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	<title>iRS &#187; poligono di quirra</title>
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		<title>Servitù Militari: Lo stato italiano colpevole crea la legge per diventare innocente</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Jun 2014 13:43:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Le attiviste e gli attivisti di iRS si sono sempre battuti per la difesa dell&#8217;ambiente, del territorio e della salute dei cittadini. Apprendiamo che oggi, grazie al decreto decreto legge 91/Dl 24 giugno 2014, n. 91 (che prevede per la valutazione dei tassi di inquinamento, nelle aree del demanio destinate ad uso esclusivo delle forze<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2014/06/servitu-militari-lo-stato-italiano-colpevole-crea-la-legge-per-diventare-innocente/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="color: #141823; text-align: justify;">Le attiviste e gli attivisti di iRS si sono sempre battuti per la difesa dell&#8217;ambiente, del territorio e della salute dei cittadini.</p>
<p style="color: #141823; text-align: justify;">Apprendiamo che oggi, grazie al decreto decreto legge 91/Dl 24 giugno 2014, n. 91 (che prevede per la valutazione dei tassi di inquinamento, nelle aree del demanio destinate ad uso esclusivo delle forze armate per att<span class="text_exposed_show">ività connesse alla difesa nazionale vengano applicate le concentrazioni di soglia di contaminazione peviste per l&#8217;industria), lo Stato italiano tenta di assolversi dalla responsabilità di aver contaminato le aree circostanti i poligoni di Quirra e Teulada, mettendo quindi in pericolo il processo di bonifica per via dell&#8217;incremento della soglia dei livelli di inquinamento che non classificherebbe più queste aree come zone inquinate.</span><span id="more-13015"></span></p>
<div class="text_exposed_show" style="color: #141823;">
<p style="text-align: justify;">Per questa ragione iRS, tramite il consigliere Gavino Sale, è il primo firmatario di una interrogazione in Consiglio Regionale in cui si chiede:</p>
<p style="text-align: justify;">1) una valutazione immediata delle ricadute del decreto legge 91/Dl 24 giugno 2014, n. 91 sul processo di bonifica delle aree sottoposte a servitù militari in Sardegna;</p>
<p style="text-align: justify;">2) una verifica delle motivazioni che hanno spinto il Prof. Mario Mariani ad escludere l’inquinamento ambientale legato alle esercitazioni militari nel Poligono Interforze di Quirra, soprattutto in relazione alla sua confutazione dei risultati presenti nella relazione dell’ARPAS.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS porterà avanti questa battaglia finchè non vedremo eseguite tutte le bonifiche necessarie per il rilancio economico e sociale dei territori coinvolti, i quali hanno pagato e continuano a pagare con la salute degli abitanti, con i morti e con l’impossibilità di poter produrre in tutte quelle aree devastate che hanno arricchito solo ed esclusivamente gli inquinatori. Bonificare e riconvertire quei territori sarebbe l’atto minimo che il governo italiano possa fare.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
</div>
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		<title>La regione si dimentica di Quirra</title>
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		<pubDate>Fri, 10 Aug 2012 11:53:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
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		<description><![CDATA[Il dialogo è stato ed è lo strumento creatore di interconnessioni che, da dieci anni e con grande impegno, movimenti politici, associazioni, comitati e società civile praticano affinché sia fatta luce sui poligoni militari in Sardegna. Un tenace argine di attivisti ha resistito alla via facile della rassegnazione ed è stato capace di pensare l&#8217;altrimenti<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2012/08/la-regione-si-dimentica-di-quirra/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/quirra-militare.jpg" rel="lightbox[11308]"><img class="alignleft size-full wp-image-11309" title="Zona Militare" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2012/08/quirra-militare.jpg" alt="" width="300" height="225" /></a>Il dialogo è stato ed è lo strumento creatore di interconnessioni che, da dieci anni e con grande impegno, movimenti politici, associazioni, comitati e società civile praticano affinché sia fatta luce sui poligoni militari in Sardegna. Un tenace argine di attivisti ha resistito alla via facile della rassegnazione ed è stato capace di pensare l&#8217;altrimenti e l&#8217;altrove sul disastro umano ed ambientale prodotto dalle servitù militari nell&#8217;isola. In prima linea movimenti come iRS, Gettiamo le basi, Sardigna Natzione, il Comitato per la salute e l&#8217;ambiente del Sarrabus oggi ampliato in Su Jassu, i familiari delle vittime dell&#8217;uranio, l’associazione culturale &#8220;Orrea&#8221; di S.Vito &#8211; che promosse un incontro pubblico a Villaputzu con la Dott.ssa Gatti oggi consulente di Fiordalisi &#8211; l&#8217;autore del libro-denuncia &#8220;Il pettine senza denti&#8221; Sergio Casu &#8211; già organizzatore di una memorabile presentazione dello stesso alla Feltrinelli a Milano con la presenza di iRS, Franca Rame e Dario Fo &#8211; e infine la Tavola sarda della pace. Proprio buona parte di questo motore di coscienza collettiva viene ora tenuto fuori dalla costituzione di parte civile nei processi preliminari della Procura di Lanusei sul Caso Quirra. <strong>Si costituiranno parte civile il Comune di Perdasdefogu e la Provincia d&#8217;Ogliastra? Il WWF, Legambiente, i partiti di centro sinistra e centro destra dov&#8217;erano in tutto questo tempo? Quanti sindaci hanno taciuto mentre noi eravamo presenti?<span id="more-11308"></span><br />
</strong></p>
<p style="text-align: justify;">Non si tratta di una fredda restituzione alla storia della verità perché sia riconosciuta dignità agli audaci che in tempi omertosi parlavano, ma di domande lecite che ricordano che tra l&#8217;individuo e l’istituzione c&#8217;è l&#8217;esistenza comunitaria. Quella sarda è originata da solidi valori di relazioni più che da rapporti strumentali, ed è prassi che quando l&#8217;istituzione è vissuta come estranea a questa corrente di reciprocità, è ovvio che sta scadendo il tempo della &#8220;democrazia&#8221;.</p>
<p style="text-align: justify;">Ad esempio costituirà un precedente il fatto che un&#8217;associazione come <em>Gettiamo le basi</em>, riconosciuta al pari degli altri come membro interno della Commissione Monitoraggio sul P.I.S.Q. (Poligono Interforze Salto di Quirra) dagli ex Ministri della Difesa Parisi e poi La Russa, non venga ascoltata in Tribunale come parte civile. <strong>Ma la drammatica sintassi della Questione Sarda la manifesta ancora una volta la Regione Sardegna che accoglie i due milioni e mezzo di euro per il Monitoraggio accettando che la Procura di Lanusei ne riveli i gravi difetti, ma viene esclusa per ora dal processo, per essersi presentata colpevolmente in ritardo alla costituzione di parte</strong>, lasciando sul campo un conflitto di costituzionalità delegato al linguaggio della giurisprudenza continuando a non vedere, non sentire, non parlare da ormai 50 anni, quando in ballo ci sono omissioni d&#8217;atti d&#8217;ufficio, la tutela della salute pubblica e i morti.</p>
<p style="text-align: justify;">Siamo consapevoli del rischio di sterilizzazione del vitale per un&#8217;immagine confezionata, visto che per questi signori le bonifiche si traducono in recinzioni e cartelli di divieto e visti gli incontri che i sindaci dei comuni coinvolti dalla presenza militare stanno promuovendo tra loro, al chiuso. L&#8217;interlocuzione è sicuramente un fattore di grande importanza perché è tempo di assunzioni di responsabilità in questi mesi e per l&#8217;immediato futuro, forse più veloce delle carte bollate, ma li invitiamo a sostenere le grandi scelte con un dialogo aperto a tutti i movimenti. Un coordinamento delle parti che hanno lavorato su questo tema nazionale ha bisogno di trasparenza e di lealtà politica. E&#8217; ovvio che c&#8217;è l&#8217;idea dello spostamento del dibattimento processuale in sede ben lontana da Lanusei, in tempi di forte presa di coscienza, la valigia pronta tenterà di portare via con se l&#8217;offesa, ma noi non siamo per niente rassegnati a dimenticare, figuriamoci a soccombere.</p>
<p><em> Bettina Pitzurra &#8211; Esecutivu Natzionale iRS</em></p>
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