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	<title>Comments for iRS</title>
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	<description>indipendèntzia Repùbrica de Sardigna</description>
	<lastBuildDate>Mon, 16 May 2011 14:41:26 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Comment on Cagliari, forze Indipendentiste Insieme by baradel</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2011/05/forze-indipendentiste-insieme/comment-page-1/#comment-239</link>
		<dc:creator>baradel</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 16 May 2011 14:41:26 +0000</pubDate>
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		<description>in bocca al lupo per queste elezioni</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>in bocca al lupo per queste elezioni</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Possiamo vincere, siamo un popolo! by Zanda23</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2011/04/possiamo-vincere-siamo-un-popolo/comment-page-1/#comment-237</link>
		<dc:creator>Zanda23</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 10 May 2011 08:52:38 +0000</pubDate>
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		<description>Molta gente non sa neanche che il 15-16 maggio si voti il Referendum contro il nucleare perche pensano che ci siano solo le amministrative..spero che si superi il quorum....piu informazione!!!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Molta gente non sa neanche che il 15-16 maggio si voti il Referendum contro il nucleare perche pensano che ci siano solo le amministrative..spero che si superi il quorum&#8230;.piu informazione!!!!!</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Conferenza stampa iRS su Equitalia by RobertoPrimavera</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2011/04/conferenza-stampa-irs-su-equitalia/comment-page-1/#comment-236</link>
		<dc:creator>RobertoPrimavera</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 09 May 2011 09:11:56 +0000</pubDate>
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		<description>Volevo indicare anche come Equitalia gestisce la comunicazione di eventuali ritardi nei pagamenti di ratei e/o quote di tasse. Avendo loro a disposizione un sistema informativo che produce e controlle le quote da riscuotere, come mai, in caso di ritardato pagamento, comunica all&#039;interessato detto ritardo solo dopo 5 o 6 anni, in modo da far diventare una quota di 29 Euro una riscossione di circa 550 Euro ?
E&#039; questo tutto legale ?
Grazie per l&#039;attenzione.
Roberto Primavera.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Volevo indicare anche come Equitalia gestisce la comunicazione di eventuali ritardi nei pagamenti di ratei e/o quote di tasse. Avendo loro a disposizione un sistema informativo che produce e controlle le quote da riscuotere, come mai, in caso di ritardato pagamento, comunica all&#8217;interessato detto ritardo solo dopo 5 o 6 anni, in modo da far diventare una quota di 29 Euro una riscossione di circa 550 Euro ?<br />
E&#8217; questo tutto legale ?<br />
Grazie per l&#8217;attenzione.<br />
Roberto Primavera.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on GALSI, l’UE boccia il progetto by Ivano.Cartha</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/11/galsi-lue-boccia-il-progetto/comment-page-1/#comment-223</link>
		<dc:creator>Ivano.Cartha</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 29 Nov 2010 21:25:53 +0000</pubDate>
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		<description>In effetti il nord italia è completamente gassificato, cioè il gas arriva in ogni casa e insediamento. In Sardinia ora bisogna muoversi con delle equipe tecniche in grado di progettare e realizzare, utilizzando le risorse nazionali dove è piu conveniente, senza escludere la metallurgia (già antica in essere). Sarebbe anche bello bandire dei corsi di alta formazione professionale!!! Attuabile in tempi brevi, non sono un grande statista ma credo che solo il gas porterebbe una diminuzione della disoccupazione almeno al 5/10% (in caso di insediamenti produttivi,)))
Salludusu!!!</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>In effetti il nord italia è completamente gassificato, cioè il gas arriva in ogni casa e insediamento. In Sardinia ora bisogna muoversi con delle equipe tecniche in grado di progettare e realizzare, utilizzando le risorse nazionali dove è piu conveniente, senza escludere la metallurgia (già antica in essere). Sarebbe anche bello bandire dei corsi di alta formazione professionale!!! Attuabile in tempi brevi, non sono un grande statista ma credo che solo il gas porterebbe una diminuzione della disoccupazione almeno al 5/10% (in caso di insediamenti produttivi,)))<br />
Salludusu!!!</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Il mito dei sardi buoni e gentili by andrea.randaccio</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/10/il-mito-dei-sardi-buoni-e-gentili/comment-page-1/#comment-219</link>
		<dc:creator>andrea.randaccio</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 Oct 2010 14:01:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=8202#comment-219</guid>
		<description>Domenica poco oltre le 12.30 guardavo, come tanti tifosi che non possono recarsi allo stadio, la partita su SKY. Quando l&#039;arbitro ha interrotto la partita ho detto: debbo essermi sintonizzato nella televisione di un altro paese, dove le regole (l&#039;interruzione delle partite in caso di cori di contenuto razzista) si applicano. Ho ricontrollato...si, si trattava di una partita di serie A, in Italia. 
&quot;Càstia&quot; ho pensato &quot;vuoi vedere che le regole valgono solo per noi Cagliaritani?&quot;

Dico questo perchè evidentemente Flavio Soriga non vede molte partite di calcio, e per certo non vede quelle del Cagliari. 
Se vedesse spesso partite di calcio saprebbe per esempio che nell&#039;Italia culla di civiltà millenarie il &quot;buh-buh-buh&quot; lo fanno tutte le tifoserie, e che pertanto quasi tutte le partite sarebbero da interrompere.
Se avesse visto anche qualche altra partita del Cagliari saprebbe che il &quot;buh-buh-buh&quot; lo si riserva anche all&#039;italiano Gattuso come allo svedese(?) Ibraimovich. 
Se poi avesse riflettuto sul fatto che a Cagliari abbiamo avuto, da almeno 40 anni, giocatori di colore che hanno tranquillamente ed orgogliosamente vestito la nostra casacca, forse non si sarebbe lasciato andare ad un commento che io reputo un po&#039; qualunquista. 
E se poi si fosse soffermato a notare che quell&#039;odioso &quot;buh-buh-buh&quot; per esempio non veniva invece rivolto a Maicon (anch&#039;esso alto, nero e ricco) forse gli sarebbe potuto sorgere un dubbio: ma non è che i tifosi cagliaritani volevano, senza dubbio in maniera incivile e poco ortodossa, far innervosire il giocatore più in forma della squadra avversaria?
Che c&#039;entra il fatto che noi Sardi siamo (oramai sempre meno) bassi e scuri ed allora, quasi come &quot;conditio sine qua non&quot; non possiamo permetterci di urlare &quot;terrone coleroso&quot;, &quot;continentale di m.&quot; o &quot;torna nella jungla&quot;?
L&#039;insulto è insulto. E&#039; fatto per provocare, offendere, innervosire. 
Eto&#039;o ha tutto il diritto di sentirsi offeso. Ma dovrebbe sentirsi offeso nella stessa maniera nella quale è con ogni probabilità insultato quando il Camerun gioca contro la Costa D&#039;Avorio o il Senegal. Perchè immagino che i giocatori Sardi quando i tifosi avversari gli urlano &quot;pastore&quot; non facciano interromepere le partite.

Perchè lo stadio di calcio, che lo si voglia o no, non è solo sportività o &quot;fair play&quot;. Non è il rugby.  

Con ciò, sia chiaro, non intendo giustificare un comportamento estremamente scorretto, che peraltro a mio avviso ha dei precedenti assai peggiori:
Soriga forse non se lo ricorda, ma il Cagliari si è passato un anno giocando a Tempio Pausania per colpa di un digraziato che colpì il portiere del Messina durante una partita. Quel tale fece forse qualche giorno di carcere. 
E quella volta non si parlò di Sardi dal cuore d&#039;oro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Domenica poco oltre le 12.30 guardavo, come tanti tifosi che non possono recarsi allo stadio, la partita su SKY. Quando l&#8217;arbitro ha interrotto la partita ho detto: debbo essermi sintonizzato nella televisione di un altro paese, dove le regole (l&#8217;interruzione delle partite in caso di cori di contenuto razzista) si applicano. Ho ricontrollato&#8230;si, si trattava di una partita di serie A, in Italia.<br />
&#8220;Càstia&#8221; ho pensato &#8220;vuoi vedere che le regole valgono solo per noi Cagliaritani?&#8221;</p>
<p>Dico questo perchè evidentemente Flavio Soriga non vede molte partite di calcio, e per certo non vede quelle del Cagliari.<br />
Se vedesse spesso partite di calcio saprebbe per esempio che nell&#8217;Italia culla di civiltà millenarie il &#8220;buh-buh-buh&#8221; lo fanno tutte le tifoserie, e che pertanto quasi tutte le partite sarebbero da interrompere.<br />
Se avesse visto anche qualche altra partita del Cagliari saprebbe che il &#8220;buh-buh-buh&#8221; lo si riserva anche all&#8217;italiano Gattuso come allo svedese(?) Ibraimovich.<br />
Se poi avesse riflettuto sul fatto che a Cagliari abbiamo avuto, da almeno 40 anni, giocatori di colore che hanno tranquillamente ed orgogliosamente vestito la nostra casacca, forse non si sarebbe lasciato andare ad un commento che io reputo un po&#8217; qualunquista.<br />
E se poi si fosse soffermato a notare che quell&#8217;odioso &#8220;buh-buh-buh&#8221; per esempio non veniva invece rivolto a Maicon (anch&#8217;esso alto, nero e ricco) forse gli sarebbe potuto sorgere un dubbio: ma non è che i tifosi cagliaritani volevano, senza dubbio in maniera incivile e poco ortodossa, far innervosire il giocatore più in forma della squadra avversaria?<br />
Che c&#8217;entra il fatto che noi Sardi siamo (oramai sempre meno) bassi e scuri ed allora, quasi come &#8220;conditio sine qua non&#8221; non possiamo permetterci di urlare &#8220;terrone coleroso&#8221;, &#8220;continentale di m.&#8221; o &#8220;torna nella jungla&#8221;?<br />
L&#8217;insulto è insulto. E&#8217; fatto per provocare, offendere, innervosire.<br />
Eto&#8217;o ha tutto il diritto di sentirsi offeso. Ma dovrebbe sentirsi offeso nella stessa maniera nella quale è con ogni probabilità insultato quando il Camerun gioca contro la Costa D&#8217;Avorio o il Senegal. Perchè immagino che i giocatori Sardi quando i tifosi avversari gli urlano &#8220;pastore&#8221; non facciano interromepere le partite.</p>
<p>Perchè lo stadio di calcio, che lo si voglia o no, non è solo sportività o &#8220;fair play&#8221;. Non è il rugby.  </p>
<p>Con ciò, sia chiaro, non intendo giustificare un comportamento estremamente scorretto, che peraltro a mio avviso ha dei precedenti assai peggiori:<br />
Soriga forse non se lo ricorda, ma il Cagliari si è passato un anno giocando a Tempio Pausania per colpa di un digraziato che colpì il portiere del Messina durante una partita. Quel tale fece forse qualche giorno di carcere.<br />
E quella volta non si parlò di Sardi dal cuore d&#8217;oro.</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Comment on Storico risultato elettorale: iRS raddoppia i consensi ancora una volta. Guarda i risultati by andrea.randaccio</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/06/storico-risultato-elettorale-irs-raddoppia-i-consensi-ancora-una-volta/comment-page-1/#comment-152</link>
		<dc:creator>andrea.randaccio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 15 Jun 2010 20:46:31 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=5732#comment-152</guid>
		<description>Il risultato della competizione elettorale, che peraltro vede IRS raddoppiare i propri voti, tuttavia non deve trarre in inganno. I risultati infatti sono di difficile analisi.
Infatti IRS ha ottenuto risultati consistenti solo in situazioni dove vi sono leader riconosciuti (Gavino Sale in Tàtari ) o una presenza sul territorio radicata (in Nùgoro et Aristanis, per esempio) come peraltro ben illustrato all&#039;interno del grafico. 
Pure in aree a componente elettorale potenzialmente vicine ad IRS (Campidanu et Ogiastra) i risultati non sono stati così eclatanti, mentre come era prevedibile in Gaddura non è passato il messaggio.

A mio avviso l&#039;unità delle forze indipendentiste è la conditio sine qua non per la creazione di una forza politica che aspiri ad essere Natzione; sarebbe la prima critica che gli avversari muoverebbero a IRS, continuando rimestare la solita minestra dei &quot;pocos locos y mal unidos&quot;.
Gli esempi dei partiti che hanno portato poi i loro popoli all&#039;indipendenza certo non passa per distinguo magari non secondari (penso a quanto accadde in Irlanda per esemio) ma per certo in questo moemnto, ancor più di altri, è necessaria l&#039;uinone delle forze indipendentiste, che formerebbero quindi quella massa critica di cui il movimento indipendentista necessita per avere dapprima rilevanza a livello egionale (tutt&#039;oggi non presente) e quindi in parlamenti italiani.

IRS, infatti, non fa ancora paura, nè vista ancora come chi davvero può essere protagonista della scena politica isolana. L&#039;iconografia comune, infatti, vede ancora il movimento come un gruppo di simpatici utopisti dall&#039;italianoa approssimativo vestiti in velluto che si arrabattano in questioni senza senso compiuto tipo una battaglia della quale la stragrande maggioranza degli stessi Sardi non conosce l&#039;esistenza.

Il mio pensiero è che invece IRS deve diventare antipatica, rendersi fastidiosa al potere sollevando questioni reali come quella dell&#039;eolico o delle tasse inique sugli agricoltori, e che smascheri ogni situazione (e ce ne sono a bizzeffe) in cui i partiti del continente latitano o semplicemente non fanno l&#039;interesse della Sardegna.
Il mio auspicio, dunque, è che IRS diventi davvero movimento di popolo, diventando appunto quanto nel suo acronimo, Repubrica del Sardigna.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il risultato della competizione elettorale, che peraltro vede IRS raddoppiare i propri voti, tuttavia non deve trarre in inganno. I risultati infatti sono di difficile analisi.<br />
Infatti IRS ha ottenuto risultati consistenti solo in situazioni dove vi sono leader riconosciuti (Gavino Sale in Tàtari ) o una presenza sul territorio radicata (in Nùgoro et Aristanis, per esempio) come peraltro ben illustrato all&#8217;interno del grafico.<br />
Pure in aree a componente elettorale potenzialmente vicine ad IRS (Campidanu et Ogiastra) i risultati non sono stati così eclatanti, mentre come era prevedibile in Gaddura non è passato il messaggio.</p>
<p>A mio avviso l&#8217;unità delle forze indipendentiste è la conditio sine qua non per la creazione di una forza politica che aspiri ad essere Natzione; sarebbe la prima critica che gli avversari muoverebbero a IRS, continuando rimestare la solita minestra dei &#8220;pocos locos y mal unidos&#8221;.<br />
Gli esempi dei partiti che hanno portato poi i loro popoli all&#8217;indipendenza certo non passa per distinguo magari non secondari (penso a quanto accadde in Irlanda per esemio) ma per certo in questo moemnto, ancor più di altri, è necessaria l&#8217;uinone delle forze indipendentiste, che formerebbero quindi quella massa critica di cui il movimento indipendentista necessita per avere dapprima rilevanza a livello egionale (tutt&#8217;oggi non presente) e quindi in parlamenti italiani.</p>
<p>IRS, infatti, non fa ancora paura, nè vista ancora come chi davvero può essere protagonista della scena politica isolana. L&#8217;iconografia comune, infatti, vede ancora il movimento come un gruppo di simpatici utopisti dall&#8217;italianoa approssimativo vestiti in velluto che si arrabattano in questioni senza senso compiuto tipo una battaglia della quale la stragrande maggioranza degli stessi Sardi non conosce l&#8217;esistenza.</p>
<p>Il mio pensiero è che invece IRS deve diventare antipatica, rendersi fastidiosa al potere sollevando questioni reali come quella dell&#8217;eolico o delle tasse inique sugli agricoltori, e che smascheri ogni situazione (e ce ne sono a bizzeffe) in cui i partiti del continente latitano o semplicemente non fanno l&#8217;interesse della Sardegna.<br />
Il mio auspicio, dunque, è che IRS diventi davvero movimento di popolo, diventando appunto quanto nel suo acronimo, Repubrica del Sardigna.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on Irlanda, processo di pace: Belfast ha il suo primo Ministero di Giustizia e Polizia by andrea.randaccio</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/04/irlanda-processo-di-pace/comment-page-1/#comment-125</link>
		<dc:creator>andrea.randaccio</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 13 Apr 2010 20:09:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=3264#comment-125</guid>
		<description>Indubbiamente quanto accade nell&#039;Irlanda del Nord è assolutamente indicativo di come, all&#039;interno di una democrazia compiuta come quella britannica, vi sia lo spazio per delle autonomia amministrativa ottenuto in maniera pacifica.
Non meno, occorre considerare che l&#039;Irlanda del Nord era de facto un&#039;enclave inglese in suolo Irlandese, contrasti religiosi simili a quelli dell&#039;Europa del 17° secolo, 40 anni di pseudo guerra civile con il più agguerrito esercito/non esercito che l&#039;Europa vedesse dai tempi delle guerre partigiane nella seconda guerra mondiale. 
Pertanto IRS può e deve ispirarsi a situazioni quale questa appena accaduta, ma tenere bene a mente che solo con una sincera e massiva presa di coscienza in Sardegna sia proponibile qualcosa di analogo a quanto accaduto or ora in Irlanda.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Indubbiamente quanto accade nell&#8217;Irlanda del Nord è assolutamente indicativo di come, all&#8217;interno di una democrazia compiuta come quella britannica, vi sia lo spazio per delle autonomia amministrativa ottenuto in maniera pacifica.<br />
Non meno, occorre considerare che l&#8217;Irlanda del Nord era de facto un&#8217;enclave inglese in suolo Irlandese, contrasti religiosi simili a quelli dell&#8217;Europa del 17° secolo, 40 anni di pseudo guerra civile con il più agguerrito esercito/non esercito che l&#8217;Europa vedesse dai tempi delle guerre partigiane nella seconda guerra mondiale.<br />
Pertanto IRS può e deve ispirarsi a situazioni quale questa appena accaduta, ma tenere bene a mente che solo con una sincera e massiva presa di coscienza in Sardegna sia proponibile qualcosa di analogo a quanto accaduto or ora in Irlanda.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on iRS con la Facoltà di Architettura di Alghero by piero.atzori</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/03/irs-con-la-facolta-di-architettura-di-alghero/comment-page-1/#comment-116</link>
		<dc:creator>piero.atzori</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 06 Apr 2010 13:12:30 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=1634#comment-116</guid>
		<description>condivido la solidarietà di iRS per la Facoltà di Architettura. Aggiungo che se ci fosse stata già 30-40 anni fa una facoltà di Architettura, nel nostro territorio non si sarebbero consumati tanti scempi. Con questo non voglio dire che basta la facoltà di Architettura per scongiurarli..</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>condivido la solidarietà di iRS per la Facoltà di Architettura. Aggiungo che se ci fosse stata già 30-40 anni fa una facoltà di Architettura, nel nostro territorio non si sarebbero consumati tanti scempi. Con questo non voglio dire che basta la facoltà di Architettura per scongiurarli..</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Europa del futuro by nello.cardenia</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/03/europa-del-futuro/comment-page-1/#comment-111</link>
		<dc:creator>nello.cardenia</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 15:12:49 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://www.irsonline.net/?p=2024#comment-111</guid>
		<description>Ciao a tutti!

Per quanto riguarda il paragone tra la Sardegna e le altre nazioni senza stato credo che le considerazioni di Andrea Randaccio siano giuste. Ma quello che intendevo sottolineare era il fatto che osservando i rispettivi contesti si possono estrarre due tendenze:

1) I Partiti indipendentisti hanno un peso nella società o quanto meno influenzano il quadro politico delle loro nazioni.
2) La prassi della non violenza è oggi accettata da praticamente da tutti e il metodo democratico è diventato la regola fondante dell&#039;agire politico.

Bisognerà capire che tipo di influenza avranno questi fattori sui futuri assetti istituzionali dell&#039;Europa. Sarebbe bello discutere di questo in quanto mi sembra un argomento interessante, ovvero se un eventuale aumento dei pariti indipendentisti nei governi delle nazioni senza stato possa avere effetti politici e giuridici in Europa.

Per quanto riguarda la questione &quot;pro Italia&quot;/&quot;pro Europa&quot; credo che entrambe definiscano già nella loro genesi due significati ben precisi: da una parte chi ha portato la Sardegna a diventare una regione periferica dello Stato italiano e dall&#039;altra chi pensa che la Sardegna possa diventare une Repubblica democratica che condivide con gli altri popoli europei un&#039;istituzione sovranazionale come l&#039;Unione Europea. Sono punti di partenza e punti di arrivo molto differenti.

L&#039;Unione Europea è un&#039;istituzione che possiamo definire &quot;in movimento&quot;: a cui la Sardegna può contribuire con la sua cultura mediterranea e facendosi capostipite delle esigenze economiche, politiche e sociali delle isole mediterranee. 

Quindi ritargliarsi un ruolo geopolitico all&#039;interno del grande gioco europeo. Questo ruolo sarebbe un nostro interesse strategico da far pesare politicamente in Europa.

Per quanto riguarda il radicamento nel territorio e l&#039;esposizione mediatica di iRS credo che già molta strada è stata fatta pur consapevole che ne rimane tantissima da fare. Ogni settimana organiziamo incontri in paesi diversi e tentiamo di parlare ai sardi. E continueremo a farlo sicuramente.

Nello
Nello</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Ciao a tutti!</p>
<p>Per quanto riguarda il paragone tra la Sardegna e le altre nazioni senza stato credo che le considerazioni di Andrea Randaccio siano giuste. Ma quello che intendevo sottolineare era il fatto che osservando i rispettivi contesti si possono estrarre due tendenze:</p>
<p>1) I Partiti indipendentisti hanno un peso nella società o quanto meno influenzano il quadro politico delle loro nazioni.<br />
2) La prassi della non violenza è oggi accettata da praticamente da tutti e il metodo democratico è diventato la regola fondante dell&#8217;agire politico.</p>
<p>Bisognerà capire che tipo di influenza avranno questi fattori sui futuri assetti istituzionali dell&#8217;Europa. Sarebbe bello discutere di questo in quanto mi sembra un argomento interessante, ovvero se un eventuale aumento dei pariti indipendentisti nei governi delle nazioni senza stato possa avere effetti politici e giuridici in Europa.</p>
<p>Per quanto riguarda la questione &#8220;pro Italia&#8221;/&#8221;pro Europa&#8221; credo che entrambe definiscano già nella loro genesi due significati ben precisi: da una parte chi ha portato la Sardegna a diventare una regione periferica dello Stato italiano e dall&#8217;altra chi pensa che la Sardegna possa diventare une Repubblica democratica che condivide con gli altri popoli europei un&#8217;istituzione sovranazionale come l&#8217;Unione Europea. Sono punti di partenza e punti di arrivo molto differenti.</p>
<p>L&#8217;Unione Europea è un&#8217;istituzione che possiamo definire &#8220;in movimento&#8221;: a cui la Sardegna può contribuire con la sua cultura mediterranea e facendosi capostipite delle esigenze economiche, politiche e sociali delle isole mediterranee. </p>
<p>Quindi ritargliarsi un ruolo geopolitico all&#8217;interno del grande gioco europeo. Questo ruolo sarebbe un nostro interesse strategico da far pesare politicamente in Europa.</p>
<p>Per quanto riguarda il radicamento nel territorio e l&#8217;esposizione mediatica di iRS credo che già molta strada è stata fatta pur consapevole che ne rimane tantissima da fare. Ogni settimana organiziamo incontri in paesi diversi e tentiamo di parlare ai sardi. E continueremo a farlo sicuramente.</p>
<p>Nello<br />
Nello</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Comment on L&#8217;Europa del futuro by Oliver Perra</title>
		<link>http://www.irsonline.net/2010/03/europa-del-futuro/comment-page-1/#comment-109</link>
		<dc:creator>Oliver Perra</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 01 Apr 2010 07:42:27 +0000</pubDate>
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		<description>@ Andrea Randaccio:

volevo inanzitutto fare una precisazione sulla Scozia: la Scozia all&#039;interno del Regno Unito non ha un ruolo centrale nè demograficamente (rappresenta l&#039;8% circa dell&#039;intera popolazione) nè economicamente. Sotto diversi punti di vista la Scozia è un&#039;area di significativa deprivazione socio-economica. 

Domenica Frantziscu Sanna ha ricordato di nuovo che iRS non cerca voti ma attivisti. Un attivista guadagnato porta un patrimonio di conoscenze, competenze ed energie che non possono che arricchire un progetto. 
Questo per dire che da una parte iRS non mira semplicemente al breve termine di questa o quella tornata elettorale, ma mira a creare una elaborazione del nostro senso di essere nazione. D&#039;altra parte iRS non è uno di quei partiti/movimenti che ritiene che il ruolo dei cittadini sia semplicemente quello di votare e poi &quot;essere governati&quot;, quanto invece è importante creare modi  per dare la possibilità alla società sarda di partecipare e influenzare i processi decisionali.
Insomma, ottenere un facile consenso basato su messaggi di facile presa non è un modello che condivido e non è un modello che secondo me porterebbe a migliorare le cose sia nel breve che nel lungo termine.

@Andrea Cocco:
Daniele Addis ha chiarito le differenze tra i due messaggi. L&#039;Unione Europea non è certo perfetta e ci sono diversi aspetti che non mi convincono. Ma io penso che se fossimo uno stato sovrano in Europa avremmo la possibilità concreta di influenzare diversi processi decisionali a livello europeo. Tutt&#039;ora, negli attuali assetti, ci sarebbero diversi modi per cercare di influenzare alcune decisioni che ci interessano, ma quello che ha caratterizzato la classe politica sarda di fronte all&#039;Europa è un completo disinteresse nella diplomazia europea e il ruolo che poteva avere nell&#039;avanzare gli interessi dei sardi.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>@ Andrea Randaccio:</p>
<p>volevo inanzitutto fare una precisazione sulla Scozia: la Scozia all&#8217;interno del Regno Unito non ha un ruolo centrale nè demograficamente (rappresenta l&#8217;8% circa dell&#8217;intera popolazione) nè economicamente. Sotto diversi punti di vista la Scozia è un&#8217;area di significativa deprivazione socio-economica. </p>
<p>Domenica Frantziscu Sanna ha ricordato di nuovo che iRS non cerca voti ma attivisti. Un attivista guadagnato porta un patrimonio di conoscenze, competenze ed energie che non possono che arricchire un progetto.<br />
Questo per dire che da una parte iRS non mira semplicemente al breve termine di questa o quella tornata elettorale, ma mira a creare una elaborazione del nostro senso di essere nazione. D&#8217;altra parte iRS non è uno di quei partiti/movimenti che ritiene che il ruolo dei cittadini sia semplicemente quello di votare e poi &#8220;essere governati&#8221;, quanto invece è importante creare modi  per dare la possibilità alla società sarda di partecipare e influenzare i processi decisionali.<br />
Insomma, ottenere un facile consenso basato su messaggi di facile presa non è un modello che condivido e non è un modello che secondo me porterebbe a migliorare le cose sia nel breve che nel lungo termine.</p>
<p>@Andrea Cocco:<br />
Daniele Addis ha chiarito le differenze tra i due messaggi. L&#8217;Unione Europea non è certo perfetta e ci sono diversi aspetti che non mi convincono. Ma io penso che se fossimo uno stato sovrano in Europa avremmo la possibilità concreta di influenzare diversi processi decisionali a livello europeo. Tutt&#8217;ora, negli attuali assetti, ci sarebbero diversi modi per cercare di influenzare alcune decisioni che ci interessano, ma quello che ha caratterizzato la classe politica sarda di fronte all&#8217;Europa è un completo disinteresse nella diplomazia europea e il ruolo che poteva avere nell&#8217;avanzare gli interessi dei sardi.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
</channel>
</rss>

