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	<title>iRS &#187; pdl</title>
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		<title>Cappellacci ci riprova e Pd e Pdl conservano se stessi, con buona pace del pluralismo e della democrazia</title>
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		<pubDate>Sun, 29 Dec 2013 17:26:12 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[E’ di queste ore la notizia del decreto firmato dal presidente Ugo Cappellacci che stabilisce la data delle prossime elezioni regionali per il 16 Febbraio 2014, anticipando l’appuntamento elettorale a due settimane dalla data stabilita.  Non ci riesce difficile capire il motivo per cui il presidente Cappellacci ha deciso così bruscamente e &#8211; guarda caso<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/12/cappellacci-ci-riprova-e-pd-e-pdl-conservano-se-stessi-con-buona-pace-del-pluralismo-e-della-democrazia/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;"><span style="color: #444444;">E’ di queste ore la notizia del decreto firmato dal presidente Ugo Cappellacci che stabilisce la data delle prossime elezioni regionali per il 16 Febbraio 2014, anticipando l’appuntamento elettorale a due settimane dalla data stabilita.</span><span style="color: #444444;"> </span></p>
<div>
<p style="text-align: justify;">Non ci riesce difficile capire il motivo per cui il presidente Cappellacci ha deciso così bruscamente e &#8211; guarda caso &#8211; nel bel mezzo delle festività natalizie, di abbreviare i tempi che separano gli elettori dal momento del voto. Infatti, dalla data di pubblicazione del decreto sul Bollettino ufficiale della Regione, Le organizzazioni che vogliono prendere parte alla competizione elettorale hanno solo quattro giorni di tempo per poter presentare i simboli presso la Corte d’Appello mentre per la presentazione delle liste la scadenza è prevista per il 10 gennaio.<span id="more-12652"></span></p>
<p style="text-align: justify;">E’ chiaro che in tale situazione il compito più arduo, per non dire ai limiti dell’impossibile, sarà quello di dover raccogliere in pochissimi giorni le circa 5000 firme necessarie affinché le singole forze politiche possano presentare i propri candidati in tutti i collegi elettorali dell’isola. Questa ardua impresa tuttavia non spetta invece a tutti quei partiti che sono già rappresentati in Consiglio Regionale con almeno un eletto. Cioè non dovranno presentare le liste accompagnate dalle sottoscrizioni dei cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il primo golpe era stato fatto nei mesi scorsi  quando è stata approvata  la nuova legge elettorale ma questa volta  il PD e del PDL erano complici, visto che l&#8217;emendamento è stato approvato in maniera trasversale da entrambe gli schieramenti e prevede uno sbarramento del 10% per le coalizioni e del 5% per le forze politiche che si presenteranno con una lista unica fuori dalle coalizioni.<b> </b>Un tentativo comune, del Pd e del Pdl, di conservare se stessi. Adesso il “furbetto” è il Governatore Cappellacci che cerca di sorpassare tutti, anche i suoi vecchi complici e cerca di impedire che alla prossima competizione elettorale possano concorrere le organizzazioni politiche che non fanno parte dei due schieramenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Si tenta così di ingessare il sistema politico attuale di governo, cercando di frenare le spinte al cambiamento che in Sardegna stanno arrivando dal basso.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS ritiene che l&#8217;atto compiuto prima dal Consiglio con l&#8217;approvazione della legge elettorale e quello compiuto oggi dal Presidente della Giunta abbiano il sapore di una vera eversione, l’ennesima mutilazione brutale della democrazia. La costruzione di un golpe all’idea democratica del pluralismo, creato ad hoc da persone che hanno paura di confrontarsi con la miriade di movimenti e associazioni che stanno da tempo facendo sentire la voce della società civile in Sardegna. Che hanno paura di confrontarsi con il proprio popolo.</p>
<p style="text-align: justify;">Questo è stato il primo colpo violentissimo sferrato ai principi di democrazia e di rappresentatività poiché una grossa fetta della società non non viene rappresentata. Una legge studiata a tavolino sia dal PD che dal PDL, basata sul principio dell&#8217;esclusione e mirata a frenare la nascita di un polo indipendentista e sovranista.</p>
<p style="text-align: justify;">Per altro le ultime indagini portate avanti dalla magistratura contribuiscono a far luce sul livello del degrado a cui è ormai giunta l’attuale classe politica che è oramai incapace di distinguere il valore del bene pubblico.  Ci sembra di ripetere un refrain quando parliamo di arricchimento personale e saccheggio delle risorse pubbliche, tuttavia lo dobbiamo fare perché davanti a questo scenario desolante ciò che più ci appare inquietante è proprio l’atteggiamento di molti degli attuali indagati per i quali sembra che niente sia successo, come se dovesse passare una strana idea del “mal comune..”  (60 Consiglieri Regionali indagati per peculato) che permetterebbe a tutti di ripresentarsi di fronte all&#8217;elettorato come dei perfetti innocenti.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi i cittadini dimostrano di avere sempre più voglia di partecipare alla vita pubblica e sempre meno accettano scelte e decisioni calate dall’alto. La politica dovrebbe ascoltare ed incoraggiare queste forme di partecipazione allargando sempre di più l’orizzonte dei processi decisionali ma in questo caso è sempre più evidente quanto il sistema politico abbia perso credibilità.</p>
<p style="text-align: justify;">E’ anche singolare osservare come sia nella Destra di governo che nella Sinistra all&#8217;opposizione le parole più comuni in questo periodo siano quelle di Partecipazione e Democrazia. Strano che poi i provvedimenti presi siano invece tutti rivolti verso la reiterazione delle proprie posizioni di potere e l’esclusione di tutte le altre voci emergenti.</p>
<p><em>iRS &#8211; indipendentzia Repubrica de Sardigna</em></p>
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		<title>Miseria e nobiltà</title>
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		<pubDate>Sat, 16 Nov 2013 20:15:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Opiniones]]></category>
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		<description><![CDATA[Confessatelo, quanti di voi fino a ieri avevano sentito parlare delle Montblanc? Io non avevo la più pallida idea di cosa fossero. Anzi, siccome telegiornali e siti di informazione lo davano per scontato, ho dovuto fare una veloce ricerca per informarmi meglio. E dopo aver scoperto di cosa si parlava sono sceso di corsa in cantina<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/11/miseria-e-nobilta-2/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p style="text-align: justify;">Confessatelo, quanti di voi fino a ieri avevano sentito parlare delle <em>Montblanc</em>? Io non avevo la più pallida idea di cosa fossero. Anzi, siccome telegiornali e siti di informazione lo davano per scontato, ho dovuto fare una veloce ricerca per informarmi meglio. E dopo aver scoperto di cosa si parlava sono sceso di corsa in cantina a cercare una vecchia scatola polverosa in cui, ormai anni fa, avevo conservato un regalo che mi fu fatto per la laurea. Niente illusioni, la penna regalatami da mia zia non era una <em>Montblanc, </em>anzi a dirla tutta non funziona manco più. Pazienza, d&#8217;altronde né io né mia zia siamo d&#8217;origine nobile e quindi certi oggetti <em>a la page </em>non solo non ce li possiamo permettere, non li conosciamo proprio. Nonostante questa grave mancanza siamo riusciti a campare lo stesso in maniera dignitosa.</p>
<div>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;on. <strong>Diana</strong> invece no, almeno stando alle notizie pubblicate sull&#8217;inchiesta in corso, moriva dalla voglia di possedere queste magnifiche penne, ma per sua sfortuna questi oggetti costano e non poco, per cui se li è fatti regalare dai suoi concittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">L&#8217;on. <strong>Sanjust</strong> invece qualcosa lo tradisce già dal nome, lui nobile lo è per davvero, ultimo rampollo di una potentissima famiglia d&#8217;origine catalana arrivata da noi già nel 1330 e da allora mai più sloggiata. Con l&#8217;arrivo dei Savoia i Sanjust saltano allegramente sul carro dei vincitori (anche se è bene ricordarlo non ci fu alcuna battaglia) e subito si mettono a disposizione dei nuovi padroni piemontesi. L&#8217;importante è che le cose non cambino, l&#8217;importante è conservare il proprio status di privilegiati, il proprio enorme potere. E ai giorni nostri, in cui in alcuni casi la nobiltà di per se non basta, cosa incarna meglio il potere se non la politica? Il rampollo dunque, dopo qualche anno di gavetta in Forza Italia, viene eletto in Consiglio Regionale nel 2004 e riconfermato nelle successive consultazioni. Nel 2009 l&#8217;on. Sanjust si sposa, riesce miracolosamente ad ottenere e a far riaprire la camminata coperta del Bastione di Saint-Remy a Cagliari per la cerimonia, e paga il conto (banchetto compreso) con due assegni di 25.000 € giustificati con una fattura a nome del gruppo del Pdl. Si tratterebbe di peculato, cioè in breve, soldi pubblici, ottenuti in questo caso dal suo partito, utilizzati per spesucce private.</p>
<p style="text-align: justify;">Ma come, sei nobile, sei già ricco di famiglia e in più in quanto consigliere ti becchi pure uno stipendio sontuoso, molto probabilmente tua moglie sarà ricca almeno quanto te, e le tue nozze le dobbiamo pagare noi?</p>
<p style="text-align: justify;">Di tutta questa vicenda ciò che lascia davvero interdetti è come sia possibile che nel 2013, dopo tutti gli scandali successi in questi ultimi 20 anni, dopo tutte le chiacchiere sull&#8217;anti-politica, sui comportamenti poco etici e sulla necessità impellente di rinnovamento della classe politica sarda, possano esserci ancora situazioni come queste? E non e&#8217; che dall&#8217;altra parte di questa sempre più fittizia barricata le cose vadano meglio; perché i presunti nipotini di Berlinguer, quelli che la questione morale la mettono sempre al primo posto, solo a parole però, hanno attualmente tutti i loro vertici isolani sotto inchiesta sempre con l&#8217;accusa di peculato. Che differenza c&#8217;è allora tra centrodestra e centrosinistra sardi? Nessuna, infatti Diana di Sardegna è già domani ex Pdl, indagato e arrestato ieri, e <strong>Porcu</strong> Pd, neo-indagato, confabulano candidamente insieme nei corridoi del palazzo, manco fossero vecchi compari. Come usciranno da questa situazione?</p>
<p style="text-align: justify;">Il potere ha diverse facce, una di queste è l&#8217;assoluta certezza di farla franca in ogni situazione, di essere al di sopra delle leggi proprio come lo erano i nobili un tempo, la spregiudicatezza nel sapere di essere in torto e nonostante ciò perseverare nell&#8217;errore. Tra pochi mesi ci saranno le elezioni natzionali di Sardegna, al momento del voto ricordatevi delle <em>Montblanc, </em>ricordatevi di chi vi ha pagato il pranzo di nozze!</p>
<p style="text-align: justify;"><em>Marco Lepori</em></p>
</div>
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		<title>La nostra salute non è in vendita. No ai trafficanti di rifiuti</title>
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		<pubDate>Mon, 22 Apr 2013 15:56:17 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[&#160; L’imminente arrivo delle navi che dalla Sicilia porteranno a Olbia le prime 3000 tonnellate di percolato ci porta all&#8217;amara constatazione di come in Sardegna anche le scelte che comportano effetti diretti sulla salute pubblica possano essere prese nella più totale indifferenza della volontà degli abitanti e della società civile. Ancora più grave è constatare<div class="read-more"><a href="https://www.irsonline.net/2013/04/la-nostra-salute-non-e-in-vendita-no-ai-trafficanti-di-rifiuti/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p>&nbsp;</p>
<p style="text-align: justify;">L’imminente arrivo delle navi che dalla Sicilia porteranno a Olbia le prime 3000 tonnellate di percolato ci porta all&#8217;amara constatazione di come in Sardegna anche le scelte che comportano effetti diretti sulla salute pubblica possano essere prese nella più totale indifferenza della volontà degli abitanti e della società civile. Ancora più grave è constatare che l’ente che si occuperà dello smaltimento (il Cipnes presieduto da Settimo Nizzi, noto coordinatore del Pdl) riceverà per quest’operazione la cifra di 1 milione di euro. Come se una somma di denaro possa essere sufficiente per mettere a rischio la salute di migliaia di cittadini.</p>
<p style="text-align: justify;">Il popolo sardo è ancora una volta impotente di fronte all’ennesimo scempio perpetrato al suo territorio. Ma soprattutto di fronte all&#8217;ulteriore ferita inferta alla propria dignità. Questo è il risultato della nostra storica e reiterata condizione di totale subalternità rispetto a decisioni prese altrove e per interessi sempre distanti dalle esigenze e dalle necessità di chi abita in questa terra.</p>
<p style="text-align: justify;">iRS nella sua storia politica si è distinto sempre e in modo eclatante nelle battaglie che hanno riguardato la difesa dei beni comuni. L’esito positivo di tanti anni di attività è stato quello di avere favorito una maggiore presa di coscienza all’interno della società civile riguardo i temi dell’ambiente, del territorio e della salute pubblica.</p>
<p style="text-align: justify;">Oggi assistiamo con piacere alla nascita di comitati e associazioni di persone che spontaneamente si auto-organizzano per pretendere il diritto a vivere in una terra sana,  libera da imposizioni esterne e, ci auguriamo, pienamente sovrana.</p>
<p style="text-align: justify;"><strong>Diciamo No ai trafficanti di rifiuti  in Sardegna.</strong></p>
<p>&nbsp;</p>
<p><em>iRS – indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</em></p>
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