà avanti nei prossimi mesi. L’incontro, infatti, è il primo di una serie di dibattiti a tema, che si terranno nei diversi territori della Regione, e sarà incentrato su modalità di gestione dei beni comuni, come Acqua, Terra, Energia, secondo i principi di democrazia, sovranità e indipendenza. Vogliamo costruire il nostro futuro con l’apporto di tutte/i, perciò l’invito è rivolto a quante/i abbiano la volontà di collaborare e accompagnarci in questo cammino.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Il Coordinamento Regionale di iRS Nuoro</strong></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Convegno sul trattamento dei rifiuti a Macomer: luci e ombre</title>
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		<pubDate>Thu, 27 Jan 2011 11:22:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[ Sabato 22 gennaio 2011 nella cittadina del Marghine,  il Consorzio industriale di Tossilo in liquidazione e dalla Tossilo SPA ha organizzato una tavola rotonda volta, verosimilmente, a validare la scelta di costruire a Tossilo un nuovo inceneritore che viene ritenuto dannoso per la salute pubblica e del territorio da scienziati del calibro della Prof.ssa Gatti<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2011/01/convegno-sul-trattamento-dei-rifiuti-a-macomer-luci-e-ombre/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><strong> Sabato 22 gennaio 2011 nella cittadina del Marghine</strong>,  il Consorzio industriale di Tossilo in liquidazione e dalla Tossilo SPA ha organizzato una tavola rotonda volta,<br />
verosimilmente, a validare la scelta di costruire a Tossilo un nuovo inceneritore che viene ritenuto dannoso per la salute pubblica e del territorio da scienziati del calibro della Prof.ssa Gatti e dall’Associazione Medici per l’ambiente-ISDE che hanno studiato a fondo il problema e che non sono stati invitati, come del resto, inizialmente, anche il locale “comitato nonbruciamocilfuturo” ammesso nel pomeriggio a fare un interevento di 2 minuti. Le lunghe relazioni invece, spesso supportate da dati non aggiornati e riferiti a città e contesti territoriali ed economici di gran lunga differenti dai nostri, esposte dalla maggioranza degli esperti (di cui uno indagato per scorretta gestione dei sistemi di monitoraggio ambientale dalla Procura di Roma), chimici, ingegneri e medici, intervenuti alla tavola rotonda sembravano volerci convincere che incenerire  decine di migliaia di tonnellate/anno di rifiuti non costituisca un rischio, addirittura secondo alcuni dati presentati, ci sarebbero più polveri ultrafini in cucina  che vicino al camino di un inceneritore. Poco dopo un docente di Chimica dell’Università di Cagliari diceva di “aver fatto chiudere 2 inceneritori in Sardegna” per via delle emissioni nocive. Un buon esempio  di volontà di rappresentare opinioni diverse o un invito a riflettere sulla neutralità della scienza?</p>
<p>Tralasciando le riserve tecniche che si potrebbero muovere al progetto in questione, iRS ricorda che esistono oggi diverse alternative all’incenerimento dei rifiuti,  come ad esempio il vicino impianto di Tergu  (che accoglie l’esempio di Vedelago-TV ), dove il rifiuto viene considerato “materiale post uso” e  viene trattato bio-meccanicamente, senza combustione, nel centro di selezione.</p>
<p>La relazione più interessante è stata quella di Carla Poli- Vedelago della quale faccio una sintesi perché condivisibile sia nei presupposti culturali, no alla dilapidazione delle risorse e allo sviluppo come crescita senza limiti, sia nell’approccio, scientifico, che nel metodo democratico e partecipativo.</p>
<p>Come ha spiegato la Resp.le del Centro Riciclo di Vedelago,  più che di uno stabilimento per il trattamento del rifiuto, si tratta di un laboratorio di sperimentazione nella gestione del territorio secondo i principi di economia e di ecologia nel quale sono coinvolte Pubblica Amministrazione, scuole, università, enti di ricerca, aziende e imprese di diversi settori e la cittadinanza che, insieme, contribuiscono a non sprecare bensì recuperare tutte le risorse contenute negli oggetti che usiamo  quotidianamente, a promuovere e agire  comportamenti e pratiche volti a produrre meno rifiuti possibile e a  operare una seria e consapevole raccolta differenziata. Dopo la selezione e la trasformazione  il materiale viene rimesso in circolo, sul mercato, assicurando proventi che coprono totalmente i costi di ritiro e conferimento della raccolta differenziata ai centri di trasformazione. Risultato: i cittadini non pagano per il trattamento dei rifiuti, perché c’è il riciclo e il riuso.</p>
<p>I materiali riciclati, che vanno da panchine, staccionate e arredo urbano in genere a canalette per fili elettrici e materiali per l’edilizia etc., sono frutto dell’incontro tra la ricerca scientifica e la tecnologia e le esigenze delle aziende e delle pubbliche amministrazioni che assicurano poi l’acquisto dei materiali prodotti, chiudendo così la “filiera del non- rifiuto”, agevolando la nascita di tante imprese e creando posti di lavoro, più numerosi di quelli previsti per un inceneritore ma con gradi di nocività per i lavoratori nettamente inferiore.</p>
<p>Questi sistemi alternativi risolverebbero il problema dell’inquinamento dell’aria e del terreno in quanto, non usando la combustione per il trattamento dei rifiuti, non producono diossine e nanoparticelle, che attraverso le essenze pascolative entrano nella catena alimentare compromettendo la qualità e la salubrità dei nostri prodotti, in particolare quelli di origine animale, contaminando persino il latte materno.</p>
<p>Come per la questione Quirra, si propone uno studio epidemiologico per verificare scientificamente la reale esistenza e la portata di queste problematiche sanitarie e ambientali di non poco rilievo per la salute pubblica e l’economia del territorio.</p>
<p>E’ arrivato per iRS il momento di fare delle scelte: vogliamo mantenere un ambiente sano per prevenire patologie tumorali e deficit del sistema immunitario; vogliamo incentivare l’agricoltura e l’agricoltura di qualità, valorizzare i nostri prodotti DOP, IGP, DOC, da agricoltura biologica e/o eco-compatibile, come previsto dalle nuove linee della CE, o preferiamo operare una scelta, come quella dell’incenerimento dei rifiuti, che andrebbe a danneggiare ulteriormente un settore già in crisi come quello agro-pastorale?</p>
<p>Quale futuro si intende programmare per il nostro territorio considerato che l’agricoltura e l’allevamento sono incompatibili con l’inceneritore? Dobbiamo rassegnarci a lavorare per ammalarci o si possono operare altre scelte?</p>
<p>Sono state tenute nella giusta considerazione le esigenze delle aziende agricole e di trasformazione agro-alimentare, quelle dei più di mille firmatari/aderenti al Comitato “Non bruciamoci il futuro” e della cittadinanza preoccupata per la propria salute?</p>
<p>iRS in riferimento a tutto ciò propone di sospendere la decisione di installare un nuovo inceneritore, di applicare il principio di precauzione visto che le ricerche sulla nocività per l’ambiente e la salute pubblica o non ci sono state o sono state insufficienti o discordanti, di prendere in considerazione gli esistenti sistemi alternativi all’incenerimento e di avviare in merito una consultazione  con la cittadinanza, i lavoratori e le aziende che operano sul territorio prima di prendere qualunque decisione definitiva. Sarebbe utile e opportuno attivare un processo che renda possibile  una valutazione collettiva, comunitaria, un confronto  sulle differenti soluzioni possibili per affrontare costruttivamente la questione sia sul piano dell’investimento economico e delle ricadute occupazionali, che su quello della salute pubblica e ambientale. E’ necessario definire e condividere con tutte le figure interessate presupposti, obiettivi, metodi, regole e tempi per la conclusione del percorso da seguire per l’individuazione e l’attuazione di scelte importanti, per il presente e per il futuro. La tavola rotonda si è conclusa con l’annuncio, da parte dell’Amm. Comunale di Macomer, di un Consiglio Comunale aperto per discutere della questione con la cittadinanza che può diventare l’occasione per avviare un processo democratico di programmazione delle attività nel territorio.</p>
<p>iRS  Nugoro</p>
<p style="text-align: justify;">
<p style="text-align: justify;">
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