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	<title>iRS &#187; renato soru</title>
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		<title>iRS, ProgReS e ScS entrano nella coalizione sarda guidata da Renato Soru</title>
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		<pubDate>Wed, 06 Dec 2023 09:05:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[Nuovo ingresso nella coalizione sarda che sostiene Renato Soru come candidato presidente della RAS. Il movimento civico e giovanile Sardegna Chiama Sardegna, il movimento indipendentista iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, il partito ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna, assieme a diversi amministratori e amministratrici locali, danno vita a una lista comune. Presentazione del progetto<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2023/12/irs-progres-e-sardegna-chiama-sardegna-entrano-nella-coalizione-sarda-guidata-da-renato-soru/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<div class="page" title="Page 1">
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<div class="column">
<p><em><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea-.jpeg" rel="lightbox[15107]"><img class=" size-medium wp-image-15110 alignleft" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2023/12/Assemblea--300x169.jpeg" alt="Assemblea" width="300" height="169" data-id="15110" /></a>Nuovo ingresso nella coalizione sarda che sostiene Renato Soru come candidato presidente della RAS. Il movimento civico e giovanile Sardegna Chiama Sardegna, il movimento indipendentista iRS &#8211; indipendèntzia Repùbrica de Sardigna, il partito ProgReS &#8211; Progetu Repùblica de Sardigna, assieme a diversi amministratori e amministratrici locali, danno vita a una lista comune. Presentazione del progetto il prossimo 17 dicembre. Dichiarano i portavoce di Sardegna Chiama Sardegna Danilo Lampis e Nicoletta Pucci, il segretario nazionale di ProgReS Adriano Sollai, il portavoce di iRS Simone Maulu:</em></p>
<p>«In questi mesi abbiamo avviato un confronto che ci ha permesso di individuare e condividere una serie di urgenze programmatiche per la nostra Isola. A partire da queste nasce la nostra proposta elettorale.<strong> Scegliamo di allearci con la coalizione sarda &#8211; alternativa a quelle italiane di centrosinistra e di centrodestra &#8211; guidata da Renato Soru</strong> per aprire una stagione di partecipazione, di ascolto dei veri bisogni della maggioranza dei sardi e delle sarde, e di governo, con riforme strutturali che ci impegneremo a realizzare nella prossima legislatura.</p>
<p>Siamo convinti che l’alternativa alla disastrosa giunta Solinas non passi da un centro-sinistra italiano che conferma, con i suoi principali attori, proposte senza visione e una logica spartitoria volta alla conservazione degli equilibri di potere, alla rielezione dei soliti noti o di loro cooptati. <strong>La nostra proposta passa al contrario da un ambizioso progetto di cambiamento condiviso tra le forze civiche, indipendentiste e progressiste che rispondono unicamente ai bisogni e ai desideri di chi vive questa terra</strong> e che si impegnano, ora e nel prossimo futuro, a gettare le basi per una Sardegna sempre più democratizzata, autodeterminata, generativa di opportunità e benessere sociale.</p>
<p><span style="font-weight: 400;">Ci rivolgiamo alla maggioranza dei sardi e delle sarde che vogliono una netta rottura con</span><span style="font-weight: 400;"> una classe dirigente che, in larga misura, ha ignorato esigenze e aspettative delle persone, azzerando dialogo e coinvolgimento, sacrificando a logiche e interessi lontani le risorse e il bene della Sardegna.</span><span style="font-weight: 400;"> Ereditiamo da loro una terra sempre più spopolata e depressa, che sembra condannata a un presente e a un futuro di lavoro precario e sfruttato, disoccupazione, difficoltà a fare buona impresa, povertà, caro energia, inquinamento, servizi inefficienti e quindi, spesso, emigrazione forzata.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">In particolare, </span><b>daremo una prospettiva di voto alle giovani generazioni inascoltate</b><span style="font-weight: 400;">, che meritano un’Isola in cui si possa scegliere di vivere e di realizzarsi. Forniremo un&#8217;alternativa di voto e una speranza a tutte e tutti coloro che negli ultimi anni hanno scelto di astenersi e di allontanarsi dalla politica. </span><b>Siamo forti del grande percorso partecipativo promosso da Sardegna Chiama Sardegna che, in una cinquantina di incontri tematici e territoriali, ha coinvolto centinaia di persone &#8211; perlopiù giovani &#8211;</b><span style="font-weight: 400;">, definendo delle proposte di trasformazione socio-economica, culturale e istituzionale concrete e ambiziose. </span></p>
<p><b>Siamo forti delle visioni, delle proposte e delle battaglie che da vent&#8217;anni l&#8217;indipendentismo progressista di iRS e di ProgReS</b> <b>fornisce in ogni campo</b><span style="font-weight: 400;">, per la soluzione e il superamento delle ingiustizie e delle speculazioni a danno del nostro Popolo e del nostro territorio; contro i progetti inquinanti e l&#8217;occupazione militare, per l&#8217;autocoscienza culturale e linguistica sarda, per il pieno controllo delle politiche alimentari, energetiche e fiscali.</span></p>
<p><span style="font-weight: 400;">La Sardegna ha bisogno di leggi, investimenti strategici, con una prospettiva che possa affrancarla finalmente dalla subalternità politica ed economica. </span><b>Lavoreremo in questo senso, nell’interesse della maggioranza dei sardi e delle sarde. Il nostro è un progetto aperto, in sviluppo, a forte connotazione civica</b><span style="font-weight: 400;">».</span></p>
<p>&nbsp;</p>
</div>
</div>
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		<title>Soru: il nuovo Lussu? Intervento di Franciscu Sedda</title>
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		<pubDate>Fri, 09 Jan 2009 14:42:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[indipendentismo]]></category>
		<category><![CDATA[renato soru]]></category>

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		<description><![CDATA[09 gennaio 2009 Date le copiose e importanti dichiarazioni di Renato Soru di questi giorni, la domanda viene spontanea: siamo forse di fronte ad un nuovo Emilio Lussu? Lo stesso Soru ci ha tenuto a far sapere che sta rileggendo la biografia del padre del sardismo (per carità, del sardismo che alla fine si buttò<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2009/01/soru-il-nuovo-lussu-intervento-di-franciscu-sedda/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><img class="alignleft" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="soru renato" src="http://www.rainews24.it/ran24/immagini/soru_renato.jpg" alt="" width="200" />09 gennaio 2009</span></p>
<p>Date le copiose e importanti dichiarazioni di Renato Soru di questi giorni, la domanda viene spontanea: siamo forse di fronte ad un nuovo Emilio Lussu?</p>
<p>Lo stesso Soru ci ha tenuto a far sapere che sta rileggendo la biografia del padre del sardismo (per carità, del sardismo che alla fine si buttò col centrosinistra italiano, non di quello che si buttò col centrodestra) e che da lì avrebbe avuto l&#8217;ispirazione per il parallelismo fra il paternalistico Mussolini di allora e il paternalistico Berlusconi di oggi.</p>
<p>Tutto molto bello. La storia si ripete con ironica puntualità: il sardismo spaccato fra chi alla fine scelse di salvare l&#8217;Italia da destra, dando vita al sardofascismo, e chi decise di salvare l&#8217;Italia da sinistra, ponendosi a capo della resistenza. Oggi i toni appaiono leggermente annacquati ma la sostanza è decisamente simile. E poi non si sa mai che i toni non si alzino davvero.</p>
<p>E ancora. Il capo di questo nuovo sardismo &#8211; colui che aveva fondato un partito dal nome esclusivamente sardo&#8230;qualcuno ricorda &#8220;Progetto Sardegna?&#8221; &#8211; che dice di resistere al &#8220;colonizzatore continentale&#8221; ma che in realtà afferma, nei fatti, il ruolo di fondatore e di faro del maggior partito d&#8217;opposizione d&#8217;Italia.</p>
<p>Il leader del nuovo sardismo che parla del nuovo PD con toni messianici: &#8220;Il Pd è una strada difficile, ma è un percorso senza ritorno. Una traversata nel deserto, come quella di Mosè. Durante la quale è necessario un leader riconosciuto che trascini il popolo smarrito&#8221;. Un&#8217;autoinvestitura a leader italiano? Vedremo. Intanto resta il fatto di un&#8217;adesione talmente profonda da non lasciar spazio a dubbi su quale sia l&#8217;orizzonte politico ed emotivo di Soru, al di là delle sue uscite sulla &#8220;piccola patria sarda&#8221;.</p>
<p>A proposito. La retorica della &#8220;piccola patria sarda&#8221; non deve commuovere o stupire: guarda caso la coniò il teorico del sardismo e sodale di Lussu, Camillo Bellieni. Non c&#8217;era dubbio, per loro, che la piccola patria sarda era tale proprio perché doveva &#8220;pretendere&#8221; (stessa parola usata sempre da Soru in questi giorni) attenzione e diritti dalla grande nazione italiana. Proprio come oggi.</p>
<p>E visto che ci siamo, un suggerimento disinteressato. Lo slogan del sardismo del 1919 era: &#8220;Prima sardi, poi italiani!&#8221;. Soru lo potrebbe felicemente resuscitare. In questi tempi di rinnovato, suicida, &#8220;orgoglio sardo&#8221;, lui e il suo PD italo-sardista non dovrebbero lasciarselo sfuggire.</p>
<p>La differenza, in tutta questa storia che si ripete, la fa il fatto che nel 1920 non esisteva un indipendentismo organizzato, motivato, radicato, con le idee e le passioni chiare. Noi possiamo essere quella leggera differenza che fa tutta la differenza. Perché, al di là della patina della retorica elettorale, siamo gli unici che vogliono salvare la Sardegna per salvare la Sardegna (e così dare un contributo al mondo) e non quelli che dicendo di voler cambiare la Sardegna vogliono in realtà salvare l&#8217;Italia e boh.</p>
<p>Continuiamo nel nostro indipendentismo nonviolento e non nazionalista. Solo così faremo il bene dei sardi e della nazione sarda. E magari alla fine salveremo anche Soru dal patetico rischio di finire come Lussu, un parlamentare italiano vecchio e solo, leader di un piccolo partito di sinistra, inutilmente seduto fra i banchi di Montecitorio. Per sua volontà sepolto a Roma, deciso a non tornare mai più in Sardegna.</p>
<p>Franciscu Sedda<br />
Esecutivo Nazionale di iRS &#8211; indipendentzia Repùbrica de Sardigna</p>
<p><span style="color: #ffffff;">_</span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s&#8217;artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2009/01/2009-01-09-Soru-il-nuovo-Lussu.pdf">2009-01-09 &#8211; Soru, il nuovo Lussu</a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">_</span></p>
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		<title>iRS condanna eventi violenti. I media delegittimano l&#8217;indipendentismo. iRS non ci sta</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Jan 2008 19:51:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[intimidazioni]]></category>
		<category><![CDATA[renato soru]]></category>
		<category><![CDATA[rifiuti]]></category>

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		<description><![CDATA[11 gennaio 2008 Tre comunicati di iRS sugli eventi violenti nei pressi della residenza privata del Presidente della Regione Autonoma Sardegna Renato Soru e sull&#8217;opera di delegittimazione in atto contro l&#8217;indipendentismo di iRS. 12/01/2008 &#124; 17:30 iRS CONDANNA EVENTI VIOLENTI Il movimento indipendentista nonviolento iRS prende nettamente le distanze e condanna duramente i fatti avvenuti<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2008/01/irs-condanna-eventi-violenti-i-media-delegittimano-lindipendentismo-irs-non-ci-sta/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;">11 gennaio 2008</span></p>
<p>Tre comunicati di iRS sugli eventi violenti nei pressi della residenza privata del Presidente della Regione Autonoma Sardegna Renato Soru e sull&#8217;opera di delegittimazione in atto contro l&#8217;indipendentismo di iRS.</p>
<p>12/01/2008 | 17:30<br />
iRS CONDANNA EVENTI VIOLENTI</p>
<p>Il movimento indipendentista nonviolento iRS prende nettamente le distanze e condanna duramente i fatti avvenuti ieri sera nei pressi dell&#8217;abitazione del Presidente della Regione.<br />
Tali eventi sono il frutto delle speculazioni politiche in corso tra il centrodestra e il centrosinistra italiani rispetto a cui iRS è totalmente estraneo ed esterno.<br />
Gli eventi violenti di ieri sera hanno avuto la grave responsabilità di aver interrotto e sporcato la chiara e potente azione nonviolenta di iRS che già stava riuscendo a creare un clima di presa di coscienza nazionale e sociale dei sardi.</p>
<p>iRS rimarca e rivendica inoltre la paternità di una lotta originale e proficua: per la prima volta in Sardegna un movimento indipendentista applica con successo la nonviolenza e le forme di resistenza passiva.<br />
iRS invita i cittadini sardi a diffidare delle manifestazioni organizzate da altri soggetti politici che troppo spesso sfruttano maldestramente la presenza di iRS per vivere di luce riflessa.</p>
<p>iRS rimarca infine l&#8217;assurdità e l&#8217;inadeguatezza del cliché della cosiddetta &#8220;solidarietà nazionale italiana&#8221; utilizzato dalla Regione Autonoma Sardegna per giustificare l&#8217;importazione di rifiuti italiani sul territorio nazionale sardo: questa fantomatica &#8220;solidarietà&#8221; è sempre a senso unico, è sempre la classe politica autonomista che si adegua e si sottomette al volere e agli interessi dello Stato italiano.</p>
<p>Avete mai visto infatti lo Stato accettare le richieste di restituzione dei soldi dovuti alla Sardegna? Avete mai visto lo Stato italiano venire incontro alla Regione Sardegna sul piano delle esercitazioni militari o delle aree adibite a base militare? Lo Stato risponde sempre picche.</p>
<p>iRS così come condanna gli atti violenti di ieri e del futuro, condanna questo ennesimo atto di sottomissione dell&#8217;autonomismo sardo nei confronti dello Stato italiano.</p>
<p>Gavino Sale<br />
Franciscu Pala<br />
Esecutivo Nazionale iRS</p>
<p>&#8211; &#8211; &#8211;</p>
<p>12/01/2008 | 17:00<br />
I MEDIA DELEGITTIMANO E CRIMINALIZZANO L&#8217;INDIPENDENTISMO. iRS NON CI STA E RILANCIA I SUOI TEMI</p>
<p>iRS non accetta i tentativi di criminalizzazione e di delegittimazione di certa stampa così detta &#8220;democratica&#8221; o &#8220;indipendente&#8221; che continua ad associare iRS al centrodestra italiano facendo finta di non conoscere la realtà dei fatti di questi giorni e il valore di quattro anni di attività politica di iRS alla luce del sole.</p>
<p>È ironico che chi oggi cerca di accomunarci a motivazioni e azioni della destra italiana, da cui iRS ha fin dall&#8217;inizio tenuto le distanze, è chi ieri ci blandiva e adulava quando davamo merito a Renato Soru di alcune sue azione positive. È assurdo e offensivo che un dissenso democratico e motivato su scelte di governo, come è quello espresso da iRS, sia il pretesto per delegittimare un movimento popolare, per accomunarlo alla destra italiana e accusarlo di mancanza di credibilità.</p>
<p>iRS rifiuta questo comportamento davvero anti-democratico, questo comportamento che va contro qualsiasi deontologia umana e giornalistica: iRS è un movimento non nazionalista e non violento e ha dimostrato anche questa volta, nelle azioni e nelle motivazioni, di non avere nulla a che fare con chi invece è esattamente nazionalista e (spesso, nelle esternazioni e nelle azioni) violento.</p>
<p>Se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche, si metta semplicemente una mano sulla coscienza. Oppure rifletta se il giornalismo è il suo mestiere: negare il più elementare dovere di cronaca, che è quello di documentare che gli attivisti di iRS hanno fatto lotta nonviolenta e sono stati pesantemente pestati dalla polizia e di riportare che iRS non ha manifestato contro l&#8217;idea di solidarietà ma contro una costante logica di gioiosa immolazione della classe politica autonomista ad interessi esterni alla Sardegna, è lontano da qualunque seria prassi intellettuale e giornalistica, da qualunque prassi &#8220;civile&#8221;. A patto che il giornalista o l&#8217;intellettuale non sia ormai altro che il passacarte di un partito di governo o degli interessi di un gruppo economico-editoriale. Ma a questo punto sarebbe onesto dirlo e fare politica o lavorare come P.R. nell&#8217;ufficio della sua azienda.</p>
<p>Dunque se qualcuno fa finta di non sapere chi è iRS o non si sforza di capirne le scelte e le logiche, noi, convinti della perfettibilità del genere umano, continuiamo a ripetere.</p>
<p>Il centrosinistra sardo protestò aspramente quando il governo di Berlusconi, e i suoi delegati sardi, volevano mandare scorie e rifiuti in Sardegna nel nome dell&#8217; &#8220;interesse nazionale&#8221; italiano; ora invece, in nome dello stesso &#8220;interesse nazionale&#8221; italiano, il centrosinistra accetta per primo e fieramente di portare rifiuti esterni alla Sardegna mentre il centrodestra si erge a paladino dei sardi e della Sardegna. Tutto questo non è assurdo e inquietante? Non è la spia di un problema più profondo? Per iRS è il segno che siamo governati da una classe dirigente che rinuncia continuamente alla sovranità dei sardi. Una classe dirigente autonomista che gioca sulla pelle della Sardegna per i suoi desideri di potere, per desideri di potere contingenti e italiani.<br />
È così antidemocratica questa posizione? È così difficile da capire? Ditecelo, e ve la spiegheremo di nuovo.</p>
<p>Franciscu Sedda<br />
Esecutivo Nazionale di iRS</p>
<p>&#8211; &#8211; &#8211;</p>
<p>11/01/2008<br />
IMPORTANTI PRECISAZIONI POLITICHE SULLE INIZIATIVE DI iRS. FACCIAMO CHIAREZZA.</p>
<p>iRS ribadisce che ieri i suoi dirigenti e attivisti, molti dei quali fermati e grottescamente denunciati per resistenza a pubblico ufficiale, hanno agito in modo determinato e nonviolento. Dal punto di vista della nostra coerente azione dunque ieri non ci sono stati &#8220;scontri&#8221;, come afferma molta stampa, ma deliberate &#8220;aggressioni&#8221; sotto forma di cariche da parte della Polizia italiana.<br />
L&#8217;uso della forza contro attivisti che manifestavano in modo nonviolento senza provocare né minacciare alcuno è vergognoso, così come è vergognoso che la stampa non abbia mai citato l&#8217;azione nonviolenta di iRS lasciando intendere che tutti i soggetti politici e individuali presenti agissero allo stesso modo e di concerto. iRS ha agito secondo i suoi principi e a nome di tutti i sardi che si identificano in un indipendentismo moderno, non-nazionalista e nonviolento.</p>
<p>iRS afferma con assoluta nettezza che non ha assolutamente a che spartire col centrodestra italiano e i suoi rappresentanti in Sardegna la cui presenza e protesta è semplicemente e puramente ipocrita, se non ridicola e dannosa. Le persone che oggi protestano contro Soru governavano in Sardegna mentre Berlusconi governava in Italia e nulla fecero o dissero quando il governo italiano paventava di portare delle scorie nucleari in Sardegna. Quel tentativo fu fermato da una massiccia protesta popolare nel silenzio di quei politici di centrodestra che oggi si ergono a paladini dell&#8217;unica cosa che possono difendere e incarnare: il trasformismo italiano, l&#8217;incoerenza come prassi, la strumentalizzazione di qualunque cosa al fine del loro personale desiderio di potere.</p>
<p>iRS fa notare ai sardi che le dichiarazioni di ieri del Presidente della Regione Autonoma della Sardegna Renato Soru (riportate fra gli altri da &#8220;il Manifesto&#8221;) proprio in quanto formalmente legittime e ineccepibili sono il segno che nella sostanza i Presidenti della Regione Autonoma governano in Sardegna in nome degli interessi dello Stato italiano. I sardi devono prendere coscienza che il problema della Sardegna non è legato a singole personalità, non è questione della bontà o della buona fede di ci governa: il problema è strutturale, è il meccanismo dell&#8217;Autonomia ad essere perverso in quanto si basa sul principio che i politici sardi governano in Sardegna in nome dello Stato, dei suoi valori e dei suoi interessi, e non in nome della Sardegna, del popolo sardo, dei nostri diritti ed interessi. Non a caso fra la Sardegna e lo Stato esiste una ben strana &#8220;solidarietà&#8221;: quella solidarietà per cui i sardi devono di volta in volta morire per l&#8217;Italia in trincea o in guerra, quella solidarietà per cui i sardi devono diventare pattumiera del Mediterraneo per coprire le incapacità della politica italiana, quella solidarietà per cui i sardi devono accogliere il 70% delle servitù militari italiane e delle sperimentazioni di armi diventando la culla di infiniti tumori, quella solidarietà per cui i sardi devono accettare che per sedici anni lo Stato italiano non solo si prenda i nostri soldi ma soprattutto trattenga quelli che per legge dovrebbe renderci per consentirci di gestire la nostra esistenza.<br />
L&#8217;Autonomia, fondata sulla &#8220;sindrome della Brigata Sassari&#8221;, ovvero la gioiosa volontà dei sardi di immolarsi e suicidarsi per altri che di noi ben poco si curano, è insomma un meccanismo fatto per triturare qualunque sovranità dei sardi. Capiscano i sardi che o muore l&#8217;Autonomia o muore la possibilità dei sardi di difendere collettivamente i propri diritti e i propri interessi.</p>
<p>iRS fa notare ai sardi che quello che è successo ieri ci insegna due cose importanti. Una cosa negativa, ovvero che non c&#8217;erano abbastanza sardi a manifestare insieme ad iRS, a manifestare per i diritti della nazione sarda. Una cosa positiva: sarebbero bastate mille persone oltre ai 200 coraggiosi attivisti di iRS presenti, mille persone con coscienza nazionale e convinte della loro forza, della forza della nonviolenza, per vincere questa battaglia. Si può fare, si può vincere.</p>
<p>Franciscu Sedda<br />
Esecutivo Nazionale di iRS<br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s’artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2008/01/2008-01-11-iRS-condanna-eventi-violenti.pdf">2008-01-11 &#8211; iRS condanna eventi violenti</a><br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
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		</item>
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		<title>Con l&#8217;operazione PD l&#8217;illusione Renato Soru è ormai svanita del tutto</title>
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		<pubDate>Tue, 21 Aug 2007 15:46:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<description><![CDATA[21 agosto 2007 Quando Renato Soru fondò Progetto Sardegna e si candidò alla guida della Regione Autonoma fuori dagli schemi dei partiti italiani tradizionali, in molti credettero di aver trovato un &#8220;capo sardo&#8221;. A distanza di poco più di due anni quell&#8217;illusione sembra essere completamente svanita. Dopo un periodo di ambigui messaggi per cui Renato<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2007/08/con-loperazione-pd-lillusione-renato-soru-e-ormai-svanita-del-tutto/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/08/2007-08-21-Lillusione-Renato-Soru.jpg" rel="lightbox[2279]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3356" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="2007-08-21 - L'illusione Renato Soru" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/08/2007-08-21-Lillusione-Renato-Soru-291x300.jpg" alt="" height="200" /></a>21 agosto 2007</span></p>
<p>Quando Renato Soru fondò Progetto Sardegna e si candidò alla guida della Regione Autonoma fuori dagli schemi dei partiti italiani tradizionali, in molti credettero di aver trovato un &#8220;capo sardo&#8221;.<br />
A distanza di poco più di due anni quell&#8217;illusione sembra essere completamente svanita.</p>
<p>Dopo un periodo di ambigui messaggi per cui Renato Soru in certe situazione e davanti a certe platee parlava di nazione sarda mentre in altre situazioni e davanti ad altre e più ampie platee si comportava da fedele servitore dello Stato italiano, oggi la situazione si fa chiara.</p>
<p>Renato Soru sceglie di essere il rappresentante ufficiale della maggiore forza politica del centro sinistra italiano in Sardegna. Tanti auguri.</p>
<p>Tanti auguri a lui e a tutti coloro che ancora una volta mentre ci parlano del loro orgoglio di sardi liberi si votano alla causa della salvezza e del rinnovamento dell&#8217;Italia.</p>
<p>Renato Soru pare abbia invitato i sardi ad essere, nella costruzione del Partito Democratico italiano, &#8220;i migliori tra i migliori&#8221;: ancora una volta i sardi sono chiamati a dimostrare di essere diversi. Vale a dire ad essere i più entusiasti ed integrati italiani.</p>
<p>La cosa può di per sé essere legittima ma difficilmente si potrà dire che questo modo di agire e pensare metta gli interessi dei sardi e della Sardegna al primo posto davanti a tutto e a tutti.</p>
<p>Da parte nostra, noi donne e uomini di iRS, continueremo a difendere la Sardegna e il suo popolo contro le ingiustizie e le limitazioni della nostra libertà di decidere che puntualmente, a partire dallo Stato italiano, ci si è trovati e ci si troverà ad affrontare.</p>
<p>iRS &#8211; Esecutivo Nazionale</p>
<p><span style="color: #ffffff;">_</span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s’artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/08/2007-08-21-Con-loperazione-PD-lillusione-Renato-Soru.pdf">2007-08-21 &#8211; Con l&#8217;operazione PD l&#8217;illusione Renato Soru</a></p>
<p><span style="color: #ffffff;">_</span></p>
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		<title>La crisi fra miserie degli autonomisti e ingenuità di Soru</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Apr 2007 15:30:58 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
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		<category><![CDATA[indipendentismo]]></category>
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		<description><![CDATA[12 aprile 2007 Quanto sta succedendo in queste ore nelle aule della Regione Sardegna è la dimostrazione che alcuni importanti settori della classe dirigente sarda pur di difendere gli interessi di gruppi economici esterni e votati alla rapina delle ricchezze della nostra terra preferiscono rischiare una grave crisi politica. Questo atteggiamento conferma e rafforza l&#8217;impressione<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2007/04/la-crisi-fra-miserie-degli-autonomisti-e-ingenuita-di-soru/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/04/2007-04-12-La-crisi-e-ingenuità-di-Soru.jpg" rel="lightbox[2251]"><img class="alignleft size-full wp-image-3333" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="2007-04-12 - La crisi e ingenuità di Soru" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/04/2007-04-12-La-crisi-e-ingenuità-di-Soru.jpg" alt="" width="200" /></a>12 aprile 2007</span></p>
<p>Quanto sta succedendo in queste ore nelle aule della Regione Sardegna è la dimostrazione che alcuni importanti settori della classe dirigente sarda pur di difendere gli interessi di gruppi economici esterni e votati alla rapina delle ricchezze della nostra terra preferiscono rischiare una grave crisi politica. Questo atteggiamento conferma e rafforza l&#8217;impressione che l&#8217;unico progetto economico della classe dirigente autonomista sia svendere per poche briciole il nostro patrimonio ambientale, invece che progettare alternative che mirino alla riappropriazione e al risanamento del nostro territorio, alla valorizzazione delle nostre risorse &#8211; il vento e il sole sono per noi come il petrolio per gli arabi -, al rilancio della prosperità collettiva attraverso nuove progettualità che partano dalla difesa della Sardegna e degli interessi dei sardi. Ancora una volta si manifesta un atteggiamento succube, da questuanti, se non da complici di politiche di rapina: politiche di miseria e disperazione di una classe dirigente che non sa pensare a strategie diverse se non a vendersi i gioielli di famiglia.</p>
<p>Dall&#8217;altro lato va notato che il presidente Renato Soru, colui che per primo paga e si indegna per questo atteggiamento e queste scelte che arrivano direttamente dall&#8217;interno della sua maggioranza, è anche colui che nel momento in cui avrebbe potuto dare una spallata a questa classe dirigente, ha invece preferito diventarne la guida e in fondo il &#8220;salvatore&#8221; di fatto, rilegittimandola e riportandola nelle stanze del potere quando sembrava destinata ad estinguersi: la sua indignazione di oggi è il frutto di una grave ingenuità politica, quella di pensare di poter fare una Sardegna nuova con una classe dirigente vecchia. Che si sia trattato di ingenuità, di mancanza di coraggio, o di incapacità di immaginare orizzonti politici più ampi di quelli imposti dalla gabbia della politica italiana ed unionista resta il fatto che quanto sta accadendo oggi insegna che in futuro il cambiamento o mirerà alla creazione di una nuova classe dirigente della nazione sarda e per la nazione sarda, o non sarà.</p>
<p>Esecutivo Nazionale di iRS<br />
<span style="color: #ffffff;">_ </span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s’artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2007/04/2007-04-12-La-crisi-fra-miserie-degli-autonomisti-e-ingenuità-di-Soru.pdf">2007-04-12 &#8211; La crisi fra miserie degli autonomisti e ingenuità di Soru</a><br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Soru a sa Festa Manna raccoglie la sfida di iRS</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2006/07/soru-a-sa-festa-manna-raccoglie-la-sfida-di-irs/?utm_source=rss&#038;utm_medium=rss&#038;utm_campaign=soru-a-sa-festa-manna-raccoglie-la-sfida-di-irs</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Jul 2006 12:40:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[festa manna]]></category>
		<category><![CDATA[renato soru]]></category>

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		<description><![CDATA[29 luglio 2006 Alla chiara presa di posizione di iRS che ha chiesto, come da quattro anni a questa parte, il riconoscimento della Nazione sarda nel nuovo Statuto, come inizio del cammino verso l&#8217;indipendenza nazionale, il Presidente della Regione Renato Soru e il Presidente della Commissione Autonomia Stefano Pinna hanno risposto affermando di non essere<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2006/07/soru-a-sa-festa-manna-raccoglie-la-sfida-di-irs/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;">29 luglio 2006</span></p>
<p>Alla chiara presa di posizione di iRS che ha chiesto, come da quattro anni a questa parte, il riconoscimento della Nazione sarda nel nuovo Statuto, come inizio del cammino verso l&#8217;indipendenza nazionale, il Presidente della Regione Renato Soru e il Presidente della Commissione Autonomia Stefano Pinna hanno risposto affermando di non essere indipendentisti ma pronti a sostenere la proposta di iRS: l&#8217;affermazione della Sardegna come nazione all&#8217;interno dello Statuto diventerà dunque uno dei temi politici centrali della nuova Consulta, anche grazie alla presenza di un rappresentante di iRS che lavorerà perché si tenga fede a questa proposta e si apra una nuova fase nel rapporto tra la nazione sarda e quella italiana.</p>
<p>iRS esprime la sua soddisfazione per quanto accaduto in occasione della terza Festa Manna e riconosce al Presidente Soru e all&#8217;On. Pinna la cordiale disponibilità a partecipare al convegno internazionale con le maggiori delegazioni indipendentiste europee, e a stabilire un confronto e un dialogo franco, costruttivo, rispettoso delle reciproche differenze politiche.</p>
<p>Tale incontro sancisce, se ce ne fosse mai stato bisogno, la centralità e la funzione politica di iRS, delle sue proposte e del suo agire nonviolento, come ammesso dallo stesso Soru quando, in chiusura del suo intervento, ha dichiarato: &#8220;sono qui perché ho voluto raccogliere la sfida politica che iRS ha lanciato alla Sardegna&#8221;.</p>
<p>iRS da sempre considera assurdo l&#8217;atteggiamento della stragrande maggioranza della classe politica ed intellettuale sarda impegnata a ricercare e porre limiti ai diritti del popolo sardo piuttosto che avanzare affermandoli ed espandendone gli spazi. Il duro atteggiamento dello Stato italiano nei confronti del popolo sardo è l&#8217;effetto di questa remissività storica, di questa incapacità di affermare pienamente e in ogni situazione, conflittuale o meno, l&#8217;esistenza indubbia, innegabile, quasi ovvia, del popolo sardo e del suo diritto alla sovranità che per iRS è, e resterà sempre, l&#8217;indipendenza nazionale.<br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s’artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2006/07/2006-07-29-Soru-a-sa-Festa-Manna-raccoglie-la-sfida-di-iRS.pdf">2006-07-29 &#8211; Soru a sa Festa Manna raccoglie la sfida di iRS</a><br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
]]></content:encoded>
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		<title>Incontro fra i dirigenti nazionali di iRS e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2005 17:36:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator><![CDATA[Redatzione]]></dc:creator>
				<category><![CDATA[Natzionale]]></category>
		<category><![CDATA[renato soru]]></category>

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		<description><![CDATA[26 settembre 2005 Cagliari, 26 settembre 2005, dalle ore 14 alle ore 15, sede di Viale Trento, 69. Per iRS erano presenti: Gavino Sale, Franciscu Sedda, Frantziscu Sanna, Juanneddu Sedda, Franciscu Pala. In un&#8217;ora di intensa discussione i rappresentati del movimento indipendentista iRS e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru hanno discusso dello stato<div class="read-more"><a href="http://www.irsonline.net/2005/09/incontro-fra-i-dirigenti-nazionali-di-irs-e-il-presidente-della-regione-sardegna-renato-soru/" title="Read More">Read More</a></div>]]></description>
				<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #888888;"><a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2005/09/soru-renato.jpg" rel="lightbox[2159]"><img class="alignleft size-medium wp-image-3285" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="soru-renato" src="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2005/09/soru-renato-217x300.jpg" alt="" height="200" /></a>26 settembre 2005</span></p>
<p>Cagliari, 26 settembre 2005, dalle ore 14 alle ore 15, sede di Viale Trento, 69. Per iRS erano presenti: Gavino Sale, Franciscu Sedda, Frantziscu Sanna, Juanneddu Sedda, Franciscu Pala.</p>
<p>In un&#8217;ora di intensa discussione i rappresentati del movimento indipendentista iRS e il Presidente della Regione Sardegna Renato Soru hanno discusso dello stato della nostra terra e del rapporto fra Sardegna e Stato italiano. L&#8217;occasione specifica dell&#8217;incontro sono i nuovi preoccupanti scenari riguardanti il tema delle servitù militari italiane e statunitensi in Sardegna.</p>
<p>Il Presidente della Regione ha aggiornato i rappresentati di iRS sulla situazione in corso e ha ribadito il suo intento a utilizzare gli strumenti in suo possesso per esercitare pressione sullo Stato e le sue decisioni, confermando però paradossalmente la sua &#8220;totale fedeltà allo Stato italiano e alla sua Costituzione&#8221;. Davanti alle contro-argomentazioni degli indipendentisti Renato Soru ha dovuto tuttavia ammettere l&#8217;effettiva mancanza di strumenti sostanziali da parte della Regione autonoma per poter contrastare e rigettare le decisioni definitive dello Stato italiano. Gli strumenti formali a disposizione dell&#8217;autonomia consentono infatti solo un rinvio e un guadagno di tempo ma devono inchinarsi davanti alle scelte ultime del consiglio dei ministri italiano. A questo proposito i rappresentati di iRS hanno ricordato al Presidente Soru la più chiara prova di tale assoluta mancanza di sovranità e potere di autodeterminazione: l&#8217;articolo 50, comma 2, dello Statuto di Autonomia della Regione Sardegna prevede che lo Stato possa rimuovere il presidente sardo se compie atti che possono ledere l'&#8221;interesse nazionale&#8221; italiano.</p>
<p>Renato Soru, mettendo a conoscenza degli indipendentisti nuove informazioni maturate a livello formale e informale, ha attestato che ci si trova in Sardegna in una delicatissima fase di transizione che può portare a esiti alternativi e contrastanti, fra possibilità di smantellamento o il rischio di presenza massive e irreversibili. Tutto ciò, dal punto di vista di iRS, apre alla possibilità e alla necessità di decise forme di intervento che aumentando l&#8217;intensità della pressione sullo Stato e sulla marina militare statunitense portino finalmente ad una smilitarizzazione del territorio nazionale sardo. Si tratta per iRS di forme di intervento radicali e nonviolente: le prassi e il ruolo politico che il nostro movimento indipendentista incarna ed esprime fin dalla sua nascita.</p>
<p>Sia iRS che Renato Soru hanno convenuto sulla necessità urgente di una &#8220;presa di coscienza&#8221; da parte delle collettività locali e della Sardegna intiera nel senso di una volontà di riappropriazione dei sardi sul proprio territorio.</p>
<p>L&#8217;atmosfera di franco confronto venutasi a creare durante l&#8217;incontro ha dato modo ai rappresentanti di iRS e a Renato Soru di superare il tema delle servitù militari per aprirsi ad una discussione più generale sui modi per rielaborare e rilanciare l&#8217;identità del popolo sardo a livello simbolico ed economico. Il dialogo, pur nella differenza fondamentale fra una prospettiva indipendentista e una autonomista, è stato un momento di reciproco aggiornamento sui progetti che le due parti intendono portare avanti. iRS in particolare ha potuto constatare un interesse del presidente Renato Soru per alcune iniziative tese a definire e manifestare con maggiore chiarezza lo status di Nazione della Sardegna.</p>
<p>Le parti si sono dunque lasciate in un clima cordiale, nutrito di rispetto ma anche di notevoli distanze, aperto a futuri sviluppi.</p>
<p>Ofìtziu de Imprenta de iRS<br />
indipendèntzia Repùbrica de Sardigna<br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
<p>_</p>
<p>Isgàrrica s’artìculu: <a href="http://www.irsonline.net/wp-content/uploads/2005/09/2005-09-26-Incontro-tra-dirigenza-di-iRS-e-il-Presidente-Renato-Soru.pdf">2005-09-26 &#8211; Incontro tra dirigenza di iRS e il Presidente Renato Soru</a><br />
<span style="color: #ffffff;">_</span></p>
]]></content:encoded>
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